Capitolo 1 - La pura realtà
In famiglia si accorgono che il giovane marito non può soddifare la nuora
6 ore fa
Mi chiamo Angela, sono alta, bionda con i capelli lunghi, gli occhi chiari, Il cielo è una terza misura piena, i fianchi ben modellati e incorniciati da un culetto alto e a mandolino che sormonta delle cosce lunghe e snelle. Ieri ho festeggiato 19 anni, oggi mi sono sposata e ora osservo Luigi mio marito che mi sorride, mi lancia un bacio e poi mentre farfuglia ti amo crolla sul divano in pelle. Fino a questo momento è stato un matrimonio perfetto, esattamente come lo avevo sempre sognato. Ho desiderato proprio a sposarmi appena compiuti 19 anni, e oggi la giornata era stata bella, con un tempo caldo, e tutta la cerimonia, la chiesa e rinfresco era stato perfetto! L'unica nota dolente il fatto che Luigi fin dalle prime ore del giorno aveva preso a bere e ora vedo Roberto, il padre di Luigi che si avvicina a me e mi abbraccia da dietro.
«Piccola mia... ora lo portiamo a letto per te! Dai Paolo dammi una mano!»
Si sono messi uno per lato e poi lo hanno portato fuori dal salone dove c’è stato il rinfresco e ora salgono in ascensore fino alla nostra suite che è stata messa a nostra disposizione per la notte mentre io saluto gli ultimi invitati. Sono un po’ indignata del fatto che Luigi quando beve così tanto poi si addormenta in maniera così profonda e sono sicura che dormirà fino a domani. Raggiungo mio suocero e suo fratello che quando mi vedono arrivare mi chiedono dove devono depositare mio marito, io scrollando un po' le spalle gli dico di metterlo sul letto. Subito dopo mi chiedono se devono spogliarlo, io un po' delusa mi siedo sul divano mentre li osservo. Guardo Roberto un bell'uomo alto e affascinante divorziato dalla madre di Luigi da più di dieci anni. Luigi non aveva preso nulla dall'aspetto del padre perché assomigliava molto a mia suocera, più piccolo, più magro, ma comunque molto carino. Mio marito al momento del divorzio di mia suocera, era rimasto con sua madre che lo ha cresciuto anche se i rapporti con Roberto erano rimasti molto cordiali perché alcune volte quando sono stata a casa del mio fidanzato l'ho incontrato e l'ho trovato sempre una persona allegra e simpatica alquanto ironica. Ho scoperto che i motivi del loro divorzio erano dovuti al fatto che lui amava molto fare sesso con tutte le puttanelle che gli capitavano a tiro. Mentre Paolo mi serviva una coppa di champagne dalla bottiglia messa a disposizione per noi, Roberto sorridendo ha fatto una battuta ironica.
«Mi dispiace, cara, ma rimarrai delusa la prima notte di nozze.»
Nel sentire le sue parole anche Paolo si è girato e ha rincarato la dose.
«A giudicare dalle dimensioni del suo cazzo, rimarrà delusa tutte le sere!»
Ho visto che in quel momento si era avvicinato al letto e osservava Roberto che aveva completamente spogliato mio marito e il suo piccolo membro era quasi sparito in mezzo ai peli pubici. Con un dito si è divertito a muoverlo a destra e sinistra ridendo ancora di più.
«Oh cazzo! Una delle mie palle è più grande delle sue messe insieme!»
Stranamente è la cosa ha fatto ridere anche a me e mi sono alzata e mi sono avvicinata e subito Roberto mi ha fatto una domanda.
«Spero che sia bravo con la lingua, perché una cosa così piccola non basterà a una bella ragazza come te!»
Sono rimasta un attimo un po' confusa.
«Scusa ma... a cosa si riferisci? Voglio dire cosa intendi?»
Paola sorriso, poi ha tirato fuori la lingua e ha mosso un po' la testa su e giù e allora io ho portato una mano sul viso per nascondere un certo imbarazzo.
«Oh no! Assolutamente no! Mai fatto!»
I due si sono dati una guardata e mi hanno osservato in maniera stupita.
«Cosa? Vuoi dire che non ha mai assaggiato il tuo nettare e non ti ha mai fatto urlare come una lupa alla luna?»
Ho scosso la testa con decisione.
«No mai!»
Roberto mi ha guardato allibito.
«Mai?»
Ho di nuovo scosso la testa con decisione e lui si è girato per parlare a suo fratello.
«Oh cazzo! Questo sì che è un bel problema! Se non si fa una bella scopata con una ragazza così giovane e splendida, e questo è tutto quello che ha… questa giovane puledra si scoperà chiunque le capiti a tiro, dopo una settimana da oggi! Cazzo… le ragazze come lei devono essere soddisfatte altrimenti lo trova chi la monta! Ma tu prima di lui non…. voglio dire… lui è stato il primo?»
Ero sbalordita da come il discorso aveva preso una strana piega e sentivo uno strano languore pervadere il mio corpo. Ho bevuto un altro sorso di champagne e poi ho cercato di rispondere a loro.
«Non penserete mica che tutti gli uomini siano molto più grandi, vero? L'ho conosciuto che avevo 17 anni ed ero alquanto timida è inesperta e lui è stato il mio primo vero fidanzato. Siamo stati due anni insieme innamorati cotti e…insomma voglio dire…sei mesi fa ho preso ad assumere la pillola e così… è stato bello con lui e credo di avere anche un po' goduto.»
Roberto ha guardato suo fratello e poi ha scosso il capo quasi sconsolato.
«Accidenti! Credo che abbiamo proprio un bel problema! Angela non è così che gira il mondo! Adesso te lo dimostro!»
Mentre parlava io mi sono di nuovo seduta sul divano e lui si è avvicinato a me e ha iniziato ad aprire la cerniera dei pantaloni e subito dopo ha tirato fuori un cazzo enorme lungo circa 18/20 cm e spesso quanto è il mio polso. Mi sono quasi usciti gli occhi dalle orbite quando l'ho visto e sono rimasta a bocca aperta e lui con fare calmo mi ha invitato a toccarlo.
«Puoi toccarlo se vuoi... tranquilla... non morde!»
Intimidita e nello stesso tempo stranamente è eccitata ho sollevato un dito e lo accarezzato un po' e lui ha sussultato e così io ho tirato un attimo indietro la mano mentre fissavo quello oggetto enorme che stava lievitando a vista d'occhio davanti a me! È bastato poco perché raggiungesse la sua totale lunghezza.
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