Ho sorriso, poi ho sollevato le mani e mi son divertito ad accarezzare i suoi capezzoli piccoli; li ho torturati un po', mentre lei si muoveva lentamente oscillando avanti/indietro con il corpo, in modo da gustare per bene il mio membro, ben piantato all'interno del suo corpo. È stata una bella scopata, lunga e delicata, dove lei ha goduto molto; nel frattempo ho avuto anche modo di sentir la voce di mia moglie, urlare di piacere; Matilde, sorridendo, mi ha informato che sicuramente era Federico che la stava scopando al massimo delle sue possibilità; anche lui aveva nutrito a lungo quello stesso desiderio. Poi, man mano, ci siamo trovati tutti a fare colazione; Giancarlo mi ha chiesto se lo accompagnavo al porto, perché avremmo dovuto ricevere l'altra coppia che sarebbe arrivata con il traghetto; così, insieme a lui, siamo scesi giù al porto e, durante il viaggio, lui mi ha fatto i complimenti per il modo molto bello e piacevole con cui mia moglie lo aveva fatto godere la sera prima.
«Tua moglie è fantastica. Bruno mi aveva detto che era una femmina importante, ma devo dire che son rimasto veramente affascinato dal suo modo di chiavare e la stessa cosa è quanto pensa anche Federico, che, questa mattina, mentre la scopava, mi ha detto di aver goduto come non mai nel possedere una femmina calda e vogliosa come lei. È stato anche bello ieri sera, a vedere come le nostre donne hanno giocato tra di loro e… Mara mi ha detto che… voglio dire: ha parlato con tua moglie sul discorso dei black e… insomma, voglio dire: sembra che Anna sia abbastanza ben disposta. Io e Mara li abbiamo già conosciuti, perché con Carlo e Gianna abbiamo passato qualche giorno insieme a casa loro, e ti assicuro che sono due ragazzi molto educati, simpatici e rispettosi; perciò sono sicuro che non si verificherà quanto successo in passato nei confronti di tua moglie; io stesso ho provveduto a metter bene in chiaro le cose, dopo che ho saputo quale poteva esser il problema con tua moglie e ti assicuro che, se faranno qualcosa che non mi piace, sarò proprio io a cacciarli a calci nel culo!»
Ho sorriso e gli ho detto che speravo che non si arrivasse a questo. Siamo giunti al porto e, all'arrivo del traghetto, siamo andati incontro a Carlo e Gianna; abbiamo visto due ragazzi dall'aspetto molto piacevole, che, fin da subito, si son rivelati molto simpatici e la cosa curiosa è stata che Gianna ha spedito Carlo, Tommy e Lucas, i due ragazzi di colore, insieme a Giancarlo mentre lei ha preteso di viaggiare da sola con me.
«Dunque, tu sei Mario... speravo che ci fosse anche tua moglie, ma forse è meglio così, perché voglio parlare un po' con te!»
Questa cosa mi ha fatto sorridere, perché mi son sentito lusingato che una bella donna alta, dai capelli neri lunghi, mossi e gli occhi chiari, un bel seno prorompente, sicuramente di una quarta misura, a malapena contenuto dentro una camicetta, che mostrava di esser pronto ad esplodere da un momento all'altro, ed una minigonna molto corta, avesse voglia di parlare con me. Mi ha dato le chiavi dell'auto, mi si è seduta accanto e mi ha detto di guidare; nel mettersi seduta, ha accavallato le cosce, mostrando che non indossava alcun tipo di intimo; questa cosa mi ha fatto subito tirare il cazzo. Naturalmente lei se n'è accorta ed ha sorriso maliziosamente.
«Parlami di tua moglie: sono curiosa; mi è stato detto che è una femmina piuttosto singolare, che ama molto godere in mezzo a tanti maschi contemporaneamente e… mi hanno detto che… come dire… avrebbe un certo conto in sospeso con un black. Come hai visto, io ne ho due, che ospito in casa, regolarmente; naturalmente li ospito anche dentro i miei buchi, perché adoro farmi riempire insieme a Carlo; vorrei esser certa che questo non sia un problema!»
Ho sorriso e le ho risposto che era una domanda che avrebbe dovuto fare a mia moglie, ma, in ogni caso, ero certo che, per il caso specifico, non ci sarebbero stati problemi, perché era bastato semplicemente metter in chiaro le cose, fin da principio. Gianna ha sorriso, poi si è avvicinata a me ed ha appoggiato una mano sul mio pacco, quasi completamente duro.
«Mi sembra di sentire che anche tu sei messo abbastanza bene e, anche se mi godo due maschi molto dotati, non disdegno mai una scopata con un maschio diverso dal solito. Spero di avere il piacere di assaporare anche il tuo cazzo!»
Ho sorriso ed ho allungato una mano; l'ho messa tra le sue cosce, trovandola già bagnata. L'ho accarezzata, mentre lei ha allargato bene le gambe per favorire il movimento delle mie dita e, dopo averle bagnate a profusione con i suoi umori, le ho portate al naso, ne ho aspirato l'odore e poi le ho messe in bocca: lei ha sorriso soddisfatta.
«Come hai potuto vedere sono già bagnata! Mi eccitano molto queste cose e vedere che tu hai annusato i miei umori, mi è piaciuto molto, perché mi ha fatto capire che sei veramente un porco come piace a me. Io adoro i maschi come te che sanno esser maiali sconvolgenti. Mi hanno raccontato tante cose belle su voi due e non vedo l'ora di conoscere anche tua moglie!»
Giunti in villa e, appena fatte le presentazioni, ci organizziamo per un pranzo a base di pesce, che Giancarlo ha già preparato e, mentre stiamo iniziando a far la brace nel barbecue, vedo che le donne parlano tra loro, mentre i due ragazzi, un po' timidamente, si uniscono a noi; ci scambiamo qualche frase e subito capisco che sono due ragazzi molto educati e simpatici. Sono entrambi studenti, figli di famiglie extracomunitarie, emigrate ormai da anni nel nostro paese. Tommy è il più allegro e simpatico e Lucas, invece, sembra un tipo più riservato, riflessivo, ma, in ogni caso, sono due ragazzi molto bravi e disponibili. Prepariamo ogni cosa in maniera simpatica ed allegra e ci mettiamo a tavola; tra un gambero e l'altro, l'atmosfera diventa subito molto piacevole, goliardica. Insolitamente ho notato che Anna si è seduta proprio in mezzo ai due ragazzi ed ho visto lo stupore nei loro occhi, quando lei lo ha fatto; la conversazione con loro è stata subito allegra e cordiale, e questo mi ha fatto ben sperare
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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