Per un tempo abbastanza lungo, tutti fissano la porta da cui dovrebbe entrare Flavio, mentre io ho gli occhi fissi su mia moglie, che ora sicuramente sta provando qualcosa di nuovo e di diverso, stretta fra le mani di quei tre maschi, che la stanno sicuramente masturbando. Le vedo sollevare il capo, reclinandolo all'indietro, ora la mano non le chiude più la bocca, ma lei non grida e continua a lasciarsi toccare. Improvvisamente la porta si apre ed entra il festeggiato, assieme a Paolo e Giuliano e, subito, tutti gridano: "sorpresa!" Le luci si accendono, tutti vanno a stringersi intorno a festeggiato, compresi i tre che hanno lasciato mia moglie, che noto alquanto sconvolta, appoggiata al muro, che mi guarda con occhi straniti. Sono così eccitato che l'avrei scopata lì, in piedi, appoggiata al muro, se non fosse stato per il fatto che Pino, con l'ennesimo bicchiere di vino in mano, l'ha presa per un braccio e l'ha trascinata al centro del locale; ha spiegato a Flavio che lei era la cuoca della cena. Dopo l'ennesimo brindisi, con relativa bevuta di tutti quanti, compresa mia moglie, iniziamo la cena. Tutti danno una mano per aiutare mia moglie che, in maniera perfetta, prepara piatti e pietanze per tutti, che mangiano, ma, soprattutto, bevono. Per circa un'ora è un continuo di brindisi, risate e scherzi di ogni genere, fin quando la maggior parte di essi, alquanto alticci, decidono di portare Flavio, in un locale dove si fa la "lap dance". Nel giro di pochi minuti, ci ritroviamo io, Manuela, Pino, Benito, Antonio ed i tre che l'hanno stretta nel buio. Si danno un'occhiata d'intesa, poi offrono l'ennesimo bicchiere di vino a mia moglie che, in qualche modo, cerca di rifiutare, ma, essendo già alticcia, alla fine si ritrova circondata da tutti e tre, che la fanno bere ancora. Mi rendo conto, che sta per succedere qualcosa di particolare, cerco di obiettare che è ora di tornare a casa, ma sono immediatamente inchiodato sulla poltrona dalla voce di Antonio, che, senza tanti giri di parole e con un tono duro e deciso mi obbliga a star zitto.
«Tu adesso stai lì zitto e buono! Non rompere i coglioni! Noi adesso dobbiamo ringraziare la signora, per la splendida cena che ci ha preparato e, soprattutto, per il piacere che abbiamo di avere la sua compagnia.»
Resto immobile a guardarli, mentre loro si stringono intorno a lei che ride divertita ad una battuta di Pino. «Adesso vediamo se questa signora è capace di fare un bel sughetto, sicuramente meglio di quello che abbiamo mangiato.» In un attimo, la circondano, ognuno inizia a toccarla in ogni parte del corpo, mentre lei cerca, in qualche modo, di sottrarsi a quelle lascive carezze. «Ma, vi prego! Lasciatemi stare! No, dai non voglio! Per piacere, Claudio aiutami! Lasciatemi stare, sono sposata!»
Io la guardo quasi inebetito, incapace di dar qualsiasi sostegno alle sue richieste, mentre loro tre, adesso, le hanno sollevato il vestito, abbassano le mutande e i collant fino alle caviglie per poi sfilargliele e insinuare le loro mani sotto il vestito. Benito intanto le ha aperto tutti i bottoni davanti e, aiutato da Antonio, in un attimo la spoglia completamente. Vedo mia moglie praticamente nuda, con indosso solo il reggiseno. Lei, inutilmente, cerca ancora di sottrarsi ai suoi tre aguzzini, che stanno, lentamente, vincendo la sua resistenza, perché vedo Manuela che si sta arrendendo a quelle carezze, ai baci che ora sta ricevendo in ogni parte del corpo. La sollevano di peso, la sdraiano sul divano più grande, mentre Benito, si è inginocchiato fra le sue cosce e la sta leccando. Lei prova ancora a sottrarsi a quel gioco, ma è evidente, dalla reazione del suo corpo, che sta cominciando a provar piacere, mentre io sento il mio cazzo duro premere contro la stoffa dei pantaloni. Vedo il suo corpo tremare, scosso dal piacere che Benito le stava facendo provare col leccarla fra le gambe e lei comincia a godere. Dopo aver provato di sicuro un intenso piacere, vedo che lei, in qualche modo, ha deciso di arrendersi, di non lottare più contro di loro. Solleva lentamente una mano, afferra il cazzo di Antonio e inizia a segarlo, mentre Pino, ora le si avvicina e la bacia sulla bocca. Per un attimo rimane immobile, poi improvvisamente risponde a quel bacio, con impeto e passione. Adesso sta accarezzando anche il cazzo di Pino, che è bello grosso e duro, sicuramente tra i tre il più dotato. Improvvisamente Benito si solleva, vedo che ha già il cazzo in mano, lo appoggia alle labbra della fica di mia moglie e, con un affondo deciso, glielo spinge tutto dentro. Per un attimo lei si irrigidisce, poi solleva le gambe e si lascia andare a quella penetrazione profonda ed intensa, con lui che, adesso, se la gode.
«Accidenti! Quanto è stretta! Fortunatamente è bagnata fradicia, perché le sono entrato tutto dentro fino in fondo.»
Mentre parla si gira verso di me, mi guarda con un sorriso ironico, mentre pompa con impeto sempre maggiore mia moglie che, adesso, risponde ai suoi affondi, spingendo in alto il bacino per riceverlo meglio. Gode quasi immediatamente: un lungo grido esce dalla sua bocca, che viene immediatamente riempita dal cazzo di Antonio. Per un attimo lei rifiuta di prenderlo in bocca, ma lui con un tono deciso, lo infila per metà tutto dentro, fino in gola.
«Apri la bocca, troia! Succhialo per bene, perché dopo te lo voglio piantare tutto dentro!»
Manuela rimane immobile, mentre lui le tiene la testa fra le mani le pompa il cazzo in bocca, spingendolo sempre più in fondo alla sua gola. Vedo gli occhi lucidi di mia moglie, mentre la saliva le cola dai lati delle labbra. Per qualche istante, rimane immobile, quasi passiva, scossa dall'orgasmo che Benito le sta procurando, la fa tremare tutta e godere immediatamente.
«Oddio, no! Cosa mi fate? Sì, così continua, continua che mi piace!... humhumhum…»
Non può aggiunger altro perché la sua bocca ormai è piena del cazzo di Antonio, mentre con la mano sta segando Pino, che la guarda, e con le mani grosse e tozze, stringe i suoi seni, li impasta, li strizza tirando i capezzoli, facendola gemere ancor di più. La scena che ho davanti è quanto di più erotico mi sia mai aspettato o che abbia mai potuto immaginare. Veder mia moglie scopata e goduta da tre maschi, mi sta facendo letteralmente impazzire, ma, nonostante questo, resto immobile, passivo, anche se ho il cazzo che mi scoppia nelle mutande. Dopo averla fatta godere di nuovo, Antonio chiede a Benito di fare a cambio, ma lui prima gli risponde che vuole godere. Manuela cerca di divincolarsi, si sfila il cazzo di bocca, lo implora di non venirle dentro.
«No! No, ti prego, no! Non venirmi dentro, non sono protetta!»
Lui però è preso dalla libidine e la pompa con forza, molto velocemente; vedo Manuela che gode di un ennesimo orgasmo, che la fa tremare tutta di piacere e mugolare a bocca piena, nel preciso istante in cui Benito le ha sborrato dentro.
«Eccomi! Ancora un attimo e ci sono! Sì, adesso! Sborro! La riempio tutta! Accidenti che sborrata!»
Mi si gela il sangue nelle vene al solo pensiero che la possa ingravidare, mentre lui si gode la fica di mia moglie. Quando si sfila, vedo che anche Benito è abbastanza ben dotato, sicuramente dei tre è quello che lo ha più lungo. Vedo anche la fica aperta ed arrossata di mia moglie, da cui sta colando un rivolo bianco di sborra. Il suo posto viene subito preso da Antonio; anche lui glielo spinge dentro con un solo affondo, mentre gioisce nel possedere mia moglie. «Accidenti, come è calda! Una bella fica così andrebbe chiavata dieci volte al giorno. Adesso me la voglio proprio godere, fino in fondo.»
Pino intanto continua a farsi succhiare l'uccello, alternandosi nella bocca di Manuela assieme a quello di Benito che, dopo essersi sfilato da lei, si è sdraiato sul divano ed ha preteso che lei, con la bocca, andasse a raccogliere gli ultimi rivoli di sborra che ancora bagnano il suo cazzo. All'inizio Manuela, ha cercato di sottrarsi, ma lui le ha afferrato la testa e, dopo aver appoggiato la punta del cazzo alle sue labbra, tenendole la testa ferma, lo ha affondato nella sua bocca con decisione.
«Lecca e succhia, troia! Pulisci per bene ogni singola goccia di sborra! Fallo tornare duro, voglio scoparti ancora.»
Lei sta godendo, sotto i colpi veloci e forti con cui Antonio le pompa la fica; dopo un attimo di riluttanza, apre la bocca e comincia a leccare l'uccello di Benito, ancora ben duro. Pino continua a massaggiare i suoi seni, stringendoli con forza e tirando i capezzoli, mentre, ogni tanto, affonda anche lui il suo cazzo fra le labbra di mia moglie. Antonio la sbatte velocemente e, essendo molto eccitato, ben presto anche lui si svuota dentro di lei, con una sborrata molto intensa.
«Ah, che meraviglia! Sto sborrando! Eccomi! Senti che sborrata, troia!»
