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Erotika
la cuoca · Cap. 2
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Capitolo 2 di 4 13 min di lettura

La cuoca. Una cena molto speciale  

Accidenti! Quanto è stretta! Fortunatamente è bagnata fradicia, perché le sono entrato tutto dentro fino in fondo....

pennabianca
1 anno fa · 479 letture · 1

Vedo Manuela tremare, probabilmente sta godendo ancora, perché dalla sua bocca piena emerge un lungo gemito di piacere, mentre il suo corpo trema. Antonio si sfila, per lasciare il posto a Pino che, adesso si posiziona fra le cosce di mia moglie.

«Bravi ragazzi! Avete lubrificato bene questa troia, adesso ci penso io ad aprirla per bene, una volta per tutte.»

Afferra le cosce, le solleva in alto, facendosi appoggiare i talloni alle spalle, poi, tenendola ferma per i fianchi, lentamente affonda il suo grosso cazzo dentro la fica di mia moglie, che priva di cazzi in bocca, la spalanca tutta, ma senza non emettere nessun suono. Vedo il suo viso spiritato, gli occhi sgranati, mentre lui, lentamente, le spinge quella colonna di carne dentro. Quando l'ha affondato tutto, resta un attimo immobile, mentre mia moglie chiude gli occhi e la sua bocca viene riempita di nuovo dal cazzo di Antonio, che adesso anche lui vuole farselo ripulire per bene. Pino comincia a pomparla, prima lentamente, poi sempre più velocemente, con affondi completi e decisi, che fanno sobbalzare tutto il corpo di Manuela.

I suoi seni vengono sballottati verso l'alto ad ogni affondo poi, ad un tratto, la vedo godere, serrare i pugni con forza, mentre il suo corpo si tende in uno spasimo erotico sconvolgente. Afferra i due cazzi che ha davanti alla bocca, poi grida tutto il suo piacere.

«Sì, dai! Ancora, più forte! VENGO! Vengo! Adesso sto godendo! Mi fai morire! GODO! GODO! Ora!»

Le afferra i capelli e tira con forza, facendo inarcare la schiena di Manuela che, così, lo riceve meglio e ne gode di più.

«Brava puttana! Sentilo tutto, fino in fondo, così! Ti spacco la fica! Te la sfondo tutta! Ti faccio sentire cosa significa prendere un cazzo vero!»

Lui le lascia il tempo di godere, poi l'afferra, la solleva di peso, si gira mettendosi seduto sul divano con lei impalata su di lui. Le afferra i seni, li porta alla bocca li morde con forza, facendola urlare di dolore e piacere. Mia moglie ora saltella su e giù, impalata su quel palo di carne che le sta devastando la fica e l'utero. Antonio sale sul divano, le fa girare la testa di lato e le infila con prepotenza il cazzo in bocca. Le tiene la testa ferma e la scopo in bocca. Per un attimo, ho pensato di intervenire e sottrarre Manuela a quella tortura, poi mi son reso conto che a lei non dispiaceva affatto: lo succhiava avidamente, lasciandoselo infilare tutto in gola. Son rimasto basito e, in quell'attimo, mi sono reso conto che mia moglie aveva scoperto il piacere, quello vero, quello che ti fa provare un maschio molto dotato, deciso e determinato a farti impazzire. Mi son reso conto che tutto sarebbe cambiato, che sicuramente da oggi Manuela non si sarebbe più accontentato della mia semplice scopata. Mentre succhia il cazzo di Antonio con la mano destra libera, sega quello di Benito che continua ad accarezzarle il seno. Ad un tratto Antonio comincia a muoversi velocemente dentro la bocca di mia moglie, le tiene fermo il capo poi, con un grugnito degno di un maiale, le scarica in bocca una copiosa sborrata.

«Bevi, troia! Manda giù tutto! Senti come ti sborrò in bocca, troia!»

Lei non si sottrae, lo succhia e lecca avidamente fino a ripulirlo tutto. Nello stesso istante, sta godendo di nuovo, perché inarca il corpo e geme di piacere poi gira il capo dall'altro lato, per prendere in bocca anche il cazzo di Benito e lo succhia segandolo con la mano fin quando, anche lui, le riversa in bocca un'altra copiosa sborrata.

«Accidenti, come succhia! È proprio affamata di cazzo! Brava troia! Ingoia tutto, fino all'ultima goccia.»

Veder mia moglie succhiare, ingoiare la sborra di altri maschi, mi sconvolge, soprattutto per il fatto che a me non l'ha mai voluto fare. Dopo che li ha soddisfatti, i due maschi le si siedono ai lati del divano. Pino la solleva di nuovo, la fa sfilare dal cazzo e inginocchiare sul divano, poi la prendo da dietro spingendo di nuovo quel grosso palo di carne tutto dentro di lei. Le afferra i capelli e tira con forza, facendo inarcare la schiena di Manuela che così lo riceve meglio e ne gode di più.

«Brava puttana! Sentilo tutto fino in fondo così! Ti spacco la fica! Te la sfondo tutta! Ti faccio sentire cosa significa prendere un cazzo grosso e duro!»

È vero, la sta letteralmente montando come una vacca, lei gode come non l'ho mai vista fare con me. La tiene stretta per i fianchi e, dopo poco, anche lui le riversa dentro tutto il suo piacere. Vedo il corpo di Pino scosso da un sussulto, ogni volta che le scarica dentro un getto di sborra.

«Senti come ti sborro, puttana! Ti inondò la fica, troia! Girati e guarda quel cornuto di tuo marito, come gode nel vederti sbattuta e sfondata da noi. Adesso voglio che mi lecchi il cazzo e lo fai restare duro, perché dopo voglio sfondarti anche il culo.»

Nel sentire quelle parole, Manuela si sfila da lui, si inginocchia e lecca il cazzo di Pino, poi, improvvisamente, si alza di scatto e con tono deciso li mette tutti e tre in riga.

«Non se ne parla nemmeno. Il mio culo è vergine e, se qualcuno di voi lo vuole aprire o sfondare, lo deve pagare profumatamente. In questo circolo siete in tanti, perciò organizzate una riffa, facendo delle offerte molto sostanziose e colui che offrirà di più, avrà il privilegio di farmi il culo. Lo faremo giovedì prossimo, quando saremo tutti riuniti in questo posto. Se questo non vi sta bene, non se ne fa niente e ricordatevi che le offerte devono partire da un minimo di € 100 a salire e speriamo che nessuno di voi mi abbia ingravidata.»

Restiamo tutti e quattro sbalorditi dal tono risoluto con cui lei ha parlato, mentre io sono sconvolto nel notare il profondo cambiamento improvviso che ha subito mia moglie. Lei non aggiunge altro, raccoglie le mutande, le infila velocemente, poi indossa il vestito, raccoglie collant e reggiseno e li rimette in borsa, si gira verso di loro che se ne stanno con il capo chino, forse a riflettere sulle sue ultime parole, poi fa un saluto e viene decisa verso di me.

«Adesso portami a casa, che sono stanca.»

Per tutto il tragitto, nessuno di noi due parla: sicuramente ciascuno insegue i propri pensieri. Io sono sconvolto da sensazioni contrastanti, combattuto da un misto di dolore/piacere, per tutto quello che ho visto, per il suo modo di godere e cambiare, repentinamente, il suo modo di esser donna e madre. Appena dentro casa si infila nel bagno e, quando viene a letto, infila la sua classica camicia da notte, poi si stende accanto a me. La sua voce è calma, tranquilla, sento che appoggia la mano sul mio corpo.

«T'è piaciuto lo spettacolo? Perché non sei intervenuto a fermarli? Se solo avessi fatto un gesto, io non avrei mai accettato di far quello che ho fatto, ma tu sei rimasto immobile ad osservare basta e, alla fine, ho deciso che, al diavolo tutto, se proprio volevi veder tua moglie far la puttana con altri tre uomini, ti avrei accontentato. Non credo che mi hanno ingravidato, avrò il ciclo fra due giorni e non sono nel periodo fertile, però è stata una esperienza incredibile. Non me lo sarei mai aspettato di cedere così a dei maschi, ma quando ho sentito le loro mani su di me, forse anche perché ero alquanto brilla, non ho resistito e ne ho goduto tanto.»

La stringo a me e la bacio.

«Non so cosa mi sia preso, forse ero stordito dall'alcol o, forse, era ha voglia di vederti godere come non ti ho mai visto fare con me. Sono rimasto sbalordito, quando hai detto loro che per avere il tuo culo dovranno pagare.»

Lei mi guarda, poi con voce calma e decisa, mi spiega il suo pensiero.

«Perché dovrei farmi rompere il culo gratis? Oramai è chiaro che per loro sono una puttana, quindi tanto vale farsi pagare per quello che loro desiderano di più.»

Mentre parla, mi accarezza il cazzo, che è rimasto duro per tutto il tempo, fino a farmi male. Senza dir nulla, improvvisamente, si abbassa, lo prende in bocca e succhia con forza. La cosa mi stupisce e, nello stesso tempo, mi fa impazzire di gioia, così tanto che bastano poche succhiate perché io le riempia la bocca di tutto il mio piacere. Lei mi lascia sborrare fino all'ultima goccia, lo raccoglie tutto in bocca, poi velocemente risale su, incolla le sue labbra alle mie, inondando la mia bocca con la mia stessa crema. Sono sbalordito e incredulo da tutte queste novità, che non mi sarei mai aspettato da mia moglie, ma che, in ogni caso, mi riempiono di gioia e piacere. Rispondo con passione e impeto al suo bacio, assaporando il mio stesso piacere dalle sue labbra.

 

 

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