«Succhiami il cazzo, troia! Finalmente oggi ho trovato due cazzi degni di questo nome, capaci di sfondarti come si deve! Voglio che ti godi queste due nerchie così potenti, perché in te, per molto tempo, dovrà restare il ricordo di quanto piacere proverai oggi.»
Ero letteralmente sconvolta, non credo di aver compreso neanche la metà di quello che mi aveva detto, perché, in quel momento, l’unica cosa che volevo era il suo cazzo in bocca. L’ho afferrato con decisione e succhiato con tutto l’impegno e la voglia che avevo in corpo, facendolo sborrare quasi subito. È venuto in maniera copiosa ed abbondante, riempendomi la bocca, poi si è fatto da parte, lasciando il posto all’altro che, però, aveva altre idee. Infatti si è sdraiato sotto di me e la sua bocca si è impadronita dei miei capezzoli ed ha preso a succhiarli, morderli in maniera così forte, da farmi urlare in un misto di piacere/dolore che, unito alla monta a cui mi sottoponeva l’altro da dietro, mi ha fatto di nuovo godere. Ancora una volta l’orgasmo che ho avuto mi ha completamente sfinito. Avevo davanti ai miei occhi il membro del tizio che mi stava succhiando i seni e ho potuto constatare che era davvero più grosso dell’altro. Lui, dopo avermi sentito godere, ha parlato di nuovo con l’altro nella sua incomprensibile lingua e deve avergli chiesto di scambiarsi di posto, perché il tizio dietro di me si è tolto. Ero convinta che adesso avrei preso in pancia anche l’altra verga, invece, il tizio che fino a quel momento mi aveva scopato, mi ha sollevato con estrema facilità, come fossi una bambola e, dopo avermi rigirato, a testa in giù, lasciando stupito anche Paolo, che scattava foto a raffica, mi ha offerto all’altro in modo assolutamente unico: praticamente era un 69, però fatto in piedi, dove io ero a testa in giù con il cazzo in bocca di colui che mi teneva stretta, mentre l’altro affondava la sua bocca nella mia fica, semplicemente abbassando il capo. Era pazzesca questa posizione perché il mio stesso peso gravava sulla mia bocca, facendomi ingurgitare sempre più il cazzo che tenevo in bocca. Ho goduto all’istante per questa insolita posizione, mai provata. Il tizio che mi stava leccando, quello con il cazzo ancora più grosso, ha preso a mordermi letteralmente la fica. Al momento mi stava mordendo le labbra, il clitoride, procurandomi una specie di dolore che in realtà si tramutava in maggior piacere. Non so dire quanto ho goduto in quell’insolita posizione e, poi, ad un tratto, lui si è di nuovo disteso supino e, dopo avermi rigirato sempre con estrema facilità, mi ha letteralmente adagiato su di lui. Mi son trovata a cosce larghe a guardarlo direttamente in faccia, mi ha appoggiato la fica sulla punta di quel grosso fungo, che ha subito preso a dilatarne le labbra e penetrarmi scivolando dentro di me. Pensavo che il precedente passaggio dell’altro, abbastanza voluminoso, avesse, in qualche modo, predisposto la mia vagina a ricevere anche quest’altro, mentre invece sentivo che mi apriva ancor di più. L’altro mi ha lasciato di peso e, caduta su di lui, mi sono sentita veramente sfondare la fica.
« hhahahh!… Mi squarti! Mi stai spaccando in due!»
Ero stravolta da quella sensazione di massima dilatazione a cui era sottoposta la mia fica e, girato lo sguardo verso Paolo, ho letto, nei suoi occhi, tutto il suo apprezzamento per quello che stavo facendo. Un attimo dopo, l’uomo ha inarcato le gambe ed ha preso a sbattermi dal basso verso l’altro. Credo di non aver mai provato, in vita mia, una così strana sensazione di pienezza, di massima dilatazione e, nello stesso tempo una tremenda sollecitazione erotica che, d’improvviso, mi ha fatto urlare di piacere, mentre la vagina cominciava a colare quasi stessi urinando. Quando Paolo ha notato questo, ha chiesto al ragazzo di restare per un attimo fermo, perché voleva immortalare il momento.
«Cazzo! La stai facendo squirtare! Fantastico! Sei il primo che riesce a portarla ad un così alto livello di piacere da farla, finalmente, squirtare! Continua, continua a pomparla, perché voglio che impazzisca per davvero!»
Non capivo più niente, ero letteralmente stordita, mentre il mio corpo si muoveva in maniera autonoma e incontrollata. Continuavo a godere in continuazione e, ad un tratto, stremata, mi sono sdraiata su quel maschio che mi stava letteralmente devastando la fica. Ero così in estasi, che non mi son nemmeno resa conto che l’altro si era inginocchiato dietro di me e, solo quando mi ha preso per i fianchi e, aiutato da Paolo, mi ha aperto le natiche, affondando il suo cazzo nel mio culo, solo allora, mi son resa conto che questi due mi avrebbero letteralmente diviso a metà.
«Oddio, vengo! Mi state letteralmente spaccando in due! Non vi fermate! Non vi fermate! Più forte! Voglio sentirvi fino in fondo! Paolo, amore, guardami, mi stanno letteralmente devastando ogni buco.»
Non riuscivo a credere alle mie parole. Non riuscivo a concepire il fatto che stavo incitando questi due a sventrarmi: mi stavano letteralmente slargando fica e culo. Paolo, eccitato da quello che vedeva, non ha trovato niente di meglio che posizionarsi davanti alla mia bocca e offrirmi il suo cazzo ancora duro. Non ricordo nemmeno se è stato lui ad infilarlo fra le mie labbra o io ad afferrarlo e ingoiarlo con voracità. Ero devastata da quei due enormi cilindri di carne che mi facevano godere a ripetizione. Improvvisamente Paolo mi ha afferrato per i capelli e, sfilato il suo cazzo dalla bocca, mi ha spruzzato in faccia due generose schizzate di sborra. Anche il tizio che mi stava inculando, ho sentito che aveva aumentato il ritmo della pompata e, ad un tratto, pronunciando parole per me incomprensibili, si è sfilato e, girato di lato, ha cominciato ad innaffiare il mio corpo con bordate di sperma che sembravano non finire mai. Mi ha ricoperto faccia, collo, seno, continuando a schizzare quasi fosse un idrante. Ho afferrato quel membro, l’ho preso in bocca e le ultime due bordate che, anche se dovevano esser le ultime, in realtà mi hanno gonfiato le guance da tanta che ne era. Il sapore di quella sborra era completamente diverso, più speziato, ma comunque molto gradevole. L’altro, dopo avermi lasciato ricoprire di sperma da mio marito e dal suo amico, mi ha sollevato di peso e, messa supina sotto di lui, mi ha sollevato le gambe sulle sue spalle: ero convinta che mi avrebbe ricoperto anche lui di sborra, invece ha spinto la cappella contro il buco del culo, facendomi letteralmente trasalire.
