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Erotika
Se lui bacia lui. · Cap. 10
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Capitolo 10 di 12 18 min di lettura

Un senso di inquietudine

Avverto nell'intimo uno strano senso di inquietudine e di insoddisfazione, che mi hanno spinto a mettermi in viaggio, nonostante questo tempo perfettamente in linea con la metà di novembre.

pennabianca
1 anno fa · 371 letture · 0

«Accidenti, senti come succhia! Sei un vero portento…se continui così, finiremo per schizzarti in bocca! ...muhmhmummmum…»

Claudio mi fa smetter di succhiare e mi fa inginocchiare. Sento le sue mani sulle mie chiappe che le aprono e, poi, la sua calda lingua scorrere lungo il solco. Bellissimo. Nessuna delle mie troie mi ha mai leccato così. È una sensazione bellissima. Sento la sua lingua scorrere lungo il solco per poi premere contro la rosetta e affondarvi dentro. Mi rilasso, godo della leccata e mi giro, trovandomi di nuovo il cazzo di Luca davanti alla bocca. È un attimo e lo infilo tutto in gola. Claudio mi lavora il culo per un po', sento del fresco e deduco che mi sta lubrificando con del gel, mi unge e spinge un dito dentro, delicatamente. Mi scopa lentamente, con calma, e la cosa mi piace e mi rilassa. Quando si rende conto che son pronto, guarda Luca che, con un cenno del capo, sfila il cazzo dalla mia bocca e va a posizionarsi dietro di me. Claudio gli mette un preservativo e lui mi lancia uno sguardo interrogativo: «Se non vuoi, mi fermo, altrimenti rilassati e, appena senti dolore, dillo che mi fermo.» Lo guardo, gli sorrido e faccio un cenno d’assenso con il capo. Claudio lubrifica ulteriormente il suo cazzo inguainato e poi, lentamente, lo sento profanare la mia rondella. Mi rilasso, faccio un lungo respiro e mi accingo a farmi sfondare il culo. Lentamente e dolcemente mi spinge dentro la cappella. Mi sento dilatare, mentre lui spinge per poi ritrarsi; mi rendo conto che lo voglio, mi giro, lo guardo e lui affonda deciso. «…aaaaahhh…piano!» Mi sfugge un grido, più di paura che di dolore. Lui si blocca, io lo guardo di nuovo e lo invito a spingere. Lo fa piano, molto lentamente, sento il suo paletto scorrere attraverso il buco e scendere nelle mie viscere. Mi piace. Lo voglio e per questo spingo il mio corpo con decisione all’indietro, facendolo entrare tutto. Sento il suo corpo aderire al mio. Cazzo, ce l’ho tutto nel culo. Mi sento pieno, dilatato, lui ha una bella mazza ed io l’ho preso tutto dentro. Mi piace la sensazione che provo. Un misto di dolore/piacere mi eccita, anche se sento il mio uccello assolutamente moscio, ho una sensazione di estremo piacere. Finalmente so cosa si prova ad averlo nel culo. Fino ad oggi ero io che sfondavo il culo delle puttane che mi scopavo, mentre ora io mi sento la puttana di questo maschio ed è una sensazione bellissima. Claudio gira davanti al divano e mi porge il suo cazzo da succhiare. Lo guardo e, senza esitare, me lo infilo tutto in gola, mentre Luca da dietro lo estrae un poco, per poi affondarlo di nuovo. Lo fa lentamente, mentre io mi scateno a succhiare.

«Accidenti come succhia! ... Una perfetta bocchinara!» Il commento di Claudio mi eccita ulteriormente, mentre Luca ora mi prende per i fianchi e comincia a stantuffarmi sempre più velocemente. Godo! Sì, godo come una troia! È bellissimo. Afferro i fianchi di Claudio e impongo al bocchino lo stesso ritmo che ricevo nell'inculata che mi sta regalando Luca. Vengo scopato a lungo, divinamente. Il primo ad arrivare è Luca: gli sento aumentare il ritmo, quindi mi giro, lo guardo e lo esorto: «Sborrami addosso! Voglio sentir la tua crema sulla schiena.» Lui sorride. Mi pompa ancora un poco poi, improvvisamente, lo estrae, si strappa di dosso il profilattico e si sega velocemente. Lo guardo e, immediatamente, appena urla, sento quattro frustate colpire la mia schiena: sono schizzi di sborra bollenti, simili, appunto, a frustate che mi sferzano dal culo all’attaccatura del collo. Sconvolgente! Unico! Bellissimo! Sbatte il cazzo sulla chiappa destra per far uscire tutto il suo seme, poi, sfinito, si siede. Claudio, appena ha visto il compagno godere, si è posizionato di lato a me e poi, lentamente, sento la sua lingua raccogliere la crema schizzata su di me. La lecca con estrema perizia ed avidità. Poi unisce la sua bocca a quella del suo compagno, in un bacio dal forte impatto erotico. Mi pulisco alla meglio, mentre loro continuano a limonare. Poi è Claudio che si infila un preservativo e, dopo averlo bel lubrificato, lo appoggia al mio culo aperto. «Lo vuoi? Mi piacerebbe scoparti e sfondare del tutto il tuo splendido culo.» Annuisco e lui comincia con l’appoggiare la cappella sulla rosetta dilata e aperta. Spinge piano, poi mi giro, lo guardo e lui, dopo un lieve cenno, mi penetra tutto con un sol colpo. «…Hhaaaii...piano! ... umuummmhhmm…sì...dai, mi piace!» Mi stupisco, lo incito a sfondarmi e mi piace un casino. Godo, mi pompa con decisione, sento il suo cazzo scorrere liberamente dentro di me. Godo nel sentirmi aperto, dilatato e sfondato dai suoi colpi duri e decisi. Mi serra i fianchi, mi pompa, sbatte il suo corpo contro il mio con un rumore che riempie il silenzio della sala, illuminata dalla sola luce del fuoco. Luca si alza, si mette dall’altro lato del divano e mi offre il suo cazzo quasi duro. «Succhialo che mi piace molto la tua bocca … succhialo, che ti voglio sborrare anche in faccia!» Lo prendo in bocca e mi scateno a succhiarlo come se non ci fosse un domani. Geme e gradisce: «…muhmumm…accidenti che bocca! ...succhi come la più consumata delle troie…sì…mi piace… Dai, non ti fermare!»

È una sensazione stupenda. Godo e dono piacere come mai mi era successo, e questo mi fa impazzire. Claudio è al capolinea. Mi serra più forte e poi, di colpo, si sfila, mi sento aperto, dilatato, ma non ho tempo per pensarci che sento distintamente le sue sborrate sulla schiena. «… aaahhh…vengo! ... SBORRO!» Continuo a succhiare, mentre Claudio si mette seduto di lato con il fiato corto, quando mi accorgo che anche Luca è prossimo alla sborrata. Mi cinge la testa con entrambe le mani e poi mi scopa la gola. «…eccomi…sborro!» Si sfila per un attimo e, immediatamente, due schizzi mi colpiscono il viso. Bellissimo! Bollenti, caldi e cremosi. Sento la sborra scorrere alla base delle mie narici, la annuso e mi riempio i polmoni di quell’odore che, fino ad oggi, lo avevo sentito solo sulla faccia delle mie troie. Sfiniti ci sediamo tutti e tre vicino. Luca si alza, prende un bicchiere ciascuno, li riempie di vino e ce li porge. «Brindo ad un bellissimo culo sfondato!» Beviamo e, in quel momento mi sento benissimo: non ho dolori, ma solo sensazioni bellissime. Luca si inginocchia davanti a me e prende il mio cazzo moscio in bocca, mentre Claudio mi accarezza il petto, mi bacia e mi strizza i capezzoli. «Tu non hai goduto, adesso tocca a te far il culo a noi.» Con estrema maestria, insieme riescono a farmi risorgere il cazzo. È sconvolgente come mi succhiano, leccano e accarezzano insieme. Sono perfetti! Complici e ben affiatati. Poco dopo, con mia sorpresa, mi ritrovo il cazzo durissimo. Mi mettono il profilattico e, solo allora, mi rendo conto che Claudio, mentre Luca mi succhiava, si era staccato con le mani e aveva lubrificato il compagno, che invita a mettersi in ginocchio sul divano. Mi alzo, mi posiziono dieto Luca, che si apre le chiappe con le mani, dilatandole. Appoggio la cappella e spingo piano. «…Dai, spingi...dai, che è ben aperto anche lui.» Claudio mi esorta a sfondare Luca, cosa che faccio spingendo con decisione tutto il mio arnese dentro quel buco che si apre agevolmente al passaggio del mio cazzo. «…hhhaahhhh…sì...che meraviglia!» Gode, mentre vedo Claudio che porta il suo viso fra le gambe aperte del compagno e gli succhia il cazzo da sotto.

Dopo averlo affondato tutto, comincio a pompare con decisione quello splendido foro che mi serra l’asta e me la munge, procurandomi una bellissima sensazione. Lo scopo per un bel po', mentre Claudio lo succhia e, a volte, arriva a leccare anche il mio cazzo che scorre sopra di lui. Sento il piacere farsi largo e vorrei sborrare, ma Luca se ne rende conto, mi ferma e mi fa sfilare. «Scopa un poco anche lui.» Mentre cambio il preservativo, Claudio prende il posto di Luca e la cosa ricomincia come prima. Godo a sfondare anche questo culo che mi sembra più aperto e dilatato, ma è sempre una bellissima sensazione. Lo scopo fin quando sento Luca che mi munge le palle da sotto, succhiando il cazzo dell’amico fino a farlo sborrare. «…mmmhum…sì…vengo!» Sono al limite pure io e Luca se ne rende conto, mi fa sfilare, mi strappa il preservativo, poi si infila il mio cazzo in gola fin quando sono io che lo sfilo dalla sua bocca: ora entrambi si inginocchiano davanti a me e uniscono i loro volti: «Dai, schizza in faccia a noi due tutto il tuo piacere!» Mi sego un attimo e li accontento. Sborro, schizzando il mio piacere sui loro volti uniti, guancia a guancia, e spremo fino all’ultima goccia il mio seme su di essi. Sfiniti ci accasiamo sul divano e, nello stesso momento torna la luce che, in qualche modo, rompe la magia del momento. Ci guardiamo in faccia sorridendo compiaciuti, mentre ciascuno cerca di darsi una ripulita. Luca fa una proposta e tutti lo assecondiamo. «Ci conviene rifarci la doccia.» Mi propongono di dormire a casa loro e ci ritroviamo tutti e tre ne letto: io in mezzo a loro che si addormentano quasi subito. Io, no. Dentro di me rimbalzano tutte le sensazione che ho provato, le emozioni, il piacere e nel dare e prenderlo sia in culo che in bocca. Constato con me stesso che sono stato un fesso a non ricercare anche questo tipo piacere, che, in qualche modo, completa la mia vita sessuale. Poi, lentamente, mi addormento. All’alba sono svegliato piacevolmente dalla bocca di Claudio, che mi sta succhiando il cazzo.

Prima di andare avanti…

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