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MICHELA (Moglie irreprensibile & fantastica Troia); la mia schiava. · Cap. 2
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Capitolo 2 di 39 min di lettura

….......27/02/2025 (Michela finalmente in ginocchio).

Michela moglie di Piero, finalmente in ginocchio ai miei piedi, pronta a soddisfare le mie esigenze come una vera cagna.

Padrone Severo
1 anno fa · 699 letture · 0

LEI” Finalmente PADRONE ero impaziente non vedevo l'ora che arrivasse, sono sua”

Così dicendo molto lentamente sfilò le sue braccia dal mio collo e si lasciò cadere a terra in ginocchio ai miei piedi. Ne fui colpito di questa sua presa di posizione, nulla ancora le avevo detto...nulla le avevo ancora ordinato...stupito con la mano sotto le alzai il mento e le diedi un bacio leggero sulla fronte...

IO” Stai li, togli il babydoll allarga leggermente le gambe, poggia il culo sui calcagni, metti le mani sulle cosce con il palmo verso l'alto, sguardo a terra e non ti muovere fino a nuovo ordine”

La lasciai in quella posizione e guadagnai il divano dietro di lei osservandola....

PIERO” Cosa ti posso offrire “

IO” Un caffè, grazie Cornuto”

Il marito di Michela diventò rosso in viso forse perchè non si aspettava quella risposta da parte mia o forse perchè provava un senso di inferiorità nei miei confronti, comunque con fare spedito guadagnò la cucina e si adoperò a prepararmi quanto richiesto. La mia Cagna giaceva in silenzio al centro della sala completamente nuda e disarmata in silenzio come poco prima le era stato ordinato in ginocchio come si conviene ad una sottomessa.

IO” Avvicinati CAGNA, vieni qui a quattro zampe, non alzarti CHIARO!!”

LEI” Si PADRONE”

Si avvicinò e si posizionò in mezzo alle mie gambe, in ginocchio come prima e con lo sguardo a terra, sapeva che in senso di sottomissione non poteva guardarmi negli occhi a meno che non gli fosse stato ordinato. Dallo zaino accanto a me estrassi il collare le presi il mento e lo sollevai verso l'alto mettendo in esposizione il suo collo, le ordinai di spostare i capelli e le legai finalmente il collare quel simbolo di appartenenza della CAGNA al proprio PADRONE. Appena lo ebbe in dosso la sentì ansimare leggermente, di soprassalto la colpii con un ceffone non molto violento ma comunque aveva sortito il suo scopo; aveva la guancia arrossata, sollevò lo sguardo verso di me e con gli occhi rossi da lacrime sopite esclamò

LEI” perchè PADRONE mi hai colpito, cosa ho fatto per meritarmi il tuo schiaffo?”

IO” Ti ho sentito gemere, non ti ho dato il permesso di eccitarti, immagino tu sia bagnata sotto vero TROIA?”

LEI” Si PADRONE sono un lago già da prima, non pensavo fosse una colpa anzi pensavo le facesse piacere sapere quanto sono vacca ai suoi piedi.”

Intanto il cornuto che aveva osservato tutta la scena da un poco più lontano si avvicinò a noi portando il mio caffè, non proferì parola ma si limitò a posare sul tavolino tazzina e zucchero aspettando in piedi una mia parola. Sorseggiai la bevanda calda gustandomela con lentezza ammirando la donna nuda in ginocchio ai miei piedi tra le mie gambe ed il cornuto accanto a noi che osservava incantato la sua donna, moglie integerrima, essere diventata la puttana del suo PADRONE.

IO” Cane lasciaci soli, lo spettacolo per te è finito!!!”

PIERO” Vado a chiudermi nello stanzino come mi ha ordinato per messaggio oggi SIGNORE, rimarrò in ginocchio non vi disturberò....Chiedo il permesso di potermi ritirare...”

IO” Fila via Cornuto”

in un Baleno il Verme sparì dalla mia vista, presi una sciarpa che avevo portato e la legai intorno al capo di Michela bendandole gli occhi, avevo l'uccello in tiro mi denudai e lo avvicinai alla sua bocca, le poggiai la cappella sulle labbra e le intimai di aprire la bocca e di togliere la lingua, lo fece immediatamente senza remore, iniziò a leccarmi, piano piano iniziai a penetrarla...

IO” Spompinami lurida CAGNA..”

prese a sbocchinarmi, devo dire che ci sa fare con la bocca la mia troietta nonostante la poca esperienza. Con una stoccata inaspettata lo spinsi fino in fondo lei iniziò un lamento quasi come stesse per vomitare, lo tirai un poco indietro e la intimai a succhiare e leccare. Iniziò un andirivieni come fosse una vera professionista per quasi tutta la lunghezza dell'asta, in più occasioni la vidi premere con insistenza verso la base del mio pene cercando di guadagnare l'ultimo pezzo ma dovette desistere per farlo scorrere indietro e permetterle così di respirare. Dopo una decina di minuti di quel trattamento e qualche foto un poco movimentata vista la posizione la afferrai per i capelli e la feci salire sul tavolo.

IO” Allarga le gambe ed apri i buchi fammeli vedere perbene lurida CAGNA”

Eseguì il mio ordine immediatamente, le feci assumere altre posizioni alla fine avevo bisogno di liberarmi la misi a 90 sul tavolo e le sbattei con violenza la mia mazza dentro, iniziai a pomparla con molta foga ero eccitato, lei gridava e si dimenava sotto i miei colpi venne 1,2,3volte, ogni volta gridando il suo orgasmo alla quarta volta che la sentii venire le spruzzai il mio carico di sperma dentro, 5/6 spruzzate di seme scaricate all'interno della sua vagina.

IO” Adesso esco da te, cerca di trattenere il mio sperma nella tua fica cosi che il cornuto possa dissetarsi.”

La girai la feci stendere sul tavolo a gambe aperte, un certo quantitativo di sperma fuoriuscì dalla sua fica, chiamai il cornuto che immediatamente arrivò vide sua moglie distesa sul tavolo a gambe aperte, notò anche la farcitura....

IO” Ti piace Verme ciò che vedi?”

PIERO” Si Signore”

IO” Pulisci perbene con la lingua sia dentro che fuori CHIARO!!”

PIERO” Si Signore”

Eseguì con dovizia il suo impegno, quando fu perfettamente pulita le scattai un ultima foto, mi ricomposi feci mettere in piedi la mia CAGNA e le dissi:

IO” Sei stata davvero brava, sei stata un ottimo sborratoio”

LEI” Grazie PADRONE, sono ben lieta di servirla”

Salutai entrambi ed andai via...

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Padrone Severo

4 racconti, 1 libri.

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