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Erotika
MICHELA (Moglie irreprensibile & fantastica Troia); la mia schiava. · Cap. 2
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Capitolo 2 di 39 min di lettura

….......27/02/2025 (Michela finalmente in ginocchio).

Michela moglie di Piero, finalmente in ginocchio ai miei piedi, pronta a soddisfare le mie esigenze come una vera cagna.

Padrone Severo
1 anno fa · 699 letture · 0

Il lunedì successivo iniziò una nuova settimana di lavoro, mi presentai come al solito nel mio ufficio, dalla sera di San Valentino non ebbi più notizie di Michela, lei non mi scrisse ne mi chiamò io feci altrettanto. Iniziai la mia solita giornata lavorativa davanti ai terminali nella mia postazione di lavoro....il lunedì generalmente è una giornata abbastanza movimentata per me, professori che hanno bisogno di qualche informazione, programmi da aggiornare, qualche malfunzionamento dei pc nei vari uffici, insomma la giornata scorreva, verso le 10.30 mi arrivò un messaggio, presi il cellulare e lo aprì, era lei Michela “Ciao Giò stamattina non ti ho visto ho bisogno di parlarti se puoi tra 5 minuti alle macchinette del caffè, “ concluse il messaggio con una emoticon (un cuoricino rosso), risposi ok e cercai in fretta di finire l'operazione che avevo iniziato e mi precipitai nel solito corridoio dove erano ubicate le macchine; lei era li ad aspettarmi, a quell'ora eravamo da soli, appena mi vide mi diede subito un bacio sulla guancia ricambiai con altrettanta solerzia....

LEI “ Ciao Giò, ti aspettavo, sai l'altra sera quando sono tornata a casa ho trovato Piero sconvolto sul divano a piangere come un bambino, appena mi ha visto mi è corso incontro e mi ha abbracciato, mi ha confessato che si è scoperto un poco geloso, ma nello stesso tempo molto eccitato dalla situazione che si era venuta a creare, mi chiese come mi sentissi se mi era piaciuto e se avessi intenzione di rifarlo.

Gli ho raccontato tutto si è segato due volte e mi ha chiesto se poteva leccarmi la patatina per sentire il sapore delle corna. Ho trascorso una notte molto concitata ho ripensato alle tue sculacciate e mi sono eccitata molto, sai bene che non sopporto il dolore e non so cosa mi aspetti (per me è tutto nuovo) ma ho deciso di inginocchiarmi ai tuoi piedi “”PADRONE””.”

IO “Ciò che mi dici Michela mi fa tanto piacere ed onore, se ne sei convinta sarò ben felice di prenderti sotto la mia ala, di istruirti, punirti o premiarti quando sarai più o meno brava a servirmi, sarai la mia cagna, la mia troia il mio sborratoio, il tuo unico compito sarà quello di darmi piacere quando ne ho bisogno e ne ho voglia, ti è CHIARO!!!”

LEI” Si PADRONE, sarò lieta di essere ai suoi piedi e di servirla nel miglior modo possibile, le chiedo solo di avere un po di pazienza con me, lei sa bene che non ho esperienza, per me è una novità, una scoperta che mi ha fatto sentire bene e donna sin dal suo primo tocco sul mio culo, ho goduto come non mi era mai accaduto prima, essere violata nella mia intimità con irruenza mi ha dato delle scosse di piacere inimmaginabili”.

Era fatta, Michela, moglie morigerata fino a quel momento, adesso trasformata in un gran troione, sottomessa ai miei piedi e pronta a servire ed esaudire le mie voglie, essere trattata come un oggetto, per il mio solo ed unico piacere. Mandai un messaggio al cornuto di Piero, avvertendolo che da questo momento il suo ruolo sarebbe cambiato, non avrebbe potuto più avanzare pretese sessuali nei confronti della moglie (sebbene sapevo già che era inutile anche dirlo visto il suo stato di impotenza conclamato), che al massimo avrebbe pulito, da bravo cornuto quale era, il contenuto del mio piacere direttamente dai buchi farciti della moglie. Lo avvertii anche del fatto che stasera mi sarei fatta la mia schiava a casa loro sul talamo nunziale e che lui sarebbe dovuto andare via o rinchiudersi in ginocchio nel ripostiglio senza addurre pretesa alcuna. Mi rispose poco dopo con un lungo messaggio, in cui traspariva tutta la sua felicità, ringraziandomi finalmente di averlo reso cornuto, ancora di più manifestando la soddisfazione di aver finalmente dato a sua moglie la possibilità di poter godere a pieno della sua sessualità nel modo in cui lei stessa se ne sentisse appagata. Mi chiese in oltre di sottomettere anche lui ed umiliarlo cosi che potesse superare il momento di incertezza dovuta alla gelosia che provava nel vedersi la moglie usata e riempita, laddove lui non ne era mai stato capace. Naturalmente non potei che acconsentire a tale richiesta anche perchè immagino che non vi sia nulla di più umiliante per un uomo (un marito) che vedere la propria moglie usata ed abusata sessualmente da un altro, ragione maggiore se questo viene perpetrato sul nido d'amore fin la riservato ai coniugi dove l'intimità dei due era inviolabile, adesso usurpato da un uomo (Un PADRONE) che con la coppia non avrebbe dovuto avere nulla a che fare. Il giorno prese un'ottima piega, le ore passarono in fretta, arrivò la fine del turno di lavoro, timbrammo e uscii nelle scale incontrai Michela, mi guardò con quegli occhioni pieni di felicità si accostò a me ed uscimmo insieme.

LEI” Finalmente PADRONE, anche questa giornata di lavoro è passata, mi sento tutta un brivido sono eccitata al pensiero che stasera dovrò inginocchiarmi ai suoi piedi, scusi se mi permetto di dirle che sono felicissima della scelta che ho fatto anche se mi rendo conto che sarà dolorosa, (La Imploro non abbia pietà di me, mi usi come meglio crede), mi fido di lei per cui non voglio mettere limiti all'uso che ha intenzione di farne di me e del mio corpo, l'unica cosa che le chiedo in ginocchio ne abbia rispetto.”

Ci salutammo con un abbraccio e gli comunicai di tenersi pronta che per le 22:00 sarei andato a casa loro....

Il pomeriggio andai per negozi a fare degli acquisti, delle corde, un collare marrone chiaro con borchie argentate di circa 10 cm di larghezza delle clip dentate argentate con anelli in filo d'acciaio dove potervi attaccare dei pesi per poterle estendere i capezzoli e le labbra vaginali, il guinzaglio ed un dilatatore anale.

Alle 22:00 esatte come da accordi suonai il campanello della loro casa, mi aprirono, alla porta mi accolse il cornuto, una stretta di mano e mi fece entrare, Michela è pronta da tre ore, ti stava aspettando con impazienza, anche io ero impaziente del tuo arrivo, accomodati, andiamo in cucina, appena entrai nel salone/cucina vidi La mia Schiava seduta sul divano completamente nuda con indosso un bebydoll trasparente che pochissimo lasciava all'immaginazione, appena mi vide avanzare si alzò di scatto e corse verso di me, mi si avvinghiò con le braccia al collo e poggio la sua guancia sul mio petto...

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