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Erotika
MICHELA (Moglie irreprensibile & fantastica Troia); la mia schiava. · Cap. 1
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Capitolo 1 di 313 min di lettura

...Il tuo regalo di San Valentino (Il primo paio di Corna).

San Valentino è per convenzione la festa che dovrebbe decantare l'amore tra una coppia, ma l'amore può essere inteso con le varie accezioni e con diverse sfumature, anche sottomettersi è una forma d'amore della Slave verso il proprio PADRONE......

Padrone Severo
1 anno fa · 1.3k letture · 0

Stasera mi farò trovare pronta per le dieci...stasera sarò la tua TROIA.

Alle 22:00 precise fui sotto casa, le mandai un messaggio, 5 minuti dopo salì in macchina abbassò il finestrino e la vidi metter la mano sinistra fuori guardando verso il balcone del palazzo di fronte, ed iniziò a sventolare la sua splendida mano facendo le corna, vidi affacciato ad una finestra il marito che salutava. Arrivammo a destinazione, mi ero fatto prestare da un amico un loft ricavato in una vecchia struttura ormai in disuso, salimmo e fummo dentro, qui iniziammo a conversare un poco, lei era vestita normale un pantalone lungo attillato, una maglia aderente poco trucco ed un paio di scarpe da tennis. Era chiaro che non era esperta nell'arte della seduzione ma questo non scoraggiò le nostre intenzioni …. eravamo li per scopare e questo avremmo fatto ….. Lei temporeggiava si notava dal viso che era imbarazzata, cercava di farsi coraggio, mi avvicinai a lei e le posi le mani sul culo iniziando a palparla andando fin dentro le cosce toccando cosi le labbra sella sua fica....

IO” Ti sento rigida, rilassati lasciati andare Michela....voglio che ti spogli nuda (Con

voce perentoria).

LEI” Ti prego Giò è la prima volta che mi trovo in una situazione simile, ho bisogno di

un attimo....

Gli accarezzavo i capelli per farla rilassare, lei si tranquillizzo e così iniziò a denudarsi completamente come gli avevo chiesto, ha un bellissimo corpo le tette piccole ma con capezzoli prominenti, la sua fica era completamente rasata aveva le grandi labbra abbastanza pronunciate si intravedeva a malapena il solco tra di esse da cui spuntavano quasi incollate le due piccole labbra, si notava in punta una goccia di rugiada simbolo che era profondamente eccitata, intanto il mio bozzo iniziava a crescere alla vista di quello spettacolo....

IO” Hai una fica stupenda Michela”

LEI “ Sono contenta che ti piaccia, sei fortunato (sorridendo), se non fosse per

qualche avventura prima del matrimonio potrei dirti che sono vergine, all'inizio

Piero sebbene con fatica riusciva a penetrarmi, certo non mi faceva godere ne

mi riempiva visto le ridottissime dimensioni ma comunque sentivo qualcosina

dentro, ora è più di cinque anni che non riesce più....insomma hai capito....si

limita a leccarmela ogni tanto o al massimo infilarci un dito.”

Ero troppo eccitato nel sentirle dire quelle parole, intanto che lei parlava io mi denudai a mia volta rimanendo in intimo, lei notò subito (sebbene ancora coperto dai boxer) il mio uccello ormai piuttosto duro che svettava verso la parte alta, quasi volesse uscire da quella prigione ed entrare in quella tana umida calda ed accogliente. Iniziai a mungerle le tettine, in verità piccole e cadenti, ma in compenso con dei capezzoli molto pronunciati duri e sporgenti, iniziai a tirarli e torcerli lei fece strani movimenti con la faccia, era evidente che il gioco le procurava dolore ma anche eccitazione.

LEI ”Haiii Giiòòò mi fai maleee ….. siiiii maleee (ad occhi chiusi)”.

Le afferrai i capelli e le tirai verso il basso costringendola a inginocchiarsi di fronte a me con la sua bocca all'altezza del mio cazzo:

IO “ Bacialo, senza utilizzare le mani CHIARO CAGNA!”

LEI “ Siii Giòò, hai proprio un bel cazzone...”

La avvicinai verso di me e lei iniziò da sopra i boxer a baciarlo per tutta la lunghezza dell'asta fin giù ai coglioni, tolse la lingua fuori e iniziò a passarla dal basso verso l'alto, e viceversa, mi procurò un certo piacere, forse complice l'eccitazione già preventiva forse il sentire lo scorrere della sua lingua umida lungo tutto il mio turgore, era bello.... la spostai tirandola per i capelli e mi abbassai i boxer, venne fuori il mio uccello in tutto il suo splendore, lungo nerboluto e grosso, lei ne rimase estasiata e lo fissò paonazza davanti a se.

IO” Apri la bocca!”

Lei eseguì come un'automa, forse non aspettava altro, lo spinsi dentro fino alle palle lei ebbe un attimo di irrigidimento la sentì divincolarsi e tossire intanto lacrime le scendevano dagli occhi, l'avevo spinto troppo non lasciandole il tempo di abituarsi, forse il duo tripudio era dovuto al fatto che cercava di trattenere qualche conato di vomito, indietreggiai un attimo per lasciarle il tempo di riprendersi e respirare poi iniziai con veemenza a scoparle la bocca, lei per quanto le fu possibile cercò di succhiare e leccare l'asta all'interno, mi procurò non poche scosse di piacere.

Senza rendermene conto lo tirai fuori dalla sua bocca e le tirai i capelli verso l'alto costringendola ad alzarsi la girai di spalle e la feci stendere a pancia sotto ed a novanta gradi sul tavolaccio che si trovava li vicino..

IO” Allarga le gambe TROIA!”

LEI “Si Giò, hhmmmhmhmmm....”

le infilai un dito sotto, tra le labbra, la trovai strettissima e un lago....

senza dire niente (Non so il perchè, certo non doveva andare così, non era previsto)

gli diedi una forte sculacciata sulle chiappe, lei si dimenò alzando un bel poco la schiena (aveva avvertito il colpo era abbastanza forte) pensai tra me e adesso? Contro ogni mia previsione dopo aver emesso un gridolino riconquistò la posizione questa volta inarcando di più la schiena ed allargando un poco di più le gambe (mi stava offrendo il suo bel culetto sodo perchè possa continuare il trattamento) aspettando che io continuassi, iniziai con una decina di colpi su entrambi i glutei dati con minor intensità rispetto al primo, poi sospesi e iniziai ad accarezzarla iniziavano a diventare rosse, le passai la mano sotto sulla vagina era completamente bagnata (aveva avuto il suo primo orgasmo). La redarguì..

IO” (Tirandole forte i capelli), la prossima volta dovrai chiedermi il permesso per VENIRE, ti è chiaro LURIDA CAGNA?”

LEI “Si GIO' scusami, mi hai fatto eccitare troppo, trovo che sia molto bello ciò che mi stai facendo, penso di amare l'uomo che mi DOMINA, il cornutone non è in grado nemmeno di darmi un poco di piacere tu invece sei....MMMMHHHHHHH....mmm”.

Mentre parlava le stavo masturbando il clitoride con movimento veloce e circolare

lei continuava ad ansimare (gridando il suo piacere), portai intanto il medio dell'altra mano verso il suo buco dietro, mi accorsi che anche questo era strettissimo, forzai ed entrò intanto continuavo a masturbarle il clitoride con movimenti sempre più veloci, intanto dopo due o tre affondi del dito dietro nel suo culo la sentii mugolare a voce altissima

LEI” Gio' Vengo..Vengo...Vengoooooooo......”

Iniziò a zampillare a terra non so più quanti fiotti di un materiale appiccicoso che a prima vista sembrava urina per l'intensità e la quantità che fuoriusciva, in realtà era una mega squirtata, in breve aveva fatto giù a terra una piccola chiazza di liquido, fu stupendo vederla esplodere, dimenarsi come un animale e gridare il suo piacere, intanto affondava le sue unghie sulla mia schiena ad ogni ondata di squirto che le fuorusciva dalla sua figa, grondava come se non vi fosse un domani, aveva le cosce completamente bagnate, la mia mano era tutta umida ed appiccicosa....la presi di forza la poggiai a schiena sotto sul tavolo le dilatai le gambe ed affondai dentro di lei la mia nerchia gonfia di piacere non senza sforzo, nonostante fosse completamente allagata era strettissima, ciò non mi impedì di arrivare fino in fondo al suo canale, mentre entravo sentivo le sue pareti cedere al passaggio di quel bastone tosto e nerboluto, iniziai a pomparla violentemente, passarono non più di cinque minuti e sentì all'interno della sua fica un liquido caldo avvolgere la mia asta e lei...

LEI” Vengo, Vengooo, sono una Troiaaaaa, la tua Troiaaaaaaaa Giooooo.......”

Terminammo così la nostra avventura di San Valentino, lei … Michela da brava mogliettina volle fare un bel regalo a Piero il suo cornutino come lo chiamò lei, dovetti scattarle una foto a gambe aperte mentre con la mano destra poggiata sulla figa simboleggiava le corna, le diedi il telefono e lei aprì la foto e schiacciò il pulsante condividi con....andò su whats App ed aprì il contatto amore scrisse una breve didascalia alla foto “ Con amore dalla tua puttana e dal Toro che finalmente mi ha aperta a dovere....Auguri di buon San Valentino cornutello mio”.

Ci rivestimmo e parlammo un poco prima di tornare a casa, gli dissi che io Sono un Master e gli mostrai qualche foto di sessioni fatte con le mie schiave, lei rimase allibita e catturata allo stesso tempo, mi disse che le sarebbe piaciuto provare quelle cose con me e che la sculacciata che le ho inferto l'ha fatta godere un casino, mi disse anche che avrei dovuto andarci piano con lei perchè è una cosa nuova ma che sicuramente voleva provare con me perchè gli piaccio e so come far godere una donna.

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Padrone Severo

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