«Franco, non ho parole! Qualunque cosa io possa dire o fare, di sicuro non servirà a niente, perché … è giusto che accetti la tua decisione, qualunque essa sia!»
Senza dire altro, scende dal letto e va verso il bagno, mentre io faccio un profondo respiro; poi chiudo gli occhi ed ancora mi torna in mente la scena di mio figlio che se la chiava da dietro. È una cosa che mi sconvolge e mi fa tornare il cazzo di nuovo duro, quasi non fossi venuto poco prima. Lo tengo stretto in mano e sento che non sono mai stato così eccitato per una così particolare situazione e, senza aspettare oltre, scendo dal letto e vado in camera di mio figlio. Entro, lui mi guarda mentre mi avvicino al suo letto.
«Lorenzo, io sono... Dai, vieni con me!»
Lui mi guarda con espressione davvero sbalordita e, come un automa, ubbidisce al mio ordine; mi segue e, quando entro di nuovo in camera mia, Giuliana è appena tornata; è seduta sul letto e ci guarda entrambi. Faccio metter mio figlio seduto accanto a lei sul letto ed entrambi mi guardano in silenzio.
«Ho preso una decisione! È una cosa talmente bizzarra, che nemmeno voglio tenerla in considerazione per un minuto di più. Prima, quando vi ho visto scopare, ho provato un'ira incontrollabile, ma, una volta sbollita, ogni volta che chiudo gli occhi e vedo voi due scopare, ecco l'effetto che mi fa!»
Metto davanti alla faccia di entrambi, il mio cazzo durissimo ed entrambi si guardano, quanto mai sorpresi. Poi Giuliana solleva lo sguardo e cerca di capire cosa sto cercando di dire.
«Franco, ma… Franco, cosa... non riesco a capire!»
Anche Lorenzo mi guarda senza capire e così, fatto un profondo respiro, prendo a parlare a ruota libera.
«Vi sto dicendo che, a vedervi scopare, mi ha eccitato da morire! Giuliana, sei una troia, tale ti considero, ma… ti amo da impazzire! Non mi va di perderti! Se per stare con te dovrò tollerare qualche torto, preferisco sapere che scopi con lui piuttosto che andare a farti sbattere in giro da qualcun altro! Questa è la mia offerta: Lorenzo, tu fai bene a sostituirmi quando non ci sono. Poi, quando torno, lei deve accettar di fare sesso con entrambi. Deve esser la nostra puttana e basta, questo per quanto riguarda lei! Per quanto riguarda te, figlio mio, accetto che scopi la mia donna, che poi è anche tua madre, ma devi promettermi che devi trovarti una donna tutta tua; così, quando avrò finito il lavoro e tornerò, vorrei sapere che sei fidanzato, perché vorrei tornare a scopare tua madre, da solo. Questa è la mia decisione: prendere o lasciare! In alternativa, dovrete solo prendere le valigie ed andarvene!»
Mi guardano fortemente sbalorditi. Giuliana è a bocca aperta e non dice niente, mentre Lorenzo mi guarda e chiede se fossi in me o ubriaco.
«Papà, mi stai dicendo che... voglio dire: io posso ancora scopare mia madre?»
Sorrido e confermo.
«No! Tu non devi scopare tua madre: TU DEVI ESSER L’ UNICO CHE LA SCOPA, QUANDO IO NON CI SONO! E, già che ci siamo ed ho ancora il cazzo duro, adesso ce la scoperemo insieme!»
Mentre vedo gli occhi di Lorenzo brillare, spingo il mio membro in bocca a Giuliana che, per un attimo, tentenna perché sbigottita, poi, comincia a succhiarmelo, lasciando che le scopi la bocca, muovendo il bacino avanti e indietro. Faccio sollevare Lorenzo ed anche lui le rifila il cazzo in bocca.
«Bravo figliolo! Metti anche tu il cazzo in bocca a questa troia e facciamola godere insieme.»
Giuliana alterna i nostri cazzi nella sua bocca ed io la faccio distendere sul letto, così, mentre sta succhiando quello di mio figlio, scivolo con la mia bocca sulla sua vagina, che anche se lavata, presenta ancora residui della mia sborrata. Dopo averla leccata un po', mi volto e faccio distendere Lorenzo; subito ordino a Giuliana di cavalcarlo e, quando lei si è ben sistemata sopra di lui e comincia a muoversi avanti/indietro, io mi inginocchio dietro di lei e, con un po' di saliva, bagno la punta del mio cazzo e l'appoggio al suo buchetto grinzoso. Si gira e mi guarda un po' sorpresa.
«Franco, io... oh, amore, così mi farete impazzire?»
Non ho tempo per replicare alle sue parole, perché è proprio Lorenzo che interviene.
«Certo che ti faremo impazzire; ha ragione papà sei una troia e adesso ti tratteremo da tale. Dai, papà, rompi il culo a questa puttana, mentre io me la scopo davanti; quando avrà goduto con te, anch'io vorrei affondare in quel suo prezioso, quanto prelibato foro.»
Per Giuliana, cominciano un paio d'ore di vero delirio. Ce la siamo scopata scambiandoci i buchi ripetutamente e, alla fine, entrambi abbiamo concluso la nostra scopata, sborrando in bocca ed in faccia a mia moglie. È stata la prima di una lunga serie di scopate fatte insieme, ma, soprattutto, anche l'inizio di qualcosa di speciale tra noi tre. Molte volte, quando son lontano, mi collego attraverso la webcam del computer e li guardo mentre chiavano alla grande. Tra quattro mesi, il mio lavoro finirà e, l'ultima volta che sono stato a casa, Lorenzo mi ha presentato Marcella, una sua amica coetanea, come gli è piaciuto definirla. Nella realtà, Giuliana mi ha detto che è una gran bella puttanella, che già scopa con nostro figlio disinvoltamente e gira per casa discinta, senza disdegnare qualche carezza che mia moglie le prodiga. Lorenzo mi ha detto, l'ultima volta che l'ho sentito, che devo sbrigarmi a tornare, perché vuole restituirmi il favore che gli ho fatto: cioè, farmi scopare la sua donna. Ora sono sul volo che mi riporta a casa e sto contando ore e minuti che mi separano da casa.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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