Manita in Costa Brava
Una gita in barca e un po' di sesso light
Ci riproviamo con la barca e stavolta Ali mi ascolta, dopo la non troppo gredevole esperienza di Ibiza, quando ha preso una barca con due cabine e noi eravamo in tre, ma non ha considerato l'esistenza a bordo dello skipper.
Stavolta comunque siamo in due essendo Eva in vacanza in Irlanda. Quindi anche la barca dell'altra volta sarebbe andata bene. Sperando che ci capiti uno skipper che produca meno borborigmi in lingue antiche e sputacchi meno come accompagnamento.
Nel dubbio stava esagerando e prendendo una barca con 4 cabine, 47 piedi.
"Ti piace buttare i soldi eh?"
Scelgo io la barca stavolta. Un 10,40 mt con 2 cabine, bagno, doccia e e due motori da 450 cavalli che l'altra volta andavamo più veloci se remavamo.
Imbarco da Puerto de Matarò. Lo skipper stavolta è più umano. Non che sia un gran figo, avrà 50 anni, un po' di pancetta. Ma ha un bel sorriso. E riesco persino a capire qualcosa quando parla.
Il programma è 3 giorni lungo la costa Brava, sotto Girona. Cambusa rifornita per il pranzo, e la sera ristorantino nelle città costiere. Se tutto va bene arriviamo a Port de la Selva, vicino al confine francese e torniamo con il treno. Uhm... ma c'è il treno? no. si. sali e scendi. Pullman? no. si. 5 ore. In macchina di vogliono due ore. Prenderemo il taxi allora.
Sono circa 70 km di costa, potremmo farli agevolmente in mezza giornata, ma l'idea è di andare piano e godersi ogni angolo. Fermarsi a fare il bagno e a visitare quello che ci piacerà da guardare.
Vogliamo fare tre giorni pieni di vacanza insieme. Non so se serve per ritrovarci, non ci siamo mai perse, ma un po' di paura l'ho avuta, dopo la storia con Kamila, che qualcosa potesse essere diverso fra noi.
I casini di questo tipo lavorano sotto. Scavano e poi escono virulenti quando meno te lo aspetti. Meglio prevenire.
La Costa Brava è spettacolare. L'acqua è cristallina, le spiagge ampie e di sabbia fine e le scogliere di una roccia rossa molto suggestiva. Arrivare al tramonto in città come Tossa del Mar la fa sembrare un miraggio. Bellissimo. andateci se potete.
Ma non sono qui per fare l'operatrice turistica, volevo raccontarvi una piccola avventura erotica.
Gia vedendoci salire a bordo lo skipper che chiameremo Pedro ( ci sta, no?) si rivelava molto più simpatico del precedente. Perlomeno è stato sorridente, galante, estremamente gentile.
Ci ha offerto un aperitivo di benvenuto (il servizio non era previsto) ci ha detto che era un onore avere a bordo dos mujeres tan hermosas e che sarebbe stato un viaggio sicuramente fantastico.
Ha presto capito dalle nostre risposte che eravamo lesbiche. Non si è scomposto minimamente. Nessuna seppur velata allusione sessuale che mi avrebbe dato fastidio.
La prima sera in banchina non c'è posto. Ci fermiamo in rada. Solo che per scendere a terra serve che ci accompagni col tender e soprattutto che ci torni a prendere.
E' lui stesso che si offre davanti alla nostra titubanza. Anche questo non era dovuto.
Però torniamo presto. Ceniamo, un giro nel quartiere vecchio, non è nemmeno mezzanotte che siamo in barca. (in Spagna mezzanotte è presto!)
Facciamo l'amore con lo sciaquio delle onde sulla barca. Ma siamo silenziose. La mano sulla bocca in certi momenti, non ci sembra giusto turbare il pobrecito.
Il giorno dopo prendiamo il sole sul ponte di prua. Chiediamo se ha disagio se stiamo nude.
Lui sorride e dice di no. Ma se ne resta riservato nella zona di poppa. E noi non andiamo in giro sulla barca. Stiamo nude solo da sdraiate.
A pranzo siamo ormeggiati in una caletta bellissima di acqua verde e roccia rossa. Mi offro di cucinare all'italiana. Aglio olio e peperoncino con il pomodoro. Cioè penne all'arrabbiata.
Non è un sapore molto diverso dalla cucina spagnola, ma la pasta la cuocio come dico io.
Solo che esagero col peperoncino e di lattine di birra ne apriamo un bel po'.
Quando mi rimetto al sole sono languida e leggermente ubriaca, e non faccio troppo caso al fatto di essere nuda. Allargo le gambe e mi godo il sole sulla fica. Per qualche minuto.
Apro gli occhi e mi vedo Pedro davanti con gli occhi sgranati. Chiudo le gambe, metto la mano davanti.
"Vi ho portato il caffè... scusa"
"No scusa tu, grazie" rispondo. Ma certo i suoi occhi parlavano. Le rotondità posteriori di Ali e le mie gambe aperte, la fica socchiusa, devono averlo colpito.
Più tardi scendiamo a terra. L'idea era un giro in una specie di fiordo, ma sul mare era ventilato, a terra, la roccia rimanda il calore del sole, in certi punti il vento non esiste e fa troppo caldo per godersela.
Pedro è rimasto al porto al bar con persone che conosce. Ci uniamo e si scambiano chiacchiere.
Uno dei suoi amici, simpaticamente, dice: "certo Pedro deve essere dura con due donne così a bordo..." e lui risponde "si, è veramente difficile.. non rimanere incantato..."
E ha una faccia così sofferente nel dirlo... che mi scappa un sorriso con un'espressione di consolazione: "lo siento..."
Insomma mi sta simpatico. Non è il mio tipo assolutamente, ma è gentile e carino.
La notte facciamo sesso e ne parliamo.
"Dai facciamo piano che se ci sente poverino avrà il cazzo duro tutto il giorno..." dico io
"e beh si puo sempre fare una sega... no?"
"oppure gliela facciamo noi? ahahaahah" rispondo
"no no puta... gliela fai tu... che sei più brava con i cazzi..."
"a chi tocca comandare? mi pare a me! tu gliela fai!"
"che cosa? ma da quando?? ora riprendi il gioco quando ti pare? io non faccio niente... "
e così è una scusa per morderci e pizzicarci e un po' di casino lo facciamo perchè oltre al sesso facciamo pure un po' di lotta...
alla fine mi mette sotto, perchè io sono più forte ma poi mi piace che mi metta sotto... (versione che lei non accetta perché "non sei tu che mi fai vincere sono io che vinco")
Siamo un po' bevute di vino tinto e qualche lamento scappa.
Il giorno dopo chiedo scusa: "mi spiace se ieri sera siamo state rumorose..."
"no è stato piacevole sentirvi... non potevo farne a meno..."
"beh magari potevi bussare " dico... e poi..."no no non intendevo entrare... bussare per farci fare piano.."
"ahahaha si avevo capito bussare per entrare ... ma no non lo avrei mai fatto..."
E lì viene fuori la puta che vive da qualche parte dentro di me... dalle parti delle mutande credo...:" ti sei eccitato?"
"eh si... e come non essere eccitati..." mi risponde allargando le braccia
"e... ti sei masturbato?" Anche se mantengo un'ombra di sorriso la voce si è abbassata e diventa confidenziale.
"no no..." è abbronzato ma sembra arrossire...non ci credo che non si è segato... ma sto al gioco
"e quindi sei eccitato da ieri? non è una sofferenza?"
Allarga le braccia come dire... che possiamo farci...sono cose che capitano
Che troia che sono.
"beh se ti capita di nuovo chiedi pure se possiamo aiutarti..."
Sorride e poi: "ma voi non siete lesbiche?
"Si ma dai... una manita si può dare no?... tu chiedi... e vediamo"
Di nuovo sul ponte a prendere il sole. Nude. Solo che adesso giro per la barca per prendere cose e non mi metto nulla addosso e non mi copro. Sono spudorata.
Lo dico a Ali "gli ho detto che se ha voglia tu gli fai una sega"
"cheeee???? ma sei matta? butto giù dalla barca tu e lui!"
"non puoi non la sai portare"
"non ci provare a farmi lo scherzo..."
Per tutta risposta inizio a succhiarle un capezzolo. E' bollente di sole. Salato di mare.
La troia non dice niente, mi lascia scorrere la lingua sul suo corpo, fino a trovare altro salato.
La lecco fra le gambe fino quasi a farla godere. Poi la lascio a metà.
"Allora gli fai una sega?" dico.
"No. E continua a leccarmela, stronza"
"ahahahaha no no... ora chiamo Pedro"
Lo chiamo e credo che ci vedesse benissimo da dove stava perché il rigonfiamento del pantaloncino è evidente.
"Vuoi che mantenga la promessa ?" gli chiedo
E lui fa un gesto con le mani indicando la zona inguinale... come a dire "io qui sto"
Allora mi avvicino, gli sorrido, tiro giù i pantaloncini e un bel cazzo salta su. Mi sputo sulla mano un paio di volte, guardando Ali e ridendo e inizio a segarlo.
Mi rivolgo a lui e dico: " solo questo eh?"
E lui assentisce.
Ali si è seduta e ridacchia scuotendo la testa. E' a poco più di un metro. Punto il cazzo verso di lei.
Rido.
"Non fare scherzi con quel coso" mi dice. Ma ride pure lei.
Sento che il cazzo diventa sempre più duro. Mi chino e glielo prendo in bocca. Sa di mare. Mi esibisco in alcune vigorose, e rumorose, succhiate. Lo sento diventare più duro e gonfiarsi alla base.
No niente sborrata in bocca. Mi alzo. Just in time.
Prendo un fazzoletti, ma non faccio in tempo...alcuni schizzi partono in ogni direzione. Il resto lo prendo con il kleenex. Ma non molta roba. Non è vero che non si era segato ieri. Lo sapevo.
Va in bagno e ci lascia sole.
"Perchè l'hai fatto? Mi chiede Ali.
"Perchè... perchè... che ne so... perchè ... è una bella giornata... perchè siamo tutti felici...e così lo è anche lui, di più...perchè mi piace.. boh...perchè sono la fatina dei pompini?"
Lui torna con una delle birre gelate.
E' stata una bellissima gita. Perchè farsi tanti problemi per una sega...
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