Yasunari Kawabata, Paese di neve (il libro che Bea leggeva in metropolitana)...
“Particolarmente quando una luce laggiù tra le montagne si accese al centro del volto della ragazza, Shimamura sentì sollevarsi il petto per l’inesprimibile bellezza di quella visione.”
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Io mi muovo come acqua calma...non arrivo mai di colpo, non travolgo, non faccio rumore. Ho bisogno di tempo per sentire, per capire, per lasciare che le cose mi attraversino senza forzarle. Le parole, per me, non sono mai un gesto automatico...sono un respiro, un atto di presenza, un modo per restare fedele a ciò che sento davvero. Scrivo perché nella scrittura ritrovo me stessa...la mia parte più vera, più nuda, più libera... https://dannatamenterea.blogspot.com/ - https://letteredalmare24.blogspot.com/
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