I nomi sono modificati per tutelare la privacy ma la vicenda è vera. Lei sa ed ha approvato che io raccontassi la sua seconda vita libertina. La dottoressa Anna, 39 anni, è una docente universitaria di economia aziendale in una prestigiosa facoltà del nord ovest. Io, Marco, 51 anni, separato da tanti anni sono un tecnico responsabile dei sistemi informatici nella stessa facoltà. Ogni volta che la dottoressa Anna mi chiamava per risolvere qualche problema, anche durante le sue lezioni, il suo atteggiamento nei miei confronti era sempre autoritario e al limite del rispettoso pur non avendo io mai fatto nulla per meritarmi tanto astio. Ero semplicemente "il tecnico". Certo al mondo ognuno ha i suoi ruoli, i suoi amici, i suoi interessi e nella maggior parte dei casi anche alcune figure ostiche da sopportare come succede a me con la dottoressa Anna. La chiameró da ora in poi peró per nome senza più anteporre un titolo al suo nome come qualche tempo fa mi obbligava a fare perchè negli ultimi 10 giorni i nostri rapporti sono molto cambiati e adesso posso permettermi una discreta confidenza nei suoi confronti. Mi spiego: un pomeriggio mi ha chiamato nel suo studio perchè il suo laptop le stava dando dei problemi di stabilità durante le sue sessioni di programmazione delle lezioni e mi ha chiesto, abbastanza gentilmente, se potevo in qualche modo aiutarla a risolvere i problemi al suo laptop e permetterle di continuare a lavorare programmando i suoi impegni. Avendo un pò di tempo libero prima di staccare le ho confermato la mia disponibilità e mi ha fatto accomodare sulla poltrona davanti alla sua scrivania per lasciarmi lavorare tranquillamente mentre lei sbrigava altri impegni. Ho eseguito una scansione di sicurezza sul suo laptop dopo aver installato un mio programma dedicato ed i risultati non han tardato a comparire elencandomi una serie di piccoli problemi facilmente risolvibili ed un paio di virus non troppo sofisticati subito eliminati. Nell'elenco dei programmi scansionati però era apparsa anche una cartella con un nome molto ambiguo che aveva attirato la mia attenzione; la cartella in oggetto era stata spostata nel cestino ma seppur cancellata una sua copia creata magari per errore era rimasta salvata fra i vari documenti. La cartella FOTO NON PUBBLICHE era li che attirava la mia attenzione ma per professionalità ho subito avvisato Anna che probabilmente tutti i problemi al suo laptop secondo me derivavano da quella cartella che era stata sicuramente infettata su un'altro computer per poi essere copiata sul suo laptop trascinandoci il virus. Per scansionare la cartella avrei dovuto aprirla e vederne i contenuti ma le ho chiesto il permesso intuendone il contenuto e prontamente, la sua rapida negazione aveva confermato i miei sospetti, ovvero, che la cartella contenesse foto private che non avrebbero dovuto esistere sul suo laptop. Un suo atteggiamento goffo e un visibile rossore alle sue goti mentre mi chiedeva di eliminare tutto il contenuto della cartella senza verificarne il contenuto confermavano i miei sospetti: Anna si era sicuramente fatta fotografare dal marito o da chissà chi in pose private che tali avrebbero dovuto restare. Quindi esisteva una dottoressa Anna trasgressiva pensavo fra me e me mentre eliminavo definitivamente la cartella con un sorriso beffardo apparso sul mio volto subito notato da Anna che con grande imbarazzo mi spiegava che la cartella era stata creata da suo marito per il suo tablet durante le loro vacanze per salvare alcune foto ricordo. "Immagino delle belle foto" le ho risposto guardandola in faccia aspettando le sue parole in risposta alla mia provocazione. Risposta che arrivò subito con parole balbettate a mascherare una giustificazione che non stava in piedi. "Si la località sul mare era molto bella ed i paesaggi sullo sfondo erano molto attraenti così mio marito ha scattato qualche foto per ricordarci quei bei giorni". Bugiarda!!!! "Non si preoccupi Anna" le ho detto omettendo a quel punto ogni titolo, "adesso il suo laptop è perfettamente funzionante e la cartella è stata definitivamente eliminata, spero lei abbia delle copie di quelle belle foto per ricordarsi la vacanza". Stava per parlare quando invece l'ho anticipata: " No non mi ringrazi, è stato un piacere per me aiutarla e se avesse bisogno di aiuto per controllare gli altri suoi dispositivi per evitare problemi simili, sono a sua disposizione". Tornando a casa ho fantasticato a lungo sulla vicenda e mi son reso conto che stavo immaginando Anna in modo diverso, vedevo una bella donna invece della scorbutica dottoressa, una donna con un bel fisico ammaliante in effetti e con dei segreti che avrei voluto conoscere, ammirare e apprezzare ma la serietà viene prima di ogni altro fattore per me. Con mia felice sorpresa, dopo un paio di giorni Anna mi ha richiamato nel suo studio e mi ha chiesto di aiutarla con il tablet del marito che presentava problemi ancor più seri del suo e dovendolo lui utilizzare per la gestione di alcuni progetti mi aveva chiesto di controllare tutto il contenuto e verificarne i problemi. Subito un dubbio aveva acceso la mia fantasia: se il tablet del marito aveva gli stessi problemi ma conteneva anche la stessa cartella con foto private, allora quello era un invito alla visualizzazione di quella cartella proibita!!! A conferma dei miei pensieri, Anna non aveva proprio accennato al fatto stesso e si era anche soffermata ad osservare il mio operato posizionandosi di fianco alla poltrona su cui lavoravo al tablet. Installato il mio programma dedicato mi sono subito apparse delle anomalie che ho prontamente risolto e poi ho visto la stessa cartella FOTO NON PUBBLICHE duplicata più volte e salvata su varie cartelle e nel cestino. Fingendomi stupito, (ma non lo ero affatto), le ho detto che la causa dei problemi era sicuramente quella cartella che si duplicava da sola a causa di un brutto virus sul quale avrei dovuto concentrarmi per operare una pulizia totale. Le ho chiesto di poter visionare il contenuto della cartella per verificare la presenza occulta di virus (no, non era necessario) e la sua risposta è stata molto tranquilla e per me eccitante: "fai pure" mi ha detto "voglio risolvere tutti i problemi". Ho così iniziato a controllare il contenuto di una delle cartelle duplicate e si sono aperte tante foto che ritraevano paesaggi diversi fra loro ad ogni diversa ora della giornata giudicando dalle luci e poi, alcune foto che ritraevano lei ed il marito in pose ricordo. E poi, scorrendo fino alle ultime, ecco Anna in topless sulla spiaggia. "Non ti scandalizzare Marco, (adesso ero Marco, non "il tecnico") " sai in Grecia é comune stare in topless in spiaggia, ti prego di essere discreto e far bene il tuo lavoro". Era una bellissima visione che avrei voluto apprezzare dal vivo, "ma di sogni si vive" mi son detto ancora fra me e me. Sentivo Anna fremere e agitarsi come mai l'avevo notata fare e questo mi incuriosiva molto quindi le ho tranquillamente risposto. "Non ti preoccupare Anna, ho visto le tue foto e ti assicuro che le ho molto apprezzate per la loro bellezza, (io intendevo le sue tette e non le foto) ma sono una persona seria e professionale, quello che ho visto rimarrà fra me e te" ed ho continuato a selezionare e poi a cancellare definitivamente una ad una ogni cartella selezionata senza un reale motivo peró perché nessuna cartella era infettata da virus e tutte erano palesemente state messe li perché io le vedessi. Questo mi eccitava, ma non potevo osare approfittarne in quel momento quindi terminato il lavoro l'ho salutata come si fa fra colleghi. Da quel giorno Anna era diventata molto piú gentile e simpatica con me e la sorpresa finale arrivó quando una mattina incrociandomi in corridoio mi fermó e mi disse: " Marco, mio marito vorrebbe ringraziarti per lo stupendo lavoro che hai fatto sul mio laptop e sul suo tablet salvandoci dal dover rifare tutto il lavoro già fatto e non salvato, vorremmo invitarti a cena da noi stasera se non hai impegni e vorremmo che controllasti anche il pc che abbiamo a casa per sicurezza". "Mi scuserai per la proposta senza preavviso ma spero veramente che tu possa accettare". In effetti per la sera non avevo nessun impegno e ho accettato volentieri la proposta di Anna che mi indicó subito orario ed indirizzo immaginandomi quello che avrei visto sul loro pc e quello che la serata ci avrebbe riservato. Si, immaginare di vederla nuda in foto e magari dal vivo con il marito nella stessa stanza mi stava eccitando da matti ed il cazzo mi stava scoppiando nei pantaloni quando il suo bacio di saluto si é impresso sulla mia guancia. Ho passato il resto della giornata immaginandomi mille situazioni, ma quello che poi é successo quella sera, era inimmaginabile.
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