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Anna é mia finalmente
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Racconto8 min di lettura

Anna é mia finalmente

Seguito della mia avventura con Anna

Marcoracconta
4 ore fa · 20 letture · 0

Libera delle mie dita nella sua calda fica, Anna si era distesa sul letto con addosso quel sexy body che la feceva tanto puttana guardandoci con una espressione in volto che non le avevo mai visto: la seria dottoressa assomigliava piuttosto ad una professionista del sesso che attendeva con ansia i suoi clienti per soddisfarli. Sui comodini di fianco al letto erano ben visibili tanti bei accessori: manette, corde, falli realistici di varie dimensioni, pinzette per capezzoli, alcuni vibratori e altri gadget che avrei potuto usare per farla godere; un set da film porno a tutti gli effetti. Giorgio mi aveva confermato la sua totale approvazione nel lasciarmi usare sua moglie insieme a lui senza nessun limite a parte la violenza ed aveva iniziato la sessione applicando delle manette ai polsi di Anna chiedendomi di legare le stesse alla spalliera del letto con una corda e fare altrettando con le gambe cercando di bloccarle aperte il piú possibile mentre lui aveva iniziato a cercare fra gli oggetti sui comodini. Cosí bloccata, Anna mi dava l'impressione di una schiava remissiva disposta a tutto e la mia eccitazione cresceva a dismisura, avrei voluto penetrarla subito senza aspettare ma pensando all'intera nottata disponibile ho preferito attendere. Notato una gag ball, le ho inserito la pallina in bocca e ho fissato bene le fascette dietro la nuca mentre Giorgio le stava cospargendo del gel sulla fica già bagnata armeggiando poi con tre palline da geisha in silicone che ha inserito senza ritegno e senza troppa resistenza da parte sua nel corpo di Anna. I seni di Anna erano già turgidi con i capezzoli sporgenti dall'eccitazione quindi ho deciso di assaporarli bene e mordicchiarli un pó prima di applicare dei morsetti ad entrambi i capezzoli stringendoli bene e strattonandoli per osservare bene la sua espressione di dolore miscelata ad eccitazione; era stupenda. Giorgio intanto si era spogliato chiedendomi di fare altrettanto e quello é stato il segnale che la vera festa stava per iniziare con fica, culo e bocca di Anna che sarebbero stati violati ripetutamente da entrambi per il piacere di tutti, il mio sicuramente. Senza togliere le palline dalla fica di sua moglie, Giorgio l'ha penetrata il piú possibile infilando il suo cazzo nella sua fica grondante di umori e gel mischiati spingendo cosí le palline a fondo fino a premere sull'utero provocandole delle contrazioni che la facevano tremare tutta. Continuando a strattonare le catenelle dei morsetti applicati ai suoi capezzoli, guardavo Anna contorcersi dal desiderio e la osservavo in volto apostrofandola con parole oscene insultandola come una lurida puttana immaginandomi la sua integerrima presenza lungo i corridoi dell'ateneo durante le ore di lavoro. Con un cenno, Giorgio mi ha chiamato vicino a lui ed ha tirato fuori il suo cazzo dalla fica di Anna chiedendomi di continuare a scoparla io al suo posto e godere di qella calda ed accogliente fica. Non ho esitato un secondo e dopo aver indossato un preservativo ed aver appoggiato la cappella sulle grandi labbra, ho iniziato a spingere il cazzo in avanti senza arretrare sentendo le pareti interne della fica cedere alla mia penetrazione costante, accogliendomi con piccole contrazioni che aumentavano la mia eccitazione e l'ho penetrata il piú possibile con il mio cazzo fino a sentire la presenza delle palline di geisha che impedendo la penetrazione totale lasciavano almeno altri 8-9 cm del mio cazzo inutilizzati. Non sono un superdotato ma avevo costatato che il mio cazzo era piú grosso e piú lungo di quello di Giorgio e la sensazione di resistenza alla penetrazione era percepibile cosí come la profondità ridotta. Volevo peró penetrarla completamente e sentire il suo utero sulla punta del mio cazzo quindi, sono uscito, ho estratto dolcemente le palline dalla sua fica tirando la cordicina di sicurezza e poi le sono rientrato dentro spingendo il mio cazzo fino in fondo, fino a sentire le pareti dell'utero opporre resistenza. Spingevo, uscivo e poi rientravo a volte dolcemente a volte d'impulso osservando i suoi occhi implorare di non smettere mentre ad ogni affondo i suoi seni ballavano su e giú eccitandomi. Giorgio le ha tolto la gag ball e prontamente gli ha infilato il cazzo in bocca facendomi vedere quanto era brava sua moglie anche in quella pratica, facendomi vedere il suo cazzo sparire completamente fino alle palle nella bocca di Anna e ficcato fino in gola. Abbiamo così continuato per qualche minuto poi Giorgio togliendo il cazzo dalla bocca di Anna le ha chiesto di esprimere un suo desiderio per sentirsi appagata e partecipe dei nostri giochi. "Vi voglio sentire dentro di me insieme; i vostri cazzi nella mia fica insieme, subito, adesso" e prontamente liberata dalle corde che la costringevano, si è posizionata a cavallo di Giorgio che la penetrava da sotto mentre io da dietro le sono entrato nella fica completamente fradicia di umori che hanno agevolato la doppia penetrazione. Anna si contorceva dal piacere con la fica completamente aperta dai due cazzi e le sue frasi volgari incitatrici spingevano Giorgio e me a penetrarla sempre più a fondo, fino a sentirla irrigidirsi ed esplodere in un orgasmo liberatorio e violento che ha strizzato i nostri cazzi ancora dentro di lei con le sue contrazioni. Durante il suo orgasmo Anna non smetteva di spingere il bacino all'indietro come a chiedere di essere penetrata ancora di più e per almeno due minuti i suoi spasmi orgasmici ci hanno fatto sognare. Rilassata, ha chiesto a Giorgio di scoparla ancora mentre si infilava il mio cazzo in bocca liberato dal preservativo cercando, con fatica, di farlo arrivare più in fondo che poteva e devo ammettere che era veramente brava a fare i bocchini. Sentendo Giorgio prossimo a venire, ci ha fatto cambiare posizione e mentre io riprendevo a scoparla, senza preservativo stavolta come lei stessa mi ha chiesto, lui le ha scaricato tutta la sua sborra in bocca prontamente inghiottita senza lasciarne cadere una sola goccia sulle lenzuola, da brava puttana bocchinara. Ma anche io stavo per venire, e terminato di ripulire il cazzo del marito con la sua lingua Anna mi ha chiesto di accelerare le spinte scopandola ancora piú velocemente ma di venirle poi in bocca per farle assaggiare anche il mio sperma. Mi son sentito risucchiare l'anima da quanto succhiava forte il mio cazzo e quando sono venuto penso di averle sparato in bocca una quantità enorme perchè ha dovuto riprendere fiato due volte per poter deglutire tutto e anche con la mia sborra, non ne ha lasciata cadere una goccia. Per ringraziarla, mentre mi stavo riprendendo da quel magnifico bocchino, le ho strattonato i morsetti ai capezzoli fino a staccarli dalla loro presa con una mossa rapida strappandole un gridolino di dolore ma sono sicuro che Anna abbia apprezzato perche mi ha lanciato un bacio simbolico. Per tenerla su di giri, in attesa che i nostri cazzi tornassero operativi per ricominciare a scoparla, Giorgio l'ha fatta mettere in piedi con le gambe allargate e le ha infilato un cazzo di silicone nella fica muovendolo avanti e indietro lentamente strappandole delle grida di apprezzamento mentre io le strizzavo per bene i seni strattonando anche i capezzoli ancora indolenziti. Anna ci ha chiesto di strapparle il body da dosso per sentire la nostra pelle bene a contatto con la sua e compiuta l'operazione Giorgio l'ha abbracciata da davanti continuando e scoparla con il cazzo di silicone mentre io abbracciandola da dietro ho fatto in modo che sentisse bene la mia eccitazione appoggiandole il mio cazzo fra le sue chiappe sode. "Ho voglia di incularti adesso" le ho sussurrato all'orecchio facendomi sentire anche da Giorgio, "e voglio farlo mentre guardi tuo marito negli occhi facendomi vedere la tua troiaggine. " Va bene" mi ha subito risposto "ma voglio che mi sfondi per bene fino a farmi sentire il tuo cazzo nell'intestino". Detto questo, ha fatto distendere Giorgio sul letto e chinandosi sul suo cazzo ha ricominciato a fargli un bocchino mentre chinata a 90 gradi con le mani si allargava le chiappe invitandomi a incularla pronunciando parole oscene autodisprezzanti che mai avrei pensato di ascoltare da lei. "Sfondami il culo, trattami come una puttana in calore, infila quel tuo cazzone nelle mie viscere e non ti fermare alle mie suppliche, fallo senza pietà e trattami come avresti sempre voluto fare, puniscimi". Ho cosi infilato un nuovo preservativo ed ho poi inziato a spingere il mio cazzo contro il suo stretto orfizio per entrare dentro di lei ma era veramente stretta. Ho preso il gel usato precedentemente da Giorgio, ne ho cosparso in quantitá sulla punta del preservativo e sul suo bel buchetto che ho penetrato con un dito prima e con due poi prima di spingere la capella forte sull'orfizio che stava cedendo accettando la penetrazione del mio cazzo. Entrata la cappella, ho sentito l'orfizio rilassarsi e pian piano ho iniziato a spingere il mio cazzo sempre piú dentro godendo di quella magica sensazione che solo un culo stretto sa regalare a livello mentale e sensitivo sulle pareti venose. Infilato tutto il mio cazzo nel suo culo, ho iniziato a muovermi avanti e indietro lentamente godendo di quella magica sensazione e facendo godere anche Anna che squirtando copiosamente sul pavimento mi faceva capire che stava apprezzando anche lei quella sensazione di riempimento anale che stimolava le sue zone erogene dall'interno. Era sicuramente molto eccitata perché la vedevo muoversi sul cazzo di Giorgio con sempre piú frenesia, fino al momento in cui ho l'ho sentito godere nuovamente e ho sentito Anna strozzarsi pur di ingoiare tutto. A quel punto non potevo resistere oltre, sentivo il culo di Anna strigere il mio cazzo come a volerlo risucchiare e le sono venuto dentro per il mio secondo orgasmo mentre con le mani schiaffeggiavo e tiravo a me quel delizioso culo che avevo tante volte sognato. Rilassato, sono pian piano uscito dal suo culo, le ho chiesto di togliermi il preservativo e osservare al suo interno quanto mi aveva fatto godere. Per nulla contraria, ha sfilato dolcemente il preservativo dal mio cazzo e con mia sorpresa se lo è avvicinato alla bocca versando tutto il contenuto sulla lingua per poi ingoiarlo tutto. Che magifica inaspettata puttana la dottoressa Anna, mi stavo vendicando di tutte le volte che mi aveva offeso in pubblico e la notte della vendetta era ancora lunga. Una perversa idea stava frullandomi in testa e spudoratamente l'ho proposta ad entrambi che guardandomi un pó perplessi ma sicuramente eccitati, lei perché puttana e lui perché sicuramente succube, hanno accettato.

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