Ho detto ad Anna di indossare un mini perizoma, un reggiseno completamente trasparente, calze autoreggenti a rete, scarpe con tacco alto,(ero certo che avava di tutto nel suo armadio) rossetto e trucco da puttana ed un minivibratore con telecomando inserito nel suo culo. Pronta come da richiesta le ho detto di indossare un cappottino lungo fino al ginocchio e l'ho fatta uscire dal portone di casa con il cappottino completamente aperto; era quasi nuda e decisamente volgare esposta sul pianerottolo mentre Giorgio le scattava delle foto. La mia richiesta era stata precisa: visto che Anna era una puttana esibizionista ed il suo comportamento nei miei confronti in facoltà era stato molto offensivo, (almeno fino a quando aveva saputo da una sua collega che ero single e dotato, ma questa é un'altra storia) e averla inculata non aveva ancora ripagato il suo debito quindi la sua totale sottomissione alle mie richieste di offenderla in pubblico doveva essere accettata senza compromessi con Giorgio che avrebbe documentato il tutto immortalandola nella sua troiaggine. Naturalmente avevano accettato, Anna ancor prima di confrontarsi con Giorgio aveva già deciso. Era ormai tardi ed i vicini dirimpettai del loro pianerottolo non si sarebbero sicuramente affacciati ma il dubbio rimaneva e quindi per stimolare Anna ulteriormente le ho chiesto di posare il cappottino al corrimano delle scale ed appoggiarsi cosí quasi nuda alla porta dei vicini mentre Giorgio le scattava delle belle foto ricordo. Scattate una decina di foto in varie posizioni, tutte volgari, le ho chiesto di continuare a camminare in quelle condizioni fino all'ascensore e prepararsi ad uscire in strada nuda facendosi vedere da tutte le persone dentro auto di passaggio o dagli eventuali passanti. Sembrava impaurita e titubante per quella richiesta quindi le ho proposto un'alternativa: le avrei restituito il suo cappottino per coprirsi in strada in cambio del reggiseno e di sua resistenza per 2 minuti al vibratore attivato mentre camminavamo verso la loro macchina; "si va bene" mi ha subito detto Anna mentre chiedevo a Giorgio di fotografarla davanti al portone dello stabile prima di consegnarle il cappottino ed attivare il telecomando per il vibratore nel suo culo. Si é piegata in due per l'improvviso piacere ed a stento é riuscita a togliersi il reggiseno consegnandomelo prima di prendere ed indossare con fatica il cappottino. "Questo reggiseno sarà un messaggio per i vostri vicini" le ho detto, "appendilo in bella vista nella vostra cassetta delle lettere e lascialo penzolare, lo riprenderai al tuo ritorno se qualcuno non lo avrà trovato prima" e cosí fece chiudendo poi bene il cappottino. Altra foto con flash di Giorgio. Gli avevo obbligati a girare per la città con Giorgio alla guida della sua auto, io e Anna sul sedile posteriore disponibile ad ogni mia richiesta e mentre ci avvicinavamo alla macchina ho ripreso il telecomando portando al massimo la velocità del vibratore nel culo di Anna con il risultato di vederla pisciarsi addosso bagnando il perizoma, le calze, le scarpe ed il marciapiede; una visione fantastica immortalata da Giorgio con altri scatti con il flash prima di spegnere il telecomando e salire in macchina. Diretti verso il centro, con le strade quasi deserte data l'ora tarda, mi divertivo a stuzzicare Anna accarezzandole le gambe ed i seni che le avevo chiesto di esporre bene aprendo il cappottino mentre Giorgio ci osservava dallo specchietto retrovisore con interesse, quindi, ho detto ad Anna di aprire bene le gambe ed ho iniziato a masturbarla con due dita entrando nel suo perizoma chiedendole di farsi sentire bene ad ansimare e gemere dal marito; mentre la sua eccitazione cresceva vedevo che stava bagnando il sedile con i suoi copiosi umori quindi, soddisfatto del suo osceno comportamento ho chiesto a Giorgio di fotografarla ed a lei ho chiesto di inginocchiarsi sul sedile, scoprire il suo meraviglioso culo esponendolo verso il finestrino e prendere in bocca il mio cazzo che era di nuovo in tiro pronto per essere ingoiato dalla sua calda bocca mentre ignara della situazione, avendo ormai raggiunto il centro città, alcune persone si stavano gustando la visione del suo bel culo esposto mentre il mio cazzo le ripuliva le tonsille. Ma non volevo venire, non ancora, quindi le ho detto di smettere, ricomporsi in attesa della sua prossima esibizione ed ho chiesto a Giorgio di dirigersi verso la zona industriale. Arrivati, come speravo, c'erano delle puttane lungo una via laterale ed ho detto a Giorgio di fare due volte il giro della zona guardandole bene tutte e indicarmi quale le sarebbe piaciuto scoparsi mentre nello stesso momento avevo detto ad Anna di montarmi a cavalcioni e scoparsi il mio cazzo li in mezzo alla strada, in mezzo alle puttane, senza togliersi il perizoma ma aprendo il cappottino per lasciarmi gustare i suoi capezzoli eccitati per la situazione e sicuramente anche per le parole che aspettava di ascoltare da suo marito. Giorgio ci guardava dallo specchietto retrovisore e vedeva bene la foga con cui Anna si impalava sul mio cazzo fotografandola e sbalordendoci poi con la sua uscita: "mi piacerebbe scoparmi la neretta in carne li in fondo" ed a quel punto Anna si é girata a guardare velocemente la puttana nera per poi inveire contro suo marito: "brutto coglione, hai sempre detto che preferivi le donne minute come me e che non ti piacevano le donne di colore, adesso guardi proprio quella nera ed in carne?" Forse offesa da quelle parole del marito e sentendomi pronto a venire si é abbassata facendo entrare tutto il mio cazzo nella sua fica calda e si é piantata li chiedendomi di azionare il vibratore nel culo e di venirle dentro; sono venuto in tre secondi dall'eccitazione riempendole la fica mentre lei mi baciava con passione e si stimolava il clitoride per il suo orgasmo congiunto. È stata una bella scopata. Seduta di nuovo al mio fianco mentre i suoi umori mescolati alla mia sborra impastavano il sedile dell'auto, le ho detto di ripulirmi bene con la lingua mentre Giorgio fermava l'auto in una piazzola. Liberata la bocca di Anna dalla pulizia del mio cazzo, le ho sussurrato all'orecchio di chiedere a suo marito di ritornare dalla puttana nera in carne e chiederle la tariffa per le sue prestazioni, concordare prezzo e prestazione per poi consumare l'atto in macchina alla nostra vista. Alla fine, per 30 euro Giorgio si é veramente scopato in fica la puttana sul sedile del passeggero abbassato mentre Anna lo guardava stupita e non é durato piú di due minuti prima di venire dimostrando la sua coglionaggine alla moglie che lo aveva a sua volta fotografato su mio consiglio durante l'atto. Scaricata la puttana in strada ho detto a Giorgio di proseguire verso una zona poco oltre e di fermarsi vicino ad un lampione, la zona perfetta per assistere all'esibizione di una nuova puttana: sua moglie. Ho detto ad Anna di uscire dalla macchina e aprire tutto il cappottino camminando avanti e indietro davanti ai fari accesi della macchina mimando le mosse di una puttana; mimica perfettamente riuscita e tanti scatti di Giorgio a documentare la troiaggine di sua moglie. L'ho richiamata a me, le ho detto di consegnarmi il cappottino, tornare a camminare davanti i fari accesi e fermare una macchina per farsi valutare dimostrandomi la puttana che era. La vedevo titubante ma non contraria, forse un po indecisa ma eccitata della richiesta quindi per stimolarla ho riacceso il vibratore che aveva in culo e barcollando si é avviata davanti la macchina. Giorgio, le ha scattato altre foto in quella condizione e poi un pó preoccupato mi ha chiesto di salvarla da quella pericolosa situazione anche se vedeva sua moglie eseguire lascivamente tutte le mie richieste; in cambio mi avrebbe permesso di scoparla altre volte. Di rimando gli ho detto "Voglio farla scopare da un mio amico presentandola come escort di lusso che gli offro per il suo compleanno, se accetti la richiamo e possiamo tornare a casa, la inculo un'altra volta e poi andró a domire, ti va bene?" "Si ti prego, tutto quello che vuoi ma richiamala toglila dalla strada". Tolto il vibratore dal suo culo, a casa, Anna non aveva piú bisogno di essere lubrificata e le sono entrato nel culo completamente, spingendo dapprima pian piano poi stantuffandola a fondo mentre insultava suo marito e mi chiedeva di spingere piú forte. Ho goduto forse piú di tutte le volte precedenti e le sono rimasto dentro fino alla fine riempendole il culo di sborra. Mi son fatto una doccia a casa loro, uscendo ho salutato Anna con un bacio passionale e le ho detto "parla con tuo marito e tieniti pronta, abbiamo delle idee per farti godere sempre piú profondamente e ne rimarrai soddisfatta". Per il reggiseno appeso nella cassetta delle lettere, era ancora li appeso al nostro ritorno, non lo aveva preso nessuno e la sua reputazione era ancora immacolata. Per le foto scattate durante tutta la serata, ho detto a Giorgio di stamparle tutte e metterle in un album che avrei ritirato al prossimo incontro, senza spiegargli quello che ne avrei fatto e guardando Anna le ho chiesto "tu sei daccordo vero?". "Si" sono la tua puttana.
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