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Erotika
Noelle 3
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Racconto19 min di lettura

Noelle 3

Jezabel Mi sveglio triste ma con la consueta energia, e mi preparo velocemente per andare in facoltà. Con mia sorpresa mi ritrovo davanti Jezabel con l'uniforme da domestica, pronta e in attesa. Rimango interdetta, non me ne ricordavo neanche più, le dico che devo scappare e che tornerò stasera. In ...

MarSel
2 anni fa · 490 letture · 0

Mi sveglio all'alba, apro gli occhi e mi accorgo che Jez è già sveglia e mi sta guardando. Mi sorride e si alza, mi prende la mano e mi porta direttamente in cucina, prepara il caffè e ci accomodiamo sul balconcino con le tazze e due grossi biscotti fatti da sua madre. Guardiamo l'alba senza dire neanche una parola. Quando il sole è sorto si rompe l'incanto e mi preparo per tornare a Marsiglia, lei si ferma ancora un paio di giorni.

In autostrada ripenso a ieri sera e a questa mattina e sento crescere prepotente l'eccitazione. Devo fermarmi in una piazzola d'emergenza e masturbarmi, vengo più volte e ogni volta è più forte. Quando finalmente arrivo in camera sono stanchissima, mi metto nel letto e mi addormento subito.

Su mia richiesta Jezabel ha lasciato perdere l'uniforme da domestica, adesso quando è in camera mia, in genere indossa pantaloncini e maglietta; lei non se ne rende conto ma così è molto piu sexy! A volte la vedo con addosso una qualche mia maglietta vecchia che ha recuperato da quelle da regalare; abbiamo le stesse misure anche se il mio seno è il doppio del suo e quindi le sta un pò larga, ma quando la vedo così faccio fatica a trattenere le mani!

Le confesso il mio problema con gli orgasmi e intuisce che la sera che ho fatto pipì a letto era perché mi ero masturbata. 《Ma la febbre era vera, stavo male sul serio!》 Jezabel ride e mi dice: 《si si, lo so e mi hai fatta preoccupare, la notte deliravi!》 devo aver fatto una faccia spaventata perché si affretta ad aggiungere 《non preoccuparti, non hai fatto nomi.... parlavi di una doccia, sapone sulla pelle.... e soprattutto di mani...》 divento rossa e lei ride ancora 《ehi tranquilla è normale! Anche io spesso la sera mi sento sola, soprattutto adesso che sono stata lasciata....》

Mi masturbo tutte le sere, ormai non cerco neanche più di pensare a ragazzi, inevitabilmente mi tornano davanti agli occhi il viso di Jezabel, il suo corpo, le sue mani. E mi trovo a pensare a lei anche in altri momenti, in giro per negozi, in facoltà, quando mi sveglio al mattino. Soprattutto quando mi sveglio al mattino! Adesso la spio spesso la sera, da quando ne abbiamo parlato si masturba anche se sa che sono in camera. Lo fa spesso nella doccia ma non mi oso più entrare, non vorrei che mi scoprisse. Però adesso ha iniziato a farlo anche in camera, sul letto, e allora mi godo lo spettacolo.... so che mi ucciderebbe se sapesse che la spio, ma non resisto! E dopo poco tempo violo un'altra parte della sua intimità: entro nella sua stanza quando lei non c'è, è appena andata a trovare i genitori e si ferma a dormire da loro. Mi aggiro tra le sue cose, guardo i libri, sfioro i mobili, sento il suo odore ancora forte nella stanza. Entro in bagno e, vergognandomi, vado verso il cesto dei vestiti sporchi. Lo apro e trovo subito due paia di mutandine sporche. Devo essere rossissima ma non resisto: ne prendo una e me la porto al naso, è ancora umida e l'odore è inconfondibile. Mi siedo sulla tazza del water e mi masturbo lì, con foga, e ne voglio ancora, voglio Jezabel! Quando mi calmo faccio pipì e torno in camera; apro i cassetti e nel comodino trovo delle foto: una, strappata, è di una bella ragazza nuda. Non la conosco, ma sotto trovo una foto mia, mentre studio. Non mi piaceva, l'avevo buttata. Continuando a frugare ne trovo altre due mie, una foto tessera e una a spiaggia, in costume. Anche questa non mi piaceva perché si nota troppo il mio seno enorme. Perché ha foto mie? E chi è questa ragazza? Guardo nei suoi cassetti e trovo parecchie maglie che pensavo di aver regalato, mi immagino Jezabel che le indossa e mi bagno di nuovo. Frugo di nuovo nella biancheria e prendo un altro paio di mutandine. Mi tolgo le mie e indosso le sue, recupero le altre due mutandine e le sistemo con cura sul suo cuscino. Mi sdraio pancia sotto sul suo letto, appoggio la testa sul suo cuscino e aspiro forte il suo odore. Mi gira la testa dall'eccitazione, muovo piano il bacino, con le mani mi aggrappo al cuscino. Sto strofinando tutto il corpo sul suo lenzuolo, ansimo, con solo la forza delle braccia vado su e giù; continuo a muovermi pensando di essere sopra Jezabel, con gli occhi chiusi è facile, la desidero, la sento, sento il suo odore, sento il suo corpo, la chiamo, Jezabel!

Sono abbandonata sul suo letto, disfatta, disperata senza di lei. Ripenso alle foto. E se quella ragazza... Se Jezabel..... mi alzo, vado a frugare ancora nei cassetti: trovo altre due foto di quella ragazza, una ha il segno di un bacio col rossetto, l'altra è di nuovo strappata. Ma dietro c'è una dedica: "Ti amo Jezabel" e la firma: Ginevra! Quindi è.... lesbica?? Mi sento sollevare dal suolo, sono al settimo cielo! Rimetto tutto a posto, biancheria, foto, il letto. Torno in camera e la chiamo, è a casa dei suoi che cucina, mette il vivavoce e chiacchieriamo fino a sera.

Nelle settimane successive continuo a spiarla e spesso mi masturbo insieme a lei, io da una parte della porta e lei dall'altra. Continuo a frugare in camera sua, a usare la sua biancheria per i miei giochi. Lascio in giro delle foto mie ma non le prende, allora ne butto una nel cestino e la sera dopo la ritrovo nel suo cassetto. Ma poi provo a buttarne una in cui sono nuda e non la prende, ha un senso del pudore tremendo!

Adesso che so che anche lei è lesbica e che, sembra, ha un debole per me, potrei dichiararmi; ma non ne trovo il coraggio, ci sono ancora le foto dell'altra ragazza, e allora continuo a spiarla, a violare la sua intimità. Ho scritto tutto ad Annette e anche lei mi dice di buttarmi, cosa aspetto.... alla fine mi decido, manca poco al compleanno di Jezabel, chiedo ad Anny di aiutarmi a preparare una scena per far colpo su di lei....

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MarSel

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