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Erotika
Alex un magnifico animale
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Racconto13 min di lettura

Alex un magnifico animale

Ho una figlia che vive in una altra città dove lavora e convive con una sua amica, non l’ho presa molto bene, ma poi col tempo mi sono abituata al fatto che lei ha una donna...

pennabianca
1 anno fa · 1.8k letture · 1

«Con me è stato davvero bravo. Credo che ami la compagnia e gli piace stare con gli altri animali.»

Lei mi guarda un poco dubbiosa, e il discorso finisce. Dopo aver sistemato faccio un salto a casa mia e poi torno da lei cha mi accoglie sempre con un sorriso. Passiamo la serata parlare, a giocare a scala dove lei è bravissima, e poi quando siamo sedute sul divano Alex si mette disteso con il muso appoggiato alla sua gamba. Lei lo accarezza con calma e io noto che il cane si eccita perché un poco gli fuoriesce il cazzo dalla guaina. Quando lui comincia a dare segni di impazienza lei mi saluta e si ritira in camera sua con Alex. La camera dove dormo io è vicino alla sua solo un sottile fondello ci divide sento che lei parla al cane.

«Vieni amore mio… Sali sul letto e lasciati coccolare…Si bello dai cosi leccami! Dai mi fa impazzire la tua lingua… sei stupendo! Si dai adesso! Alex! Mi fai venire! Ooohhh…sì che bello!»

La sento gemere come se fossi in camera con lei. Poi ad un tratto il cane evidentemente cerca di scoparla ma lei non vuole.

«NO…no! Alex fermo! Non puoi! Lo sai che non c’è Dolores, la signora che penserebbe…No dai ti prego. ALEX! No! BASTA!»

Il cane abbaia e lei cerca di calmarlo ma non ci riesce e io vado a vedere se ha bisogno di me. Busso e lei mi dice di entrare. La guardo, è coperta con il lenzuolo, ma è evidente che in realtà è nuda.

«Giulia, hai bisogno di aiuto? Alex è irrequieto che gli prende?»

Lei cerca una risposta ma lui maldestramente si insinua sotto il lenzuolo e lei è costretta a sollevarlo rivelando la sua nudità. Mi avvicino e prendo il cane e lo fermo. Lei mi guarda in silenzio.

«Se ti ha fatto godere adesso vorrà montarti, è nella sua natura. Io non sono Dolores, ma credo che se lo vuoi ti posso dare una mano. Oggi al parco mi ha fatto impazzire di piacere. Mi spiace di essermi approfittata del tuo cane, ma credimi è stato lui che mi ha scopato, io poi ho solo goduto.»

Il suo sguardo si illumina e subito mi sorride.

«Ti credo. Dolores dice sempre che lui è indisciplinato e che gli fa degli scherzi. Io che lo conosco e ci godo da tre anni sono sempre consapevole che lui vuole scopare con tutte. Lei dice che non ci si diverte, ma io l’ho osservata più di una volta correre in bagno a lavarsi come hai fatto tu oggi. Sono contenta che mi hai detto la verità e sono felice se ti ha fatto godere. Ora se freni un poco la sua irruenza mi vorrei divertire un poco con lui.»

Afferro Alex e lei con calma può sentire il suo cazzo dentro e lui le vorrebbe infilare tutto anche il nodo, come mi fa notare Giulia, ma io lo blocco e alla fine lui le riversa una sborrata che la fa stravolgere dal piacere. Il cane appena finito si distende si lecca il cazzo mentre io e Giulia siamo così vicine che lei mi bacia e io rispondo al bacio. Per un attimo resto passiva, poi la mia lingua si insinua nella sua bocca in cerca della sua con la quale intreccia una danza erotica e passionale. Le sue mani agili percorrono il mio corpo e arrivano al mio sesso bagnato dalla visione della monta. Lei mi fa rigirare e si mette a leccarmi sfacendomi ben presto provare un dolcissimo piacere che non conoscevo. È meravigliosa e ben presto godo nella sua bocca.

«…Oohh..si… dai ..mi fai…si ooohh…si vengo! Vengo!»

Tremo e godo in continuazione. Poi sollevo il capo e mi trovo la sua ostrica che ancora cola del seme di Alex e senza esitazione infilo la mia lingua in quel brodo di umori, sborra animale e secrezioni di femmina che gode. Una sensazione stupenda. Nonostante la mia inesperienza la porto ad un orgasmo che la fa vibrare come la corda di un violino. Gode per le mie leccate e lo dice apertamente.

«ODDIO! Mi fai impazzire! Non ti fermare! Non ti fermare! Si dai…Ohhhhhh…godo! Adesso! Vengo!»

Sfinite ci mettiamo distese supine l’una accanto all’altra. Lei mi bacia il viso che tiene fra le mani.

«Gioia mia, mi hai regalato un momento unico! Ti adoro! Mi sei sempre piaciuta. Ti ho desiderato dal primo momento che sei entrata in casa mia. Credevo che una vecchia come me non avesse speranze. Ti ringrazio, e se domani vorrai tornare ad essere solo la mia donna delle pulizie lo capirò. Se invece vorrai farmi stare fra le tue braccia allora la mia vita sarà di colpo di nuovo meravigliosa.»

La guardo e mi rendo conto del piacere che deve provare mia figlia che convive con una donna. Lei come me ha sicuramente scoperto il piacere che una femmina può far provare ad una altra donna. La guardo e le, sorrido.

«Mi ha fatto tanto piacere essere fra le tue braccia, ma io resterò solo il tempo che Dolores sarà assente. Poi dovrò in ogni caso tornare alla mia vita. In ogni caso fino a quel momento io sono tua. Però spiegami la presenza di Alex. Tu sei lesbica e lui è sempre un maschio.»

Lei sorride e mi spiega.

«Non sono sempre stata lesbica, ero etero, ma un giorno ho conosciuto Paola, una donna stupenda. Ci siamo amate molto, e lei aveva solo una distrazione. Odiava gli uomini che erano stati cattivi con lei violentandola. Aveva un cane per difesa personale con il quale si accoppiava. È stata lei a farmi conoscere questo piacere. Col tempo ho continuato a concedermi questo vizietto. Col passare del tempo però non ce la faccio più a reggerlo quando mi sfonda, con il suo cazzo, e mi pianta il nodo dentro. Ti senti dilatata e chiusa. Ti pompa dentro una quantità enorme di seme che il mio corpo fatica a reggere per questo chiedevo a Dolores, di aiutarmi. Lei faceva la ritrosa mentre poi di giorno si lasciava scopare del mio cane. Che puttana! Che credeva che non me ne accorgevo!»

Sfinite ci addormentiamo. All’alba è il telefono di Giulia che suonando ci sveglia. È Dolores, che ci comunica che suo marito è morto e che lei adesso lo vuole riportare al suo paese che lei si deve trovare una nuova badante. Giulia mi guarda e poi con voce calmissima e dolce mi fa una proposta.

«Sono sola e non ho nessuno. Ho anche una certa età. Niente figli, ne parenti e altre persone. Solo il mio Alex è tutta la mia famiglia. Ho la pensione e tanti soldi che ho accumulato negli anni con investimenti e immobili posso vivere benissimo e quindi ti chiedo di trasferirti in questa casa come se fossi mia sorella. Ti farei smettere di fare i lavori domestici, ci penderemo una colf come lo eri tu. Io e te potremmo vivere benissimo e goderci il tempo che mi resta da vivere. Ti lascio tutto a nome tuo. Saresti ricca e non ti dovresti più spezzare la schiena per lavorare. Ti chiedo solo di starmi vicino e di amarmi come io amo te.»

La guardo emozionata, ho le lacrime agli occhi. Nessuno mi ha mai fatto una simile proposta. Esito un poco.

«Ma io non so cosa dirti. La tua è una proposta incredibile, sono emozionata. Tu mi piaci, e il tuo cane mi fa impazzire, ma sei sicura di volerlo? Non è che poi cambi idea? E poi che bisogno c’è di una domestica, io sono sempre in grado di pulire questa casa, e poi non voglio estranei fra i piedi. Se tu lo vuoi voglio essere assieme ad Alex tutto il tuo mondo.»

Così è stato. Ho affittato il mio appartamento, e sono andata a vivere con lei e Alex che ci ha scopato per altri sei anni prima di lasciarci. Anche lei se ne andata poco dopo e io adesso ho un dalmata tutto mio che mi scopa regolarmente. Ho parlato con mia figlia e ci siamo dette tante cose e quando è venuta a trovarmi ha assaporato il piacere della monta che Il mio Rex le ha fatto provare. Anche lei adesso ha un cane tutto suo.

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