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Erotika
Cornuto e non contento!
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Racconto131 min di lettura

Cornuto e non contento!

Questo è il mio primo racconto, è un racconto di pura fantasia, vi prego di non essere troppo cattivi con le critiche :) Ed eccomi qua a raccontarvi il la mia storia con Alice. Sono Leonardo, 34 anni, 1.83 fisico asciutto e prestante, sotto ho una buona dotazione circa 23 cm anche di buona consisten...

J. F.
2 anni fa · 516 letture · 0

L’occasione si presentò la domenica mattina, Alice era uscita per andare a messa come di solito con i suoi genitori, per l’occasione pensavo: chissà quando si confessa che cosa racconta al parroco? Ma ovviamente sono sicuro che non avrebbe mai confessato le porcate che faceva di solito. Comunque ero a casa da solo, stavo cazzeggiando sul divano e guardavo le varie chat di mia moglie con i suoi compagni di sesso, Giuseppe le continuava a scrivere ogni giorno, dal mattino con il “buongiorno mia bella troia” e lei che rispondeva “ho la fica ed il culo ancora doloranti e faccine varie” insomma un andirivieni di messaggi e non solo con Giuseppe, infatti da li avevo scoperto da quanto tempo mia moglie faceva la troia in giro per la città, c’erano incontri sui luoghi di lavoro, incontri nei bar, nei cinema per adulti e se la spassava anche nei privé a quanto pare. Mentre ero assorto nella mia lettura, sento suonare il campanello, è Loredana che si presenta con in mano una piccola teglia di lasagne e mi dice: “ciao Leo, ho fatto le lasagne per un reggimento, ho pensato di portarvene una teglietta anche per voi se vi va”, “grazie Lori, sei molto gentile, accetto volentieri, ma entra dai che ci facciamo un caffè”, credo che la mia faccia fosse stata come un libro con il titolo “tristezza” perché Loredana subito mi disse: “cazzo Leo ma che faccia hai? Va tutto bene?”, “mah tutto bene non direi ma poi passa non ti preoccupare, dai siediti che ti preparo il caffè”, “certo grazie, se ne vuoi parlare sai che con me lo puoi fare tranquillamente, e sinceramente mi spiace vederti in quello stato… lasciami indovinare: problemi con Alice?”, “beh… si, hai indovinato, ma preferisco non parlarne”, “invece io è da un po’ che ho qualcosa da dirti, ma non ho mai trovato il coraggio di farlo, spero con quello che sto per dirti di non stravolgerti troppo”, “stai tranquilla Lori, non credo di sorprendermi di più di quanto già lo sia”, “mi vergogno un po’ a dirtelo ma, come tu sai io sono single e sai ogni tanto ho certi “appetiti” per così dire, quindi di tanto in tanto frequento come single un privé appena fuori città, lì soddisfo le mie fantasie sessuali, dopo di che me ne torno alla mia vita normale”, “Lori, non c’è niente di cui vergognarsi, sei una bellissima donna, single e come tutti ritengo sia anche sessualmente attiva, che c’è di male?”, “già, hai ragione, comunque una domenica pomeriggio, ero in questo privé, in una stanza si era accalcata una certa quantità di uomini e donne, chi con il cazzo in mano, chi con un bicchiere, stavano assistendo alle performance di qualcuno, incuriosita mi sono fatta spazio tra le persone presenti ed ho visto su di un grande letto di forma rotonda, una donna con 8 uomini intorno, che a due a due la scopavano in doppia facendola urlare come una cagna, mentre a turno un terzo le piantava l’uccello in bocca per farselo succhiare, la scena era per lo più molto eccitante, non nego che avrei voluto trovarmi al posto di quella donna. Ad un certo punto, mi sono spostata dal lato opposto per poter vedere la faccia che aveva la donna mentre godeva come una troia… ebbene Leo, quella donna era Alice, tua moglie!” Loredana si aspettava forse una mia faccia sorpresa ed una reazione diversa, mentre io le dissi semplicemente: “si, probabilmente stava servendo uno dei suoi deliziosi pasti alla mensa dei poveri la zoccola” e sorseggiai con calma il mio caffè.

La sorpresa fu invece di Loredana, che guardandomi stupita non sapeva cosa dire, allora io le dissi: “credo ti debba delle spiegazioni: vedi ho scoperto anche io da qualche tempo che Alice non è quella santa di moglie che tutti credono che sia. La zoccola, si fa chiavare a più riprese in qualsiasi occasione, in qualsiasi giorno della settimana, da qualsiasi maschio le mostri un cazzo duro”, “cazzo Leo, mi spiace tantissimo, non te lo meriti proprio…”, “non fa niente, ormai non sento più alcun sentimento verso Alice, non la ho ancora affrontata e non sono ancora esploso solo perché voglio farle provare quello che ho provato io quando l’ho vista la prima volta con altri, non ho ancora chiaro come mi vendicherò ma cazzo se mi vendicherò, puoi starne certa. Vieni che intanto ti faccio vedere la troia come si fa sbattere”, Loredana si avvicinò a me ed io presi il telefonino, feci partire prima il video della palestra dove Alice si faceva sbattere dagli atleti, poi il video del bar dove era anche in compagnia della sua amica Lisa.

Loredana, dopo averla vista con 8 uomini nel privé, non ne era particolarmente sorpresa, mi guardò in faccia cercando di capire le mie emozioni non trovando alcun segno di sconforto, poi abbassando lo sguardo, notò sotto i miei pantaloni della tuta un rigonfiamento, io mi accorsi che lei lo stava fissando e le dissi: “vedi? Mi sta facendo l’effetto di vedere un film porno dove una troia qualsiasi si sta facendo sbattere”, “vedo, vedo e devo dire che come immaginavo non mi sembri neanche messo male” e appoggiò la sua mano sulla mia patta tastando lungo tutta l’asta, poi senza più parlare si inginocchiò davanti a me, e dopo avermi sfilato i pantaloni della tuta e la maglietta, rimase davanti a me e disse: “che bel cazzo che hai, è da troppo tempo che lo voglio assaggiare” cominciando a spogliarsi del maglioncino che indossava e dei leggings, rimanendo completamente nuda visto che non indossava alcun intimo.

Era decisamente meglio di come me la ero immaginata durante le mie innumerevoli seghe pensando a lei, aveva un corpo da favola, con tutte le curve al posto giusto ed il culo… mamma mia che culo.

Si sedette vicino a me prendendomi il viso tra le sue mani e dopo avermi fissato per un tempo che non saprei quantificare, avvicinò le sue labbra morbide sulle mie e cominciò a baciarmi con una passione che non provavo da tempo, io ricambiai il suo bacio e le nostre lingue si cercarono facendo a gara a prendere possesso della lingua dell’altro.

Cominciai a carezzarle la nuca, scesi poi sulle spalle fino ad arrivare al culo passando per la schiena i fianchi, la sentivo fremere dai brividi ed il suo incedere sulle mie labbra si faceva più intenso e passionale, poi una sua mano si impossessò della mia verga che appena impugnata cominciò a scappellare emettendo dei mugolii di piacere nel farlo, dalle labbra scese al mio petto, si fermò sui capezzoli facendomi provare un caldo piacere, scese poi a baciarmi l’ombelico mentre la sua mano cominciò a massaggiarmi i coglioni e con la lingua cominciò a leccarmi il cazzo dalla base fino alla punta, ed ogni volta che arrivava alla cappella si soffermava con la lingua sul prepuzio guardandomi negli occhi con uno sguardo languido e sornione, all’improvviso se lo mise tutto in bocca e lo fece scendere fino alla gola, cazzo 23 cm in gola in un solo boccone, che femmina pensai, non contenta riuscì anche a fare uscire la lingua e leccarmi parte dello scroto, era una sensazione bellissima, niente a che vedere con i timidi pompini che mi faceva Alice, dopo qualche minuto di quel lavoro di bocca e lingua sentivo che mi stava montando l’orgasmo, le dissi: “Lori ti prego fermati altrimenti ti sborro in gola”, lei allora lo tirò fuori dalla bocca, lo leccò per tutta la sua lunghezza mi guardò intensamente e mi disse: “adesso rilassati e non mi interrompere più chiaro?” e così dicendo, si riprese in bocca tutta la nerchia aumentando il ritmo della suzione e delle leccate allo scroto e alla mazza e mi fece ritornare ad un livello di eccitazione che non avevo mai provato, mi guardava mentre mi spompinava così divinamente, e quando capì che ero prossimo a sborrare mi fece segno di assenso insieme ad un mugolio di piacere. Gli sparai in gola una quantità di schizzi che non sapevo neanche esserne capace, lei non ne fece uscire neanche una goccia e continuava a tenermelo in bocca mulinando la lingua sulla cappella, cazzo che sborrata, non sapevo si potesse godere così intensamente, una volta ripreso fiato e avuto pulito per bene tutto l’uccello, lo lasciò andare mi guardò e disse: “ne avevi proprio bisogno eh?”, “e non sai quanto cara Lori”,  “mi chiedo cosa vada fuori a cercare Alice quando a casa ha disposizione un cazzo come il tuo, è proprio vero il proverbio “chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, ora che ne dici di contraccambiare il favore prendendoti cura della mia passera?”, “solo un menomato rifiuterebbe di farti un favore simile… ma non qui, vieni con me”, la portai in camera da letto, la feci sdraiare sul nostro letto e le divaricai le gambe facendo aprire leggermente anche le grandi labbra della sua fica ben depilata e liscia, cominciai a baciarla partendo dal polpaccio di una gamba fino ad arrivare all’interno coscia, baciando continuamente tutto il percorso, lei inarcava la schiena non appena mi avvicinavo alla sua vagina, ma io da gran bastardo passavo oltre scendendo per l’altra gamba, “cazzo Leo mi vuoi fare impazzire?” mi disse, ed io continuavo il su e giù prendendo anche in bocca i suoi piedini che erano lisci e delicati, questo la faceva fremere ulteriormente, quando all’improvviso dai piedi sono passato ad affondare la lingua direttamente tra le sue grandi labbra, cominciando a leccare avidamente quel frutto succoso “siiii così dai leccami tutta la fica ti prego non ti fermare non ti fermare ahhh che bello” la stavo scopando con la lingua quando mi sono avventato sul suo bottoncino del piacere succhiandolo avidamente e nel frattempo titillavo anche il suo ingresso posteriore, questa azione combinata la fece saltare e dopo pochi secondi mi allontanò il viso eruttando uno schizzo di piacere direttamente sulla mia bocca urlando “vengo, vengo… cazzo vengo, ti schizzo tutto in bocca porco maiale”, cazzo che meraviglia e che buon sapore, sembrava non smettesse mai, lo spettacolo di lei distesa a gambe oscenamente divaricate con la fica lucida e piena di sborra di femmina me lo fece rizzare nuovamente, tanto che avevo l’impellente necessità di scoparla come una cagna, le piantai il cazzo direttamente nella fica spingendolo in un colpo solo fino in fondo, facendola urlare di piacere. Per il fatto che avevo sborrato poco prima e complice l’estrema eccitazione che me lo aveva rizzato nuovamente, la scopai facendola venire più e più volte, fino a quando mi disse “cazzo Leo, ti prego mettimelo nel culo, voglio sentire che mi inondi il culo con la sborra calda” gli piantai il cazzo nel culo, dove scivolò dentro senza fatica, dopo una serie di pompate che da lente erano diventate sempre più veloci, gli riversai un’altra sborrata in quel meraviglioso culo. Cazzo, non avevo mai avuto due orgasmi così ravvicinati con mia moglie, che sensazione magnifica.

Prima di andare avanti…

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