Lisa sull’altro tavolo intanto gridava ad ogni orgasmo, ormai non si contavano più, fino a quando anche i due maschi che la stavano scopando si sono scaricati dentro di lei con un grugnito da animali, ed appena sfilati i loro cazzi dai buchi di Lisa, mia moglie si è subito resa disponibile alla pulizia degli attrezzi con cura e devozione, dopo di che le due femmine si sono prodigate in un profondo bacio saffico con l’approvazione dei maschi che le ammiravano. Finite su uno dei doppi tavoli si sono prodigate in un 69 dove si sono date rispettivamente alla pulizia intima di fica e culo con le loro lingue per poi a fine pulizia scambiarsi un ulteriore bacio per far sì che ogniuna godesse del sapore dell’altra. Era però rimasto il povero Giuseppe con la sua grassa e lunga nerchia da sistemare, sicché le due donne, dopo uno scambio di occhiate tra loro, si sono inginocchiate di fronte a Luca e hanno cominciato a succhiare e leccare la sua mazza dalla punta fino a sotto i coglioni, e mentre Alice continuava a sbocchinarlo, Lisa si era portata dietro a Luca ed aveva cominciato a leccarle anche il buco del culo, la combinazione di queste due pratiche aveva fatto sì che il cazzo di Luca fosse diventato più duro e, se possibile, più grosso, mia moglie si sistemò quindi a pecorina con i gomiti appoggiati sul tavolo e disse a Giuseppe: “dai fammi sentire la proboscide nel culo, ti prego sfondamelo e svuotati i coglioni dentro il mio culo” Giuseppe: “va bene grandissima troia, ora ti spano di più quel culo rotto che hai, e sta sicura che poi non ti potrai sedere per almeno una settimana, e voglio vedere cosa dirai al cornuto di tuo marito quando il suo cazzetto ballerà nel tuo culo”, “non ti preoccupare del cornuto, a lui il culo non glielo mai dato e non glielo darò di certo ora, ora vai sfondami questo culo che non ce la faccio più, voglio godere ancora” e così Giuseppe gli puntò il cazzo sullo sfintere e cominciò a spingere per farlo entrare tutto, il cazzo di Giuseppe era veramente grosso, anche per mia moglie, infatti la procedura di inserimento fu abbastanza lenta ma costante, entrava di qualche centimetro e poi appena lei cominciava ad urlare dal dolore, lui lo ritraeva un pochino, per poi rispingerlo dentro un altro po’, Lisa e gli altri li incitavano a continuare la penetrazione con “ohh issaaaa, ooohh issaaa” ad ogni affondo, gli occhi di Alice erano pieni di lacrime dallo sforzo a contenere il dolore che sentiva ma allo stesso tempo diceva a Giuseppe: “brutto bastardo maiale, non provare neanche a fermarti, lo voglio tutto dentro fino alle palle!”, e dopo un periodo indefinito gli era tutto dentro come da lei richiesto con somma soddisfazione di tutti, dopo essere rimasto un momento fermo per farla abituare a quel palo nel culo, cominciò a stantuffarla, prima piano, poi sempre più veloce, lei ansimava e sbuffava ma allo stesso tempo godeva di quel pezzo di carne nel suo culo fino a che dopo un paio dei suoi orgasmi, Giuseppe esplose in una sborrata che aveva trattenuto fino a quel momento, inondando il culo di mia moglie tanto da far uscire dai lati del suo cazzo lo sperma in eccesso, anche Alice in quel momento esplose in un ultimo orgasmo che la mandò fuori di testa e la fece squirtare abbondantemente sul pavimento del bar.
Erano tutti sfiniti ma soddisfatti, Luca il capo di Alice, disse: “cazzo ragazze siete le due troie più troie che abbia mai conosciuto” e loro per risposta fecero una grassa risata, poi Lisa aggiunse: “e pensare che Alice al marito non le fa neanche un pompino con il sacrosanto ingoio, mentre fuori oltre le corna che le fa è una vacca da serie A” e giù altre risate di tutti. Avrei voluto saltare dentro e prenderli tutti a calci e pugni, ma avrei solo fatto la figura del cornuto patetico, poi mia moglie disse: “dai non prendete per il culo il povero Leonardo, in fondo lo amo e non vivrei senza di lui, ma cosa ci posso fare a me piace il cazzo, e come potrei andare da lui e dirgli: sai amore io ti amo ma questa sera esco con Lisa a scoparmi 5 o 6 maschioni, non aspettarmi alzata, no no non se ne parla il mio matrimonio sarebbe finito all’istante” altre risate e poi il barista consegnò ad ogniuno di loro un drink che si gustarono e per un’altra oretta rimasero seduti tutti nudi a discutere del più e del meno.
Alla fine i ragazzi cominciarono a rivestirsi, mia moglie e Lisa li guardarono riporre i loro cazzi ormai barzotti nei rispettivi intimi, poi Alice disse a Lisa: “tesoro che ne dici se facciamo il pieno prima di andare a casa?”, non ci fu bisogno di risposta, si fiondarono in ginocchio ed i maschi si fecero di nuovo tutti intorno a loro, sembravano bambine davanti alla pasticceria, ad uno ad uno cominciarono a spompinarli in modo frenetico, Luca che era il primo a ricevere la bocca di mia moglie disse: “che grandissime troie che siete, soprattutto tu Alice, come me lo succhi tu non me lo ha mai succhiato nessuno, dai ingoialo tutto fino in fondo e fammi quel giochetto che mi hai fatto ieri in azienda con la lingua”, “mmmhh siii” rispose Alice, mentre gli segava l’uccello scappellandolo e facendoglielo rizzare un’altra volta, e poi ad uno ad uno le due donne ricevettero dai maschi di cui si stavano occupando un fiume di sborra calda e densa che ingoiarono senza perderne una goccia, per ultimo era rimasto Giuseppe, “il nuovo arrivato” che ben presto si trovò le due donne davanti e dopo essere stato leccato, succhiato, maneggiato da loro cominciò a segarsi sempre più freneticamente di fronte alle bocche spalancate in attesa dell’ultimo carico da ingoiare, che arrivò puntuale e inondò la faccia i capelli il seno delle due donne sotto il suo cazzo pulsante.
Usciti dal locale, mentre io mi ero già portato fuori per osservare in disparte cosa sarebbe successo, mia moglie salutò tutti con un bacio appassionato sulla bocca ringraziandoli della serata, poi si avvicinò a Giuseppe e le porse il suo telefonino dove lui le scrisse qualcosa, sicuramente il suo numero di telefono, perché subito dopo lei glielo fece suonare per fargli avere anche il suo, salirono in auto e ripartirono.
Intanto che seguivo l’auto con Lisa ed Alice a bordo, rimuginavo tra me e me, ero sconvolto nel vedere mia moglie, la morigerata, la pudica, la composta moglie che per sette anni mi ha nascosto la sua vera natura di troia, ma stavo anche scivolando in una totale indifferenza, infatti quella sera non avevo provato sentimenti di gelosia o di sconforto come la sera nella palestra, era stato più come guardare uno dei soliti porno ma anziché su un video dal vivo… e fu in quel momento che la mia vendetta prese forma nella mia testa.
Per il ritorno tutto si svolse come se si riavvolgesse un nastro, accompagnò Lisa a casa sua, fermata al parcheggio per cambiarsi, poi via verso casa, io prendendo strade che potevo fare in scooter, accorciai il tempo per arrivare a casa e mi feci trovare sul divano che guardavo non so neanche cosa alla tv.
Lei entrò in casa salutandomi tutta allegra, io gli chiesi se era tutto ok, e lei mi rispose: “certo amore, tutto bene come al solito”, “ti vedo particolarmente su di giri, è successo qualche cosa di eccitante?”, “si, alla mensa dei poveri, si sono aggiunte delle persone nuove che mi hanno fatto un sacco di complimenti per il cibo, sono stata veramente felice di aver dato tutta me stessa per far star bene queste persone, sai ne hanno proprio bisogno poverini”, “certo, posso immaginare” e pensavo: che grandissima troia, sono certo che si diverte ad usare doppi sensi pensando che io sia ignaro di tutto… ma vedremo, ed immediatamente si avvicinò a me dandomi un bacio sulla fronte, come a voler cementare per bene le corna sulla mia testa, e si diresse in bagno dicendo che aveva bisogno urgente di una doccia, sapendo bene quello che aveva fatto qualche ora prima, la guardai avviarsi verso il bagno e vidi che camminava in modo non naturale, un po’ con le gambe aperte, ovviamente la troia aveva sicuramente la fica infiammata ma soprattutto il culo aperto come il traforo del Gran San Bernardo. Una volta a letto non avevo neanche minimamente l’intenzione di scopare con lei, e fu lei che per prima mi disse: “caro, avevo voglia di fare l’amore con te, ma probabilmente ho mangiato qualche cosa che mi ha fatto male ed ora ho un forte mal di stomaco, scusa amore”, si hai mangiato cazzi e sborra a litri ecco cosa ti ha fatto male, pensai, invece le dissi: “non ti preoccupare neanche io sono in forma questa sera, dormi pure tranquilla”.
Il giorno seguente feci il punto della situazione e le azioni che avrei cominciato ad intraprendere. Fortunatamente sono uno smanettone tra computer, aggeggi tecnologici e via dicendo, cominciai con il nascondere un segnalatore gps nella nostra auto, poi acquistai delle micro telecamere che avevano una loro batteria ed una loro connessione internet e che quindi potevo attivare e disattivare da remoto, inoltre potevano registrare in alta definizione molte ore di video, non sapevo ancora come e quando le avrei usate ma le presi comunque, avevo poi installato sul suo cellulare un’applicazione che mi permetteva di vedere dal mio telefono tutto quello che succedeva sul suo, ed in ultimo avevo deciso di scoparmi Loredana tanto per cominciare, si, avrei trovato il modo di farmela prima o poi, sono sicuro che anche lei se le avessi dato il via non si sarebbe tirata indietro.
