Potendo vedere meglio da quella posizione, tra i maschi ne avevo riconosciuti almeno 3 di cui uno era il capo di Alice, Luca, che sembrava essere quello che organizzava tutto il festino, 2 colleghi di mia moglie, mentre gli altri 2 probabilmente colleghi di Lisa o altri di cui mia moglie o Lisa aveva avuto un qualche incontro scopereccio in precedenza.
Alice, rivolgendosi quindi al suo capo chiede: “allora Luca, chi di questi bei maschietti è - l’elefantino - di cui mi hai parlato?”, Luca il suo capo disse: “Alice, ti presento Giuseppe, l’elefantino” il quale si presenta ed esordisce: “ciao sono Giuseppe, mi hanno detto grandi cose di te”, “piacere mio, anche di te mi hanno detto GRANDI cose, circa 26 per la precisione” e nel contempo anziché stringerle la mano le strizza il pacco facendo eccitare immediatamente e sia lui che gli altri maschi e scoppiano tutti in una fragorosa risata ed un applauso di approvazione.
Anche Lisa si avvicina dietro a Giuseppe e lo stringono in un sandwich, e le dice: “benvenuto nel club, spero che le dicerie sul tuo conto siano vere” ed Alice: “direi di sì amica mia, da quello che posso sentire direi proprio di sì”.
Subito dopo sia Lisa che Alice si sono tolte lo spolverino che indossavano ed io sono rimasto a bocca aperta nel vedere come erano vestite, mia moglie indossava una minigonna di pelle nera ed una camicetta nera con le maniche ed il colletto di raso mentre il resto di un velo trasparente sotto la quale non indossava il reggiseno, Luisa invece aveva un tubino elasticizzato nero, con una scollatura a V che arrivava all’ombelico lasciando intravvedere metà dei suoi altrettanto grossi seni. Dalle facce dei maschi presenti e dalle palpate di apprezzamento si vedeva che c’era una intesa di lunga data, continuavo a non credere che quella che stavo guardando era realmente mia moglie, sette anni di sesso sciatto e povero di fantasie con me, e grandissima troia fuori casa, oltre al fatto di avermi tradito in questo modo.
Credo avrei sopportato il fatto che mia moglie si fosse innamorata di un altro e che mi avesse tradito a causa di un forte sentimento, ma fare la troia in questo modo e negare a me il piacere della trasgressione che tra l’altro mi avrebbe visto suo complice, mi faceva ardere dalla rabbia.
Immediatamente Alice, si inginocchia sedendosi sui suoi talloni come dovesse pisciare davanti a Giuseppe e le dice: “vediamo un po’ questa proboscide”, Giuseppe l’aiuta con la cintura e lei gli sbottona i pantaloni e glieli sfila lasciandolo con i boxer, da dove si poteva già immaginare la nerchia che ne sarebbe saltata fuori, lei piano piano ed in modo così sensuale che onestamente me lo stava facendo rizzare anche a me, le stava sfilando i boxer ancheggiando allo stesso ritmo della discesa dell’indumento infine il cazzo enorme di Giuseppe è svettato come una molla davanti al viso di lei, la quale ha emesso un gridolino di stupore e guardando Lisa ha detto: “wow!!!, cazzo Lisa ma questo qui dove ce lo infiliamo questa sera?”.
Gli altri maschi si sono denudati all’istante, e quindi in totale c’erano sette uomini con il cazzo di fuori pronti a soddisfare i pruriti delle due uniche donne.
Alice ha cominciato a leccare le palle di Giuseppe mentre Lisa si era inginocchiata davanti a 3 di quei maschi che ancora con i loro drink in mano si facevano succhiare il cazzo, Alice dopo aver preso bene le misure del cazzo di Giuseppe , leccandolo dal basso verso l’alto e viceversa, poi tutto intorno alla cappella gigantesca che si ritrovava, lo ha cominciato a prendere un pezzo per volta in bocca con l’intento di volerselo ficcare tutto in gola, Giuseppe cominciava a gemere di piacere da come Alice lo stava spompinando, si vedeva lo sforzo di mia moglie a voler ingoiare quella splendida nerchia per intero, fino a che, centimetro per centimetro è riuscita nell’intento regalando a Giuseppe delle sensazioni che io potevo solo immaginare.
Dopo alcuni minuti che Alice si lavorava il cazzo di Giuseppe , lui a cominciato ad irrigidirsi e quindi Alice se lo è sfilato di bocca dicendo: “non ancora bel moretto, non ancora, prima mi devi spanare tutti gli altri due buchi e farmi godere poi toccherà a te” detto questo ha lasciato che gli altri gli sfilassero la camicetta e levato la gonna, e lì mi sono reso conto che non indossava neanche le mutandine, poi l’hanno stesa su di un tavolo vicino ad un altro dove era distesa anche Lisa, ed anno cominciato a palparle a più mani tutti i loro corpi, Giuseppe si è posizionato seduto su una sedia di fronte alla fica di Alice ed ha cominciato a leccarla, dapprima le sue cosce per poi arrivare alle grandi labbra e ed infine al clitoride, lei si dimenava sotto tutte quelle mani e la lingua di Giuseppe che la faceva gemere di piacere, mentre con le mani segava uno dei maschi che gli si era messo di lato ed uno rivoltandole il viso oltre il bordo del tavolo glielo aveva ficcato in bocca, lei aveva in quel momento già avuto un primo orgasmo, specularmente riservavano lo stesso trattamento anche a Lisa, quando ad un certo punto Giuseppe ha posizionato la cappella sulle labbra della fica di Alice, lei gli ha intimato di fermarsi dicendogli “aspetta che prima la usino i tuoi amici, altrimenti se ci passi tu con quell’arnese loro non sentiranno più niente, ed io voglio la sborra di tutti quanti i presenti”.
E così ad uno ad uno si scoparono a turno sia Lisa che mia moglie, facendole godere come delle vacche in calore, mettendole in tutte le posizioni possibili e lasciando il povero Giuseppe in disparte con la sua gigantesca nerchia in mano a segarsi tenendoselo pronto per il suo turno. Turno che arrivò, Alice disse “ora tocca a te, voglio che mi sfondi la fica ed il culo, lo voglio sentire tutto dentro, dai vieni qui bel torello la tua vacca è bella lubrificata e pronta” ha fatto quindi stendere Giuseppe su due tavolini, che per l’occasione erano stati avvicinati tra loro, il barista ed un altro tizio l’hanno sollevata per le braccia e l’hanno collocata con la fica direttamente sopra la nerchia di Giuseppe , lei si è sistemata per bene sulla sua cappella e piano piano ha cominciato a scendere su quell’enorme palo di carne gemendo come una cagna in calore, fino ad arrivare a metà dove tra un gemito di piacere e l’altro si è fermata ed ha detto rivolta alla sua amica: “cazzo se è grosso Lisa, non credo che riuscirò a farmelo entrare tutto” Lisa l’ha esortata dicendogli: “dai brutta troia che non sei altro, lo so che non ti fermerai, fammi vedere di cosa sei capace che poi mi faccio spanare i buchi anche io da quel bel cazzone” incitata da Lisa ha continuato a salire e scendere su quel gran cazzo, fino a quando decisa a prenderselo tutto, dopo un’ennesima salita si è lasciata cadere di peso facendosi mancare l’aria dal dolore che quel palo ficcato nella sua vagina le stava provocando e restando a bocca aperta senza emettere alcun suono, ma dopo pochi istanti da quella bocca hanno cominciato ad uscire grida di piacere e frasi impronunciabili, dopo pochi colpi di quella grossa nerchia ha cominciato a tremare come una foglia al vento dall’intenso piacere dell’orgasmo, le stava sconvolgendo sia la mente che il corpo, fino a quando sfilandosi in un solo colpo è esplosa in uno squirt violento che è finito direttamente sulla faccia di Giuseppe che ne ha raccolto più che poteva con la bocca, i maschi e Lisa intorno a loro che stavano ammirando quanto nettare di donna uscisse dalla fica di Alice sono esplosi in un applauso fragoroso incitandola a prendere ancora quel cazzo nella sua vagina, lei ovviamente non se lo fece ripetere e si appoggiò di nuovo la cappella alle grandi labbra, Giuseppe però non le diede il tempo di lasciarle prendere di nuovo il controllo ed, inarcando le gambe, ha cominciato a stantuffarla da sotto come se non ci fosse un domani, Alice, che ancora aveva la fica in fiamme per l’orgasmo appena avuto, si sentì sbattere la cappella sul collo dell’utero senza preavviso, questo le scatenò un altro orgasmo, se possibile ancora più intenso del primo e come prima squirtando ulteriore nettare sul viso di Giuseppe, e frastornata da quegli orgasmi, chiese di farla scendere dal tavolo aiutata da due dei suoi colleghi, subito dopo fu la volta di Lisa salire su quel membro ancora diritto e pronto all’impalo.
Quando anche lei si fece sbattere per bene da Giuseppe decisero di rinnovare la formazione, altri due tavoli erano stati messi insieme e sia Luca che l’altro collega di Alice, Stefano, si erano sdraiati supini con i loro cazzi svettanti, chiamando a rapporto sia Lisa che Alice le quali si sono impalate sui loro cazzi ed hanno cominciato a farsi scopare, sia Stefano che Luca avevano la sensazione che in quelle due fiche fosse passato un vagone della metro, tanto che Luca disse: “cazzo Alice scoparti ora è come lanciare un salame nel corridoio” e scoppiarono tutti a ridere, ma subito dopo saliti sui tavoli sia l’altro maschio che non conoscevo che il barista che ha preso di mira Alice, hanno cominciato ad inumidire le roselline dei culi delle due femmine e poi, puntata la cappella sullo sfintere, hanno affondato le loro nerchie con un solo colpo nel culo delle due, “siii… daiii… cosi, spaccami il culo brutto maiale” gridava mia moglie mentre aveva il suo ennesimo orgasmo “certo che te lo spacco gran vacca da monta, grandissima troia succhia cazzi e rotta in culo” e preso dalla foga del momento aumentava il ritmo e la forza con il quale gli sfondava il culo, fino a che sia Luca sotto che il barista sopra hanno riversato nei due buchi di mia moglie una quantità enorme di sborra, lanciando un urlo animalesco, appena scesi dal tavolo, Alice si è inginocchiata subito davanti a loro a ripulire per bene i loro cazzi, che piano piano si stavano ammosciando.
