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Erotika
Cornuto e non contento!
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Racconto131 min di lettura

Cornuto e non contento!

Questo è il mio primo racconto, è un racconto di pura fantasia, vi prego di non essere troppo cattivi con le critiche :) Ed eccomi qua a raccontarvi il la mia storia con Alice. Sono Leonardo, 34 anni, 1.83 fisico asciutto e prestante, sotto ho una buona dotazione circa 23 cm anche di buona consisten...

J. F.
2 anni fa · 516 letture · 0

I mesi passavano veloci, il mio conto segreto continuava a crescere, nel frattempo avevo chiesto ad Alice di smettere di lavorare, tanto con il mio stipendio riuscivamo a fare una vita abbastanza agiata, ovviamente lei credeva che avessi fatto carriera, non aveva minimamente idea che di fatto era lei che portava a casa la pagnotta, il fatto di non lavorare le dava modo di organizzare i suoi intrallazzi più comodamente e più frequentemente, unito al fatto che io piazzavo spesso delle giornate di lavoro fuori città che mi obbligavano a dormire fuori, ovviamente il fuori era l’appartamento di Loredana, la quale era sempre più contenta di avermi tutto per lei coinvolgendo anche amiche ed amici per fare delle bellissime scopate a 2 a 3, con coppie con singoli e singole, insomma mi divertivo come un porco.

Riassumendo quindi i fatti la situazione era questa: Alice faceva la troia, a sua insaputa era diventata una star del web, mi faceva guadagnare un sacco di soldi in abbonamenti al canale, io per lasciarle campo libero mi trombavo Loredana e tutta la sua cerchia di amiche, in ultimo avevo abituato Alice ad una vita da signora benestante, ma come si può immaginare, più in alto sali e più ti fai male quando cadi di sotto.

Con i soldi che non mancavano, Alice si era comprata un numero infinito di completi intimi davvero sexy, avendo ormai scoperto il suo nascondiglio in una scatola in fondo al ripostiglio di casa, sapevo avere completi intimi per ogni occasione, uno di questi completini era particolarmente indicato per farsi scopare comodamente in auto senza doversi spogliare in quanto la lingerie aveva degli spacchi nei punti strategici, ovviamente avevo dei video che avevo postato per la gioia dei suoi fan, ora mi restava solo di scoparmi la sua migliore amica Lisa, poi avrei sferrato il colpo di grazia.

Mi recai un mercoledì di fronte all’ufficio dove lavorava, avevo scelto il mercoledì di proposito, sapendo che sarebbe stata una delle loro serate a dar sfogo alle loro fantasie da troie, quando uscì mi vide e rimase sorpresa, gli andai incontro la salutai e le dissi: “ciao Lisa, so che non ti aspettavi di trovarmi qui fuori”, “ciao Leo, in effetti no, ma cosa ci fai qui?”, “dovrei parlati, ci possiamo prendere un caffè?”, “certo, ma è successo qualcosa?” la vedevo particolarmente sorpresa ed agitata, “a suo tempo, ora andiamo in quel bar e sediamoci un attimo”.

Una volta seduti ed ordinati due caffè, senza troppi giri di parole, tirai fuori il telefono e dissi: “ora guarda bene questo video” feci partire il video dove si vedevano lei ed Alice che prendevano cazzi a più non posso, era il primo video che avevo girato nel famoso bar delle loro porcate. Lisa perse tutto il colore dalle sue guance, credo che in quel momento il suo cuore si era fermato, le lasciai il tempo di riprendersi, poi mi disse: “chi ti ha mandato questo video?”, “che differenza fa il chi o il quando?” le dissi, e lei dopo un po’ di riflessione rispose: “certo che oggi con l’intelligenza artificiale fanno di tutto, come saranno riusciti a sostituire i volti di quelle attrici con il mio e quello di Alice?”, “non ci provare Lisa, intelligenza artificiale un cazzo, il video l’ho girato io stesso, vuoi che ti dica dove vi trovavate? Indirizzo nome del locale nome del proprietario ecc.?”, “ma… come… cosa… insomma Leo perché lo fai vedere a me questo video, è chiaro che tu e Alice avete il problema, io cosa centro”, “beh, ma te e tuo marito a breve potreste averlo un problema, non pensi?”, “insomma mi stai ricattando per caso?”, “vedila come vuoi ma il prezzo che ti chiedo per tacere non credo sarà un problema per te”, “e quale sarebbe questo prezzo?”, “farti scopare da me in primo luogo, non fare assolutamente menzione di questo video e del fatto che io so delle vostre porcate ad Alice, pena, questo video finisce nei messaggi di Armando il tuo adorato marito”.

Dopo averci pensato il minimo indispensabile, Lisa probabilmente decise che in fondo una scopata con me non le sarebbe poi costata poi troppo, quindi accettò anche se simulando una falsa rassegnazione, e mi chiese: “ok, Leo quando e dove”, “questa sera a casa mia” le risposi, “ma questa sera non potrei…”, “sì lo so che avete il mercoledì fregna libera, ma saprai di certo trovare una scusa con la tua cara amica Alice e fare in modo che lei vada da sola a farsi sfondare dai 3 negri e dai 2 suoi colleghi al solito bar, di sicuro saprà tenere testa a quel gruppo assortito… a proposito gran bella idea da parte del proprietario quella di acquistare quel grosso materasso gonfiabile”, l’avevo messa definitivamente ko.

Con una scusa, quella sera Lisa riuscì a sganciarsi dal raduno scopereccio con Alice, convincendo senza alcuna fatica Alice ad andare da sola, infatti gli aveva risposto: “mi spiace che tu non ti senta bene, ma vorrà dire che avrò tutti i cazzi per me”. Arrivò a casa mia verso le 21, io avevo già attivato tutte le microcamere che avevo installato nell’appartamento, non volevo che si perdesse neanche una delle numerose inquadrature che sarebbero state disponibili a fine serata, Lisa come io le avevo esplicitamente richiesto, si presentò a casa mia con un tubino nero a mezza coscia, calze con reggicalze, senza intimo e reggiseno, scarpe nere lucide con tacco 12 e cinghietta alla caviglia, insomma vestita da vera zoccola in calore, le avevo anche chiesto di fingere che mi faceva un’improvvisata ed io non dovevo sapere che lei sarebbe arrivata.

Infatti arrivò puntuale, andai ad aprire la porta e le dissi: “ciao Lisa, ma cosa ci fai qui? Non eri con Alice? E cazzo come sei elegante, qual è l’occasione?”, lei stando al gioco rispose: “sei tu l’occasione stupido cazzone”, “co.. come io, cosa intendi?”, “fammi entrare che ti spiego” e così una volta dentro cominciò a girarmi in giro simulando un sensuale corteggiamento al quale io con malcelato imbarazzo le dicevo: “no Lisa no dai non farmi questo, sei la migliore amica di mia moglie, e poi io sono un marito fedele, non potrei mai farle le corna ti prego fermati”, come da copione lei non si fermava, ed onestamente vedevo che ci stava anche prendendo gusto, mi si inginocchiò di fronte e mi slacciò il cordoncino dei pantaloni della tuta che usavo per stare comodo in casa, mi abbassò i pantaloni e, non indossando l’intimo, il mio cazzo scattò completamente duro quasi sbattendo la cappella sotto il suo mento, Lisa cominciò a segarmelo in modo molto lento e sensuale facendo apparire e scomparire la cappella ed ogni volta che questa usciva lei le dava una lenta leccata, devo dire che era brava, mi stava portando al limite solo con questo giochetto, poi si alzò e fece cadere il vestito lungo le sue bellissime gambe fino in fondo ai piedi, dove uno alla volta si alzarono e scavalcarono il vestito che ora era sul pavimento, lei rimase in piedi con solo le scarpe le calze ed il reggicalze, mi denudò completamente e poi prendendomi per il cazzo mi disse: “seguimi bel maschione che questo cazzo lo voglio sentire dentro fino in fondo” e mi portò verso la camera da letto.

Da questo momento quello che sarebbe successo era pura improvvisazione e quindi lasciai a lei condurre il gioco, ben sapendo quanto fosse troia non mi aspettavo una delusione e così si sdraio supina sul nostro letto e mi disse: “è qui che scopi con tua moglie?”, “si è qui” le risposi, “bene, allora le condizioni sono le stesse, così potrai dirmi dopo che ti avrò fatto godere come un porco, se sono meglio io o Alice”, spalancò le gambe e mi fece segno con la lingua in mezzo a due dita quello che avrebbe voluto che io gli facessi, non la feci attendere oltre mi buttai a capofitto in mezzo alla sua figa leccandola prima tutto intorno alle grandi labbra per poi piano piano divaricarle ed arrivare alle piccole labbra e raggiungere il centro del suo piacere, che appena preso in bocca cominciai a succhiare e leccare facendola fremere di piacere, agitava il bacino per assecondare i movimenti della mia lingua fino a che non esplose in un primo orgasmo premendo violentemente la mia faccia sulla sua passera per non farmi smettere, dopo che si riprese da quell’orgasmo mi disse: “vieni qua, baciami, voglio sentire il sapore della mia figa”, la baciai sulla bocca, un bacio intenso e passionale, le feci sentire il suo sapore, lei chiudeva gli occhi e mugolava “mmmh che buono, ma ora voglio sentire il cazzo, dai mettimelo dentro e spingi forte fino in fondo, scopami Leo scopami forte e dimmi che sono la tua troia” gli misi il cazzo in bocca per farmelo leccare e farmelo venire il più duro possibile e poi la tirai verso il bordo del letto, mi misi le sue gambe sulle mie spalle e le infilai tutto il cazzo nella sua figa depilata e bagnatissima “sei una gran troia, una puttana, hai la figa bollente e sei bagnata come un lago, Alice non l’ho mai sentita così, ora ti sfondo fino a farti impazzire di piacere” e cominciai a pomparla come non ci fosse un domani in tutte le posizioni elencate nel kamasutra, lei continuava a sborrarmi sul cazzo una quantità di umori, aveva un orgasmo dietro l’altro, fino a che io decisi di sborrare a mia volta e gli sparai tutto il carico nella sua figa già grondante di umori, lei ebbe un’ulteriore orgasmo dicendo “siii, la sento è deliziosamente calda, sto godendo ancora… siii vengo, vengooo che cazzo meraviglioso, sei un toro e io sono la tua vacca ti prego sfondami tuttaaaa”.

Prima di andare avanti…

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