Era venuto il momento di passare ad un'altra sezione della mia vendetta, oltre mia moglie mi aveva tradito anche il mio migliore amico, non poteva quindi passarla liscia. Ora mi era chiaro perché quando arrivavo al bar per il biliardo lui smetteva di colpo di parlare e ridere con gli altri amici che poi mi guardavano con degli sguardi divertiti, certo, arrivava il cornuto ed il mio migliore amico, non solo si scopava mia moglie, ma lo sbandierava ai quattro venti come un trofeo di cui andare fiero, dovevo fargliela pagare ed avevo deciso come.
Una mattina, mentre lui era al lavoro, e sapevo che Federica, sua moglie, era di turno nel pomeriggio in ospedale, andai a trovarla. Lei quando arrivai, rimase stupita della mia visita, e mi disse: “ciao Leo, è successo qualcosa? Come mai sei venuto così all’improvviso?”, “ciao Federica, no tranquilla non è successo niente, solo volevo parlarti di una cosa” “certo, entra pure, non fare caso al disordine, ti faccio un caffè?” “si grazie volentieri” dopo esserci seduti a bere il caffè le dissi: “Fede, devo farti vedere una cosa” “di cosa si tratta?” tirai fuori il cellulare e feci vedere un video dove Alice si stava facendo inculare da un maschio, ma scelsi bene i tempi, in modo che ancora non si poteva vedere in faccia chi la stava inculando “oddio Leo ma quella è Alice? Ma siete voi che state scopando? Perché mi fai vedere questo video?” “no Federica, quello non sono io, Alice mi cornifica e non solo con quello lì ma con una serie infinita di uomini che ormai non riesco più a contare”, “mi spiace tanto Leo, non so cosa dire, come mai ne parli con me? Francesco magari può anche esserti di conforto visto che lui è il tuo migliore amico.”, “Federica, aspetta che ti faccio vedere il seguito” e mostrai come il filmato continuava, l’inquadratura si spostava lentamente verso il torso dell’uomo e piano piano salendo svelò il volto “cazzo!!! Ma quello è Francesco!!! Figlio di puttana maledetto bastardo ma come ha potuto…”, e tra tristezza e rabbia, scoppiò in lacrime. Passarono circa 20 minuti prima che si calmasse, nel frattempo l’avevo abbracciata per darle un po’ di conforto, accarezzandole i capelli ed il asciugandole le lacrime, si calmò e restò in silenzio poi non so che le prese ma la sua reazione fu quella di poggiare le sue labbra sulle mie e baciarmi infilandomi poi la sua lingua a cercare la mia.
Alla fine era quello il mio obiettivo, e dovevo solo portarla dalla mia parte in qualche modo, ma lei mi offrì l’opportunità su un piatto d’argento. Mancava solo un dettaglio: riprendere tutto con il telefonino, quindi le dissi: “prima che andiamo avanti, voglio che tu sappia quanti rospi ho dovuto ingoiare, ma ho deciso di farla pagare ad Alice ed anche a Francesco, inoltre ho scoperto che si scopa anche la tua migliore amica Laura, ma di quello non ho prove in video da farti vedere, posso solo dirti che l’ho visto un giorno per caso uscire da un bar insieme a lei, sono saliti sulla sua auto e sono partiti io ero lì in giro con il mio scooter e li ho seguiti per curiosità, dopo averli visti che si baciavano prima di salire in auto, si sono fermati davanti ad un motel e sono entrati, ovviamente io non ho potuto entrare a chiedere informazioni ma lascio a te decidere cosa pensare, era comunque martedì pomeriggio scorso”, “martedì pomeriggio scorso ero di turno in ospedale, e nel pomeriggio l’ho chiamato e mi ha detto che era da un cliente importante a fargli la revisione al camion… che maledetto porco…”, ora Federica era decisamente furiosa quindi le dissi: “Fede facciamo sesso anche noi ma lo filmiamo e poi al momento giusto, ti dirò io quando, gli faccio avere il video di noi che scopiamo in forma anonima, questo almeno lo ferirà nel profondo poi quando sarà a casa e te lo sbatterà in faccia, allora sarà il tuo turno farle vedere lui che si scopa mia moglie e potrai giocartela come preferisci”, “Leo fai partire quel cazzo di registrazione e scopami voglio il tuo cazzo in tutti i buchi ti prego, ora ho una rabbia da smaltire e non c’è niente di meglio di un gran cazzo per farmi calmare”. Scopammo per tutta la mattina in tutte le posizioni possibili, Federica è una gran figa ed anche una gran troia quando ci si mette, ma lei non contenta di avermi solo per quella mattina, dopo averla scopata e fatta godere molteplici volte mi disse: “devi tornare a scoparmi tutta la notte il prossimo weekend”. Francesco, lavorava come meccanico di motrici di camion ed il weekend successivo doveva rimanere fuori casa per dei corsi di aggiornamento che si tenevano nella casa madre in Olanda, io feci in modo di organizzare uno dei miei “corsi aziendali” e quindi potevo rimanere fuori casa anche io per il weekend, dissi a Loredana che non sarei rimasto a casa sua, e che dovevo portare avanti la mia vendetta, lei capì e mi disse: “va bene Leo, ma ti prego lascia qualcosa anche per me quando torni”.
Prima del weekend con Federica, riuscii a coinvolgere allo stesso modo anche la moglie di Luca, il capo di Alice, Martina l’avevo conosciuta durante una cena aziendale prima di un natale e spesso ci invitava a casa sua per delle cene in compagnia, mi ero recato presso la loro abitazione, una villetta appena fuori città. Martina, una bella donna, ma tutta casa e famiglia, pensai che non sarebbe stata una facile da convincere a farsi scopare, tantomeno a farsi riprendere mentre lo faceva, niente di più sbagliato.
Suonai alla sua porta e venne lei ad aprire, sapevo che Luca non era a casa ed i figli erano a scuola, mi venne ad aprire, aveva i capelli un po' scompigliati le gote rosse ed era abbastanza accaldata, aveva un vestitino viola addosso che sembrava avesse fatto la guerra, ma nell’insieme restava una gran bella figa, la salutai “ciao Martina, scusa, sono venuto in un momento poco opportuno? Posso ritornare un altro giorno se vuoi”, lei mi guardò da capo a piedi e mi disse: “ciao Leonardo, no anzi figurati vieni accomodati pure” mi sedetti sul divano e lei mi chiese se volevo qualcosa da bere, risposi di sì, lei andò in cucina ed io rimasi da solo in salotto, nel silenzio del locale sentii un ronzio provenire da sotto il cuscino di una seduta del divano, misi la mano sotto il cuscino e tirai fuori un vibratore in funzione e di notevoli dimensioni, pensai che sicuramente avevo interrotto Martina in una sessione di autoerotismo, decisi lì per lì di giocarmi la mia carta pensando che Martina doveva essere già eccitata, attesi che tornasse dalla cucina ed appena entrata in salotto con le bibite mi feci trovare con il grosso vibratore in mano ed un sorriso malizioso sulla faccia, appena mi vide si bloccò immediatamente e diventò ancora più rossa in viso, dopo essersi ripresa un attimo disse: “Dio mio che imbarazzo Leo, ti prego non pensare male…”, non la feci finire di parlare e volli toglierla subito dall’imbarazzo dicendogli: “Martina, non c’è assolutamente niente di male nel voler provare piacere, sei una bellissima donna, ancora nel fiore dei tuoi anni, ti prego non sentirti in imbarazzo, anzi ti vorrei proporre qualcosa di più emozionante…” mi avvicinai a lei le tolsi dalle mani le bibite e la portai a sedere vicino a me sul divano e subito lei mi disse: “Leo, ti prego non vorrei che tu fraintendessi, io non ho mai tradito mio marito, il massimo che faccio è di godere di tanto in tanto nel privato delle mie fantasie”, “lo so Martina, lo so che tipo di donna sei, ma ti prego di sederti qui vicino a me e guardare quello che sto per farti vedere, poi deciderai tu cosa fare”.
Tirai fuori il cellulare e le mostrai il video del bar dove si vedeva Luca, suo marito, che ci dava dentro con mia moglie e la sua amica Lisa, lei rimase in silenzio per alcuni minuti, poi io le dissi: “ora sai perché sono venuto da te, ed onestamente vorrei…” non mi lasciò finire la frase che si alzo, si sedette di fronte a me spalancò le gambe mettendomi in mostra una sorca con un bel pelo ma curato, le grandi e piccole labbra già abbondantemente aperte e decisamente bagnate credo dalla interrotta masturbazione di prima, infine appoggiò i talloni sul divano facendo in modo di sollevare di più le natiche e mostrandomi in bella evidenza un plug anale che era ben piantato nel suo culo. Altro che casa e famiglia, sembrava la più una troia da bordello, mi guardò con uno sguardo languido e libidinoso e mi disse: “fino ad ora mi sono sollazzata con i giocattolini, non ho mai voluto tradire mio marito, ma visto quello che fa lui non mi pare il caso di trattenermi oltre, cosa aspetti, ti voglio subito qui in mezzo alle cosce e vedi di leccarmela per bene che poi pensiamo a sistemare quella protuberanza che hai nei pantaloni”, “va bene ma prima permettimi di riprendere il tutto, vedrai poi mi ringrazierai” e così sistemai il cellulare in modo che si vedesse bene tutto quanto e mi tuffai in quella sorca invitante e gonfia di desiderio, Martina cominciò a gemere di piacere ed in men che non si dica raggiunse un orgasmo con un urlo che sembrò più un grido di vendetta che uno di piacere, poi mi buttò sul divano e mi spogliò con furia sensuale, prese in mano il mio uccello e lo esaminò “che bel cazzo che hai, ho sempre immaginato di prenderlo in tutti i miei buchi ed ora devi accontentarmi”, “ti prego, non fare complimenti” le dissi, e cominciò a leccarmi dalle palle alla punta del cazzo per poi infilarselo in bocca e succhiarlo, mordicchiarlo facendo mulinare la lingua mentre lo succhiava, era veramente brava con la bocca, avevo i brividi che mi scorrevano lungo la schiena ed arrivavano al cervello, dopo circa 10 minuti di quel trattamento sentivo che non potevo resistere oltre, tanto era brava, la fermai e la misi sul divano a 90 gradi, lei si passò le dita in bocca e si inumidì la passera, se ve ne fosse bisogno, io le presi i fianchi e gli infilai l’uccello in quella bellissima sorca pelosa, cominciai a stantuffarla afferrandole anche i capelli e facendole inarcare la schiena, ad ogni colpo vedevo i suoi grossi seni che mulinando sporgevano dai fianchi, era uno spettacolo davvero eccitante, lei ebbe subito un altro orgasmo ancora più intenso di quello precedente mentre urlava: “ti prego, ti prego, così… si si siiii non ti fermare ti prego, sfondami la figa ma non ti fermare… ahhh siii, vengo, adesso sssiiii godoooo” facemmo sesso per circa 2 ore la scopai anche nel culo che era già bello preparato dal plug, le sborrai una volta in culo e poi la seconda volta volle che le venni in bocca ingoiando tutto quanto lo sperma che le avevo scaricato in bocca, dopo avermi ripulito il cazzo per bene si stese sul divano e disse: “quando esci buttami nella pattumiera tutti i miei giocattoli, perché da questo momento voglio sentire solo cazzi di carne e di tutte le misure, voglio riempire ogni centimetro quadrato della fronte di Luca di ogni tipo di corna, e poi mandami il video che hai fatto, ora ho capito cosa farne” mi baciò sulla bocca e chiedendomi di tornare a trovarla presto mi salutò.
