Io Lori e Ludmilla eravamo senza parole, Loredana guardandomi disse: “Leo, con una moglie così troia ancora non ci credo che a letto con te, solo scopate alla missionaria e qualche pompino da dilettante. Non riesco proprio ad immaginare come una troia di quel calibro possa trattenersi quando ha per marito un maschio bello e prestante come te” io mi ero fatto quella domanda parecchie volte ma non avevo mai scoperto il motivo, eppure ero stato sempre molto chiaro sul fatto che potevamo essere complici di avventure erotiche anche al di fuori del nostro matrimonio.
Mentre Alice si dava da fare per cancellare tutte le tracce del suo weekend di fuoco, prima del mio rientro, Lori e Ludmilla decisero di riprendere il “discorso” che avevamo interrotto prima, quindi mi fecero sdraiare sul tappeto e cominciarono a baciare tutto il mio corpo, una si concentrava sulla metà di sinistra e l’altra a destra, non nego che le scene di prima mi avevano comunque eccitato e comunque credo che anche le mie due donne fossero ad un buon punto, mentre loro procedevano con il massaggio con le labbra, io avevo trovato la strada per sgrillettarle tutte due facendole nel contempo mugolare di piacere, fino a quando arrivarono alla presenza del mio cazzo perfettamente eretto nei suoi 23 cm, quindi presero a leccarlo lungo tutta l’asta incrociando di tanto in tanto le loro lingue, io potevo ammirare quelle due fantastiche creature che si lavoravano con sincronismo perfetto il mio cazzo con le loro bocche, inoltre bastava che giravo lo sguardo a destra o a sinistra per godere dello spettacolare culo e fica di entrambe. Il ritmo sul cazzo delle loro lingue aumentava in modo costante ed io non riuscivo più a trattenermi, “basta, basta con quelle lingue non ce la faccio più devo sborrare….” Lori senza staccare la lingua dal mio cazzo, mi fece il gesto del pollice in su, si stacco un attimo e disse: “tesoro, cosa credi che siamo qui a fare? Stiamo aspettando il nostro regalo. Dai sborra tesoro, sborraci in bocca…” a quelle parole esplosi dei copiosi fiotti di sperma che finivano a turno nelle bocche di Lori e Ludmilla che da brave compagne se li dividevano, dopo che finii di sborrare sempre con il cazzo nelle loro mani le due cominciarono a baciarsi scambiandosi lo sperma prima nella bocca di una poi dell’altra per poi ridividerselo ed ingoiarlo, per terminare l’opera si ributtarono sul cazzo che dalla scena erotica che mi si presentava non voleva saperne di diventare moscio, e cominciarono a leccarlo e succhiarlo pulendomelo per bene, “vedo che il bimbo non vuole saperne di arrendersi” disse Ludmilla, e si appoggiò al divano mettendosi a pecorina e mi disse “dai mettimelo nel culo che voglio sentirlo dentro fino allo stomaco..” e mentre Lori si posizionava sotto la fregna di Ludmilla e cominciava a leccargliela, io gli piantai il cazzo nel suo buchetto e cominciai a pomparla, lei gemeva sia per i colpi di cazzo che per le slinguate della sua amica “siii non ti fermare vai cosi, vai così più forte più forte, oddiooo che cazzo, siiii vengo, vengo godo… ” Lori si posizionò alla stessa maniera di fianco a Ludmilla e mi disse “allora bel torello, vuoi dare una ripassata anche a questo di buco?” mi sfilai da Ludmilla e penetrai nel culo Lori, stesso copione, Ludmilla la leccava da sotto come a ricambiarle il favore ed io la stantuffavo nel culo, Lori venne con un sonoro orgasmo, si misero poi impilate una sopra l’altra presentandomi i loro buchi del culo ed io cominciai a scoparli facendo attenzione a distribuire equamente le pompate, le due godevano come delle troie, come il giorno prima le grida attirarono l’attenzione di Alice che si avvicinò al muro per ascoltare ed aveva anche capito che Loredana aveva in casa un’amica e che insieme, il misterioso toro se le stava scopando entrambe, era sempre più curiosa di sapere chi fosse questo maschio che si trombava due donne insieme, forse nella speranza di poterselo portare a letto anche lei un giorno. Io continuavo a pompare le due fino a che dissi “devo sborrare non resisto più, chi vuole essere riempita?” loro erano troppo sfiancate anche per rispondere allora dissi “ok la divido in parti uguali contente ok?” e sborrai dei primi fiotti nel culo di Lori poi mi sfilai e finii di sborrare nel culo di Ludmilla. Finimmo stremati sul divano tutti e tre e Lori mi disse: “vedi Leo, questo è il tipo di situazioni di cui ti parlavo…” e ci baciammo in modo appassionato poi Lori mi guardò e mi disse “credo di essermi innamorata di te, anzi credo di esserlo sempre stata”.
Era ormai pomeriggio tardo e il copione diceva che io sarei rientrato dal viaggio di lavoro, ci organizzammo mi rivestii mi ripulii e con la mia valigetta uscii piano dall’appartamento di Loredana e misi le chiavi nella serratura del mio appartamento. Entrai e trovai Alice sul divano con la sua tazza di the in mano che guardava la televisione. Mi venne incontro mi abbracciò e mi baciò, “mi sei mancato tanto tanto” mi disse “anche tu mi sei mancata, ma non sei uscita per la messa e passato la domenica in parrocchia come di solito?”, “si amore ma sono appena rientrata perché sono un po’ stanca” “come mai? Avete dovuto assistere ancora gli immigrati?”, “si certo, don Luigi ci ha pregato di dare una mano ed io lo sai come sono fatta, se c’è da dare una mano mi ci dedico anima e corpo” come di solito le sottili allusioni pensai. Mentiva come una attrice professionista e sistemava le frasi in modo da nascondere doppi sensi tra le righe, o almeno per me era così visto che sapevo la verità.
Lei poi mi chiese come era andato il corso, e se qualche donna mi avesse tentato, o peggio se io avessi fatto qualcosa con qualche donna ecc. insomma faceva la parte della moglie gelosa quindi le dissi, per provocarla un po’: “amore mio, lo sai che non ti tradirei mai, io ti amo e amo tutto di te anche la gelosona che sei ed è per questo che ho pensato durante questo weekend: chissà il mio amore a casa da sola tutta la notte come starà male magari pensando che io sono a letto che dormo con un’altra donna magari dopo averci scopato” “si amore mio, infatti l’ho pensato per tutta la notte, pensa che volevo addirittura chiamarti per sapere cosa stessi facendo, poi mi sono trattenuta perché mi sembrava troppo… ma stavo male, proprio male”, si altro che male non mi aveva chiamato perché con la bocca piena di cazzo non riusciva a parlare pensai e le dissi: “lo so, lo so amore mio, infatti ascolta cosa ho da dirti: il mio capo mi ha chiesto dopo questo corso se me la sento di andare nelle filiali delle altre città per un weekend al mese ad addestrare altri colleghi nella mia posizione”, “oddio amore e quindi dovrai andare via ogni mese per un weekend?” “beh si”, vidi nei suoi occhi un luccichio malcelato dietro un muso triste, già si immaginava quanti maschi si sarebbe potuta scopare almeno per una volta al mese nel nostro appartamento senza tanti sotterfugi, quindi con il muso imbronciato disse: “va bene amore, se questo serve alla tua carriera allora anche se la cosa non mi va a genio, me la farò piacere”, a quel punto calai l’asso “ma… sorpresa… sai cosa amore? Ho detto al mio capo che non potevo accettare e che non mi andava di sacrificare un weekend ogni mese che non avrei potuto passare con te… tadaaaa!!! Sei felice amore???” guardai attentamente le sue espressioni nei secondi che seguivano in primo luogo di sorpresa poi passò alla delusione, poi la sua la sua espressione divenne di una che stava pensando attentamente a cosa rispondere ed infine disse “amore mio sai quanto ti amo, e sono felice che tu abbia risposto di no al tuo capo, tuttavia mi chiedo se sia giusto nei tuoi confronti, non vorrei che questa cosa si possa ripercuotere sulla tua carriera. Sai ora guadagni abbastanza bene, stiamo facendo una vita abbastanza comoda non vorrei che per un mio capriccio tutto questo finisse… pensandoci bene posso anche rimanere a casa a rodermi un po’ con la gelosia, ma so quanto tu sia un marito fedele e quindi non mi sembra giusto. Ti prego ripensaci e parlane con il tuo capo, io sarò felice qualsiasi cosa tu deciderai.”
Inutile dire che avrei accettato le “trasferte” ovviamente a casa di Loredana, inoltre mi serviva altro materiale da metter online e queste sessioni nei weekend erano perfette, avrei passato il weekend con Loredana che mi aveva promesso di inventarsi nuovi giochi erotici, ed avrei raccolto materiale utile allo scopo di rinforzare il mio conto in banca.
Loredana mi aveva anche raccontato che nei giorni seguenti Alice, stranamente, continuava ad incontrarla in più occasioni facendole un sacco di domande allo scopo di scoprire chi era il maschio che si era scopata la sera prima e poi, con un’altra sua amica, il giorno seguente, senza però ottenere delle risposte da Loredana la quale restava sempre sul vago facendola letteralmente morire di curiosità, finché Alice le aveva detto chiaramente di averla sentita divertirsi e non resistendo più dalla curiosità le aveva chiesto più dettagli su quel maschio che l’aveva scopata con tanta foga a lei e alla sua amica, ricevendo come risposta da Loredana: “si Alice, è vero, lui è un vero toro da monta, instancabile e con un gran bel cazzo, ma non posso dirti altro, sai si tratta di un uomo sposato e non vuole che si sappia in giro che mi scopa, posso solo dirti che la moglie non lo soddisfa appieno, e lui è costretto a cercare del buon sesso altrove, certo che la moglie deve essere proprio una povera deficiente, avere un cazzo simile a disposizione e lasciare che altre se lo godano… che coglione che sono certe donne!!!” dopo questa frase, si era accorta che Alice si era persa un attimo nei suoi pensieri, chissà, forse stava pensando che sarebbe potuto succedere anche a lei???
