Sempre con un occhio al monitor del pc per vedere cosa stesse facendo mia moglie, io e Lori facevamo colazione, Lori mi continuava a stuzzicare, ma quando io cominciavo a prendere l’iniziativa, venivo fermato e mi diceva: “non ora torello, non ancora, ma tieni l’attrezzo pronto che tra un po’ sarà il protagonista della mattinata”, in effetti avevo continuamente il cazzo duro, ma non potevo metterlo da nessuna parte, Lori mi impediva anche solo toccarmelo, ma questo gioco cominciava a piacermi. Dopo circa 10 minuti, sentimmo suonare il campanello, Lori gridò “un attimo arrivo subito” mi chiedevo perché urlasse tanto, comunque andò ad aprire “ciao Ludmilla, sei arrivata finalmente, hai trovato traffico?”, “sì un po’ sulla tangenziale, sai oggi c’è una bella giornata e tanti si spostano per la gita fuori città”, “dai entra che ti presento un amico, maschione questa è Ludmilla, Ludmilla lui è maschione”, capita l’antifona, io presi la mano di Ludmilla e la strinsi “tanto tanto piacere io sono maschione”. Lori aveva inscenato questa piccola commediola per fare in modo che Alice dall’altro lato del muro potesse sentire quello che accadeva, e di fatti guardando il monitor del pc vedemmo mia moglie con l’orecchio attaccato al muro cercando di capire cosa stesse succedendo in casa di Lori, ovviamente per non farle capire che si trattava di me, aveva evitato di chiamarmi per nome.
Ludmilla: grandissima gnocca, alta 1.80, capelli neri a caschetto, occhi azzurri, una quarta piena di seno gambe lunghe e ben fatte ed un culo da oscar. Ci sedemmo al tavolo della cucina, da dove Alice non avrebbe potuto ascoltare i nostri discorsi e Lori mi mise al corrente del fatto che Ludmilla era un’amica più che fidata ed era stata informata, seppur in modo sommario, di quello che stavamo facendo con mia moglie, omettendo il fatto ad esempio, che tutti i filmati sarebbero stati pubblicati su un sito a pagamento.
Bevemmo un caffè, poi Lori ci disse di seguirla in soggiorno dove saremmo stati più comodi, e così io mi sedetti sulla poltrona mentre loro due presero posto sul divano di fronte a me, dopo pochi minuti Lori e Ludmilla cominciarono a baciarsi, un bacio lungo e sensuale che me lo fece rizzare in un battito di ciglio, le loro mani si muovevano sui loro corpi a come a cercare la parte più sensibile, Loredana spinse Ludmilla contro il divano, si inginocchiò e le sollevò la minigonna scoprendo le sue bellissime gambe avvolte nelle autoreggenti, poi le tolse le scarpe e cominciò a baciarle la pianta dei piedi, per poi salire sempre in modo lento e sensuale verso l’alto, nel frattempo mi resi conto che Ludmilla non indossava alcun tipo di intimo, Lori intanto che le baciava i polpacci tirò giù la lampo della gonna di Ludmilla, e la fece sfilare dalle gambe lasciandola solo con le calze e le cosce spalancate dove al centro spuntava una bellissima fica già lucida di umori, sentivo il profumo di donna in calore fino alla mia poltrona, Lori arrivò al centro del piacere di Ludmilla e cominciò a leccarla prima piano, poi sempre più freneticamente per poi all’improvviso avventarsi sul clitoride succhiarlo come un piccolo cazzo e facendo avere un primo ed intenso orgasmo a Ludmilla, la quale con le gambe che le tremavano si spingeva la testa di Lori tra le sue cosce per la paura che lei si potesse in qualche modo allontanare. Lori lasciò che Ludmilla riprese fiato, intanto si alzò e cominciò a spogliarsi rimanendo nuda, poi tolse la camicetta a Ludmilla ed il reggiseno, la fece sdraiare sul divano e le montò sopra mettendole la fica direttamente sopra la sua bocca, partirono contemporaneamente a leccarsi le fiche a vicenda, senza tralasciare i loro buchetti del culo, intanto mi ero tirato fuori il cazzo e me lo stavo accarezzando, quando Lori disse: “fermo maschione, tu ti tocchi quando te lo dico io, per ora guarda e basta”, “cazzo Lori che maledetta che sei” lei non curante di me e delle mie parole continuava a leccare e farsi leccare, sembravano assatanate, tanto che montò ad entrambe l’orgasmo e vennero copiosamente l’una nella bocca dell’altra, mentre il mio cazzo scoppiava ed incominciava a farmi male. Nel frattempo a casa mia si stava muovendo qualcosa, mi portai quindi davanti al pc ed infatti avevano suonato alla porta, Alice con indosso un babydoll nero trasparente con sotto praticamente niente, stava andando ad aprire la porta che una volta aperta entrarono i due neri del privè più un terzo ragazzo, anche lui nero, Alice salutò i due che conosceva chiamandoli per nome che erano Frank e Jack, i quali dissero: “ciao Alice, spero non ti dispiaccia se abbiamo portato Lucas, un nostro caro amico”, “assolutamente no, anzi… comunque, piacere io sono Alice”, “si lo so, ormai sei una star e sono in molti a conoscerti, il piacere è tutto mio”. Lori e Ludmilla si avvicinarono a me e cominciarono ad interessarsi a quello che sarebbe successo in casa mia, quindi ci sedemmo comodi tutti e tre.
Alice era già arrapata, come se il sesso della sera precedente, della notte e della mattina fosse un ricordo lontano, prese per mano il nuovo arrivato e disse agli altri due: “voi due seguitemi, andiamo in camera mia, credo che da come si prospetta la cosa non riuscirò a fare silenzio e non vorrei che la mia vicina sentisse quanto sono troia quando faccio la troia e lo andasse a raccontare a quel cornutone di mio marito” e scoppiarono tutti in una fragorosa risata, quindi raggiunta la camera da letto si inginocchiò e fece avvicinare i tre ragazzi che subito estrassero le loro sciabole, Frank e Jack li avevo già visti all’opera al privè, e seppur avevano una nerchia di tutto rispetto non era niente paragonata a quella di Lucas. Infatti Lucas, una volta calati i pantaloni e rimasto con i boxer, fece notare a mia moglie cosa si sarebbe gustata da lì a poco, il membro di Lucas seppur non ancora in tiro, fuoriusciva di un bel 10-15 cm da una gamba dei boxer facendo strabuzzare gli occhi di Alice che disse: “wow, ma che sberla di siluro hai in mezzo alle gambe ragazzo mio? Presto togliamo questi boxer che mi sembra che stia soffrendo un po’ troppo lì dentro” Prese tra le mani quel grosso uccello che non riusciva neanche a far combaciare il dito medio con il pollice da tanto che era grosso e cominciò a leccarlo per bene cominciando dalle palle come solo le troie navigate sanno fare, finendo per leccare avidamente tutta l’asta di carne fino ad arrivare alla cappella che aveva nel frattempo fatto uscire dal suo guscio, quel gran cazzo cominciò ad ingrossarsi ulteriormente ed allungarsi oltre i limiti dell’immaginabile, alla fine Alice si ritrovò in mano una verga di dimensioni impossibili anche solo da guardare. Noi seduti comodi sul divano ci guardavamo la scena e Lori disse: “cazzo che nerchia che ha il ragazzo, fa di sicuro una gran figura ma onestamente io non so se lo vorrei dentro di me, sono proprio curiosa di vedere i limiti di tua moglie”. Sicuramente Alice non l’avrebbe delusa, prese anche a succhiare e leccare gli altri due che nel frattempo si erano denudati completamente e quindi si ritrovò con tre cazzi di tutto rispetto che entravano e uscivano dalla sua bocca. Presero mia moglie e la sdraiarono sul letto supina, Lucas si tuffò tra le sue cosce e cominciò a leccare e succhiare la sua passera che era già un lago di suo, mentre Frank e Jack si inginocchiarono di fianco alla sua faccia e continuarono a farsi succhiare l’uccello mentre con le mani le pasticciavano le grosse tettone. Alice per effetto delle azioni combinate esplose in un orgasmo che la fece tremare come ormai ero solito vedere, urla che vennero attutite dal gran cazzo di Frank che gli stantuffava la gola.
Jack gli si mise in mezzo alle gambe e con la punta del cazzo ben insalivata da Alice gli aprì le grandi labbra strofinandogli la cappella sul clitoride che essendo già sensibile per l’orgasmo appena giunto, la fece sussultare “dai cazzo sfondami questa fica, ti voglio dentro subito, non ce la faccio più, siii… ohhh vengo di nuovo… dai, dai, godo cazzo siii goooodooooo” ed eravamo già a due orgasmi e nessuno dei tre ancora glielo aveva messo dentro, subito dopo, in un colpo unico e deciso Jack gli infilò il cazzo fino in fondo alla fica facendola urlare, ma non era per il dolore “aahhh dio che meraviglia, me lo sento fino in gola, mi mancavano i vostri cazzoni, sbattimi non ti fermare ti prego continua così che veng………ggooo ahhh siii”.
Fu scopata da Jack e Frank in tutte le posizioni possibili, ma lasciando sempre modo ad Alice di avere il cazzo di Lucas sempre in bocca, fino a quando, dopo innumerevoli orgasmi di lei, Frank e Jack si guardarono in faccia e come se fosse stato scritto un copione precedentemente, fecero alzare mia moglie dal letto e fecero sdraiare Lucas con il suo gigantesco cazzo che svettava, Alice lo guardava affascinata e fece per buttarsi su di lui per prenderlo ancora in bocca, ma i due ragazzi la bloccarono, la presero uno per lato sotto le ascelle e sotto le cosce, la sollevarono e la portarono con le gambe spalancate sopra il cazzo di Lucas che la aspettava lucido e duro, le puntarono la fica sulla cappella e contarono “1, 2 e 3” lasciarono cadere Alice su quel tronco di carne dura e nera che sparì nella sua vagina in un istante, lei apri la bocca senza emettere alcun suono e spalancò gli occhi, io Lori e Ludmilla, sinceramente pensammo che da lì a breve avremmo sentito un urlo dovuto alla lacerazione della vagina di mia moglie, ma con nostro stupore Alice chiudendo gli occhi disse: “ahhh siiiii, che meraviglia, me lo sento fino in gola dio come amo questo cazzo, siiii” i due ragazzi di fianco a lei la ripresero nello stesso modo di prima e cominciarono a farla salire e scendere sul quel palo facendola gridare di piacere, praticamente sia lei che Lucas non dovevano fare alcun movimento, ci pensavano Frank e Jack a segare il cazzo dell’amico praticamente utilizzando la fica di Alice, che continuava ad avere orgasmi a ripetizione. Erano tutti e 4 eccitati al massimo e lei volle anche provare quella grande mazza nel culo “ora voglio che mi fate provare la stessa cosa impalandomi anche su per il culo… avanti bastardi cosa state aspettando” Jack e Frank si guardarono e Frank le disse “Alice, ti avviso, il cazzo di Lucas non è un cazzo standard, altre hanno provato a prenderlo nel culo, ma dopo che la cappella si era appena insinuata dentro rinunciavano per il troppo dolore… sei sicura che vuoi provare con un colpo solo? Non è meglio prima se te lo allarghiamo un po’ noi e poi Lucas te lo infila piano piano?” “no cazzo, ho detto che voglio averlo nel culo in un colpo solo, dai non perdete tempo che voglio godere anche di culo…” seppur titubanti i due ragazzi la presero come prima, Lucas si tenne l’uccello in posizione e al solito conteggio al 3 dopo averle puntato il cazzo di Lucas sul suo buco della porta posteriore, la lasciarono cadere… Occhi sbarrati, bocca aperta pugni serrati, le vene del collo che sembravano dover scoppiare, rimase in quella posizione per almeno un minuto poi piano la faccia tornò ad essere più rilassata e disse: “oddioooo che male ma anche che meravigliosa sensazione di pienezza, non ho mai sentito il culo così aperto, credo proprio che me lo hai sfondato…” e cominciò a salire e scendere lungo tutto il cazzo mentre gli altri due si erano tranquillizzati vedendola godere e Frank disse: “sei la più grande troia che abbia mai conosciuto, nessuna era mai riuscita a prendere il cazzo di Lucas nel culo…” Lucas che fino a quel momento era stato in silenzio disse: “cazzo Alice mi avevano detto che eri una troia anzi la regina delle troie, ma dobbiamo trovare un appellativo diverso, regina non basta più” dopo pochi colpi Lucas non resistette più e le scaricò nel culo una quantità industriale di sborra con un evidente piacere anche da parte di Alice che aveva l’ennesimo orgasmo che la fece tremare come avesse una crisi epilettica. Sfiniti tutti e due si lasciarono cadere sul letto, mentre Frank e Jack che non avevano ancora goduto si menavano i loro cazzi davanti alla bocca di mia moglie, lei li guardò e dopo essersi ripresa disse “ora vi voglio dentro tutti e due!” i due non se lo fecero ripetere e Frank si sdraiò supino aspettando che Alice gli si impalasse sul suo cazzo, ma Alice aveva altri piani, “Jack mettiti a forbice tra le gambe di Frank, ed avvicina il tuo cazzo al suo…” capito il gioco, Jack sorrise e fece come suggerito da Alice, ora le due nerchie in tiro, nerissime e con le cappellone che sembravano baciarsi tra loro erano a disposizione di mia moglie la quale dopo averle, con non poca difficoltà, prese in bocca e succhiate e slinguate per bene, dopo essersi messa a cavallo dei due maschi e con il culo perfettamente centrato si fece scivolare entrambi gli uccelli nel buco, che ormai era anche ben lubrificato dalla sborrata di Lucas, “sii dai sfondatemelo anche voi, voglio che mi sborrate nel culo nello stesso momento, voglio sentire la vostra sborra bollente che mi inonda l’intestino, vi voglio tutti e due dai, ora, si, sborrate nel culo della vostra grandissima troia..” a quelle parole i due, che avevano resistito fino a quel momento, le scaricarono tutto il loro seme nel culo emettendo un grido di piacere che non aveva niente di umano, mia moglie intanto si sditalinava e quasi in contemporanea ebbe l’ultimo orgasmo della giornata.
