Disseminai la casa di telecamere in posizioni strategiche, collegandole in remoto al sistema wi-fi della nostra casa, poi nascosi in cantina un computer dove venivano raccolte tutte le registrazioni delle telecamere, avevo quindi una infinità di spazio di archiviazione.
Un giorno dissi ad Alice che l’azienda mi mandava a fare un corso in una città a circa 400 km da casa e mi sarei dovuto assentare dal venerdì mattina fino alla domenica sera quando sarei rientrato, lo scopo ovviamente era quello di incoraggiarla ad usare il nostro appartamento liberamente per le sue porcate.
Lei, credo fingesse, si mostrò molto triste e mi disse che le sarei mancato, io le risposi che si sarebbe trattato di un weekend e che il corso sarebbe servito a farmi avere un avanzamento di carriera con conseguente aumento dello stipendio. Ovviamente lei mi disse che le sarei mancato lo stesso, ma poi si arrese.
Il sabato mattina preparai una piccola valigia nel mentre ascoltavo tutte le raccomandazioni di Alice che mi diceva di chiamare appena in hotel, di non fare il maiale con nessuna, che lei avrebbe capito subito se io l’avessi tradita, che al mio ritorno mi avrebbe interrogato ecc. Pensai, ma guarda questa troia, lei può fare la puttana con chiunque e quando vuole, ed io dovrei stare castigato a casa a farmi le seghe davanti al pc, ma vaffanculo pensai mentre mi pregustavo il weekend che avrei passato con Lori, la salutai ed uscii.
Scesi velocemente in cantina feci partire il software che avviava tutte le microcamere e dopo un rapido controllo che tutto funzionasse per bene andai via.
Andai in un bar dove nessuno mi avrebbe riconosciuto, e davanti ad un caffè, cominciai a tenere d’occhio il telefonino di mia moglie. Infatti cominciavano a partire una serie di messaggi a Francesco (il mio migliore amico), lei le scriveva che “il cornuto” non ci sarebbe stato per tutto il weekend e che aveva voglia di scopare il suo cazzo con calma nel nostro letto, Francesco le rispondeva che avrebbe trovato una scusa con sua moglie e l’avrebbe incontrata volentieri il giorno stesso. Poi i messaggi si erano indirizzati al famoso Giuseppe (l’elefantino), lei gli chiedeva se avesse voluto passare la serata e la notte da lei e che gli avrebbe anche fatto fare una colazione che non si sarebbe dimenticato, ovviamente anche lui accettò e lei le diede appuntamento per le 19 non prima, pensai: cazzo ma è proprio una troia ninfomane quella puttana si sta organizzando le scopate una dietro l’altra. Insomma si organizzò l’agenda del weekend senza lasciare uno spazio libero, non sarebbe neanche andata a messa quella domenica dove prevedeva di avere cazzi tra le cosce fino alle 15 in modo di avere un po’ di tempo per rimettersi in sesto sia lei che la casa prima del mio ritorno che sarebbe stato intorno alle 17.
Dal mio cellulare potevo accedere a tutte le telecamere sparse per la casa, vidi quindi Alice che si stava preparando, dopo aver fatto una doccia con conseguente depilazione di gambe braccia e soprattutto fica, si era spalmata una buona dose di crema idratante, indossato un completo sexy formato da calze a rete, reggicalze, string microscopico, reggiseno che sollevava solo le tette ma lo lasciava nudo e per concludere una vestaglietta praticamente trasparente il tutto rigorosamente rosso, si era poi messa delle decoltè con tacco 12 e preparatasi un aperitivo si era accomodata sul divano aspettando il suo primo toro. In quella occasione avevo anche scoperto dove la troia teneva nascosti tutti i suoi indumenti che poi esibiva durante le sue performance.
Passato il tempo nel bar e facendo coincidere i tempi con il suo primo appuntamento con Francesco, aspettai che lui salisse a casa mia e subito dietro salii io per poi entrare nell’appartamento di Loredana che mi aspettava eccitata sia per il fatto che da lì a breve avrebbe avuto il mio cazzo tra le sue gambe che per la curiosità di assistere in diretta all’ennesimo adulterio di mia moglie.
Passammo così il weekend a scopare come ricci, rilassarci e guardare tutte le porcate che faceva mia moglie. Uscito Francesco verso le 17.30 e dopo averla scopata e sborrato per tutta la mattina e pomeriggio nella fica in culo ed in bocca, lei si recò in bagno e si lavò via l’imbrattamento di sborra che aveva addosso, poi tirò fuori un altro completo simile al precedente ma questa volta nero ed alle 19.00 puntuale arrivò Giuseppe si sedettero lei le offrì da bere e si sistemarono sul divano a chiacchierare, con lui non aveva fretta tanto sarebbe rimasto lì tutta la notte e fino alla mattina.
Giuseppe devo dire aveva una bella dotazione riproduttiva, grandi coglioni e grande nerchia, io e Lori guardavamo il video dal mio cellulare collegato al suo tv e discutevamo sulle migliori inquadrature che poi avrebbero popolato il canale a pagamento, ma allo stesso tempo ci montava l’eccitazione e cominciavamo a scopare.
Stavo guardando Giuseppe che inculava mia moglie a pecora sul divano, il nostro salotto confina con quello di Lori, quindi sentivamo sia dai microfoni delle telecamere che anche da oltre il muro, i mugolii e le grida di mia moglie mentre Giuseppe la sbatteva con forza, allora io incitai anche Lori a godere ad alta voce, e lei capito il mio gioco, fu felice di non trattenersi e cominciò a mugolare ed urlare come una cagna impazzita tanto che le montò un feroce orgasmo che il suo corpo cominciò a tremare come una foglia al vento per un tempo interminabile mentre le sfondavo il culo “siii, cazzo come godo, dai, dai, dai, dai brutto porco, sfondami il culo, cazzo che uccellone grandioso mmmmhh non… non… riesco a smet… tere di goooo… dere ahhhh siii… OH MIO DIOOO basta ti prego basta non ce la faccio più… sborrami dentro ti prego vienimi dentro!”, vederla così in preda agli spasmi e con gli occhi riversi non fece altro che farmi sborrare e così le scaricai dentro il culo una serie di schizzi interminabili, notai che dall’altra parte Alice aveva all’improvviso smesso di gridare, io dalle telecamere potei vedere che si era sfilata il cazzo di Giuseppe dal culo e si era avvicinata al muro per ascoltare quello che succedeva oltre.
Era una sensazione particolarmente eccitante, io che mi inculavo la vicina, mia moglie dall’altra parte ignara del fatto che fossi io che mi stavo inculando Loredana, ascoltava gli orgasmi che gridava per poi rivolgere uno sguardo malizioso al suo toro e dirle: “hai capito la porcella, senti come gode, deve avere una gran bella mazza nel culo la vacca, ma chi cazzo sarà il toro che la sta montando? Uno di questi giorni devo scoprirlo, così magari me lo faccio pure io…” e facendosi una risata lei e Giuseppe ripresero a scopare a loro volta.
Giuro che ho dovuto quasi farmi legare da Lori per evitare di presentarmi in casa all’improvviso con il cazzo duro di fuori e dirle: “ciao grandissima troia, ti presento il toro che si sta inculando la tua vicina, se vuoi io sono qui a tua disposizione…” Lori mi disse: “cazzo Leo sei veramente perfido, credimi avrei voluto proprio lasciarti andare per vedere la sua faccia ahah” e ci facemmo anche noi una risata, poi Lori si fece seria e mi disse: “sai, io ti ammiro per come tu stai gestendo questa situazione, un altro uomo credo sarebbe andato fuori di testa ed avrebbe combinato un guaio più grosso, tu invece hai metabolizzato alla grande ed anzi, stai traendo addirittura dei benefici da questa strana situazione, lasciati dire che sei un bell’esemplare di maschio, sexy, educato ed anche ben dotato, sono sicura che saresti sicuramente il complice perfetto della tua donna permettendogli di godere delle gioie del sesso e goderne tu stesso. Leo, se me lo permetterai vorrei essere io la fortunata che ti farà provare delle magnifiche sensazioni e situazioni, e già da domani ti darò un assaggio di quello che potrebbe essere il nostro rapporto”. Quelle frasi dette così d’impeto mi fecero andare il cuore a mille, era da tempo che non provavo queste sensazioni.
Decisi di non replicare a quanto detto, strinsi Lori forte al mio petto e la baciai appassionatamente, ricominciammo così a scopare e godemmo nuovamente tutti e due.
Sia noi, che mia moglie ed il suo amante ci andammo a sdraiare in camera da letto, inutile dire che scopammo fino allo sfinimento, sia noi ma anche Alice e Giuseppe monitorati e registrati costantemente dalle numerose microcamere sparse per tutto l’appartamento. L’idea del viaggio durante il weekend, mi aveva permesso di raccogliere un sacco di materiale che poi sarebbe finito online, avevo già in mente il titolo del rilascio “la troiona ha la casa libera” diviso poi in capitoli con i nomi degli stalloni che la ripassavano ad orari sincronizzati.
La mattina ci svegliammo e come da previsione, Alice e Fabio facevano colazione in cucina nudi sul tavolo c’era un barattolo della famosa cioccolata e mia moglie con un dito ne prese un po’ e la spalmò sul cazzo di Giuseppe che ovviamente era già bello in tiro, poi si buttò a capofitto su quella mazza ricoperta di dolce crema e cominciò a leccarla e succhiarla, alternandola con un sorso di caffè, gli fece un pompino magistrale fino a quando poco prima di schizzare, indirizzando il cazzo dalla bocca alla tazzina del caffè, lo macchiò di sborra “siii amore, dai vieni, vieni macchiami il caffè” e parafrasando una famosa frase di un famoso film “adoro il profumo della sborra al mattino presto”, subito finita la colazione entrarono tutti e due nella doccia dove lui riprese ad inculare Alice sotto il getto dell’acqua sborrandole nel culo un’altra generosa dose di crema. A quel punto Alice le disse che era venuto per lui il momento di andarsene, si rivestirono e fu accompagnato alla porta, erano arrivate le 10.00 lei avrebbe avuto circa 30 minuti per risistemarsi e prepararsi a ricevere il prossimo, o meglio dire i prossimi, stalloni che io sapevo essere i due neri che l’avevano scopata tempo prima al privè ed uno di loro era Frank.
