Ritornai a sedermi vicino a Lori che compiaciuta di quanto avevo fatto le venne un’altra idea: “andiamo a cercare quei due cazzoni neri che prima avevano ricevuto un pompino da Alice e facciamoli partecipare” e così trovati di due marcantoni neri li conducemmo nella stanza dove mia moglie dava spettacolo, feci sdraiare uno dei due supino sul lettone vicino ad Alice che lo guardò con occhi pieni di lussuria, poi lasciai che Lori le sussurrasse in un orecchio di impalarsi su quel cazzone nero e duro che poi avrebbe avuto una sorpresa, Alice non se lo fece ripetere, fece sfilare dal suo culo l’ennesimo maschio che le aveva riversato tutta la sborra nel culo e si impalò sul gran cazzo del nero, “mmmmhhh che gran palo che hai, lo sento fino in gola, cazzo se è grosso mi raccomando fai piano che altrimenti mi sfondi” il nero cominciò a pomparla da sotto facendola sobbalzare ad ogni affondo, la sua espressione era un mix tra il “che bello” e il “che male” ma non mollava di un millimetro quel gran palo di carne scura, poi Lori prese per mano l’altro mandingo nero con il cazzo che sembrava quello di un asino che poi scoprimmo si chiamava Frank, e lo accompagnò sul lettone, poi mise una mano sulla schiena di mia moglie e la inviò a sdraiarsi appoggiando le sue grandi tettone sul petto del nero che le stava sotto, facendo salire a portata di vista il suo bel buco del culo, Frank invitato da cotanta abbondanza si mise a cavallo delle gambe dell’amico e piantò dapprima la cappella nello sfintere di mia moglie, che emise un urlo e disse: “nooo tutti e due nooo, non ci staranno mai, fermatevi vi prego” ma Frank oramai era partito, le lamentele di Alice non fecero altro che accrescere l’eccitazione di tutti e piano ma in modo costante le infilò quel grande uccello tutto in culo, aiutato anche dalle molteplici sborrate che prima lo avevano lubrificato per bene, Alice in un primo momento voleva sfilarseli, ma imprigionata tra i due non aveva modo di farlo, poi però la goduria nel sentirsi piena in quel modo, anche sapendo che dopo avrebbe camminato a gambe larghe per tutta la settimana, ebbe il sopravvento e si lasciò andare al puro godimento “si.. si… siii… così non fermatevi… così, OHHH MIOOO DIOOOO VENGO, VENGO… ORA SIIIII” un fiume dei suoi umori si riversò sulle palle e sulle gambe dell’uomo di sotto finendo per bagnare tutto il letto, lei credo svenne per il piacere perché mentre i due continuavano a pomparla con un sincronismo perfetto, non muoveva più un muscolo, fino a quando sia quello sotto che Frank gli riversarono una sborrata in entrambi i buchi, e la lasciarono completamente sfatta sdraiata supina, nell’eccitazione generale quasi tutti i maschi presenti nella camera si avvicinarono con i loro cazzi e gli sborrarono su tutto il corpo fiumi di sborra che lei si prendeva quanto più poteva in bocca ingoiandone la maggior parte, dopo di che ci fu un applauso generale e piano piano tutti uscirono.
Avevamo registrato tutto, e da diverse angolazioni, mi ritenni soddisfatto e con Lori ritornammo a casa, poi lei mi disse: “Leo ho la fica che è un lago, ti prego fermati a casa mia per un po’ voglio che mi scopi!” ovviamente non mi tirai indietro, Lori era diventata la mia complice ed era una donna stupenda e disinibita, mi fermai quindi nel suo appartamento dove scopammo per altre 2 ore.
Erano le 2.00, Alice era già rientrata, io ero ancora in casa di Lori a scopare, poi verso le 2.30 lasciai l’appartamento di Lori e senza fare attenzione a non farmi sentire chiudere la porta della vicina, entrai in casa. Lei era appena uscita dalla doccia ed era sul divano a guardare la tv, la spense e con fare indagatorio ed alterato mi disse: “dove sei stato fino a quest’ora?”, “non avevo voglia di passare il sabato sera in casa da solo e sono andato alla sala bigliardo a cercare qualcuno per fare due tiri, e tra una partita e l’altra è passato il tempo, tu invece? Tutto bene alla serata di beneficenza?”, “si tutto bene, ma non cambiare discorso. Ho sentito che sei rientrato subito dopo che anche la porta della nostra vicina si chiudeva”, “non so cosa vuoi insinuare, ma è sicuramente un caso” le risposi, lei si alzò mi guardo dritto negli occhi e mi disse: “senti Leo, ho visto come quella puttanella ti guarda, sono una donna e certe cose le capisco bene”, “e cosa hai visto esattamente?”, “per ora niente, ma il fatto che tu rientri a casa subito dopo che anche lei è rientrata non credo sia una coincidenza”, a quel punto ben sapendo come gli avevano sfondato fica e culo, mi giocai l’asso: “quindi pensi che sia andato fuori con Loredana e me la sia scopata quando avrei potuto benissimo farlo qui in casa nostra o magari perché no in casa sua? Anzi meglio, non pensi che lei invece di essere appena rientrata non mi avesse invece fatto uscire da casa sua proprio in questo momento?”, “già appunto era un’ipotesi che mi stava venendo in mente pure a me”, “bene, allora facciamo così, andiamo a letto subito e ti fai scopare per bene da me, se è come dici tu non dovrei riuscire a farmelo venire duro così facilmente no?”, la vidi soffermarsi a riflettere su quello che doveva rispondere, ovviamente la situazione la sotto doveva essere fin troppo evidente, entrambi i buchi ben dilatati, ma soprattutto sono sicuro che non sarebbe riuscita neanche ad infilarsi un cotton fiocc dal bruciore che doveva avere.
Decise quindi di lasciar cadere il discorso dicendo: “scusa amore, lo sai che sono gelosa da morire, non sopporterei di saperti con un’altra donna, per me quello che mi hai appena detto è già sufficiente a capire che non hai fatto niente di male”, io quindi feci un secondo affondo: “amore, sai, alla sala biliardi si parlava di donne e porcate varie, il mio pensiero mentre tornavo a casa era quello di scoparti appena fossi arrivata, quindi dai facciamolo, vieni a letto, tanto la doccia l’hai già fatta”, “no Leo, ti prego questa sera no, sai ho avuto un bel da fare alla festa di beneficenza, tu non sai come erano affamate tutte quelle persone, in particolare vi erano degli uomini di colore che avevano un fisico veramente imponente e continuavano a chiedere cibo, poi le altre persone tutte intorno ammassate che volevano la loro parte, sono veramente stanca, magari domani eh?”. Non so se lo facesse apposta, ma a me sembrava che ci prendesse gusto nel dirmi quanto fosse troia senza però dirmelo, credo che se non fosse per il fatto che io l’avrei abbandonata all’istante rovinandole anche la reputazione che aveva con i suoi genitori e conoscenti della parrocchia, mi avrebbe detto come mi faceva cornuto praticamente quasi tutti i giorni.
Così passarono circa 6 mesi, e grazie anche alla complicità di Loredana con la quale avevamo ormai anche instaurato un rapporto ben oltre l’amicizia, avevo raccolto una infinità di materiale video con protagonista mia moglie, ormai appellata come “la troiona”. Mi venne un’idea in mente e ne parlai con Loredana, la quale si mostrò entusiasta. Creai quindi un profilo su di un sito di contenuti erotici e lo chiamai appunto “La_troiona” lasciando intendere che il titolare del profilo fosse appunto la protagonista dei video, cominciai a postare qualche video, avevo aperto un conto in una banca diversa dalla mia, dove avrei fatto fluire i guadagni che eventualmente ne fossero derivati.
Cominciarono ad arrivare le prime iscrizioni, ed insieme a quelle anche un sacco di messaggi dove mi venivano fatte una serie infinita di richieste tipo: ti vorrei scopare anche io, dove ti posso trovare? Quando pubblichi un altro video? Sei una bellissima troia e maiala, perché non posti un video con una donna? E tante altre domande e richieste, non riuscivo più a stare dietro a tutti quei messaggi, chiesi aiuto a Lori che, essendo donna, avrebbe sicuramente risposto in modo più credibile ai vari messaggi, che si offrì volentieri a darmi una mano adducendo anche al fatto che si sarebbe anche divertita.
Passato un mese dal primo post, il canale “La_troiona” era diventato uno dei più gettonati, improvvisamente mi ero ritrovato una discreta somma di denaro nel mio conto segreto che non accennava a smettere di crescere, tanto che mi convinsi che forse era meglio lasciare il mio lavoro e dedicarmi a tempo pieno a scoprire dove e come mia moglie mi avrebbe fatto le corna, per poi avere sempre nuovo materiale da postare.
E così feci, senza che Alice lo sapesse, mi ero licenziato dal posto in cui lavoravo, quindi fingevo di uscire di casa la mattina e rientravo subito dopo che lei era uscita, volevo far salire di livello anche la qualità dei video, decisi quindi di investire un po’ di quei soldi nell’acquisto di un po’ di attrezzature di buon livello per le riprese, sempre rigorosamente minuscole, in modo da poterle nascondere un po’ in giro.
Credo che il successo del canale fosse anche per la naturalezza con il quale le scene erano presentate, il fatto che nessuno sapesse che fosse ripreso, di fatto rendeva i video molto più naturali e quindi più eccitanti. Il grosso del lavoro era il montaggio e l’oscuramento dei volti, a parte quello di Alice, per questioni di privacy. Ovviamente io conservavo tutti i video in originale.
