In certe occasioni, quando i suoi padroni hanno più ospiti, lei viene liberata dalla cintura di castità e poi viene legata stretta ed immobile subito a inizio serata, con il suo sesso bene in vista, ma non troppo raggiungibile, infatti la bloccano anche con altre catene e grossi lucchetti in posizione tale per cui le sue gambe risultino parzialmente serrate e la fissano saldamente al letto, in modo che nessuno la possa muovere o girare in altre posizioni, tutto questo le viene fatto per rendere impossibile l'introduzione del pene dentro di lei, sia davanti che dietro, in pratica non potrà essere scopata per tutto il tempo, i suoi padroni le fanno questo per evitare che la sporchino dentro, poi viene lasciata lì a disposizione di tutti e tutti potranno giocarci per tutto il tempo che vorranno ed ogni volta che ne avranno voglia, lei sarà sempre lì, legata immobile per dare piacere a loro tutta la notte, mentre faranno con il suo corpo tutto ciò che riterranno opportuno, verrà slegata soltanto al mattino dopo, quando anche l’ultimo ospite se ne sarà andato.
In questi casi, dopo essere stata tutta la sera e tutta la notte stretta e immobilizzata da quelle corde e da quelle catene aggiuntive, quando la slegano il suo corpo è tutto dolorante e intorpidito, tanto che a volte non riesce a muoversi per qualche ora, ha tutti i solchi delle corde incisi nella sua carne e l’impronta profonda delle catene sulla schiena e sulle natiche, perché l’hanno tenuta stretta e vi è rimasta appoggiata sopra per tutto il tempo, ma nonostante tutti i fastidi e vari dolori che si ritrova ogni volta al giorno dopo, lei è felice come un angioletto perché l’hanno usata a loro piacimento, l’hanno accarezzata, toccata, masturbata e fatta godere per tutta la notte.
Invece quando la scopano che sia davanti o che sia dietro, per lei è sempre una gran fatica, è impegnata per tutto il tempo in posizioni scomode e contorte, che con tutte le sue limitazioni nei movimenti, risultano impegnative da mantenere a lungo, perché lei ha il dovere di agevolare e favorire in tutti i modi il piacere di chi in quel momento la sta usando, ma quelle catene la trattengono ovunque, non riesce ad allargare le gambe, non riesce neppure ad alzarle, perché si ritrova quelle catene anche tra le cosce, per cui diventano un ostacolo, ma lei deve comunque fare di tutto per aiutare i suoi padroni o chi per loro a raggiungere l’appagamento sessuale con il suo corpo, altrimenti le rimetteranno subito la cintura di castità e non le verrà più tolta per alcuni giorni e per un po' non riceverà attenzioni sessuali.
Ormai lei è lì in quella casa, o meglio in quella stanza, che per lei è diventata il mondo intero, da ben otto anni, perché col passare del tempo, era diventato scontato per tutti che lei sarebbe stata per sempre lì incatenata in quella casa e in quelle condizioni di assoluta schiavitù e sia lei che i suoi padroni ormai non consideravano neanche più lontanamente la possibilità di liberarla e di lasciarla tornare nel mondo libero, perché ormai quel mondo non faceva più per lei e non l’avrebbe più accettata, in buona parte per il suo aspetto, ma anche per il fatto che lei è talmente abituata a vivere in quel modo, che non sarebbe più in grado di vivere diversamente, non saprebbe più gestire autonomamente la propria vita, qui sono sempre altri a decidere per lei ogni cosa, anche le più piccole decisioni vengono prese al posto suo e la sua mente ormai si è adattata a questa situazione diventando pigra e incapace prendere una qualsiasi decisione, anche la più insignificante, per cui se si ritrovasse libera andrebbe nel panico alla minima difficoltà che si ritroverebbe ad affrontare.
Dopo tutti questi anni, fuori da lì, ovvero nel mondo libero, non la cerca più nessuno, anche perché lei per tutti i conoscenti e amiche è andata via per cercare di rifarsi una vita, come aveva detto a tutti prima di entrare in quella casa, in modo da giustificare la sua lunga assenza, per cui ora l’hanno dimenticata come se fosse una persona del loro passato e a nessuno verrebbe in mente di cercarla.
Di conseguenza i suoi padroni, forti di tutte queste certezze, sono con lei ogni volta un po' più crudeli e man mano che il tempo passa diventano sempre più sadici nei suoi confronti, …ma a lei tutto ciò non dispiace neanche un po’, poiché tende ad abituarsi facilmente alle situazioni, lei è sempre alla ricerca di nuove emozioni, per cui tutti quei comportamenti e giochi che sembrano atroci crudeltà nei suoi confronti la portano comunque a provare ogni volta nuove sensazioni e sempre ad inevitabilmente a provare dei meravigliosi e più intensi orgasmi.
Ci sono volte che si rende necessario impartirle delle punizioni, per esempio quando non soddisfa adeguatamente i suoi padroni sessualmente, oppure uno dei loro ospiti è rimasto insoddisfatto dall'impegno che lei ci ha messo nel soddisfarlo, o per qualsiasi altro motivo, ma in realtà, il più delle volte i suoi padroni si inventano una scusa per punirla, soltanto per puro sadismo e divertimento loro, ma anche per ricordarle ogni volta che lei non è altro che una schiava e un oggetto sessuale destinato al loro piacere.
Ma soprattutto questi periodi di punizione, che le vengono impartiti almeno una decina di volte nell’arco dell'anno, sono necessari per annullare sempre di più la sua forza di volontà e renderla sempre più remissiva e rassegnata, anche se molto probabilmente a questo punto in lei la rassegnazione sarà già totale e della sua volontà non vi sarà rimasto più nulla già da tempo.
In questi casi i suoi padroni le mettono un pannolone per anziani, di quelli per l'incontinenza, poi la distendono sul letto con il volto verso il soffitto e la incatenano al telaio metallico del letto, usano sia catene che corde, legano, incatenano e fissano ogni suo arto e anche il busto, finché lei non sarà tutta bloccata e completamente immobile, tanto che lei non potrà più muovere assolutamente nulla e la lasceranno lì così per giorni e non avrà più nessuna possibilità di potersi muovere fino al termine della pena, il tempo dipende soltanto da quanto era grave la sua mancanza, di solito la durata delle immobilizzazioni punitive a cui viene sottoposta va da un minimo di cinque giorni, fino anche ad una decina di giorni o anche più, durante questi periodi punitivi i suoi padroni la puliscono e la lavano regolarmente, ma una sola volta al giorno e mai ad intervalli regolari, questo per impedirle di avere un riferimento temporale che le consenta di capire quanti giorni ha già trascorso in punizione, poiché per renderla completamente immobile e hanno dovuto legarla molto stretta, le controllano ogni volta tutte le legature per essere sicuri che non le causino lesioni o danni permanenti.
Per lei queste punizioni, sebbene non verrà stimolata in alcun modo per tutto il tempo della loro durata, inizialmente sono un piacere e una fonte di incredibile eccitazione, infatti con quelle sue forti perversioni, il fatto ritrovarsi tutta legata, incatenata e costretta all'immobilità più assoluta, come se fosse una statua caduta nel letto, senza neanche sapere per quanto tempo la terranno lì così, la fa eccitare tanto che per un po’ di tempo lei avrà la sua bella fighetta umida e bagnata di continuo, anche se è tutta stretta sotto a quella sua immancabile cintura di castità, tant'è vero che qualche volta, è capitato che mentre tentava inutilmente di dimenarsi, per assaporare e godere appieno di tutte quelle corde e catene che la terranno ferma e bloccata per giorni, lei è addirittura riuscita ad avere degli orgasmi, che ovviamente ha dovuto cercare di nascondere e fare in modo che nessuno se ne accorgesse, perché quegli orgasmi non autorizzati dai suoi padroni, avrebbero comportato un ulteriore periodo di punizione.
Ma di solito dopo il secondo giorno di punizione, la sua eccitazione inizia a diminuire e gradualmente ha inizio la vera e propria punizione, in quanto quella assoluta impossibilità di fare anche il più piccolo movimento inizia a diventare sempre più fastidiosa, e con il terzo giorno la sua situazione diventa insopportabile, perché tutte quelle corde e catene, sempre strette nelle stesse posizioni, le segnano profondamente la pelle e le fanno male, le sue articolazioni si sono tutte intorpidite già da un pezzo, sente dei fastidiosi pruriti e pizzicori su tutto il corpo, specialmente su gambe e braccia, ma lei non può far nulla per alleviarli e le sembrano sempre più insopportabili, quando le scappa la pipì lei cerca di trattenerla fino a quando l'accudiranno, ma lei non sa quando questo avverrà, perché non ha più la cognizione del tempo, infatti dal giorno in cui l’hanno incatenata in quella stanza, lei non ha più potuto sapere se è giorno, notte o mattina, per cui il più delle volte finisce che non ce la fa più a trattenersi e la pipì se la deve fare addosso, o meglio nel pannolone che le fanno indossare apposta, ma il dovere rimanere ore ed ore con il suo sesso e anche il culo tutto pieno di urina e ritrovarsi tutta bagnata, sporca e puzzolente come una latrina a cielo aperto le da incredibilmente fastidio, perché la sua cintura di castità impedisce al pannolone di mantenerla asciutta, ma lei non potrà farci nulla e rimarrà in punizione comunque per tutto il tempo che i suoi padroni decideranno.
