Inoltre ha avuto la conferma che le avevano applicato ai capezzoli quei grossi anelli d’acciaio che lei aveva solo potuto immaginare, senza mai poterseli vedere o toccare, ma si è resa conto che in realtà sono più grandi di come li aveva immaginati.
Tutto ciò che aveva visto durante quelle due ore nello specchio, tenne occupati i suoi pensieri per parecchi giorni e spesso la portavano ad eccitarsi come una porcellina, ma senza però poter fare nulla per soddisfare le copiose voglie che le venivano, in quanto ogni suo orgasmo deve essere autorizzato e consentito dai suoi padroni.
Infatti è proprio per questo che le sue mani sono bloccate a debita distanza dai suoi organi sessuali e dai suoi seni, perché non deve mai potersi toccare per godere ed è anche uno dei motivo per cui lei è costantemente rinchiusa dentro a quella sua bella cintura di castità, proprio perché quella spessa piastra d’acciaio che le tiene stretta e ben coperta tutta la figa, dal clitoride all’ano, la rende insensibile e non le consente di premere o strofinarsi da qualche parte per stimolarsi il clitoride o qualche altra zona sensibile, cosa che potrebbe portarla a raggiungere degli orgasmi non autorizzati.
Neppure in questo caso lei si era posta il problema che sarebbe sorto il giorno in cui lei avesse voluto smettere e tornare ad essere libera, infatti a causa della forte eccitazione perversa che tutto ciò le procurava di continuo, non si era neppure resa conto che stava superando un limite, oltre il quale lei non sarebbe più potuta tornare indietro.
Qualche tempo dopo, i suoi padroni decisero di limitarla ancora di più nei suoi movimenti, perché avevano notato che lei si abituava ed adattava in fretta a tutte quelle catene e a quelle costrizioni, per cui le aggiunsero un’altra catena che le avrebbe unito le catene dei polsi dietro di lei con il collare attorno al suo collo, ma questa catena la fecero passare in mezzo alle sue gambe e davanti ai suoi grossi seni per poi andarla a saldare al collare sotto al suo mento, in questo modo avrebbe reso ancora più difficoltoso raggiungere l’interno delle sue cosce per poterla scopare, ma tutte queste difficoltà rendono la cosa ancora più intrigante ed eccitante.
Nai mesi successivi continuarono a tatuarla, ma quando tutto il suo corpo ormai era pieno di scritte e di insulti che lei si sarebbe portata addosso per tutta la vita, iniziarono a tatuarle anche tutti gli spazi liberi, anche quelli più piccoli e nascosti, colorandola interamente di verde, viola e rosso, in meno di un anno le fu colorato tutto il corpo, compreso il suo ano, l’interno della vagina e della bocca, ogni suo orifizio fu tatuato in profondità fin dove poterono arrivare.
A questo punto lei, per il mondo esterno, al di fuori di quella casa e della gente che la frequenta, è completamente deturpata, non avrebbe più potuto mostrarsi in pubblico o avere rapporti nella società cosiddetta “normale”, tranne che per i suoi padroni e tutti i loro ospiti che la trovano meravigliosa ed eccitante, infatti quando arrivarono al punto che non c’era più nulla da poter tatuare, le ripassarono tutte le saldature dei ceppi, delle catene, del collare e del reggiseno, in pratica rinforzarono il più possibile tutte le saldature fatte in precedenza per renderle ancora più sicure ed impossibili da rimuovere, in quanto anche lei si era resa conto che ormai nelle sue condizioni, tutta dipinta corpo e volto, tanto da sembrare una bambola satanica e con tutte quelle volgarità scritte per sempre sul ogni parte del suo corpo e del suo viso, non avrebbe mai potuto mostrarsi in pubblico senza sentirsi in forte imbarazzo e vergognarsi anche solo di mostrare la faccia, non avrebbe mai più potuto andarsene da quella casa e sarebbe rimasta per sempre lì come schiava sessuale senza nessun diritto, come un giocattolo, dove tutti possono usarla sessualmente col permesso dei suoi padroni, che le tolgono il bavaglio e il coperchio degli occhi solo ed esclusivamente per nutrirla.
I padroni di casa, da quel giorno in cui lei entrò in quella casa per non uscirne mai più, avevano fatto affidamento sul fatto che lei si sarebbe lasciata prendere la mano da quel suo forte desiderio perverso di essere dominata, sottomessa e costretta alla più assoluta schiavitù, tanto da superare inconsciamente qualsiasi limite, anche il punto di non ritorno, infatti così è stato e lei ora sarà il loro giocattolo, la loro schiava sessuale per tutta la vita, faranno di lei tutto ciò che vorranno e lei a questo punto non avrà più alternative.
Del fatto che sarebbe andata a finire così, i suoi padroni ne avevano avuto la certezza mentre le saldavano addosso tutti quei ceppi d’acciaio e quelle catene, perché fu un lavoro molto lungo, ci vollero dei giorni, dovendone saldare un pezzo alla volta in numerose riprese per non ustionarla, per cui era evidente che in seguito toglierle tutto quell’acciaio per poterla liberare senza procurarle dei danni, sarebbe stata un’impresa ancora più ardua se non quasi impossibile, ma lei, sebbene se ne fosse resa conto, non ha mai fatto nessuna obbiezione, anzi, non si è neppure posta il problema, da quel momento loro avevano capito che lei avrebbe superato ogni limite e sarebbe diventata il loro giocattolo sessuale per sempre.
Non le tolgono la cintura di castità neppure per fare i suoi bisogni, perché riesce a fare tutto attraverso le fessure previste per quello, ma ogni volta che deve andare in bagno, lei poi fa una gran fatica per pulirsi e lavarsi, perché sia i ceppi che le catene che le bloccano le braccia, come anche tutte le altre, non possono mai essere rimosse e non le consentono in nessun modo di raggiungere il suo organo sessuale, questo perché a lei, da quando è entrata in quella casa, non le è più consentito di toccare con le sue mani i propri organi sessuali per nessun motivo, nonostante lei abbia sempre ben stretta quella cintura di castità, ..infatti periodicamente la puliscono e la lavano accuratamente i suoi padroni, in modo che lei risulti sempre tutta pulita e profumata.
Lei è lì, in quell’angolo della stanza fin dal primo giorno in cui l’ hanno incatenata, non ha mai potuto spostarsi oltre la lunghezza della sua catena, infatti entro il corto raggio di spostamento che le è consentito le hanno messo anche un piccolo tavolino a breve distanza dal letto sul quale dorme e sul quale viene usata per il sesso e per tutti i giochi erotici a cui la sottopongono.
Con tutte quelle catene che la imprigionano e che non si possono mai togliere, risulta un po’ difficoltoso avere con lei dei rapporti sessuali con penetrazione sia vaginale che anale, perché le corte catene che le trattengono le gambe non le consentono di allargare le cosce quanto basta a rendere facilmente raggiungibili i suoi buchi, inoltre anche quella catena che le passa in mezzo alle gambe è di intralcio, ma con un po’ di sforzo e fantasia quasi tutti riescono ad usarla e a farle di tutto, invece lei a causa di tutte queste difficoltà, a volte non riesce neanche a raggiungere l’orgasmo, ma questo ai suoi padroni non importa, perché lei in quanto sottomessa e schiava sessuale, non ne ha diritto, la cosa importante è che riesca a soddisfare tutte le voglie di chi la sta usando in quel momento, se poi lei riesce anche a godere è meglio per lei, altrimenti è lo stesso.
Inoltre lei non è particolarmente attratta ed eccitata dal rapporto sessuale con penetrazione in se stesso, ovvero dalla classica scopata, ma bensì lei viene portata ai massimi livelli di eccitazione sia sessualmente che mentalmente da quella sua condizione di estrema schiavitù, dalla prigionia e dalla totale costrizione a cui è sottoposta ininterrottamente, e soprattutto dal essere usata come un oggetto, una bambola gonfiabile, come un giocattolo inanimato senza volontà, con cui gli altri si sfogano sessualmente e quando la scopano, quando la penetrano sia davanti che dietro, a lei piace solo il semplice fatto che tutto questo le viene imposto e fatto brutalmente, senza che nessuno pensi anche lontanamente di prendere in considerazione la sua volontà in merito.
Di solito lei è tutta contenta quando i suoi padroni o qualcuno dei loro ospiti, dopo averle aperto e sfilata da in mezzo alle gambe la cintura di castità, sente che la stanno legando sul letto o sul pavimento, perché sa che di solito quando lei è legata non si riesce a scoparla ne davanti ne dietro, per cui vuol dire che giocheranno con tutti i suoi buchini in tutti i modi che vorranno, la leccheranno, la masturberanno, la penetreranno con oggetti, in pratica le faranno tutto ciò che vorranno senza che lei possa farci nulla, ma di certo la faranno godere da impazzire, infatti lei ovviamente non potrà mai scegliere cosa le sarà fatto, ma preferisce il rapporto orale o anche la semplice stimolazione manuale o con oggetti, semplicemente perché riescono a stimolarla facilmente e a lungo, in questi casi lei riesce sempre ad avere degli orgasmi spettacolari, anche se non può manifestarli, perché è sempre imbavagliata e il suo volto è sempre coperto, in quanto il suo viso può essere visto e guardato soltanto dai suoi padroni, ma lo si può intuire facilmente dall’abbondanza dei suoi umori vaginali.
