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Erotika
Tutta una vita, un solo scopo
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Racconto37 min di lettura

Tutta una vita, un solo scopo

Lei era entrata in quella casa da donna libera, per dare sfogo a tutte quelle sue perversioni che la tormentavano da sempre, fin da quando era una ragazzina, ma che in passato non era mai riuscita a soddisfare in alcun modo, sebbene avesse avuto parecchi fidanzati, nessuno di loro era mai riuscito a...

bond_www
3 anni fa · 283 letture · 0

Nei giorni seguenti hanno trafficato intorno a lei continuamente, sebbene ormai non potesse più vedere nulla, ha potuto intuire senza ombra di dubbio che le stavano applicando i ceppi ai polsi, alle caviglie e anche intorno ai polpacci ed aveva riconosciuto chiaramente il tipico rumore della saldatrice per tutto il tempo, intervallata da frequenti pause accompagnate da scrosci d’acqua, probabilmente quelle continue interruzioni servivano per non ustionarla mentre le saldavano i ceppi, lavoravano su di lei senza dirle nulla, non le davano alcuna spiegazione e quel trafficare, saldare, picchiettare e spazzolare continuò per circa tre giorni consecutivi.

Alla fine le comunicarono che per il momento avevano finito e che lei era stata equipaggiata come avevano stabilito, più qualche aggiunta che sperano lei abbia gradito, riferendosi alla maschera facciale, ma lei non potrà comunque rispondere o commentare in alcun modo.

A questo punto lei si ritrova con i ceppi ai polsi, alle caviglie e appena sopra ai polpacci, ma non li può vedere, le spiegano che sono tutti realizzati con robusto acciaio inox AISI 316L, che non provoca reazioni allergiche o irritazioni a contatto con il corpo umano, sono tutti spessi non meno di due centimetri e per un’ altezza di sette sia per i polsi che per le caviglie, mentre quelli sopra ai polpacci sono alti ben otto centimetri, sono tutti completamente saldati in ogni loro parte per cui non si possono togliere per nessun motivo, poi i ceppi dei polsi sono stati uniti l’uno all’altro, come anche quelli delle caviglie e quelli dei polpacci, sono stati uniti con grosse e pesanti catene d’acciaio, realizzate con una particolare maglia a squama di pesce, che le rende rigide e poco flessibili, anch’esse interamente saldate, a loro volta tutte queste catene, sono state unite tra loro da un’altra catena, sempre a squama di pesce, che le collega tutte al ceppo che ha intorno al collo e anche quest’ultima è stata saldata, le catene che le uniscono tra loro i polsi sono molto corte e le passano dietro ai glutei, per cui i suoi movimenti, d’ora in poi saranno notevolmente limitati, infatti non riuscirà più ad unire le mani davanti, ma neanche dietro, perché questo tipo di catena è molto rigida e non si piega, può soltanto flettere un po' fino a formare un arco, non sarà neanche più in grado di raggiungere il suo volto per toccarselo o i suoi seni e ancor meno la sua zona pubica, perché anche se la sua figa è tutta imprigionata sotto quella cintura di castità, le sue mani non dovranno mai potercisi avvicinare, perché potrebbe tentare di infilarci sotto le dita per toccarsi o masturbarsi e questo non le è permesso nel modo più assoluto, inoltre le fanno notare che anche i suoi piedi e le sue ginocchia non potranno più unirsi a causa della scarsa flessibilità di quelle catene, per cui da questo momento lei farà fatica anche a camminare.

Adesso lei sente continuamente il peso di tutto quell’acciaio che le hanno saldato addosso, che la trattiene con forza e la limita in ogni movimento, tanto che ogni gesto quotidiano, per lei è diventato complicato e le costa fatica, i padroni di casa le hanno detto che tutto quel metallo che ora lei si porta addosso, pesa più di quindici chili, le hanno fatto notare anche che l’altra estremità della catena che la trattiene, è stata immersa dentro il calcestruzzo delle fondamenta per circa due metri vicino ai piedi del letto, per cui lei non potrà più lasciare quella stanza per nessun motivo, le sarà consentito di allontanarsi dal letto di appena due metri e cinquanta centimetri, in quanto è la massima lunghezza della sua catena ed è anche la distanza sufficiente ad arrivare in bagno per tutti i suoi bisogni.

A questo punto la informano con un tono di voce pieno di orgoglio e di soddisfazione, che finalmente lei è pronta, vale a dire che da questo momento lei è diventata a tutti gli effetti un oggetto sessuale, più precisamente, il loro oggetto sessuale, all’interno di quella stanza nella quale è saldamente incatenata, lei non ha più alcun diritto, è destinata ad essere usata esclusivamente per dare piacere erotico e sessuale di ogni genere e nello stesso tempo a riceverne, lei non potrà più decidere nulla, saranno sempre loro a decidere per lei e di lei, non potrà mai parlare o esprimere la sua opinione o fare richieste, non potrà mai vedere ciò che le faranno, lo potrà solo sentire sulla sua pelle o intuire, subirà senza poter discutere le situazioni più umilianti e degradanti, ma soprattutto non potrà assolutamente provare orgasmi se non saranno approvati e consentiti dai suoi padroni, si perché ora i padroni di casa sono diventati automaticamente anche i suoi padroni indiscussi, in quanto lei in quelle condizioni, ha bisogno di loro per ogni cosa, perché ormai è ridotta come un bel giocattolo, o meglio come una bellissima bambola indifesa nelle loro mani e i suoi padroni potranno fare di lei tutto ciò che vorranno.

Si è subito resa conto che ora, ridotta in quelle condizioni così estreme, lei ha bisogno di essere assistita e accudita come una neonata, infatti ora deve dipendere da loro in tutto e per tutto, perché se sparissero o se l’abbandonassero, lei lì dentro non potrebbe sopravvivere più di qualche giorno, non riuscirebbe più a nutrirsi e neppure a bere, perché non si può togliere quel bavaglio che le sigilla così bene la bocca, non riuscirebbe a toglierselo neppure se le lasciassero le chiavi, perché le sue mani non possono raggiungere il suo volto e ancor meno le serrature dietro alla sua nuca, per di più non la troveranno mai, in quanto la porta di quella stanza è ben nascosta dietro ad un mobile antico e se anche lei cercasse di fare tutto il rumore possibile, non la sentirebbe nessuno, perché la stanza dove l’hanno imprigionata così bene, è sotto terra ed è anche insonorizzata.

Ma una volta superati i disagi dei primi tempi, lei si è abituata in fretta a tutte quelle pesanti catene e a quella totale schiavitù, i giorni passavano felicemente e tutto ciò che le facevano e che le imponevano sessualmente la faceva eccitare da impazzire e le procurava un piacere immenso più volte al giorno, avrebbe voluto che tutte quelle sensazioni meravigliose potessero durare in eterno, tant’è vero che non si era mai chiesta come avrebbe fatto se un giorno avesse deciso di smettere, infatti non si era neppure preoccupata mentre le saldavano addosso tutti quei pesanti e spessi ceppi d’acciaio con le relative catene, non aveva neppure pensato a come li avrebbero potuti togliere se lei, un giorno, avesse voluto andarsene e tornare ad essere una donna libera, poiché erano stati completamente saldati ed erano tutti molto aderenti al suo corpo, infatti avevano impiegato parecchio tempo, addirittura alcuni giorni, praticamente il doverne rimuovere anche solo uno sarebbe stata un’impresa ardua.

Viene regolarmente usata come se si trattasse di un bel giocattolo sessuale, di quelli che si acquistano nei sexy shop, senza alcun riguardo nei suoi confronti, dai padroni di casa che sono marito e moglie, la usano per tutti i loro giochi e i loro capricci erotici senza porsi limiti di alcun genere e senza curarsi minimamente dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, le sue opinioni e la sua volontà non vengono neppure contemplate e tanto meno prese in considerazione, tanto più che lei non potrebbe mai esprimerle, la prestano anche ai loro ospiti, a patto che non la danneggino e che non le facciano del male e che appena finito di usarla, la ripuliscano a dovere e che la richiudano subito, vale a dire che le rimettano la cintura di castità e che riconsegnino a loro le chiavi.

Lei viene lavata e ripulita per bene dopo ogni rapporto, sia che si tratti di sesso con penetrazione vaginale o anale, di un rapporto orale o di una semplice masturbazione, per una questione puramente igienica, in quanto lei non potrà mai raggiungere i propri organi genitali per potersi ripulire, per cui dovrà essere sempre chi usa il suo corpo, la sua figa e il suo sfintere per il proprio piacere ad averne cura e tenerla sempre in ordine e ben pulita prima di rinchiuderla nella sua cintura di castità.

Dopo qualche tempo, non avendo lei alcuna possibilità di fare dell’attività fisica, tranne che per quel minimo di movimento che le consentono tutte quelle catene, ha iniziato lentamente ad ingrassare, le si sono ingrossati meravigliosamente sia il sedere che le cosce, ma i suoi seni già abbondanti, hanno iniziato invece a scenderle verso il basso, per cui i suoi padroni hanno pensato bene di rimediare a questo inconveniente, saldandole addosso un reggiseno, anche questo fatto tutto con spesse e pesanti barre cilindriche di acciaio inox che non si sarebbe più dovuto togliere, in quanto sarebbe stato interamente saldato attorno al suo corpo, le circonda il torace ed i seni uno ad uno, per poi andarsi ad unire sia davanti che dietro alla schiena, al robusto ceppo che ha intorno al collo, sempre mediante saldatura, questo reggiseno è formato principalmente da due grossi e spessi anelli bloccati ben stretti contro il suo torace, che le circondano stringendole quanto basta la base dei seni per mantenerli più tonici e farli sporgere in avanti, anziché verso il basso, ma senza esagerare perché quegli anelli non hanno alcuna possibilità di movimento e non si potranno più sfilare o togliere.

Prima di andare avanti…

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