Eravamo brilli entrambi, le probabilmente aveva voglia di confessarsi, di sfogarsi, di giustificarsi io non sapevo cosa dire ma non stavo sicuramente perdendo interesse nel racconto.
" Nel primo video in cui Clelia mi rese protagonista portavamo una mascherina entrambe, lei non partecipo fisicamente ma mi presentò alla telecamera e mi spogliò completamente, presentandomi come una casalinga insoddisfatta a cui avevano procurato del bel cazzo per essere riempita. La situazione, messa a pecorina sul letto mentre la telecamera inquadrava il mio sedere è lei che parlava la trovavo estremamente eccitante, mi ero depilata intimamente molto accuratamente e Clelia quasi facendo una telecronaca fece avvicinare l'attore nudo con il pene in erezione, mentre lei mi accarezzava l'esterno della vagina commentò anche il fatto che ero bagnatissima per quanto ero eccitata, effettivamente mi sentivo colare le gocce di liquido vaginale.
Quando l'attore avvicinò il pene alle mie grandi labbra che lei teneva accuratamente aperte lo invitò a entrare piano, io non ero del suo stesso parere ero molto eccitata e accelerai la penetrazione, Clelia capì la situazione e iniziò a incitarlo a martellarmi la vagina, addirittura sentivo i testicoli che sbattevano sul mio didietro.
Ero talmente eccitata che ebbi tre orgasmi molto intensi prima che implorarsi a lui di svuotarsi dentro di me, mi tenne per i fianchi tirandomi a urlando il suo orgasmo senti tre, quattro potenti schizzi di liquido caldo dentro di me. Quando tirò fuori il suo cazzo ancora semi duro e gocciolante dalla mia fica, Clelia rivolta alla telecamera cercò di commentare ma palesemente non si aspettava il mio comportamento così da troia.
Questo fu il mio esordio da attrice porno, un video di 10 minuti."
Restai senza parole, anche lei si zittì un attimo e disse che forse era il caso di un quarto bicchierino di rum per schiarirsi le idee. "Fra sono restato senza parole, l'importante è che tu non abbia mai avuto imposizioni nel fare quello che facevi, ma se mi hai detto che ne godevi così tanto Immagino di no".
Lei rigirò il bicchiere fra le mani, pensierosa come a decidere se continuare pur nell'ebbrezza alcolica e racconto.
"Decisamente non mi ha imposto mai niente e nessuno, facevo solo le cose che mi piacevano. Il primo video nonostante fosse all'interno di una videocassetta con altri sette otto brevi porno fu il motivo del successo, la produzione vista la richiesta delle ristampe è la richiesta di vedere di nuovo la misteriosa casalinga incinta mi fece una proposta con cui potei all'epoca comprarmi un utilitaria. Dirai probabilmente alla fine stavo facendo la puttana, in fondo non mi interessava facevo molto sesso sceglievo io con chi andare, come andare e che cosa fare. Prima di questo film più impegnativo misi le carte in tavola con Gino, erò andata solo con un altro uomo mi ero fatta sborrare dentro dopo una divina cavalcata.
Gino di primo acchito trovò la cosa eccitante, volle vedere il video e per qualche giorno mi prese in tutte le posizioni facendomi godere, schizzandomi dentro, sul pancione, sul seno e naturalmente in faccia e in bocca. Quando capì però che la mia intenzione era di prendere altri cazzi per goderne e far godere la gente che avrebbe assistito al film fu colto da molti ripensamenti. Questa volta non fu un cortometraggio, fu un vero e proprio film con una trama in cui io ero la figlia incinta, che rientrava a casa per le vacanze dai propri genitori, due fratelli oltre che un giardiniere e un autista dato che eravamo una famiglia facoltosa.
Inutile dire che tutti i maschi della produzione mi scoparono compreso quello che doveva essere il mio papà. Anche la mamma dopo che il papà mi ebbe depositato tutto il seme nella fica mi ripuliì accuratamente, fu anche la prima volta che provai un orgasmo totalmente lesbico."
Credo che alla fine di quel racconto probabilmente avessi la febbre, in parte eccitato, in parte curioso nonostante fosse mezzanotte è passata non mi veniva voglia di andare via. Andai in bagno per urinare e pensai addirittura di masturbarmi per allentare la tensione. Lasciai perdere Mi sciacquai le mani e torna in salotto.
Pensai che anche lei avesse approfittato di quel tempo per ricomporsi un poco, invece la vidi armeggiare con il pc portatile che appoggiò sul tavolino di fronte al divano. Assolutamente brilla e per niente imbarazzata:
" Guarda ti faccio vedere i miei video che si trovano ancora in rete". Erano passati 30 anni ma ancora erano fra i video più visti, uno in cui lei alla fine veniva schizzata sul pancione da più di 10 maschi. Uno in cui un'attrice porno famosa dell'epoca la preparava a essere inculata per la prima volta in video, la leccò la penetrò prima con un dito sempre umidificando con la salita, la inculò leggermente con la lingua, poi infilo due dita facendole roteare lentamente e infilando anche il terzo dilatando l'ano.
L'attrice mentre dilatava con tre dita prese in bocca il cazzo che era pronto a entrare nel culo di Francesca, lo insalivò bene, tolse le dita in modo che si vedesse il culo dilatato e vi accostò la cappella. Il cazzo entrò alcuni centimetri, lo fece estrarre e lo insalivò nuovamente.
Francesca lo invitò a sfondarla e entrare a costo di farle male. Arrivato fino in fondo si blocca un attimo per dare il tempo all'intestino di adattarsi alla verga di carne, ma fu Francesca stessa a muoversi per sentirlo dentro, venne subito, scopri di avere l'ano più sensibile della vagina perché le procurava orgasmi più intensi.
" vedi da qui in poi ho fatto praticamente solo film e video in cui prendevo i cazzi in culo o comunque li facevo terminare lì perché avevo il mio orgasmo più intenso.", mentre i video continuavano ad andare raccontò di Gino che andò in Sud America della famiglia che voltò le spalle per cui non si sentì di tenermi da sola. Oltre alla propria vita doveva pensare anche alla mia. Aveva smesso pochi anni dopo però non rimpiangeva niente di quello che lei chiamò il suo periodo sessuale.
Mi alzai nuovamente per andare in bagno, questa volta dalla tela dei pantaloni era evidente che i video e i racconti mi avevano prodotto un'erezione imponente.
" porcone, ti è venuto il cazzo duro a vedere tua madre inculata da due cazzi contemporaneamente?", disse ridendo visto che era l'ultimo video che stava andando, Appoggio la mano sul rigonfiamento dei miei pantaloni, inerme la lasciai fare, abbassò la braghetta poi gli slip e fece svettare il mio uccello all'esterno.
Era già parzialmente scappellato, delicatamente espose la cappella totalmente e se lo infilo in bocca, insalivandolo e cercando di arrivare più in fondo possibile dentro la bocca, contemporaneamente mi levo i pantaloni gli slip. Ero talmente eccitato che per un attimo pensai di svuotare totalmente i miei coglioni direttamente nella sua gola.
Probabilmente mi lesse nel pensiero, " guarda che anche mammina ha voglia di godere, e hai anche capito come mi piace godere". Francesca tirò su e vestitino rosso è la prima cosa che notai che non portava intimo, che era perfettamente depilata, che non sembrava soprattutto.
Il culo di una sessantenne.
Appoggiò le ginocchia sul divano appoggiandosi alla spalliera e esponendo le sue parti più intime a me. Non ci dovetti pensare molto, tenendo il glutei aperti iniziai dalla vagina che sbrodolava e da lì salì verso il buco più intimo, poi tornai a scendere fino al clitoride che era duro e quasi veniva voglia di morderlo, lo succhiai per un po' e mentre le tenevo due dita dentro la vagina esplose in un orgasmo urlando di piacere.
Non avevo intenzione di dare a Francesca tregua, iniziai a leccare il buco del culo, penetrandola con la lingua poi aiutandomi con le dita quando mi parve dilatata a sufficienza togli le dita, sputai abbondantemente dentro il foro e con solo un colpo infilai tutto il cazzo nel culo. Urlo e venne subito, ma il mio momento non era ancora arrivato, se a mammina piaceva prenderlo nel culo, aveva trovato un figlio che invece adorava metterlo.
Le sollevai la gamba destra in modo da poter continuare a scoparla in culo e contemporaneamente masturbarla nella vagina agevolmente. Ebbe parecchi orgasmi, eravamo esausti e lei più di me, mi parve giusto estrarre il cazzo dal culo metterla in ginocchio sotto di me e lei come un uccellino che aspetta da mangiare aspetto che il mio schizzo il liquido bianco le arrivasse sulla lingua e in gola, spremetti la punta del cazzo perché ogni goccia finisse lì, con molta troiaggine lei ingoiò tutto, poi pur sapendo che il mio uccello aveva martellato dentro il suo intestino, lo prese in bocca per pulirlo nel migliore dei modi.
Credo che tornerò spesso a ritrovare la mamma perduta.


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