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Spiando mammina: Inculata al sexy shop
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Racconto10 min di lettura

Spiando mammina: Inculata al sexy shop

<No mi dovrai implorare questa volta.> < Ah, così allora vorrà dire che se ti implorerò ti darò il mio culo, non l'ho mai dato a nessuno e ancora vergine...>

Carletto Duro
8 mesi fa · 3k letture · 0

Continuai a masturbarla sempre più forte, sempre più forte fino a quando non sborrammo insieme, io nella sua bocca e lei per terra bagnando il pavimento bevve tutta la mia sborra che continuò ad uscire come un getto bagnandole la faccia, i capelli il seno: 

< mi hai fatto venire ancora sei davvero bravissimo un vero porcello > dopo di che mi salì in groppa e lentamente faceva strusciare la sua fica bagnata sul mio cazzo facendolo ritornare duro e più lo strusciava più la sua fica si apriva e grondava i suoi umori, continuò così per diversi minuti, i suoi umori mi infradiciarono il cazzo e l'addome e scolarono sul pavimento mentre vedevo le sue grosse tette ballonzolarmi d'avanti agli occhi: 

< ora o me lo infili nella fica o ti caccio di casa> A quelle parole la presi da sotto le cosce la buttai sul divano e con un solo colpo le feci entrare tutto il mio cazzo nella fica che nonostante fosse fradicia non aveva mai preso un cazzo grosso come il mio ed in maniera così violenta sgranò gli occhi e cominciai a pomparla sempre più forte: 

< si bravissimo maialino mio più forte siii dai continua sfondami la fica aprimela tutta> A quelle parole non mi feci pregare e la cominciai a sbattere sempre più forte ad ogni colpo sgranava gli occhi e nel penetrarla si sentiva che era bagnatissima e che colava in continuazione mentre le stringevo le tette e le mordevo i capezzoli duri: 

< dimmi che sono la tua troia, la tua puttana da monta!Sii come godo> < dai su puttana che ti sfondo tutta> 

< siii bravissimo sono la tua troia fottimi tutta dai!> continuammo così per una mezz'ora fino a quando non le sborrai tutto in fica, restai un po' su di lei poi mi alzai e tirai fuori il cazzo dalla sua fica ancora gocciolante, lei me lo prese in bocca e me lo pulì tutto e poi andò in bagno a farsi un bel bagno. Dopo essermi cambiato passai d'avanti al bagno: 

< caro vieni in bagno o ti vergogni?> < eccomi> 

< sei stato bravissimo, non avevo mai scopato così tanto ed in maniera furiosa con nessuno neanche nei film amatoriali, sei stato bravissimo un vero porco come piace a me> < dai non dire così> < non mi dire che ti sei imbarazzato? Da come mi scopavi ti deve essere piaciuto tantissimo> 

< si certo che mi è piaciuto tantissimo e non ho mai sborrato tanto in vita mia> 

< ottimo allora è un'esperienza da ripetere> dicendo questo di alzo dalla vasca prese l'asciugamano e se lo legò attorno poi l'accompagnai fino in camera sua. 

Arrivati in camera la presi alle spalle avevo ancora il cazzo durissimo e avevo ancora voglia: 

< amore non pensavo che fossi così focoso e la tua mazza è ancora in tiro, Ah ma sei un vero porco ti sei tolto i pantaloncini e hai il cazzo da fuori davvero una bella verga> e mentre mi parlava le alzai l'asciugamano e le infilai il cazzo in mezzo le cosce e le strusciai la fica: < dai si continua che bello sentire la tua verga fra le cosce porco, sii dai continua mi sto bagnando tutta nuovamente dai però infilamelo dentro> 

< no mi dovrai implorare questa volta > 

< ah così allora vorrà dire che se ti implorerò ti darò il mio culo, non l'ho mai dato a nessuno e ancora vergine se ci riesci te lo do volentieri> a quelle parole presi a strusciare il mio cazzo sulla sua fica sempre più forte mentre lei era a pecora con le mani sul letto e le gambe aperte ben poggiate sul pavimento, continuai per mezz'ora a strusciarla e la sua fica non solo era fradicia e aveva rigato tutte le cosce ma le gocce dei suoi umori avevano formato un lago a terra fra i suoi piedi: 

< dai su ti prego infilamelo dentro il tuo cazzo non ce la faccio più dai non resisto!> 

< allora mi implori? Ti ricordi quello che mi hai detto?> 

< si si hai vinto tu ti darò il mio culo, sii dai non resisto più sono fradicia!> Le puntai il cazzo sulla fica e con un colpo lo feci entrare tutto e ripresi a montarla ancora fra le sue grida di piacere mentre le stringevo le sue tettone ed i capezzoli duri come marmo, la cavalcata durò un bel po' lei sempre più fradicia e aperta fino a quando le sborrai riempiendole tutta la fica, mi accasciai su di lei , dopo le tolsi l'asciugamano resto completamente nuda le feci mettere ben in mostra il suo culo , le puntai il mio cazzo sull'ano ed iniziai a spingere, lei strinse i denti per il dolore fino alle lacrime il mio cazzo nonostante lubrificato dai suoi umori faceva fatica ad entrare, poi per completare l'opera diedi un colpo secco e lo feci entrare tutto dentro e lei emise un urlo strozzato dal dolore, dopo di che iniziai a pomparle il culo, da prima urlava di dolore ma poi divennero gemiti di piacere, andammo avanti un'ora e lei stava godendo come una porca nonostante il culo aperto fino a quando le sborrai dentro e le riempii tutto il culo. 

Tirai fuori il cazzo dal suo culo e oltre alla sborra uscirono un po' di rivoli di sangue, lei rimase stesa sul letto dal dolore al culo ma soddisfatta, io mi ripulii, le pulii il culo e la fica e le spalmai della crema per lenire il dolore al suo ano, lei si toccò il culo e sentì il suo ano aperto in maniera spropositata, ma nonostante tutto era felice. 

Da quel momento in poi vissi delle splendide scopate con mia madre. 

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