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Erotika
Fine anno, festa al culo
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Racconto18 min di lettura

Fine anno, festa al culo

Un cazzo molto grande attira sempre le fantasie di una donna... anche se è una moglie fedele non è difficile che le fantasie diventino realtà.

Carletto Duro
2 anni fa · 1.2k letture · 0

“Lo faresti con loro? Ti andrebbe bene condividere la moglie con un superdotato pur di avere in cambio quella gran figa?”

“E… e tu lo faresti?” ribaltai la domanda.

Lei non mi rispose. Scivolò col suo corpo sul mio e con la mano guidò il mio cazzo dentro di lei. Poi si mosse lenta e sinuosa ondeggiando i fianchi, facendosi scopare con dolcezza.

“Forse lo farei…” mi sussurrò. “Lo farei per togliermi dalla testa l’idea di quel cazzone, sperando che invece non sia un modo per diventarne dipendente… sarei disposta persino a vederti insieme a quella gran figa pur di provare lui… oddio, che troia che sono…”

Ebbe un orgasmo che interruppe quei suoi discorsi. Seguito dal mio. Quando ci riprendemmo non ebbi il coraggio di chiederle se diceva sul serio. Poteva essere un occasione per finalmente sperimentare lo scambio di coppia, sempre che riuscissimo ad avvicinare quella coppia, a fare conoscenza e ad entrare in intimità nel giro di pochi giorni. Ma io lo volevo veramente? L’idea era eccitante, perfino troppo. Da qualunque punto di vista. Sia l’idea di scopare quella figa sia l’idea di vedere mia moglie con lui. Così eccitante che ne ero spaventato. Alla prospettiva concreta di farlo (ma poi concreta fino a che punto?) non ero più così sicuro delle mie fantasie.

Mia moglie si addormentò su di me, con una espressione beata. Forse stava sognando quel cazzo.

Facemmo una gita nella cittadina più vicina, tra mercatini di Natale e shopping vario. A me era venuta una idea e avevo controllato se potevo metterla in pratica. Dovevo solo liberarmi per un attimo di mia moglie. Mentre era dentro ad un negozio vicino al posto in cui volevo andare io le dissi che sarei andato in un negozio sportivo lì vicino. Lei mi disse che non c’era problema ed io che sarei tornato nel giro di poco. Ma poi non andai nel negozio di sport ma in un sexy shop che avevo addocchiato.

Per me per lavoro era normale parlare in inglese ma fu strano farlo con la commessa del sexy shop per chiederle se avevano dei “cazzi finti di grandi dimensioni”. Mi mostrò una vetrinetta in cui ce ne erano esposti di spropositati. Dissi che cercavo qualcosa di meno estremo, qualcosa di grande ma di realistici. Mi indirizzò verso quella che era la riproduzione di un cazzo di un porno attore di colore. Lo acquistai senza pensarci troppo e le chiesi di farmi un pacchetto regalo.

Era la sera di Natale e dopo cena, in camera, lo consegnai a mia moglie.

“Ma avevamo detto niente regali tra noi quest’anno!” protestò sentendosi in colpa perché lei non ne aveva uno per me. “Il nostro regalo era questa vacanza.”

“Lo so, ma mi è venuto in mente oggi. Aprilo.” mi giustificai.

Fu divertente vedere la sua faccia nel momento in cui, strappata la carta da regalo, capì di cosa si trattava.

“Ma… ma…”

“È sufficientemente grande? Visto che volevi provarne uno così…”

“Ma sei un porco!” mi disse fintamente scandalizzata rigirandoselo fra le mani.

“A questo punto fammelo anche tu un regalo…”

“Ma non ho niente…” rispose ma già intuendo cosa intendevo.

“Lo so. Ma se mi mostri come usi il mio regalo sarà equivalente ad un regalo per me.”

Mi guardò di sottecchi e poi andò in bagno a prepararsi.

Fu un po’ imbarazzata all’inizio ma poi prese confidenza e mi fece uno spettacolino degno di una star del porno. Io mi segavo, ma non troppo per non venire e perdere parte dell’eccitazione.

Ad un certo punto era sul letto con le gambe piegate, appoggiata alle ginocchia. Il cazzone finto era sotto di lei e se lo guidava dentro e fuori dalla fica. Mi dava la schiena. Io osservavo il suo culo. Andai anche io sul letto. La abbracciai. Le feci sentire l’erezione contro le chiappe.

“Immagina di essere con lui. Ti stai scopando lui e ci sono anche io. Vogliamo scoparti insieme.”

Lei mugolò di piacere. Io puntai il cazzo contro il buco del culo. Lei non si ritrasse. Il culo me lo dava solo quando era veramente molto eccitata e quello era uno dei momenti giusti. Iniziai a spingere, ma lei mi fermò.

“Aspetta. No.”

“Perché?” chiesi deluso.

“Se fossimo insieme vorrei fare un’altra cosa. Stenditi.”

Mi stesi sul letto e lei mi salì sopra. Si impalò su di me.

“Dimmi. Dimmi allora quello che immagini.” la provocai.

“Sì. Stiamo scopando. E c’è anche lui. Anzi ci sono anche loro. Lui sta scopando la sua ragazza. E noi stiamo scopando tra noi. Così.”

“Ok.” dissi invogliandola a continuare. Ero curioso di sapere che situazione si immaginava.

Prima di continuare si allungò verso il comodino dove aveva appoggiato il lubrificante intimo. Lo usò sul cazzo finto, ungendolo per bene.

“Lui mi dice che ho un bel culo. E che vuole farmelo.”

La guardai stupito. Aveva voluto cambiare la posizione perché voleva lui invece di me nel culo. Non potevo crederci.

“Vuole farmelo mentre mi scopi tu. Vuole farmi la doppia.” disse portando il cazzo finto dietro di lei.

“Ma è troppo grosso. Lui nel culo? Ce la fai?”

“Voglio provare. Non voglio rinunciare a provare un cazzo del genere nel culo, anche se forse mi farà un po’ male…”

Io la guardai estasiato ma anche quasi intimorito da una moglie quasi irriconoscibile nella sua perversione. Lei si puntò il cazzo finto contro il buco. Lo aveva lubrificato ma quando spinse le vidi fare diverse espressioni di disagio. Il mio cazzo sentì una presenza che si faceva largo in lei. Poi lei spalancò occhi e bocca in una espressione di godimento. Se lo era infilato tutto.

“Oddio mi sta scopando il culo…” disse.

Io allungai la mano dietro di lei fino a trovare la base di quel fallo di lattice. Era effettivamente tutto dentro il culo di lei. Lo afferrai ed iniziai a muoverlo. Lei reagì con urla di piacere e parole sconce senza un filo logico.

Ormai il mio cazzo si era sfilato da lei che forse non se ne era neanche accorta, tanto era concentrata su quello che aveva nel culo. Usai l’altra mano per stimolarle il clitoride e lei mi ringraziò con un altro orgasmo così potente che le fece schizzare i suoi liquidi sulla mia pancia.

Poco più tardi, rientrato in camera dal bagno in cui ero andato a ripulirmi un po’, la vidi ancora distesa a pancia in giù sul letto. Il cazzo finto era ancora piantato per meno di metà nel suo culo che era oscenamente esposto. In seguito ad un impercettibile movimento di lei il fallo venne espulso rapidamente dal culo che si richiuse subito dopo. Lei ebbe uno spasmo di piacere nel percepire quell’oggetto che le liberava lo sfintere da quella dilatazione insolita.

Mi stesi a fianco di mia moglie e la abbracciai.

“Non chiedermi adesso se farei lo scambio con quella coppia.” mi mormorò ad occhi chiusi.

“Perché?”

“Perché ti direi di sì.”

I giorni successivi passammo molto tempo in camera. Io, lei e… il nostro nuovo amico.

Passammo del tempo anche nella spa dell’hotel e incontrammo di nuovo quella coppia che ormai faceva parte delle nostre fantasie erotiche. Ebbi modo di verificare che mia moglie non aveva esagerato nel descrivere il sesso di lui. Questo mi provocò una erezione che cercai di nascondere meglio che potevo. Anche mia moglie capii che era imbarazzata a condividere gli spazi con quei, pensando a tutto quello che avremmo voluto fare con loro.

Facevamo sesso e parlavamo delle nostre fantasie. Pensavamo a come avremmo potuto metterle in pratica. Non avevamo scambiato neanche una parola con quella coppia. Avevamo solo capito che venivano da qualche parte del nord europa, non avendo riconosciuto con precisione la lingua che parlavano fra loro. Come potevamo conoscerli e proporre loro una cosa così fuori dal normale come uno scambio di coppia? Era impossibile e la nostra era dunque solo una fantasia, che il cazzo finto che le avevo regalato ci aiutava a renderla più reale.

Poi un giorno, era l’ultimo dell’anno, scesi dalla stanza per andare a cena. Mia moglie era scesa poco prima di me. Arrivai giù e la vidi che stava parlando con qualcuno. Con quella coppia. Ridevano e scherzavano. Sembravano già quasi in confidenza. La ragazza della coppia mi dava le spalle. Indossava un paio di leggings che le mettevano in grande evidenza le forme perfette del suo culetto.

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