Quel Natale io e mia moglie lo avremmo passato da soli in un bell’hotel sulle montagne austriache. Una settimana di relax dopo un anno intenso.
Mia moglie era in bagno e si stava struccando prima di venire a letto. Stavamo chiacchierando ed io mi misi appoggiato allo stipite della porta a guardarla. Era piegata in avanti verso lo specchio, sulle punte dei piedi scalzi, e indossava soltanto una corta camicia da notte di seta che le cadeva sulle curve del corpo. Era bella, era eccitante. Fra poco a letto avremmo fatto probabilmente sesso. Io ero in boxer e canottiera, nella stanza faceva caldo, e il mio cazzo già si preparava a diventare duro stimolato dalla bella visuale che avevo.
“L’hai notata quella coppia seduta vicino a noi a cena?” mi disse mia moglie.
“Sì.” risposi io.
Nella saletta dell’hotel in cui avevamo cenato c’era una coppia che non si poteva non notare, soprattutto, almeno per me, per la componente femminile: una bellissima ragazza giovane che sembrava una modella. Aspetto nordico, capelli lunghi lisci biondi, un visino da attrice e un corpo all’altezza. Lui invece era un uomo di aspetto non molto gradevole, non in forma e di età decisamente più avanzata di lei.
“Quanti anni hanno secondo te?” mi chiese mia moglie.
“Mah… lui direi più di cinquanta, sembrerebbe più verso i sessanta ma forse li porta male. Lei invece non credo che raggiunga i trenta.”
“Già. Direi anche io. Lei l’hai guardata bene, eh?” mi provocò.
“Beh… indubbiamente è una bellissima ragazza, non si può non guardare.”
Mia moglie mi guardò con una espressione che esprimeva gelosia, ma con una sfumatura scherzosa.
“Secondo te perché una come lei dovrebbe stare con uno come lui?”
“Non farmi essere sessista ma… secondo me per soldi, lui sarà ricco.”
“Come sei poco romantico…” scherzò mia moglie. “Secondo te una ragazza non può amare un uomo maturo?”
“Sì, certo. Ma…”
“Ma? Perché se vediamo una bella ragazza con un brutto uomo più grande di lei dobbiamo per forza pensare che lei stia con lui per i soldi? Magari lui è dolce, gentile, premuroso e intelligente e lei se ne è innamorata.”
Guardai mia moglie scuotendo la testa perché sapevo che la pensava come me.
“Diciamo che non davano quella impressione a guardarli da fuori. Ma tutto può essere.”
“Tu quando sarai più vecchio e ricco mi sostituirai con una ragazza?”
Andai dietro di lei. Mi appoggiai e le feci sentire che ero già parzialmente eccitato.
“Io voglio te.” le dissi mettendole una mano sul collo e facendole girare la testa per baciarla. “Preferisco le donne con esperienza.” aggiunsi.
“Ah sì? E perché?” indagò mia moglie.
“Perché scopano meglio.” le dissi facendole sentire il cazzo ormai del tutto duro contro l’incavo delle chiappe.
“È un modo carino per dirmi che sono una troia?” mi provocò maliziosa.
Non le risposi ma mi inginocchiai e le sollevai la lingerie. Sotto era nuda. Infilai la testa fra le gambe ed iniziai a leccarle la fica da dietro. Lei emise un mugolio di piacere.
“Sei un porco bugiardo…” mormorò. “L’ho notato come le hai guardato il culetto quando si è alzata…”
Era vero. L’avevo guardata e sicuramente avevo fatto dei pensieri eccitanti su di lei. Ma questo non diminuiva il desiderio che avevo per mia moglie. Iniziammo a scopare lì in bagno per poi concludere più comodamente nel letto.
Eravamo nella spa dell’hotel a rilassarci e riposarci entrando e uscendo dalle varie saune. E come noi erano presenti altri ospiti dell’hotel. Come ad esempio quella coppia di cui avevamo parlato la sera prima.
Non eravamo lì da molto ma mia moglie ad un certo punto si avvicinò a me e mi parlò nell’orecchio.
“Torniamo in camera?”
“Di già? Perché?”
“Sì.” disse senza dare altre spiegazioni.
La seguii malvolentieri. Pensai che doveva essere gelosa. Avevo cercato di non fissare troppo quella ragazza nuda nelle saune, ma probabilmente aveva notato come fossi curioso di osservare quel corpo perfetto. Temetti che mia moglie fosse arrabbiata.
“Sei voluta venire via perché eri gelosa?” le chiesi mentre salivamo in ascensore avvolti nei nostri accappatoi.
Lei mi fece una espressione enigmatica. Poi entrammo in stanza e lì mi saltò letteralmente addosso. Mi slacciò l’accappatoio e si chinò per prendermi il cazzo in bocca, poi lo volle dentro di sé. Era eccitata, focosa e vogliosa come poche altre volte.
“Ti fa questo effetto la sauna?” le chiesi ansimante al termine di quell’amplesso intenso e rapido.
“A te no?” chiese lei ridendo.
“Beh, forse…”
“Non ti sei eccitato a guardare quella ragazza nuda?” sembrava una domanda trabocchetto. Dovevo ammettere di sì oppure mentire per non farla arrabbiare.
“Un po’…”
“In fondo anche io…”
“Tu? Cioè ti sei eccitata a guardarla?” chiesi con la speranza che mia moglie avesse voglie bisex.
“No. Cioè era sicuramente un bel vedere. Ma ero invidiosa. Io non ho mai avuto quel fisico, neanche alla sua età.”
“Non hai nulla da invidiare.” le dissi palpandole il culo ed ero sincero anche se oggettivamente quel corpo era perfetto.
“Però almeno abbiamo scoperto perché lei sta insieme a lui…” aggiunse sibillina mia moglie.
“Cosa vuoi dire?”
“Non lo hai visto?”
“Cosa?”
“Non hai visto il suo uomo?”
“No. In che senso? Non l’ho guardato. Non era certo un bel vedere.”
“Ti sbagli.” disse mia moglie sogghignando.
“Cioè? Non mi dire che ti piaceva il suo fisico.”
“Non il suo fisico. Ma quello che aveva fra le gambe.” ridacchiò lei.
Io la guardai stupito.
“Davvero non lo hai notato? Era impossibile da non notare.” mi disse.
“Ma cosa?”
“Aveva un cazzo… enorme.” sottolineò l’ultima parola con un tono appropriato.
“Enorme?”
“Sì… una cosa… incredibile.”
“Ma quanto?”
Mia moglie si tirò su. Guardò il mio cazzo. Poi con le mani prese le misure e provò a indicare quanto fosse quello di quell’uomo. La distanza fra le sue mani era notevolmente più ampia della lunghezza del mio. Mi sentii un po’ sminuito.
“Ma poi larghissimo…” disse con aria quasi sognante.
“Ma ce l’aveva duro?” chiesi curioso.
“No… è questo il bello… non immagino come possa diventare.”
“Mah… probabilmente se uno ce l’ha così grande in realtà non cresce molto, cioè non in proporzione come il mio.” dissi guardandomi il mio cazzo che non avevo mai considerato piccolo, però che ora sentivo un po’ inadeguato.
“Ecco perché lei sta con lui. Mica per i soldi.” disse ridendo.
“Dai, non è possibile…”
“Perché? Ti dà fastidio pensare che una così bella ragazza stia con uno solo per il sesso?”
“Non ci voglio pensare.”
“Perché?”
“Perché già è così bella… non posso pensare che sia anche così… troia. Sarebbe troppo.”
“Sono troie quelle che vogliono i cazzi grossi?”
“No, va beh… poi troia non è un insulto per me, lo sai…”
“Già, anche io lo sono.”
“Sì, ma…”
“Ma cosa?”
“Ma lo sei non perché guardi alle misure.”
“Chi l’ha detto?”
“Mi hai sempre detto che il mio cazzo andava più che bene…”
“Ed è vero, ma…”
“Ma cosa?”
“Ma mi ha eccitato vedere quello di lui.”
“Davvero? Perché?”
“Perché mi eccita pensare di essere scopata da un cazzo del genere. Oh, poi in realtà probabilmente mi farebbe anche male. Ma non è solo la sensazione fisica. È l’idea. Il pensiero che un cazzo del genere voglia me. Il pensiero di essere così troia da andare con uno solo per il suo cazzo. Anzi proprio il fatto che quell’uomo per il resto non mi piaccia rende il suo sesso ancora più attraente.”
Ascoltavo mia moglie che mentre parlava si eccitava in maniera evidente. Anche io mi stavo eccitando. Il mio cazzo reclamò attenzione nonostante non potesse competere con quello che in quel momento stava popolando i pensieri di lei.
“Ti stai eccitando perché tua moglie ti parla del cazzo di un altro o perché ti stai immaginando quella ragazza scopata da lui?” mi chiese maliziosamente mentre con un dito mi faceva dondolare il cazzo.
“Ehm…” balbettai non sapendo cosa era meglio ammettere.
“Hai ancora la fantasia di fare scambio di coppia?” mi chiese.
“Beh… sì.” risposi quasi timoroso del seguito.
