Vai al contenuto
Erotika
Senza freni, sulla spiaggia
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto11 min di lettura

Senza freni, sulla spiaggia

Quando il vicino d'ombrellone ha un'erezione spiando tua moglie puoi fare finta di niente... oppure vivere una intensa avventura piena di sesso.

strega bisex
2 anni fa · 1k letture · 0

“cazzo!” mi volto verso di lui è la prima parola che dice, mentre il suo cazzo esplode in mille zampilli che cadono sul tuo corpo inerme al suolo.

Mi stacco da te e anche io esplodo tutto il mio piacere su di te mischiando il nostro seme.

Nella penombra della cabina vedo che hai gocce bianche su tutta la schiena e qualcuna sui capelli altre sul viso, sulla guancia, vicino alle labbra dischiuse, non si distingue cosa è di chi.

Prima di uscire dalla cabina l’uomo mi lancia un ultimo sguardo che fatico a decifrare, un misto di gratitudine, paura e piacere puro, poi sorride e sparisce.

—-

Il giorno dopo siamo di nuovo sotto il nostro ombrellone, ma notiamo con un misto di delusione e sollievo che l’ombrellone affianco è vuoto.

Passiamo la mattinata a leggere, fare il bagno e prendere il sole, dopo un pranzo leggero ci stendiamo all’ombra con i lettini affiancati, pochi minuti e ci addormentiamo tranquilli.

Non so quanto ho dormito ma quando mi sveglio c’è ancora il silenzio del primo pomeriggio, attorno a noi molti dormono altri stanno finendo di mangiare, ma nessun urlo o schiamazzo, ci metto un po’ a mettere a fuoco attorno a me, sono a pancia su con le gambe un po’ divaricate e… sono eccitato.

Tu sei su un fianco verso di me e mi stai accarezzando una coscia con le dita che mi solleticano sotto l’orlo del costume, ti guardo stupito, mi sorridi e con lo sguardo vai oltre me, seguo il tuo sguardo e vedo che il nostro vicino è arrivato e ci sta lanciando sguardi pieni di desiderio.

La tua mano si insinua nei miei boxer da sotto, cerco una posizione che ti renda l’operazione facile e allo stesso tempo renda la tua operazione nascosta a tutti meno che al nostro vicino.

Ti osservo, ti sei cambiata costume, devi averlo fatto mentre dormivo, hai messo quello vecchio arancione, quello che non vuoi più mettere perché ha perso elasticità e un po’ ti stringe, dici che hai sempre paura che esca qualcosa quando lo indossi ed in effetti le tue tette sembra che stiano per esplodere e si intravede l’orlo di un capezzolo, ma la cosa più sconvolgente è lo sguardo fisso su di lui.

Mi accarezzi l’uccello duro guardandolo come se lo stessi facendo a lui che in effetti è in difficoltà con un’erezione importante e difficile da gestire, si muove come se cercasse la posizione più comoda, non riesce a stare fermo.

Passa poco che stringendomi l’uccello con forza mi dici “andiamo”

La sabbia scotta e la strada fino alla cabina la facciamo quasi di corsa, seguiti poco lontano dal nostro vicino.

Mi viene da ridere a vederti correre con le mani sul seno per evitare che salti fuori dal reggiseno, ma nulla può impedire allo slippino di infilarsi tra le tue generose chiappe, ragazzine anoressiche guardate cos’è veramente un culo!

Davanti alla porta ti fermi un attimo e butti uno sguardo in giro prima di farci entrare tutti e tre.

L’aria dentro e fresca ma carica di tensione, rimaniamo qualche istante ad osservarci un po’ ansimanti ed eccitati.

Lanci un ultimo sguardo a lui poi mi baci con trasporto, la tua lingua pare impazzita mentre con le mani mi abbassi il costume, cerco di fare lo stesso ma mi sfuggi inginocchiandoti davanti a me, mi prendi in bocca mentre il nostro amico lascia cadere a terra il suo costume.

Mi stai pompinando  mentre lui si sta accarezzando l’uccello  a pochi centimetri dal tuo viso, ma tu pensi solo a me, cerchi di prenderlo tutto ma come al solito non riesci, poi acceleri il ritmo mentre mi agguanti le palle, vuoi farmi venire, fai dei versi incredibili, mi guardi poi guardi lui e il suo uccello così vicino al mio, così vicino alla tua bocca.

Nel muoverti ogni tanto urti la sua cappella gonfia con la guancia tanto è vicina, lo vedo anche lui vorrebbe la sua dose di bocca, vorrebbe strusciartelo sulla faccia.

Cazzo che situazione non resisto più e ti esplodo in bocca, cerchi di mandare giù ma non riesci tutto qualcosa ti cola dalle labbra sul collo sul seno che solo ora noto ti è uscito dal costume, la vista è di un erotico mai visto.

Le gambe non mi tengono più e scivolo lungo il muro, mi ritrovo in ginocchio davanti a te, mi guardi hai gli occhi che brillano per l’eccitazione e mi baci. Mi baci e mi fai sentire il mio sapore, mi sono quasi dimenticato di lui quando vedo che i tuoi occhi puntano alla tua destra, proprio lì vicinissimo a noi c’è il suo uccello duro e ansimante che ci guarda da molto vicino.

Posso sentirne l’odore.

Allunghi lentamente una mano, lo sfiori, lui sospira felice.

Le tue dita lunghe e sottili lo percorrono delicatamente in tutta la sua lunghezza in ogni suo particolare, fino a stringerli delicatamente i testicoli, noto adesso che è completamente liscio pure lì, ieri non l’avevo notato.

La tua mano lo agguanta con forza ed inizia una sega lenta ma regolare, poi ti volti verso di me e rincominci a baciarmi con trasporto, una mano sul suo uccello e l’altra tra i miei capelli come a tenermi stretto, ma poi ti stacchi da me e con la mano mi stai spingendo verso di lui mentre con l’altra lo tieni fermo.

Non so se sono più stupito io o lui quando mi ritrovo la sua cappella davanti alla bocca, non posso far altro che aprirla e assaporare quel gusto nuovo, tu sei lì che mi guardi da vicinissimo mi sorridi ed inizi a leccare il suo uccello mentre io prendo confidenza con la sua cappella calda.

Ci prendo gusto, ci scambiamo i ruoli, ci baciamo, ci lecchiamo con questo paletto di carne tra noi, giochiamo col le sue palle lisce, rincorriamo le nostre lingue lungo l’asta , provo a prenderlo più che posso in gola ma non riesco bene, allora lo fai tu, poi mi fai riprovare, meglio potrei prenderci la mano.

L’uomo che è attaccato a questo uccello non ci interessa, è solo un’pendice di questo gioco nuovo.

Però l’uomo sta per godere e tu te ne accorgi, me lo fai prendere in bocca e con una mano mi tieni la testa per non farmi scappare quando lui scarica il suo piacere, cerco di non soffocare mentre tu lecchi attorno alla mia bocca le gocce che faccio uscire, mi stacco da lui e ti bacio passandoti i suoi umori.

Mi sorridi poi riprendi in bocca il suo uccello che sta iniziando a sgonfiarsi e lo pulisci per bene, poi lo aiuti a tirare su i boxer, è un chiaro invito ad andarsene che capisce al volo e sparisce.

Rimaniamo qualche secondo a guardarci sorridenti poi ci ricomponiamo ed usciamo diretti alle docce.

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
strega bisex

35 racconti, 0 libri.

Altri racconti di strega bisex

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Incesto obbligato sulla spiaggia dei nudisti

    Da un'amica slava, #Giulia2727 ho raccolto questo incredibile racconto... Ero a casa, con mio padre e con Giada, mia figlia piccolina, e lei voleva che la portavamo al mare. Mio padre si decise di portarci pero era troppo affollato e disse…

    2 anni fa 7 min 3 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Ho dovuto succhiare mio suocero

    Un suocero astinente non può soffrire per le effusioni spinte di una coppia sconsiderata. Ci ha scoperti, si è eccitato... ho dovuto servirlo.

    1 anno fa 4 min 0 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Un flash sulla mia mamma

    "Vedi stellina, hai già visto che siamo diversi noi la sotto dai maschi" Ecco un ricordo di bambina confuso nel tempo...

    1 anno fa 3 min 1 mi piace
    Pagina 2 di 2 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista