È tutto il giorno che siamo al mare e inizio ad annoiarmi,
vedo passare un sacco di ragazze bellissime, ma un po’ tutte uguali con i capelli lunghi, le chiappe scolpite dalla palestra e messe in evidenza da costumi che lasciano veramente poco alla fantasia…
Ok inizio ad eccitarmi, mi volto verso di te.
Sei distesa sulla pancia, il tuo sedere non è come quello di tutte queste ragazzine, il tuo è un culo, bello pieno e tondo che non ha bisogno di mini costumi per essere notato, viene voglia subito di accarezzarlo.
“ti stai scottando, ti metto la crema?!”
“si grazie”
Mi riempio le mani di crema ed inizio a spalmarla sulla tua schiena, mi piace e trasformo il mio tocco in una sorta di massaggio, piace anche a te.
Ti slaccio il reggiseno mi intralcia, tu ti sistemi sollevandoti appena ma stando molto attenta a non fare vedere nulla, mi fa ridere questo tuo pudore, sei bellissima e quasi te ne vergogni.
Alzo lo sguardo da te e noto il nostro vicino di ombrellone, un uomo solo che fino a quel momento non avevo notato, sta leggendo il giornale o fa finta non so, ha gli occhiali da sole, starà guardando te?
Va beh riprendo il massaggio, mi piace tantissimo farlo, ti allento le spalle e i muscoli della schiena, sento che ti piace non vedo il viso coperto dai capelli ma fai dei mugolii che mi fanno sorridere.
Passo alle gambe, alle tue lunghissime gambe, partendo dai piedi ti faccio un po’ di solletico come sempre e ti agiti un pochino, noto che ora il seno schiacciato sotto di te sta cercando di scappare di lato.
Butto un occhio al vicino è ancora lì nella stessa posizione di prima.
Risalgo con il massaggio lungo le gambe, ti piace emetti mugoli di piacere e allarghi appena le gambe per facilitarmi il lavoro.
Quando con una mano ti sfioro l’inguine quasi per caso, emetti un verso un po’ più forte e muovi il culo verso di me.
Mi schiarisco la voce come per dirti “guada che c’è gente”
Ma poi guardo il vicino, ha posato il giornale e anche con gli occhiali da sole è chiaro che sta spudoratamente guardando te, sto per fermarmi ma noto che tu hai il capo rivolto verso di lui e anche se i capelli ti coprono il viso capisco che hai gli occhi ben aperti e lo stai guardando.
Ti stai eccitando sotto le mie mani guardando un altro uomo.
Ho un’erezione istantanea mentre le mie mani riprendono il massaggio.
Gli ombrelloni attorno a noi si sono svuotati, è l’ora in cui i turisti tornano all’albergo per prepararsi alla cena.
Le mie mani si fanno più impertinenti si infilano appena sotto lo slip del costume, lo spostano un pochino, insistono sulle tue chiappe sode.
Ho l’uccello durissimo e te lo faccio sentire sfiorandoti mentre continuo il massaggio, lo senti e ti strofini a me, mentre allarghi un altro po’ le gambe.
Lascio andare le mani, conoscono il tuo corpo, mentre inizio a studiare il nostro vicino, è un bell’uomo più o meno della nostra età, forse un po’ più giovane, noto che è completamente glabro, guardo la mia pancia pelosa e penso “neanche per sogno, sai che male!?”
Indossa un boxer normale come il mio, almeno non ha lo slippino, non sopporto quelli con lo slippino, si sistema meglio sulla brandina completamente rivolto verso di noi, ok anche se ha i boxer si nota bene una discreta erezione, non fa nulla per nasconderla, anzi credo proprio il contrario, lo sguardo è fisso sul culo di mia moglie.
In effetti le mie mani hanno scostato il costume fino a renderlo un tanga e stanno massaggiando a piene mani le chiappe facendo scivolare più volte le dita sotto la stoffa ad accarezzare la tua carne umida, anche la tua posizione non è più equivocabile, stai spingendo il culo contro le mie mani e le mie dita sollevandolo quasi dal lettino.
Qui rischiamo di fare un clamorosa figura di merda, mi guardo in giro spaventato ma nessuno sembra aver notato nulla, anche perché oramai c’è davvero poca gente.
Emetti un verso più forte degli altri, un misto tra un sospiro e un miagolio e ti blocchi improvvisamente scostandoti da me.
Ti sistemi lo slip del costume e ti rimetti il pezzo sopra lentamente, ti siedi sulla sdraio rivolta verso il vicino senza guardarlo, hai lo sguardo rivolto in basso a guardarti i piedi, mentre respiri affannosamente, mi siedo affianco a te, sto per chiederti se va tutto bene ma tu mi prendi la mano, sospiri e stringi quasi a farmi male.
“andiamo” lo dici alzando lo sguardo verso il vicino.
Prendi su le nostre cose e mi trascini verso la nostra cabina.
Appena dentro butti tutto a terra e mi travolgi con un bacio carico di erotismo, mentre ti strusci contro di me, senza smettere di baciarci facciamo cadere la poca stoffa che ci copre mentre le nostre mani vagano affamate sui nostri corpi.
Mi sorridi e ti inginocchi davanti a me, iniziando un pompino da favola, sei fantastica quando cerchi di prenderlo tutto in bocca, vedo che ogni tanto lanci uno sguardo alla porta e solo adesso noto che non l’hai chiusa bene, è solo accostata, faccio per allungarmi a chiuderla, ma tu ti alzi.
Metti le mani sugli stipiti della porta e mi volti le spalle spingendo il culo verso di me, chi se ne frega della porta, mi aggrappo ai tuoi fianchi ed entro dentro di te.
Emetti subito un verso di piacere, sei rivolta verso la porta come a sbirciare tra le lamelle di legno, ma cosa…
Senza smettere di pomparti guardo anche io e fuori vedo che c’è qualcuno fermo in piedi, non vedo bene ma ci scommetto che c’è il nostro vicino là fuori.
Sei un lago e stai facendo più casino del solito, ci scommetto che è per lui, ma poi le gambe non ti reggono più e finisci in ginocchio, non ti lascio scampo e ti continuo a prendere così alla pecorina.
L’idea di lui fuori che sente tutto mi eccita da matti.
Vedo che la porta si sta lentamente aprendo, tu però hai il viso lì vicino allora per evitare che ti prenda ti tiro con forza verso di me, tu fai un urlo di piacere un po’ troppo forte, mentre la porta si richiude dopo aver fatto entrare l’uomo.
Tu non hai più forze, sei sull’orlo di un orgasmo, scivoli sul pavimento, gli occhi sbarrati verso di lui mentre io ti tengo sollevato il culo e continuo a trapanarti senza pietà.
La sua erezione è molto evidente ma non si muove si limita a guardare con gli occhi fuori dalle orbite, tu allora allunghi un braccio e gli tiri un po’ giù il costume aggrappandoti all’orlo dei suoi boxer, lui capisce e lo lascia cadere a terra, ha un uccello gonfio e rosso di eccitazione che prende subito in mano ed inizia a segare con foga, tu sorridi ed inizi un orgasmo lunghissimo agitandoti, ti metto il mio costume tra i denti per non farti urlare, poi strabuzzi gli occhi e ti sciogli tra le mie mani.
