Marco si avvicinò a Marta, sfiorandole l'orecchio con le labbra. "Vuoi iniziare con loro?" sussurrò, indicando la coppia. Marta guardò Giulio, vedendo nei suoi occhi la stessa curiosità divorante. "Sì," disse, senza esitazione. La bionda rise, alzandosi e avvicinandosi a Marta con passi felini. "Adoro il tuo vestito," commentò, sfiorandole la vita con le unghie laccate di rosso. "Ma sarebbe meglio senza." Marta trattenne il respiro quando le mani della donna trovarono la zip, tirandola giù con un solo gesto. Il vestito scivolò a terra, lasciandola esposta sotto le luci calde del club. Giulio osservava, la mascella serrata, le mani che si stringevano ai braccioli del divano. "Bellissima," commentò il marito della bionda, alzandosi per avvicinarsi. Marco si sedette accanto a Giulio, sfiorandogli la coscia. "Goditi lo spettacolo," mormorò. "È solo l'inizio."
La bionda spinse Marta sul divano, le labbra che la raggiungevano prima che il corpo toccasse il velluto. Marta chiuse gli occhi, sentendo le mani dell'uomo che le sollevavano le gambe, posizionandole sulle spalle della moglie. "Apriti," ordinò la donna, la voce roca. Marta obbedì, sentendo le labbra umide della bionda scendere lungo il suo ventre, fermandosi appena sopra il pube. "Che delizia," sussurrò, prima di affondare la lingua in un colpo secco che fece urlare Marta. L'uomo si sistemò dietro di lei, le mani che le aprivano le natiche mentre la lingua della moglie lavorava senza sosta. Marta cercò Giulio con lo sguardo, trovandolo inchiodato al posto, gli occhi fiammeggianti mentre Marco gli sussurrava qualcosa all'orecchio, una mano che si muoveva lentamente lungo la sua coscia.
"Vuoi che ti faccia vedere come lo facciamo noi?" chiese la bionda, sollevandosi per baciare Marta con furia, il sapore di sé sulle labbra dell'altra. Marta annuì, troppo sopraffatta per parlare. La donna sorrise, voltandosi verso il marito. "Prendila," ordinò. L'uomo non si fece pregare, sistemandosi tra le cosce di Marta con un gemito roco. Marta lo sentì entrare con un colpo solo, pieno, mentre la moglie le afferrava i capelli, costringendola a guardare Giulio. "Guardalo," sussurrò la bionda. "Guarda come ti desidera ancora." Giulio si morse il labbro, le mani che stringevano i braccioli mentre Marco gli slacciava i pantaloni con movimenti esperti. Marta sorrise tra un respiro e l'altro, sentendo l'uomo aumentare il ritmo, le mani che le stringevano i fianchi. "Ancora," implorò, gli occhi che non si staccavano da quelli di Giulio. Era tutto perfetto. Era tutto ciò che avevano immaginato. E molto, molto di più.
Marco si chinò verso Giulio, le labbra che sfioravano il suo orecchio. "Ora tocca a te," sussurrò, indicando Marta. Giulio non aveva bisogno di altro. Si alzò, lasciando che Marco gli togliesse i pantaloni completamente. Marta lo vide avvicinarsi, il corpo muscoloso che si stagliava contro le luci basse del club. La bionda si spostò con un sorriso, lasciando spazio a Giulio. "Prendila," disse l'uomo, senza smettere di muoversi dentro Marta. Giulio non esitò. Si sistemò davanti a Marta, afferrandole i capelli e guidandola verso di sé. Marta lo guardò negli occhi un attimo prima di aprire la bocca, accogliendolo con un gemito che si perse nel rumore della stanza. Ora era completa, presa da entrambi, il corpo che oscillava tra i loro movimenti sincronizzati. La bionda osservava, una mano tra le proprie cosce, il vestito di pizzo ormai inzuppato. "Che spettacolo," commentò Marco, seduto accanto a lei, gli occhi che non smettevano di guardare. Marta non aveva mai sentito nulla di così intenso. Era piena, in ogni senso possibile. Ed era solo l'inizio.
La bionda si alzò, sfiorando Marco con un'espressione affamata. "E noi?" chiese, abbassandosi davanti a lui. Marco sorrise, accarezzandole il mento. "Tu sai cosa voglio," rispose, aprendo le gambe. La donna non si fece pregare, abbassandosi con un movimento fluido. Giulio osservava la scena mentre continuava a spingere nella bocca di Marta, sentendo le contrazioni del suo corpo ogni volta che l'uomo dietro di lei accelerava il ritmo. "Così va bene?" chiese l'uomo a Marta, stringendole i fianchi più forte. Marta annuì freneticamente, incapace di parlare, troppo concentrata sul piacere che la avvolgeva da ogni parte. Il club sembrava scomparire, lasciando solo loro quattro—e il suono dei respiri affannati, dei gemiti soffocati, della pelle che batteva contro la pelle. Marco chiuse gli occhi un istante, la testa che cadeva all'indietro mentre la bionda lo succhiava con maestria. Poi li riaprì, fissando Giulio. "Vuoi cambiare posto?" propose, sfiorandosi il labbro inferiore. Giulio capì al volo. Si staccò dalla bocca di Marta con uno schiocco umido, lasciandola senza fiato. "Ecco," disse Marco, indicando il divano dove la bionda era inginocchiata. "Vieni qui."
Giulio si avvicinò mentre la bionda si alzava, sorridendogli con complicità. "Sei molto bello," gli sussurrò, sfiorandogli il petto con le unghie rosse. Giulio rispose con un sorriso, lasciandosi guidare sul divano dove Marco si era sistemato. Marta osservava la scena dall'altro lato, ancora impalata dall'uomo che ora la spingeva più forte, le mani che le afferravano i fianchi come per segnarla. "Falla venire," ordinò Marco a Giulio, indicando la bionda che ora si sistemava davanti a lui con un movimento sinuoso. Giulio annuì, le mani che trovavano la vita della donna mentre lei si abbassava su di lui con un gemito roco. Marta li fissava, sentendo l'uomo dietro di lei accelerare ancora, i colpi che diventavano più profondi, più duri. "Sto per—" cercò di dire, ma le parole si persero in un urlo quando l'orgasmo la travolse, il corpo che si contorceva tra le braccia dell'uomo che la teneva stretta, continuando a muoversi dentro di lei mentre la riempiva. Giulio la guardò mentre raggiungeva il culmine, i suoi movimenti diventando più frenetici sotto la bionda che ora lo cavalcava con furia. Marco osservava tutto con un sorriso soddisfatto, le mani che accarezzavano la schiena della bionda mentre lei gemeva, raggiungendo l'orgasmo contemporaneamente a Giulio. La stanza sembrò esplodere in un turbine di suoni e sensazioni, i corpi che si abbandonavano al piacere senza più freni. Quando finalmente tutto si calmò, Marco si avvicinò a Marta, sfiorandole il mento. "E adesso?" chiese, sorridendo. "Vuoi continuare?" Marta lo guardò, poi Giulio, i loro occhi pieni della stessa risposta. "Assolutamente sì. ma non stasera ora andiamo in albergo ho solo voglia di te"
Giulio la prese per mano e la guidò attraverso la sala principale del club, dove altre coppie erano ancora immerse nei loro giochi. L'aria era densa di odori muschiati e il suono dei gemiti si mescolava alla musica bassa. Marta si strinse a lui, sentendo il suo calore mentre uscivano nell'aria fresca della notte. "Ti è piaciuto?" chiese Giulio, sfiorandole il collo con le labbra. Marta annuì, sorridendo. "Molto. Ma ora voglio solo te." Giulio la baciò con passione, le mani che le stringevano i fianchi mentre la spingeva contro il muro del vicolo. "E io voglio assaggiare tutto di te," mormorò contro le sue labbra, prima di abbassarsi lungo il suo corpo, baciandole ogni centimetro di pelle esposta. Marta chiuse gli occhi, abbandonandosi alla sensazione mentre Giulio la scopriva di nuovo, questa volta solo per lei. La città intorno a loro sembrava scomparire, lasciando solo il loro desiderio ardente e la promessa di una notte ancora lunga. "Andiamo," disse infine Giulio, prendendola per mano. "L'albergo ci aspetta." Marta lo seguì, il cuore che batteva forte nel petto, già anticipando ciò che sarebbe accaduto tra quelle lenzuola. Era stato incredibile, ma sapeva che il meglio doveva ancora venire.
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autrice racconti erotici a sfondo prevalentemente cuckold
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Complimenti, hai reso vivide con le parole tutte le scene del racconto e le sensazione provate da lei