Mentre mi guardava col fiatone le strofinavo la cappella sulle labbra.“Dammi un istante per riprendermi e poi ti faccio sborrare”“Fai pure, mi piace solo strofinarti l’uccello tra le labbra e la lingua”Appena dissi così tiro fuori la lingua ed io iniziai a picchiarle la cappella sopra.“Dai ho voglia di bere la tua sborra”Riprese così a succhiarmi il cazzo: glielo spingevo quanto più dentro potevo, sentivo le tonsille sulla punta del cazzo, le stavo letteralmente scopando la bocca.“Ohhhhh siiiii continua, sei bravissima, ora ti riempio la bocca di sborra calda e tu da brava troietta la devi bere tutta”“Sì sì, non voglio lasciare nemmeno una goccia”Prese a segarmi con la mano tenendo la cappella ben ferma tra le labbra ed io ripresi a lavorarmi ancora la sua fica sempre fradicia di umori.Stavolta le spinsi dentro 3 dita e le piegai leggermente una volta all’interno, sembrava un rubinetto aperto, colava umori da paura.“Ohhhh siiiii così mi fai venire di nuovo”Aprì il più possibile le gambe per farmi lavorare meglio.“Non parlare, godi in silenzio e pensa a succhiarmi il cazzo. Ti piace vero, apri la bocca voglio picchiare la cappella sulla lingua”. Ormai ero senza freni.“Ecco che sborro. Sei pronta? Aprì la bocca e prendimi tutto il cazzo dentro”Così fece, e con la mano le spinsi la testa per farle inforcare tutta l’asta.“Ohhh siiii ecco sborro bevi troia, bevi beviiiiiiiii ohhhhhhhhhh siiiiiiiiii”Le svuotai dentro una quantità di schizzi incredibile e dallo spasmo dell’orgasmo le ficcai le dita così dentro che venne anche lei per la seconda volta.
Tolsi la mano dai pantaloncini era fradicia come se l’avessi messa sotto il rubinetto.Nello stesso momento si tolse il mio cazzo di bocca.“Ma quanta cazzo di sborra hai? Non finiva mai, però è buonissima”Non le risposiPresi a leccarmi le dita che pochi secondi prima erano dentro di lei ancora fradicie dei sui liquidi.Leccavo ogni singolo dito gustando il sapore.“Anche tu sei molto buona, assaggia tu stessa”Le portai alla bocca la mano e lei inziò a leccare le dita immediatamente. Mi avvicinai anche io e leccammo assieme le mie dita.Le nostre lingue si unirono come in una danza. Così mi voltai leggermente cercando la sua bocca e la baciai infilandole la lingua dentro.Era un mix di sapori sentivo l’odore del mio cazzo e della mia sborra mischiato al sapore della sua fica.
“Scusa Rosa se ti ho chiamata troia prima, non so cosa mi è preso ero proprio partito, perdonami”“Tranquillo, senza saperlo mi hai fatto un piacere, amo le parolacce mentre scopo. Mi eccitano da paura essere chiamata troia, puttana o che altro. Quello stronzo del mio ragazzo non lo fa mai dice che certe cose non si dovrebbero dire alla propria ragazza. Ma che cazzo, ma se sono io a chiedertelo fallo e basta.Sai che non mi lecca neanche la fica perché dice che sono pratiche che si fanno con le prostitute”.“Aspetta allora, mi sembra giusto restituirti il piacere”Mi allontanai da lei ed andai un po’ più giù. Le presi le gambe e aprendole ficcai la testa e la lingua dentro la sua fica. Iniziai a muovere la lingua come una piccola viperetta, entravo e leccavo dall’interno, poi leccavo il clito. Presi ad usare le mani e come prima le ficcai 3 dita dentro mentre continuavo il mio lavoro con la bocca.“Ohhhhh che bastardo che sei, continua porco schifoso, leccami tutta, spingi quelle dita più dentro che puoi, sto godendo come una cagna” non mi fermai continuando a violentarle la fica con le dita, colava dentro la mia bocca, sembrava che stesse pisciando.Il cazzo era tornato duro come prima, la tirai verso di me spingendo sempre più velocemente le dita.“Ohhhh si godo. Ecco vengo di nuovo, hai visto che troia di cugina che hai, fammi godere ancora dai scopami con le dita mentre me la lecchi tutta, non fermarti. Ecco, vengo, godo, sei pronto a bere il mio brodo. Sborroooooo”.Sentii un flusso colarmi sulla lingua, quasi come se stesse squirtando, mi colava dalla bocca e dalle dita, senza un attimo di sosta.Mi alzai e con il cazzo durissimo e le sue gambe totalmente aperte la tirai verso di me ed appoggiai la cappella all’ingresso della sua caverna di fuoco.“Ohhhhhh anche il cazzo adesso?”Lo spinsi tutto dentro e con una mano le tappai la bocca mentre con l’altra le torturavo i capezzoli. Più li torcevo e più godeva, bastarono pochi colpi per farla esplodere, la sentii urlare nella mia mano un orgasmo intenso, il terzo, non smisi di pomparla e ad ogni colpo corrispondeva un sussulto.“Sborro, vengo di nuovo, è stupendo”.Nemmeno ci fossimo letti nel pensiero, lei si spostò subito ed io tolsi il cazzo dalla sua fica cominciando a segarmi con la mano giusto per darle il tempo di venire verso di me e prendersi altre bordate di sborra calda in gola.“Bevi, succhia tutto, arrivaa, ecco la sborra”Le scaricai tra la bocca e la faccia altre 5 bordate di sperma bollente.Con le dita andò a raccogliere dove si era posato per portarselo alla bocca.Poi venne da me e volle baciarmi di nuovo come prima ed io la baciai, con la mia lingua che cercava la sua. Che meraviglia, ci sentivamo davvero svuotati e soddisfatti. Una luce si accese in corridoio e con estrema agilità ci rivestimmo e come se nulla fosse accaduta andai in camera mia e lei si addormentò sul divano.
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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.
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