Guidare mi calma, arrivo presto ai confini della città, e leggo i cartelli Cesano Boscone, Corsico, Trezzano sul naviglio, una freccia dice che se continuo vado a Vigevano, mi fermo ad un distributore automatico a fare benzina, si ferma anche un furgone con la stessa intenzione, l’uomo che scende mi chiede se so di un motel lì vicino, sono in trasferta e ne cercano uno, gli hanno detto di andare sempre dritto ma non l’hanno ancora trovato, gli dico che non lo so perché non sono del posto, comunque mi ringrazia e ripartono, chissà, forse è quello che mi ci vuole, dormire in un albergo, magari riesco a riposare qualche ora, finisco di mettere benzina e riparto dietro al furgone, siamo a Vermezzo ed il motel c’è davvero, si fermano all’ingresso e poi ripartono con tutto il furgone, faccio lo stesso, mi chiedono i documenti, li prendono e mi danno la chiave di una stanza indicandomi dove parcheggiare, proprio di fronte alla porta della camera, quella di fianco al furgone, i due uomini sono scesi con delle borse e
- Ah anche lei qui, ha visto che l’abbiamo trovato?
- Si, vero, vi avevano dato indicazioni corrette
- Comunque bella macchina, davvero
- Grazie piace anche a me
Apro il baule e prendo anch’io la borsa che porto sempre con me, loro entrano nella loro camera che intravedo quando aprono la porta, una camera a due letti ed io faccio lo stesso, la mia, invece, è al primo piano, o meglio, si entra al piano terra, c’è una scala stretta che porta al primo piano e lì c’è la camera con un letto matrimoniale, color bordeaux, moquette, copriletto e tendaggio in tinta, guardo subito il bagno che ha la doccia e, piacevolmente, vedo che è pulito, poso la borsa e vedo che c’è anche il televisore ed il frigo bar, nel complesso non è male, certo non è un quattro stelle ma, per una notte, va bene guardo l’orologio, sono solo le otto e mezzo, poi ho anche fame, nel frigo bar ci sono solo noccioline ed uno snack, vabbè vado a mangiare qualcosa, ci sarà un posto vicino, quando esco dalla porta ritrovo i due del furgone, hanno avuto la mia stessa idea, d’istinto mi viene di dirgli
- Andiamo insieme, con la mia macchina, inutile muovere anche il vostro furgone, o dopo cena dovete andare da qualche altra parte ?
- No no, grazie, dobbiamo solo tornare qua, va benissimo per noi, vero Angelo?
Rivolto al collega il quale risponde affermativamente, raggiungiamo il centro abitato e lì troviamo una trattoria, c’è un po’ di gente, si vede che si mangia bene, in effetti ne ho presto la riprova, si davvero buono tutto, mentre aspettiamo l’ordinazione e durante il pasto mi raccontano che sono a Milano per fare la manutenzione di un impianto, non ho capito bene di che tipo, io gli racconto che sono andata a trovare un’amica che però è dovuta andar via per un problema con la mamma e, quindi non mi ha potuto ospitare e che me ne tornavo a casa a Rapallo il giorno dopo. Ordinano anche del vino e dicono
- Tanto non dobbiamo guidare, abbiamo una bella signora che ci fa da autista
- Però mezzo bicchiere lo bevo anch’io, o non vi fidate?
- Dai mezzo bicchiere glielo concediamo
Quello che parla di più con me si chiama Sergio, cerco di non pensare ai fatti della giornata e a godermi la cena e la compagnia, ad un tavolo ci sono anche 6 anziani col cappello alpino che, ad un certo punto si mettono anche a cantare, applaudiamo quando finiscono, poi, dopo il caffè chiediamo il conto e Sergio paga per tutti e tre, offrono loro, dice. Tornati al motel ricomincia l’ansia, li invito
- Volete bere qualcosa? Nel mio frigo bar ho visto anche delle bottigliette di liquore
- Volentieri, aspetti che prendiamo anche le nostre
Saliamo da me e, subito
- Ah beh ma lei allora è raccomandata, la sua camera è molto più bella della nostra
- Si, non è male, e poi ci devo passare solo una notte
E butto lì
- Solo e….. da sola
- Beh se stanotte ha problemi basta che ci bussi alla porta e arriviamo
- Grazie, preparate i bicchieri che io vado un attimo in bagno
Ormai non mi trattengo più, vado in bagno, mi spoglio, mi avvolgo il corpo nel telo grande e rientro in camera, mi guardano straniti ma Angelo mi porge il bicchiere, bevo d’un fiato, dev’essere brandy e poi
- E voi non volete mettervi più comodi? Io mi metto a letto, non fate complimenti
Scosto copriletto e coperte e lascio cadere a terra l’asciugamano e mi infilo a letto, restano decisamente interdetti ed io guardandoli
- Beh non avevate detto che dovevo solo bussare?
E sulla testiera del letto con le nocche faccio toc toc
Si riprendono subito, non penso qualcuno si sia spogliato più velocemente, fatto questo si infilano a letto uno per parte, io sono gelata, il contatto con i loro corpi caldi mi provoca un brivido, ho le loro mani forti che frugano il mio corpo, le loro labbra che mi baciano ovunque, io con le mani cerco le loro virilità e me ne approprio, Angelo è quello più pronto e gli salgo sopra penetrandomi con un sospiro e cominciando a cavalcarlo continuando a baciarlo, le mani di Sergio continuano ad accarezzarmi, con la mia cerco il suo membro e sento che è pronto anche lui, mentre ansimo per la cavalcata con Angelo gli dico
- Dai vieni anche tu, non ti piace il mio culetto?
Non se lo fa ripetere due volte, mi allarga le chiappette e ci infila la sua asta durissima, fa piano ma ci si infila completamente prendendo subito il ritmo con il suo amico dentro di me, Dio come godo, mi sbattono per bene e sono sospiri, ansimi e grugniti, mi riempiono di sborra che si mischia ai miei orgasmi, rimaniamo abbracciati e poi mi inginocchio in fondo al materasso in modo da avere i loro due cazzi a disposizione della mia bocca e comincio a leccarli ripulendoli, e a stuzzicarli con le dita e le labbra, li lecco e li succhio, li insalivo, li sego, li mordicchio, ho ancora voglia, si scambiano di posto e ricominciamo, stavolta loro ci mettono di più e, per me, il piacere dura più a lungo, passata la mezzanotte siamo ancora lì ce la fanno ancora una volta, però uno per volta poi mi addormento soddisfatta, completamente impiastricciata di sperma ma soddisfatta.
Quando mi sveglio loro non ci sono più, faccio una bella doccia calda, mi vesto con i miei ricambi e scendo, il loro furgone non c’è più, all’uscita mi restituiscono i documenti, pago la camera e me ne vado, devo comunque chiamare la mia analista per un appuntamento perché l’ansia sta ricominciando.
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34 anni single per scelta
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