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Mi son fatto mia cognata
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Racconto28 min di lettura

Mi son fatto mia cognata

Vizi e virtù di due caste sorelle vengono a galla in una strana mattinata... Soli in casa, un rubinetto che perde, ma non sarà l'idraulico a sedurre la bella milf. Tocca a suo cognato scoprire quanto sono state troie le due sorelle...

Agata Mantisi
2 anni fa · 4.9k letture · 1

Continuo a non capire e nudo con il cazzo in tiro rimango in ascolto del suo racconto: “Come posso dirti… ho voluto sempre proteggerla inizialmente e quindi l’ho iniziata io al piacere del sesso prima facendole conoscere il suo corpo e poi interagendo con gli uomini”.“Ma cosa mi stai raccontando? Ma non è vero non mi ha mai fatto cenno a questa cosa? Cosa mi vuoi dire che al momento gli hai trovato un “bull”, un “toy boy” per farle scoprire il magico mondo del sesso??? Ma dai.. Ahahah. Cioè… incredibile. Ahha”. La butto sul ridere me mentre rido alla mia affermazione, vedo che Stefania mi osserva con un sorriso e fa una smorfia come per dire “è beh sì, ci sei arrivato” “ahh un toy boy.. ma mica dirai. No aspetta ma stai dicendo sul serio?”. Divento serio e attonito la guardo. “Cioè l’hai fatta sverginare con una persona di tua fiducia?? Ma ho capito bene?”. Continuo.Stefania fa un sospiro e prosegue: “Sì, quando c’è stato il momento che si sentiva pronta per un rapporto completo, non avendo un ragazzo in quel momento, parlando con il mio ragazzo dell’epoca abbiamo convenuto che fosse giusto così… sua sorella l’avrebbe “accompagnata” e guidata in questa iniziazione non con il primo che passava… ma con…”Non faccio in tempo a farle finire la frase che grido “MATTEOOOOOOOOO!!! Cioè Matteo ha sverginato mia moglie??? Quello che è diventato tuo marito?? E non ne sapevo un cazzo?? Ma perché avete ritenuto che non dovessi sapere questa cosa e la scopro così oggi, con te praticamente nuda, con un neon sulla fronte che dice “voglio il tuo cazzo”???”Ero tra lo sbigottito e l’incredulo… non capivo più nulla.

“Vedi perché non potevamo dirtelo? Avresti reagito così e magari davanti a tutti noi, creando imbarazzo e chissà dicendo anche cose che non si pensano veramente”.“Lascia stare che di cose che meglio non dire, me ne stanno passando per la testa troppe”. “Riferite a me intendi?” continua Stefania.“Anche” dico io “però spiegami perché oggi e perché vuoi provocarmi per scopare? Almeno questo l’ho indovinato?”“Ah ah sì certo è da diverso tempo che mi piacerebbe fare un giro con te, vedi avevo un patto con mia sorella dopo quel fatto con Matteo lei mi ha sempre ringraziato, perché ha potuto capire meglio e affrontare il sesso con i partner successivi in maniera più consapevole. Non dirmi che non sa scopare perché da quello che mi racconta anche lei è una golosa di cazzo? O sbaglio? Eh, dovresti ringraziarmi”.“Beh sì ci sa fare e godiamo molto quando scopiamo… sì vabbè ora devo pure ringraziarti.. boh, forse.. sì. Beh in ogni caso grazie!” sussurro un po’ intimidito.“Ok ma cosa c’entro io?” chiedo. “Per ringraziarmi Elena mi ha promesso che il suo prossimo ragazzo l’avrebbe condiviso con me e non avrebbe ostacolato una mia relazione, prettamente sessuale, con il fortunato”.“Ah dunque, ora qualcosa mi si sta chiarendo… mah aspetta quindi… oddio ma ho capito. Io ed Elena ci siamo messi assieme e mi ha sempre detto che sono il suo vero e unico ragazzo, prima solo una storia fugace e dopo ci sono stato solo io. Già solo io. Maaaa…sono io il prossimo vero? E’ così?”.

Stefania scoppia in una risata fragorosa: “Sì è proprio così.. ahahah solo che tra una cosa e l’altra l’occasione non si è mai creata e quindi…”. ” E quindi cosa..?” dico io. “Eh quindi l’abbiamo creata!” dice Stefania abbassando lo sguardo. “La perdita del lavandino quella no è una pura coincidenza, se no sembra che, ma invece, cioè hai capito…no?”. Silenzio, non so cosa dire praticamente a mia insaputa avevano architettato questa farsa per rispettare il patto. Durante la chiacchierata intanto ci eravamo seduti a bordo del letto la foga e l’eccitazione era svanita e il mio pene si era rimesso in stand by.Anche Stefania era lì seduta vicino a me, in silenzio rispettava questo momento veramente particolare, aspettando un mio cenno. E’ stato complicato metabolizzare il tutto e velocemente riorganizzare le idee, riprendere la lucidità necessaria e affrontare la situazione, ma ce l’ho fatta.Tra me e me pensavo: “Vabbè le cose stanno così. tutti lo sanno ora anche io.. perché tirarmi indietro.. d’altronde non sto tradendo, mi stanno autorizzando a farlo. E poi Stefania mi ha sempre incuriosito, me la sono immaginata qualche volta in una di quelle perversioni maschili “sulla sorella”.

Di colpo mi alzo, non guardo Stefania, mi dirigo verso la finestra e appoggiando le braccia guardo un punto non precisato fuori (devo creare l’atmosfera) con la coda dell’occhio vedo Stefania che ha perso la sua verve, percependo che questa situazione mi ha infastidito e innervosito e che, oltre ad aver rovinato qualcosa, quella storia stava per finire lì.Lei non sa ancora cosa ho deciso di fare ma questa volta la sorpresa gliela faccio io; di colpo tiro giù la tapparella e mia cognata fa un balzo spaventandosi, mi giro stile “Benito” braccia ad anfora con il cazzo ancora moscio e la guardo severo.Lei è lì seduta gambe socchiuse, vedo il ciuffetto di pelo che spunta dallo slip, le sue tettine e i suoi capezzoli in bella mostra e il suo corpo con con quel sedere che mi ha sempre ingriffato che anche da seduto si capisce essere un gran bel culo.“Stefania! Alzati per favore”. Lei guardandomi con aria molto perplessa si alza e sta lì in piedi di fronte a me. “Ora sdraiati”. In quel preciso frangente il mio cazzo ha un sussulto il cuore ha cominciato a pompare sangue. Lei lo nota abbassa velocemente lo sguardo e poi torna a fissarmi. Si morde il labbro, cercando di stare seria ma ha capito. Sembra una ragazzina le prime volte a letto mentre è una donna di 10 anni più grande, ma la voglia di scopare la ringiovanisce.

“Come mi sdraio? Cosa preferisci che lo faccia?” come un soldato attende ordini; “Vedi cognata” le dico ” ora hai un compito arduo, vuoi essere scopata ma prima devi riaccendere la voglia, il mio cazzo e un forte desiderio di sbatterti”. Mentre sale sul letto per posizionarsi si sfila gli slip e posso ammirare un ciuffo di peli sul monte ma sotto, se vedo bene, è completamente rasata.Sale sul letto e pur non avendo impartito nessuna indicazione si posiziona perpendicolare al mio corpo con il viso rivolto verso di me, si spinge un po’ più indietro in modo che il collo segua la curvatura del materasso e sempre fissandomi mi dice “Sono pronta!”.Non so come abbia fatto a leggermi nel pensiero, è quello che volevo chiederle, probabilmente è un dono di famiglia, Elena già sa che leccarmi le palle e succhiarmi il cazzo e poi farmi scopare la sua bocca è un gran inizio per una buona scopata.. ma forse glielo avrà detto proprio lei.“Stefania una cosa sola?”. “Dimmi” mi dice. “Ma ti piace averla rasata, è una richiesta di Matteo o l’hai fatto per l’occasione?”. Lei un po’ si intimidisce distoglie lo sguardo e mi dice: “vedi Elena mi ha detto che ti piace la figa tutta rasata come una bambina. Non potevo farlo perché a Matteo un po’ di peletti piacciono e per non farlo sentire trascurato ho fatto mezzo e mezzo”.Continuando a reggere la parte del finto offeso e del “padrone” le dico: “Bene, comunica a tua sorella che la prossima volta voglio trovare la sua figa toelettata allo stesso modo, mi piace!!!”.

Basta parole fletto un poco le gambe e appoggio palle e pisello sulla sua faccia, lei di contro apre la bocca tira fuori la lingua e comincia a leccare tutto quello che trova. Con le mani si stuzzica il seno intanto divarica leggermente le gambe piegandole confermandomi che sotto è molto ben rasata e che all’interno di quel gran pacco vaginale, con le grandi labbra appena appena socchiuse, si notano due belle piccole labbra ( che di piccolo hanno poco) insomma un bello spacco vaginale di una donna matura che l’ha usata per godere alla grande e in cima un bel clitoride discretamente gonfio.Ah inutile dire che in men che non si dica mi sono ritrovato pene e palle completamente ricoperte di saliva e ammirando la sua figa piano piano capivo che si stava inumidendo, il tutto con i suoi occhi fissi che mi puntano senza mai mollare l’intesa visiva. Il mio pene comincia a indurirsi e mentre guardo come lavora con la bocca noto che con una maestria particolare lavora palle e glande come non ho mai visto fare, compaiono e riappaiono dalla sua bocca è tutto molto piacevole.

Prima di andare avanti…

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