Quando bevo mi trasformo. A questa sua affermazione non posso che abbassare lo sguardo, sorridere e rialzarlo. Fisso negli occhi, con fare di sfida.- "Non è facile mantenere il controllo, vero? "Dico lentamente, sbilanciandomi, mentre accavallo nuovamente le gambe e mi avvicino a lui... già troppo vicino.
Siamo a pochi centimetri di distanza, i suoi occhi vanno dai miei alle mie labbra. Sento il suo respiro sulla mia pelle.° "A volte è più interessante perdere il controllo... non credi?" dice avvicinandosi pericolosamente alle mie labbra,° "e se dovessimo approfondire la discussione in un luogo più tranquillo?", continua, "C'è una parte del progetto che dobbiamo... esplorare più a fondo".
Senza dire molto, mi avvicino ulteriormente alle sue labbra, sfiorandole, e poi mi allontano in fretta... annuendo. Ci alziamo e ci dirigiamo verso l'ascensore. Le stanze sono sullo stesso piano. Appena chiuse le porte, mi spinge verso una parete e mi blocca fra le sue braccia, mettendole ai lati della mia testa. Uno sguardo ferale preannuncia quello che sta per accadere. Mi bacia con foga e io ricambio ardentemente. Una mia gamba si appoggia ai lati delle sue per dargli più spazio. Le sue mani scorrono lungo i miei fianchi, stringendomi a sé con urgenza. Il bacio si fa più profondo, le nostre lingue si cercano e si intrecciano con passione. Sento il suo corpo premere contro il mio, il suo desiderio evidente. Con un movimento fluido, la sua mano scivola sotto il mio vestito, accarezzando la pelle nuda sopra l'elastico delle autoreggenti. Un brivido mi percorre la schiena, quando affonda le sue mani sul mio sedere. Sento le dita impresse, che mi lanciano scariche elettriche. Gemo piano contro le sue labbra. Il ding dell'ascensore ci riporta bruscamente alla realtà. Ci stacchiamo di colpo, ansimanti. Cerchiamo di ricomporci, ma appena messo piede fuori dall'ascensore ricominciamo a baciarci.
Camminiamo a fatica verso le nostre stanze, ogni passo più difficile. Quando arriviamo alla sua stanza: "Vuoi entrare?" chiede con voce roca, mentre prova già ad aprire la porta senza allontanarsi da me. Non c'è bisogno di rispondere, entriamo nella stanza non facendo attenzione a dove mettiamo i piedi. Le sue mani sono già tornate a esplorare il mio corpo mentre ci baciamo con sempre più ardore. Chiude la porta con un piede. Mi spinge verso il letto e mi fa sedere sul bordo, poi si inginocchia davanti a me e solleva il vestito sopra la mia testa. Sono ora in lingerie davanti a lui, sentendomi vulnerabile ma allo stesso tempo eccitata dalla sua presenza così vicina al mio corpo nudo. Le sue mani scorrono lungo i miei fianchi, stringendomi a sé con urgenza mentre si mette a cavalcioni su di me. Ha già perso la sua giacca sulla porta. Il bacio si fa più profondo, le nostre lingue si cercano e si intrecciano con passione. Sento il suo corpo premere contro il mio, il suo desiderio sempre più evidente.
Espertamente, la sua mano scivola in mezzo alle mie gambe, accarezzando la pelle nuda dell'interno coscia. Un brivido mi percorre la pelle, che risponde rapidamente al suo tocco. Le sue dita risalgono lentamente, sfiorando il pizzo del mio intimo. Gemo ancora, più forte questa volta, contro le sue labbra. Si stacca un attimo e si allontana dal mio viso restando a cavalcioni su di me. “Voglio ammirarti nella tua bellezza” dice mentre allunga un dito verso il reggiseno e gioca con il bordo. Lascia poco all'immaginazione ma lui sembra vedere cose non così evidenti. Vedo il fuoco ardere nei suoi occhi e potrebbe bruciarmi mentre prova a scavarmi dentro. Non riesco a trattenere un gemito quando le sue dita sfiorano delicatamente i miei capezzoli attraverso il pizzo. Il suo tocco è elettrizzante, mi fa fremere di desiderio. Con un gesto esperto, slaccia il reggiseno e lo fa scivolare via, liberandomi da quell'indumento inutile. I suoi occhi si illuminano alla vista. "Sei stupenda," sussurra, prima di chinarsi a baciarmi il collo. La sua bocca scende lentamente, tracciando una scia di baci ardenti sulla mia pelle. Quando raggiunge il mio seno, la sua lingua circonda un capezzolo, facendomi inarcare contro di lui. Le sue mani vagano sul mio corpo, accarezzando e stringendo, come se volesse esplorarlo interamente.
Mi aggrappo ai suoi capelli mentre le sue labbra si muovono sempre più in basso, raggiungendo l'orlo del mio perizoma. Senza esitazione, sposta il tessuto e mi lascia un bacio morbido, in contrasto con tutto quello che mi aveva fatto fino a quel momento. Un brivido mi percorre nuovamente quando sento la sua lingua giocare, muovendosi in modo sensuale e provocante. Con ogni bacio e carezza, mi sento sempre più vicina al limite della mia resistenza. Non ho mai provato nulla del genere prima d'ora; è come se ogni parte del mio corpo fosse in fiamme per lui. È la prima volta che non sono io in controllo.
Quando finalmente arrivo al culmine del piacere, urlo il suo nome mentre mi tiene i fianchi tra le sue braccia forti per non farmi muovere. Continua a leccare e a succhiare mentre sono al - fottuto - culmine - dell’orgasmo. Appena mi calmo, si alza e mi bacia con passione mentre mi riprendo, i miei liquidi ancora sulle sue labbra. Le mie mani scivolano sotto la sua camicia, accarezzando la pelle calda del suo petto. Lentamente, comincio a sbottonargliela, anche se vorrei strapparla direttamente, desiderosa di sentire il suo corpo contro il mio. Lui si solleva leggermente per aiutarmi. I miei occhi vagano sul suo torso muscoloso, ammirando ogni curva e ogni linea. Non resisto alla tentazione di baciarlo, lasciando una scia di baci leggeri sul suo petto mentre le mie mani esplorano la sua schiena.
Mentre entrambi prendiamo fiato, mi sorride con uno sguardo malizioso negli occhi. "Ora tocca a me," sussurra, e prima che io possa reagire, mi gira al contrario sul letto. Si spoglia lentamente, prendendosi il suo tempo per esplorare ogni centimetro del mio corpo con le labbra e le mani. Il suo tocco è sia delicato che affamato, come se avesse aspettato questo momento tanto quanto me. Quando siamo entrambi nudi, si posiziona sopra di me e mi fa sentire l'erezione sul culo. Mi gira di nuovo, mi guarda negli occhi per qualche secondo mentre mi sfiora un capezzolo con il dito. "Non sai da quanto volevo vederti così.. forse dal primo momento che ti ho vista," confessa, mi alza le gambe intorno ai suoi fianchi e i miei occhi cadono sul suo membro, spalancandosi per la sorpresa insieme alle mie gambe. Non ho mai avuto qualcuno con queste dimensioni… e sono stata sempre fortunata.
Si abbassa per un bacio rapido e una volta riposizionato entra in me con un colpo profondo, gemendo… come se non aspettasse altro. Sta fermo qualche minuto per farci abituare e mi sussurra cose oscene all'orecchio, che includono una gonna che ho messo un paio di settimane fa e una scrivania. Ansimo al sentirlo dentro di me, così caldo e duro, che riempie ogni angolo del mio essere. Inizia a muoversi lentamente ma con spinte sempre forti e decise. Sento l'orgasmo crescere nuovamente e mi servono poche spinte per venire ancora. È un bulldozer, non si ferma anche quando sto venendo e rende l'orgasmo più forte.
Ad un certo punto, aumenta la velocità e la stretta delle sue mani sul mio corpo si fa più violenta. Mi viene dentro, gemendo, mentre la mia figa ancora si contrae. "Non so come ho fatto a resistere così tanto” dice affannosamente prima di baciarmi ancora. 0“Neanche io” dico a fior di labbra. Restiamo abbracciati per qualche minuto, riprendendo fiato. Il suo corpo è caldo contro il mio, e sento il suo cuore battere forte nel petto. Le sue mani continuano ad accarezzarmi dolcemente la schiena, come se non volesse lasciarmi andare. Alzo lo sguardo verso di lui e vedo un sorriso soddisfatto sulle sue labbra. "Sei incredibile," mormora, baciandomi la fronte. "Anche tu," rispondo, sentendomi improvvisamente timida nonostante quello che è appena successo. Si solleva leggermente, appoggiandosi su un gomito per guardarmi meglio. I suoi occhi vagano sul mio viso, come se volesse memorizzare ogni dettaglio.
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