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La donna delle pulizie e l'idraulico
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Racconto15 min di lettura

La donna delle pulizie e l'idraulico

Questa è una storia semplice, nata in un giorno qualsiasi. Marta e Marco sono due persone che si scoprono, lentamente, dietro il rumore dell’acqua e il profumo di pulito.. Tra sguardi, silenzi e mani che si sfiorano, nasce qualcosa che non ha bisogno di parole grandi...anche nelle giornate più comuni può nascere qualcosa di straordinario...

Angels Darks
11 mesi fa · 663 letture · 0

​Era una stanza semplice, come il resto della casa di Marta. Un letto con una coperta trapuntata, un piccolo comodino con una lampada e un libro...

​Marta si sedette sul bordo del letto, era nervosa, un nervosismo che non provava da anni...

​Marco rimase in piedi davanti a lei, le mani nelle tasche dei jeans, i suoi occhi scuri che non la lasciavano un istante... c'era solo una profonda curiosità e un'attrazione forte

- Sei bellissima, Marta...

​Lei alzò lo sguardo, un lieve rossore sulle guance.. Nessuno le aveva mai parlato così.. La sua vita era fatta solo di lavoro... Mai un complimento mai un uscita...a volte sembrava invisibile.

​Marco si inginocchiò davanti a lei, le mani prendevano delicatamente il suo viso. Le accarezzò la guancia con il pollice, un gesto lento...

-Non voglio rovinare niente, disse Marta..

- Non potresti, rispose lui, il suo sguardo intenso che la rassicurava.

 - Non c'è niente da rovinare. C'è solo da... scoprire...da imparare..

​Marta chiuse gli occhi per un momento, sentendo il calore delle sue mani, la vicinanza del suo corpo.... 

​Marco si alzò... La maglietta scura che aveva indossato per tutto il giorno, quella che le aveva mostrato la schiena muscolosa e sudata, fu tolta... La lasciò cadere a terra...

​Il suo respiro le arrivò caldo sul collo mentre lui la baciava di nuovo, un bacio che la fece sdraiare dolcemente sul letto... Il suo corpo, forte e robusto, si appoggiò sul suo, e lei sentì i muscoli sulla sua pelle...

​ora il profumo dava di un odore più intimo dei loro corpi.. Marta sentiva il calore di lui, la sua barba che le sfiorava la pelle, i suoi baci che scendevano lungo il collo.

​Si lasciò andare completamente, le mani che esploravano la schiena di Marco, sentendo tutte le forme muscolose..e la pelle calda sotto le sue dita che accarezzava... Non c'era più la donna delle pulizie, né l'idraulico. C'erano solo Marta e Marco, due anime che si erano trovati in un desiderio l'una nell'altra, 

Carezze profonde in quel piccolo letto, sotto la luce della lampada che illuminava i loro volti

​tanti sospiri, tante carezze, ogni bacio era una promessa... niente più riparazione o pulizia. In quel letto, non c'erano perdite da sistemare, solo due corpi che si univano...

​E mentre la notte proseguiva, la stanza era piena di nuovi rumori, di respiri affannosi e sospiri di piacere, i suoni di due persone che si stavano scoprendo... Pian piano tra una carezza e un altra toglievano gli indumenti che avevano sopra trovandosi in intimo... Corpi che si attorcigliano si girano si uniscono con il calore che li unisce.. si esplorano a lungo... Lei con la fica ormai bagnata e pulsante lui con il cazzo ormai che esplode dai boxer... Si denudano e con il consenso di lei lui glielo penetra all interno senza fatica gli scivola x quanto bagnata stava... A lei piace gemendo tanto... Lui con colpi secchi la scopa con un desiderio mai avuto... Poi la fa mettere sopra di lui e lei inizia a cavalcarlo lentamente con movimenti lenti e precisi... Il culo che si intravede dallo specchio di fronte che si muove in modo circolare e lui che gode tanto muovendo il viso si nota come gli piace... Lei mentre galoppa si muovono le tette dondolandogli davanti il viso e mentre lui le lecca i capezzoli le arriva un orgasmo che le fa vibrare tutto il corpo... La fica tutta bagnata scola sul cazzo duro di lui... Poi Marta si gira a pecorina di fronte lo specchio e lui le sfonda la fica da dietro le accarezza la schiena e il culo poi la prende dai fianchi e la tira a lui dando colpo su colpo fino a venire togliendo il cazzo dalla fica...con dei schizzi sulla schiena riempiendola tutta di sborra calda...

Ora dopo questi bei orgasmi avuti si distendono e rilassati si addormentarono 

 quando la luce del sole la mattina entrava nella stanza Marco e Marta erano ancora abbracciati.

​Lei si svegliò per prima.. aveva il peso del braccio muscoloso di Marco sul suo fianco. Si girò piano per guardarlo.. i capelli scuri erano scompigliati, il respiro regolare e profondo. 

Era il suo volto di un uomo che lavorava tanto, che non aveva paura di sporcarsi, e che ora era li sereno nel letto pulito e ordinato..

Gli ​accarezzò la guancia pensando a come fosse cambiata la sua vita in meno di 48 ore...

 Non era solo un idraulico...l aveva visto oltre lo straccio e il secchio,come l'unico che aveva apprezzato lei...la sua capacità di osservare e, in qualche modo, la sua forza dentro lei...

​Marco si mosse e aprì lentamente gli occhi e sorrise subito... un sorriso assonnato ma che le trasmetteva tranquillità..

​- Buongiorno, assistente... sussurrò, con la voce ancora rauca...

​- Buongiorno, Marco... rispose lei, dolcemente...

​Si strinsero ancora un momento...

​- Sai, disse Marco.. appoggiando la fronte alla sua...

 - Non ho mai dormito così bene...

​- È il mio segreto, scherzò Marta. 

- Pulizia a fondo del materasso 

​Lui rise piano..

 - No, è qualcos'altro... Qualcosa che non sapevo di aver bisogno di riparare in me...

​Si alzarono insieme...

​nella piccola cucina, si presero un caffè, lo stesso del giorno prima, ma ora senza imbarazzo... Le loro mani si sfioravano e il contatto non era più un incidente sul lavoro, ma una continua piccola conferma..

​Marco era pronto x andarsene... Indossò la sua maglietta scura e i pantaloni raccogliendo la cassetta degli attrezzi vicino all uscita..

​Sulla soglia, si girò x guardare ancora lei... Marta era lì, appoggiata alla porta con i capelli sciolti e gli occhi luminosi...

​- Allora, disse lui... avvicinandosi... prese il suo viso tra le mani, come aveva fatto la sera prima. 

-stasera...cena vera... niente caffè... Solo tu e io...

​- Non vedo l'ora, rispose Marta, un sorriso che le illuminava il viso...

​Marco la baciò, un bacio rapido e pieno di promesse e si allontanò

​- Ehi! lo richiamò Marta.

​Lui si voltò, la mano sul manico della cassetta

​- Hai dimenticato la chiave inglese x davvero stavolta?

​Marco le fece l'occhiolino

 - No...quella l'ho trovata... E indicò con un cenno del capo, la sua casa...

Era il simbolo del loro inizio

​Uscì e chiuse la porta.

 Marta rimase ferma, con lo straccio tra le mani, e con una speranza...era il momento di costruire adesso....aveva trovato l'uomo giusto per iniziare....

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