Vai al contenuto
Erotika
La donna delle pulizie e l'idraulico
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto15 min di lettura

La donna delle pulizie e l'idraulico

Questa è una storia semplice, nata in un giorno qualsiasi. Marta e Marco sono due persone che si scoprono, lentamente, dietro il rumore dell’acqua e il profumo di pulito.. Tra sguardi, silenzi e mani che si sfiorano, nasce qualcosa che non ha bisogno di parole grandi...anche nelle giornate più comuni può nascere qualcosa di straordinario...

Angels Darks
11 mesi fa · 663 letture · 0

All’improvviso lui si girò , e la trovò a pochi centimetri dal suo viso...

- Mi passi il secchio? chiese 

Marta si piegò verso di lui appoggiandosi sulla sua schiena x arrivare al secchio che stava dall altra parte e fece come x strusciarsi su di lui...arrivò così al secchio e lo prese...lo porgeva a lui... e le loro dita rimasero intrecciate x un istante..

Poi niente più rumore dell’acqua... Silenzio.

Solo il loro respiro.

Marco si alzò, asciugandosi le mani sui pantaloni.

- Adesso è apposto, disse.

 - Non dovrebbe più perdere.

- Già… ma certe perdite tornano sempre, se non si cambia il pezzo giusto??

Lui la guardò, e in quel sorriso improvviso c’era dell altro...

Prese gli attrezzi, ma prima di uscire si fermò sulla soglia...

- Se succede ancora… disse senza voltarsi 

 - non chiami l’idraulico...chiami direttamente Marco.

La porta si chiuse piano dietro di lui.

Marta rimase ferma un momento, ripensando alle parole dette.

Sorrise...tornò in bagno x pulire e si accorse che aveva dimenticato la chiave inglese...

Al che richiama e lo avvisa... le dice di aprire xchè era ancora lì 

Aperta la porta la tensione era alta... Troppo calore ...

Marta lo accompagnava in bagno...c'era molto imbarazzo tra i due 

Fu Marco a rompere il ghiaccio... si avvicinò appena..

- Sa…non capita spesso di avere un’assistente così attenta...

Lei inclinò appena la testa, cercando di mascherare l’emozione...

- Mi piace che le cose funzionino bene..rispose..

Le dita callose di Marco gli scivolarono sulla chiave inglese che era rimasta sul pavimento, poi sul dorso della mano di lei...

Un tocco leggero, ma bastava a farle vibrare il corpo

Il tempo sembrava essersi fermato nel bagno illuminato dalla luce del sole..

Il vetro dello specchio rifletteva i due abbastanza vicini, un po' sfocate dal vapore x il caldo...

- Credo che qui sia tutto apposto disse lui...

Si voltò, lentamente, e rimase con la fronte a pochi centimetri dalla sua...

L’odore del sapone, del metallo, e qualcosa di più umano, più caldo...

Lei immobile..

Solo un respiro, poi un altro, e la distanza si fece più breve.

- Allora…disse lei.. direi che abbiamo fatto un buon lavoro.

Marco sorrise.

- Direi di sì… ma forse potrei dare un’ultima controllata.

Le loro mani si incontrarono ancora...

L’acqua era ferma, ma dentro di loro qualcosa stava cominciando a muoversi... Li in quello spazio piccolo era nata una connessione che nessuna perdita avrebbe mai potuto fermare 

Fuori dal bagno, il mondo poteva continuare a girare...

- Allora… vuoi prendere un caffè? disse Marco, rompendo il silenzio, ma con un sorriso molto emozionato..

Lei fece cenno di si sentendo il cuore accelerare....

- Mi piacerebbe.

Pochi minuti dopo, seduti al tavolino della cucina, il contatto delle loro mani mentre si passavano la tazza di caffè fece scattare qualcosa di più profondo. Ridacchiavano, si scambiavano battute , ma c’era qualcosa di più intenso in ogni gesto...

Marco si sporse leggermente verso di lei, le dita sfiorando le sue mentre cercava lo zucchero. Marta arrossì, e lui sorrise, accorgendosi della sua reazione...

- Sai… credo che potrei abituarmi a questo tipo di perdite... disse con tono scherzoso...

Lei rise

Tra loro si sentiva la forte attrazione 

- Sei sempre così sicuro di te?

- Solo quando ne vale la pena.. rispose Marco, inclinando la testa verso di lei.

Il loro incontro continuò tra piccoli gesti, sguardi intensi e risate. Ogni momento insieme era un legame, un’attenzione e un desiderio nascosto...

Marco si alzò, allontanando lentamente la sedia... Marta si alzò anche lei sentendo il cuore battere forte contro le costole.

​Quando lui si avvicinò davanti a lei, in piedi, l'odore di metallo e pulito si uní di nuovo. Marco le prese entrambe le mani, portandole alle labbra e baciandole leggermente 

- Non voglio che sia solo una perdita risolta, Marta...voglio un appuntamento ufficiale... Fuori da qui....senza lavandini che gocciolano, senza chiavi inglesi...

​Le prese il mento con il pollice e sollevò leggermente il suo viso...

- Marco...riuscì a dire lei, con un filo di voce...

- Caffè, cena, o magari una passeggiata? Decidi tu. Ma non un altro lavandino ok? Disse lui ridendo

​Marta non rispose con le parole. Allungò il braccio, le sue mani afferrarono la maglietta scura di lui e lo tirò a sé, tra loro un bacio che sapeva di caffè, detersivo e finalmente di un futuro possibile...La pulizia della casa del dottore poteva aspettare...

Si ricomposero e uscirono di casa 

Si ritrovavano a casa di Marta quella sera stessa... 

​Il suo appartamento era piccolo, pulito, e odorava di casa, non di detersivo x il lavoro. Era un profumo delicato... un buon profumo..

​Marco entrò. 

La chiave inglese era nella tasca dei suoi jeans...la appoggiò in casa sua...Adesso era solo Marco, in un ambiente dove gli attrezzi erano altri...mestoli...e i tubi invece erano le gambe di un tavolo....

​Marta chiuse la porta dietro di sé. Il silenzio era impressionante

​Lei si voltò verso di lui...

- Non è granché,disse piano... mostrandogli la piccola stanza..

​Marco si avvicinò e le prese la mano..

- non è quello che sono venuto a guardare...

​I suoi occhi scuri guardarono attentamente lei.

- Vuoi un caffè? O una camomilla? chiese Marta, cercando di spezzare quel silenzio..

​Marco fece cenno di no con la testa. 

- Voglio solo stare con te disse, portandole una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

 Le dita, callose x il lavoro, erano diventate delicate.

 - Qui non c'è niente che perde. Qui c'è solo...solooo...

Si fermò , lasciando la frase in sospeso...

​-Silenzio, continuò Marta, avvicinandosi.

​Si guardarono...non c'era fretta, non c'era piu l'imbarazzo. 

C'era solo la voglia di aver trovato all improvviso la persona giusta con cui condividere la propria vita... L'odore di detersivo e sudore non c'era più... restava solo un profumo misto di pulito e un uomo e una donna, con l'odore della loro attrazione....

​Marco fece un passo avanti, abbracciandola forte... Lei si strinse a lui, la testa appoggiata contro la sua spalla, dove prima c'era solo muscolo teso e sudore, e ora c'era un abbraccio sicuro...

- Non hai bisogno di pulire niente qui, disse Marco baciandole i capelli...

- No, rispose Marta, tirando su col naso. 

- Credo che qui sia già tutto a posto.

​In quel piccolo appartamento, dove ogni cosa era al suo posto grazie all attenzione e precisione di Marta, due persone si stavano finalmente lasciando andare..

​ Marco iniziò a baciarla di nuovo, un bacio lento, profondo...

​ Marco la prese per mano, e lei lo condusse nella sua camera da letto..

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Pagina 2 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista