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Erotika
Un ristorante particolare
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Un ristorante particolare

Un incontro a quattro, la voglia di trasgressione si trasforma in un nuovo inizio, dal quale non vi è ritorno.

Soggetto smarrito
1 anno fa · 2.375 parole · 11 min
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Prima di servire la cena un responsabile del ristorante passa tra i tavoli per chiederci se durante la serata una delle due signore vuole salire sul palco delle torture...Sergio obbliga mia moglie a firmare la liberatoria seduta stante...- vedrai che esperienza indimenticabile...cazzi dappertutto...che ti scopano senza pietà..in ogni buco...era quello che volevi da tempo no ? ...ora grazie a noi vedrai realizzato il tuo sogno - le dice con tono beffardo, palpandole il seno con le sue mani enormi.

Dieci minuti più tardi vengono spente le luci in sala da pranzo...ed il palco si illumina a giorno..Quattro uomini completamente nudi e con cazzi enormi sono disposti ai lati del palchetto...indossano maschere e in mano hanno delle piccole fruste di pelle nera ...al centro...un piccolo tavolino basso con delle catene e manette fissate in ogni angolo...una voce nel buio grida il nome della prima vittima che dovrà salire sul palco...

La signora Elena è pregata di accomodarsi al centro del palco..annuncia un altoparlante.

Elena è incredula e non riesce ad alzarsi dalla sedia. Un cono di luce la illumina affinché tutti possano guardare chi sia..intanto viene fatto un secondo annuncio.

La Signora Elena è pregata di raggiungere immediatamente il palco.

Trova il coraggio e si alza..il dildo le si sfila dalla figa fradicia e la fa tremare, io la guardo come ipnotizzato e le sorrido dolcemente.

È come se qualcuno o qualcosa la stesse provocando interiormente..mi vogliono li..pare dica a se stessa..fatti coraggio e sali sul palco.

Si muove di un passo e scroscia un applauso.

Una volta giunta al centro del palco i quattro energumeni la spogliano completamente, lasciandola nuda...per parecchio tempo, davanti agli occhi concupiscenti di tutti i presenti.

Alla fine di quei lunghissimi minuti entra in scena un uomo tozzo..di mezza età, le mani grandi e il ventre prominente.

Le donne in sala hanno un sussulto, e gli uomini più porci fanno un sorriso sardonico.

È il master del locale....famoso per la sua cattiveria nell'infliggere punizioni perverse.

Sia mentali che fisiche.

Sale sul palco...si bagna indice e pollice e torce il capezzolo di Elena..

Ahhhhhhgh....😈

Come ti chiami..? chiede..

Elena.

Signore...signori...vi presento Elena.

Questa sera sarà il dolce di fine serata per tutti noi.

E quando intendo tutti noi...non escludo proprio nessuno.

🔥😈😎

Dalla coppia in prima fila, sino all'ultimo dei lavapiatti.

😈😈😈🔥🔥🔥

Collare...prego, chiede a uno dei quattro energumeni che condividono con lui palco.

Lo apre con estrema lentezza..ne saggia' la ruvidezza del cuoio e sottilmente..ne gode.

Alza le mani puttana.

Ponile dietro la schiena e fai un passo avanti.

Elena obbedisce...come in trance.

La figa...a dispetto del suo sguardo spaventato, è in fiamme.

Pregna di umori viscosi...

pulsante di piacere

e in attesa di ricevere schiaffi brucianti,

quanto la voglia che arde nel suo ventre.

Allaccia il collare ben stretto al collo di Elena, aggancia un guinzaglio per cani all'anello e la strattona verso di sé avvicinando la bocca al suo orecchio.

Quello che le sussurra..fa sussultare Elena ..sino a farle tremare le gambe.

Questa sera assaggerai gli orgasmi di ogni figa presente in sala...e ogni cazzo si svuoterà dentro i tuoi orifizi.

Ora accucciati a terra.

A quattro zampe.

Facciamo un giro del locale, voglio che gli ospiti facciano la tua conoscenza.

Ommeglio...la conoscenza delle tue grazie.

🔥😈😈

Una volta messa a quattro zampe, il master dette uno strattone al guinzaglio e iniziarono il giro tra i tavoli del locale.

I suoi occhi incrociavano gli occhi di quei porci e porche..che avrebbero poi abusato del suo corpo, guardandoli..riusciva a leggere i loro pensieri lascivi.." ti squirtero' in bocca puttana " mi leccherai il culo e le palle " " aprirò il tuo sfintere come una scatola di tonno e ci svuotero' dentro tanta di quella sborra bollente che nemmeno ti immagini " ....qualcuno allungava le mani per carezzarla, altri le mostravano il cazzo, le donne si strizzavano la figa al suo passaggio...infine il giro prese la strada delle cucine, il master aveva detto il vero, tutti...avevano diritto di partecipare al banchetto, nessuno escluso.

Concluso il giro, venne fu fatta salire di nuovo sul palco e...con sua sorpresa, venne microfonata

🔥😎

Allora Elena...disse il master, qui tutti voglio approfondire la tua conoscenza. Ti farò delle domande..intanto sdraiati supina su questa panca.

Era panca di legno...stretta e lunga..come quelle che si trovano comunemente in ogni festa di paese.

La difficoltà era stare in equilibrio, il master gli prese le braccia e gli avvicinò i polsi, glieli ammanettò e li porto oltre la testa, assicurandoli a una gamba in ferro posta all'estremità della panca.

Poi le uni le piante dei piedi e gliele avvicinò al pube.

Messa così ... Elena..

ci mise un po' a trovare il punto di equilibrio..poi si rese conto che il master aveva iniziato ad accarezzarla, prima l'interno delle cosce, poi la figa 😈

si divertiva ad aprirglierla e a serrare le grandi labbra tra le dita ed a strattonare forte verso i piedi.

Non riuscì a trattenere un gemito di piacere e di dolore...il verso che fece, venne amplificato dal microfono attraverso le casse

e tutti nel locale si fermarono ad ascoltare quel suono, quel grido piacere sommesso.

L' Eccitazione era palpabile nel aria.

Ascoltarla..nel provare a trattenere il godimento..faceva aggrovigliare lo stomaco di voglia ad ogni persona presente.

Ora Elena...disse il master, ci racconterai quale è stato il motivo che ti ha spinto in un posto del genere, e gli strizzo' forte la figa fradicia si umori vischiosi...

Sssi....ahhh...sono qui per via di..

Mmmhhh..ohhh.. siii 😈😈😈..sono qui per via di un...unnmnmmmmmhhh...sogno.

Disse Elena,

sopraffatta a tratti dal piacere.

Ah sì ? E quale ?

Ce lo vuoi raccontare?

Disse il master

mentre prendeva un enorme dildo di gomma..

Ho sognato di essere addormentata aahhrggg 💦💦🔥🔥😈

nella mia stanza da letto, ad un tratto...

Mmmmhhhhh..💦💦

nel sogno,

Antonio..

mio marito, viene a svegliarmi,

dicendomi che c'è una sorpresa per me

di là..in salotto.

Ahhhhhhgh 😈😈💦🔥

Mentre racconta..il master le conficca lentamente l'enorme dildo nella figa.

Lo spinge a fondo..e quando non lo si vede quasi più..lo ruota nella sua figa, come a voler aprire una enorme serratura.

Oohhhhh....💦💦🔥🔥🔥.

Continua troia...ci stai facendo eccitare tutti..

Elena riprende il racconto...

Mi alzo e lo seguo

con indosso il mio pigiama da notte..

🔥🔥😈😈

Appena giungo in salotto, mi accorgo che il divano è spostato di circa 50 cm dal muro dove di solito è appoggiato.

Sopra lo schienale c'è un alto cartone..come a nascondere qualcosa ( o qualcuno) che è stato messo dietro il divano.

Mi avvicino e vedo che il cartone ha due feritoie aperte..dalle quali..escono due cazzi in totale erezione

😈💦💦

Hai capito il maritino...che bel regalo ti ha fatto trovare..le dice il master, masturbandola senza ritegno.

Che sogni da troia che fai....ti piacciono i cazzi eh...oggi non sarà un sogno però, quello che prov

erai.

Va avanti col racconto puttana 💦💦😈😈

e come preso da un raptus..inizia a schiaffeggiarla dappertutto.

Fine prima parte.

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Soggetto smarrito
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