Mi feci forte e gli dissi che mia moglie si era incavolata talmente da dire che la prossima volta si sarebbe fatta scopare da lui anziché andare in bianco. Ennio si fece serio, mi chiese se stessi scherzando, poi disse che lui non si sarebbe tirato indietro come invece avevo fatto io.
Passarono circa cinque giorni senza che tra me e mia moglie ci fosse qualche intimità. Mia moglie mi chiese più volte se volessi fare l’amore con lei ma io le dissi che non ci riuscivo. Forse quella sua uscita mi aveva demoralizzato, forse mi aveva messo in soggezione, fatto sta che non riuscivo più a farlo diventare duro. Mia moglie, per niente intimorita, disse una cosa che secondo lei era la più logica delle cose. Disse di far tornare Ennio per vedere se anche lui si fosse tirato indietro. Rimasi sconsolato e il giorno dopo riferii ogni cosa a Ennio il quale, contro ogni mia aspettativa disse che mi avrebbe dato una mano. Pensavo che avrebbe parlato con mia moglie, cercato di sistemare il dialogo tra di noi e rimettere le cose a posto, quindi lo invitai a cena quella sera, però questa volta presi il telefono e avvisai mia moglie davanti a lui.
Giunsi a casa verso le sedici e mia moglie era già a casa, nuda. Mi chiese dove fosse Ennio e io risposi che sarebbe venuto più tardi. Poi mia moglie mi chiese se avessi qualcosa in contrario se lei si fosse fatta chiavare dal mio amico. Io pensavo che l’incontro si dovesse basare solo sulle parole, per cercare di chiarire quella nostra dèfaillance, ma mia moglie disse a muso duro che lei aveva voglia di cazzo, di un uomo vero che la facesse godere. Non l’avevo mai sentita parlare in quel modo quindi mi intimorii ancora di più. Le chiesi con un filo di voce di andarsi a vestire, ma lei rispose di no. Dopo circa un’ora, durante la quale io rimasi seduto a pensare, giunse il mio amico. Mia moglie, sempre nuda, andò ad aprire la porta. Io ero rimasto seduto al buio sul divano in sala e mia moglie mi chiamò per dirmi che Ennio era arrivato. Mi alzai per andare loro incontro e appena giunto all’entrata vidi che si stavano baciando. Rimasi basito.
Guardavo senza provare niente, né eccitazione, né repulsione. Vedevo due che si baciavano ma non pensavo che quella fosse mia moglie. Mi sembrava come se stessi vedendo un film in tv.
Quando terminarono, mia moglie disse al mio amico di spogliarsi e di darle una mano in cucina, mentre a me disse di apparecchiare. Mi sentivo come fossi la persona di servizio, il cameriere. Ennio non ci pensò due volte a spogliarsi e vidi che il suo pisello era durissimo, al contrario del mio che non ne voleva sapere di alzarsi. Lui aiutava mia moglie a preparare la cena tagliando l’insalata e il pane e quando le passava accanto le strusciava il pisello sul culo e lei emetteva dei gridolini. Quelle cose io non gliele avevo mai fatte e forse era per quel motivo che la nostra intesa sessuale non era decollata. Poi Ennio si fece più intraprendente e prese a palpare le tette di mia moglie standole dietro e mentre gli faceva sentire il suo pisellone duro sule chiappe e sembrava che lei apprezzasse molto.
Mia moglie si girò e si baciarono nuovamente. Io li guardavo senza dire né provare niente. Era già apparecchiato quando mia moglie disse a Ennio che aveva voglia di farsi chiavare da lui. lo prese per la mano e se lo portò in camera da letto. Io rimasi a guardare la tv.
Uscirono dopo una mezz’ora per andare in bagno. Si sedettero entrambi nudi a tavola e mentre cenavamo mia moglie prese a raccontarmi quel che avevano fatto. Disse che il mio amico glielo aveva infilato dappertutto, anche nel culo facendola godere da matti. Poi mi chiese se per caso io mi fossi arrabbiato o se fossi contrario al fatto che lei si era fatta scopare da un altro uomo.
Con un filo di voce risposi di no, ma dentro di me volevo urlare che lei era mia moglie e che doveva fare l’amore solo con me. Ma come faceva lei a fare l’amore con me dal momento che a me non mi veniva più duro?
Al termine della cena loro due si sedettero sul divano a pomiciare mentre io sparecchiai. Dopo asver messo tutto quanto nella lavastoviglie, andai nuovamente in sala. Erano sul divano a baciarsi a toccarsi. Erano di nuovo in calore. Mia moglie glielo prese in bocca spompinandolo di gusto, poi si impalò su di lui facendosi chiavare alla grande. Si fece sborrare dentro, dopodichè si riposarono l’uno accanto all’altra. Dopo essersi lavato, Ennio andò via.
Il giorno dopo Ennio mi prese in disparte facendomi un sacco di complimenti, soprattutto per non essermi arrabbiato. Quanche giorno dopo mia moglie mi chiese di far venire Ennio nuovamente a casa perché aveva voglia di far l’amore con lui. Non sapevo oppormi. Lo dissi a Ennio il quale mi chiese se io in realtà provassi qualcosa nel vedere mia moglie alle prese con un altro uomo e alla mia risposta negativa lui rimase perplesso, perché di solito gli uomini che permettono alla propria moglie di avere rapporti sessuali con altri, godono tantissimo.
Pensai a quella cosa senza darmi alcuna spiegazione.
Ennio giunse a casa nostra e quando lui e mia moglie furono pronti nudi sul letto per far l’amore, Ennio mi disse di spogliarmi. Automaticamente obbedii, quindi mi fece mettere in ginicchio accanto a mia moglie che invece era supina sul letto. Quando lui iniziò a chiavarla disse a mia moglie di prendermelo in bocca.
Iniziai a sentire una eccitazione che in breve mi pervase tutto il carpo. Ennio chiavava mia moglie e nel frattempo le diveva delle parole folgari definendola una puttana, una pompinata e di farsi sborrare in bocca da me che ero suo marito, grandissimo cornuto. Dopo aver sentito quella parola, anziché offendermi, mi eccitai andora di più e mia moglie se ne accorse perché il mio cazzo dentro la sua bocca si ingrossò e gliela inoldai di sborra.
Anche Ennio sborrò dentro la figa di mia moglie. Con mia grande sorpresa mi ritrovai col cazzo ancora durissimo. Ma cosa mi era successo? E alle parole di Ennio “dai cornuto, chiava adesso questa puttana di tua moglie”, mi ingrifai ancora di più infilando la figa di mia moglie facendola urlare dal piacere. Cazzo che godimento che avevo avuto. Mai e poi mai mi sarei aspettato una cosa del genere.
Ennio prese a frequentare casa nostra regolarmente, almeno un paio di volte la settimana, tuttavia il mi davo da fare con mia moglie perché avevo ritrovato me stesso grazie a Ennio. Infatti quando volevo scopare con mia moglie le chiedevo a chi l’avesse data durante la mia assenza e subito mia moglie iniziava a fantasticare raccontandomi delle cose chiaramente non vere, ma che a me facevano eccitare.
Ormai mia moglie considerava Ennio come fosse un suo secondo marito e quando a volte ci incontravamo al centro commerciale, lui la baciava davanti a tutti in mia presenza e io mi eccitavo tantissimo.
Mi piaceva che gli altri sapessero che ero un cornuto e che mia moglie era una puttana.


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