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Cornuto, ma me lo merito
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Cornuto, ma me lo merito

Per i #selezionati di #Giovannaxvoi un sottomesso resoconto di un marito. Una storia di rossano@malisperti, titolo originale: Così sono diventato cornuto e contento. =========================== Con mia moglie, da tempo, avevamo deciso che in casa, d’estate, stavamo nudi, Forse per aumentare l’eccita...

sesso italiano
2 anni fa · 2.498 parole · 11 min
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Per i #selezionati di #Giovannaxvoi un sottomesso resoconto di un marito. Una storia di rossano@malisperti, titolo originale: Così sono diventato cornuto e contento.

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Con mia moglie, da tempo, avevamo deciso che in casa, d’estate, stavamo nudi, Forse per aumentare l’eccitazione o forse per il gran caldo. Fatto sta che un bel giorno, mentre stavo facendo un lavoro in casa, sento aprire la porta. Chiedo a voce alta, dall’altra stanza, se fosse lei e mi risponde di si. Continuo il lavoro e chiedo ser avesse preso qualcosa per la cena. Risponde di si e che stava apparecchiando.

Dopo una decina di minuti mi chiama dicendomi che è pronto in tavola. Vado a lavarmi e quando entro in cucina trovo una sua amica seduta a tavola che mi guarda da capo a piedi. Essendo completamente nudo, provai un po’ di vergogna, quindi tornai indietro in camera indossando il pigiama. 

Per non fare scenate non dissi niente. Tornai in cucina e cenammo. L’amica di mia moglie era una sua collega di lavoro che comunque non fece nessun commento nel vedermi nudo, mentre io stavo morendo per la vergogna. Quando questa andò via, mi feci sentire con mia moglie. Lei rispose che non c’era niente di male a mostrarsi nudi agli altri, anche perché in casa proprio si sta come si vuole.

Chiesi a mia moglie se avesse detto alla sua amica che io fossi nudo e lei rispose che ne avevano parlato al lavoro più volte e che anche l’amica era delle nostre stesse idee. 

Tuttavia mi era sorto il dubbio che lei l’avesse fatto apposta a portarmi in casa una sconosciuta, proprio per mettermi in imbarazzo e godere nel vedermi coperto di vergogna. Le chiesi cosa avesse detto lei se io un bel giorno, sapendola nuda in casa, avessi portato un amico. La risposta fu molto deludente per me. Disse semplicemente “portalo, a me non dà fastidio”. Le cose erano due, o ero troppo bacchettone io nel provare vergogna davanti agli altri, oppure era troppo emancipata lei. Quel tarlo mi stava rodendo in testa e mi dava fastidio perché volevo vedere se davvero a lei non importasse nulla se io avessi portato un mio amico in casa. Gliene riparlai un’altra vola, per vedere se la risposta datami prima era frutto di una giustificazione per il fatto che non mi aveva avvisato, oppure lei davvero era disinibita e quindi non faceva caso a quelle che lei chiamava complessi infantili. E così un sabato pomeriggio, sapendo che lei era in casa, mi presentai con un mio amico, Ennio, con la scusa di farmi dare un’occhiata al mio pc, visto che Ennio era un esperto informatico. 

Quando entrammo in casa chiamai mia moglie dicendole che ero arrivato. Mia moglie, che stava in cucina, mi salutò. Non so cosa mi prese, forse lì per lì mi ero pentito e non volevo farle fare una pessima figura, fatto che che le dissi che era con un amico. Per niente imbarazzata mia moglie ci venne incontro all’entrata, completamente nuda. Ennio le puntò gli occhi addosso cercando di scusarsi per l’improvvisata. 

Mia moglie disse che era abituata a stare nuda in casa e che non ci faceva caso se qualche estraneo la guardasse. Mi sentii un verme. La reazione mia e quella di mia moglie erano diametralmente opposte. 

Quando si è trattato di stare nudo davanti la sua amica, mi sentivo un pesce fuor d’acqua, imbarazzato, vergognoso, mentre mia moglie se ne stava tranquillamente nuda senza provare la minima vergogna. 

Non sapevo cosa fare, quindi approfittando che Ennio era sceso in macchina a prendere la sua borsetta degli attrezzi, dissi a mia moglie che lei lo stava facendo apposta a dire che non provava vergogna, perché voleva mettermi in imbarazzo perché io non l’avevo avvisata. Ma neanche lei mi aveva avvisato. La vedevo dire delle cose che non sapevo fosse capace di dire, come il fatto che lei si eccitava nello stare nuda davanti a un altro uomo che non fossi io. Le dissi che non le credevo e che il suo era solo un comportamento per mascherare che invece provava vergogna ma che non voleva farlo vedere. Non disse niente e quando Ennio suonò alla porta, fu lei ad andare ad aprire, tutta nuda. Mi sentivo tremare perché non ero sicuro di me. Vacillavo forse perché avevo paura dell’ignoto, di ciò che sarebbe potuto accadere, di ciò che Ennio avrebbe potuto dire e pensare e soprattutto che ne avrebbe potuto parlare con qualcuno e ridicolizzarmi. 

Tuttavia Ennio iniziò a lavorare al pc. D’un tratto mia moglie chiese se volevamo qualcosa da bere, quindi ci portò una bibita per me e per lei e una birra per Ennio, dopodichè si sedette sul divano a cosce completamente aperte. Le si vedeva tutto quanto e io notai che teneva le cosce larghe apposta, non era una posizione naturale quella. Ennio la guardava di sottecchi e si vedeva che era un po’ imbarazzato anche lui. Io stavo morendo per la vergogna. 

A un certo punto mia moglie chiese a Ennio se le desse fastidio il fatto che lei stesse a cosce aperte. Ennio scosse la testa e lei proseguì dicendo che le piaceva stare nuda in casa. Mentre guardavo Ennio, notai che mia moglie di tanto in tanto si toccava la figa, come per accarezzarla, fino a quando non indugiò parecchio con la mano su di essa. In sostanza si masturbò davanti a noi, anche se Ennio faceva finta di non guardarla, ma vedevo benissimo che io suo sguardo furtivo puntava direttamente sulla figa e sulle tette di mia moglie. 

Non riuscivo a credere ai miei occhi, mia moglie nuda davanti a un estraneo e per giunta si era masturbata spudoratamente. 

Quando Ennio terminò di mettermi a posto il pc, andò via e lei lo accompagnò alla porta uscendo anche fuori. Al rientro io cercai di riprenderla dicendole che quel che aveva fatto era qualcosa di indecente, che andava fuori da ogni logica. Per tutta risposta mia moglie iniziò a baciarmi dicendomi che aveva voglia di scopare. Era arrapatissima, infoiata, non l’avevo mai vista in quello stato, mentre io... non sentivo alcuno stimolo, anzi ero intimorito e non riuscii a combinare un bel nulla. 

Mia moglie si arrabbiò parecchio definendomi un mezzo uomo, un buono a nulla e che se fosse capitato ancora, si sarebbe fatta scopare da Ennio visto che io non ero all’altezza di farlo. 

Mi sentii piccolo piccolo, tremavo come una foglia, non riuscivo a ragionare e pensavo che avesse ragione lei. Ma cosa ci potevo fare se anziché eccitarmi avevo avuto l’effetto contrario? Il giorno dopo al lavoro Ennio mi disse che giunto a casa si era sparato una sega fenomenale pensando a mia moglie a cosce aperte sul divano. Poi mi chiese scusa ma sentiva che me lo doveva dire. Io lo scusai dicendo che mia moglie non si era mai comportata in quel modo. Poi durante la pausa pranzo, visto che Ennio aveva ripreso il discorso lodando le fattezze del corpo nudo di mia moglie e facendo apprezzamenti sul suo modo di fare, mi chiese cosa avessimo fatto a letto dopo che lui era andato via. 

E io che cavolo dovevo dire? Mi veniva duro a dirgli che invece non avevamo combinato niente, ma non per mia moglie, bensì perché io ero intimorito e non ero per niente eccitato. Ennio non credeva a ciò che gli avevo detto. Chiese come l’avesse presa mia moglie per il fatto che io le avessi dato buca. 

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