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Dottore, questo no... sono fidanzata
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Racconto11 min di lettura

Dottore, questo no... sono fidanzata

Francy, una focosa siciliana e la sua avventura

sesso italiano
1 anno fa · 3.6k letture · 1

Mi sento ancora una volta imbarazzata, io non dovevo essere lei, dovevo essere in albergo a parlare con il mio fidanzato. Eppure, invece sono qui, dentro questa auto, che sta sostando nel parcheggio di un grande hotel ristorante fuori Venezia.

«E lei, invece di dov’è?» le dissi «Veneto doc di Venezia?»

«Lombardo Veneto per l’esattezza… Padre Lombardo e Madre Veneta.»

«Lei, invece sicula doc?»

Io acconsenti sorridendo.

«Allora, calda e passionale come tutte le donne del sud.»

Sorrisi nuovamente, perché sinceramente non sapevo cosa dire. Era una situazione nuove, e del tutto assurda per me.

Arrivati vidi che, l’esterno era avvolto da torce infuocate che creavano un’aria al quanto piacevole. Entrammo nel ristorante, era davvero immenso, il locale a cinque stelle faceva da ristorante albergo e sala massaggi con piscine e sale svago, ottimo per le vacanze. Ci accomodammo ad un tavolo vicino alla finestra. L’interno semi buio mi aiutava a vedere un bellissimo cielo stellato con la luna che affacciava sul mare. Ordinammo da mangiare, primo, secondo e contorno, tutto a base di pesce e c’era tanto champagne. Al quinto bicchiere io ero già bella che brilla, anche se riuscivo a nasconderlo bene, contenendomi. Il dottore continuava a farmi i complenti, come fece per il resto della serata. Verso la fine sentì la sua sapiente mano, sfiorarmi le cosce, mentre tentava di salire più su cercando le mutandine. Io chiusi le gambe e gli levai la mano. Il dottore mi diede uno sguardo eccitato, e mi disse: «Ti aspetto su… nella mia stanza.»

Io le dissi: «No dottore la prego… non può chiedermi questo, forse ha capito male di me.»

«Ho capito molto bene invece. Non t’interessa se parleremo del tuo lavoro?»

In quell’istante non sapevo cosa dire, lui era una persona importante, aveva conoscenze ovunque, se avessi rifiutato di sicuro mi avrebbe rovinata, e di sicuro sputtanata con qualcuno.

Non dissi nulla, il dottore mi lasciò un foglio con sopra il codice, il numero e il piano della stanza, e lo vidi mentre prendeva l’ascensore.

Rimasi per un attimo a pensare, in quell’istante mi suonò il telefono. Era il mio fidanzato. Risposi.

«Ciao.»

«Ciao, come va? Sei ancora a cena con gli altri?» mi disse.

«Si certo, tra un po’ rientro in hotel e mi metto a dormire sono stanca, e ho il telefono che si sta scaricando» dissi, mentendo spudoratamente.

«Va bene, non preoccuparti, sono contento di averti sentito… Allora metti in carica in telefono e ci sentiremo domani quando sarai di ritorno. Buonanotte.»

«Buonanotte. A domani.»

Salutato il mio fidanzato. Sospirai, riguardai quel biglietto che mi aveva dato il dottore, mi alzai dal tavolo e presi l’ascensore. Raggiunsi il piano desiderato, trovai la porta, e digitai i numeri come scritto nel biglietto. La porta si aprì il dottore era in camicia, si era levato la giacca e la cravatta. Entrai e il dottore chiuse la porta, e mi prese la mano, e me la baciò sensualmente.

«Sapevo che saresti venuta da me» mi disse.

Inizio a baciarmi il collo sensualmente e con un po’ di foga misurata di desiderio. Mi bacio le labbra e mi prese in braccio mettendomi sul letto. Si avvicinò a me, e mi guardò le gambe sollevandomi il vestito e baciò le mie cosce. Sentivo la sua bocca sulle mie gambe, e interno coscia che l’esploravano tutte, e sentivo anche la sua lingua sapiente, intenta a sostenere i miei mugolii di piacere.

Mi levò le scarpe, prese un piede tra le sue mani e me lo strinse, lo avvicino al suo petto leggermente villoso, e se lo portò tra le sue labbra baciandolo. Gemetti dal piacere e allo stesso tempo dallo stupore.

«La prego… dottore… io sono fidanzata, finiamola qui… la prego.»

Lui mi guardo eccitato fino ai massimi livelli, e mi disse: «Shhh rilassati… sei bellissima sei bella da impazzire… di sicuro se sei venuta qui da me il tuo fidanzato non riesce tanto a farti godere bene.

Rimasi in silenzio. Il dottore aveva ragione, mai il mio ragazzo mi aveva fatto eccitare così. Inoltre, il mio corpo mi tradiva alle emozioni, era già tutta bagnata.

Il dottore mi prese in bocca il mio alluce smaltato e me lo succhio avidamente.

Dicendomi: «Mm… sai proprio di Sicilia»  

Gemetti come una cagna in calore…

«Umm dottore la prego così mi fai impazzire»

E quello che voglio, mi disse dopo aversi infilato tutto il piede nella mia bocca, per poi leccarmi tutta la coscia e sfilarmi le mie mutandine.

«Hai proprio una bella patatina siciliana sai…»

Me la leccò avidamente con la sua lingua esperta. Io godevo e mugolavo con non mai.

«Mi ecciti sai quando mugoli con il tuo accento siculo»

Mi fece alzare in piedi e mi levò il vestito.

«Che bel reggi nero… Ora voglio vedere le tue bocce.

«Me lo levi con grazie, la prego dottore.» dissi.

Troppo tardi ma lo aveva già strappato tutto, facendo venire la mia terza abbondante fuori.

«Che belle teton che hai Franci.»

Si avvicinò a me, infilò la testa sul mio seno leccandolo tutto, e succhiandomi i capezzoli, fino al mio sfinimento… non ne potevo più. Mi sentivo proprio una vera cagna sicula in calore.

Infilo interno un mio seno in bocca succhiandolo tutto.

Mi fece stendere sul letto e tirò fuori il suo grosso fallo, e mi disse alzati, prendimelo in bocca. Vediamo come te la cavi.

Mi avvicinai lo leccai e con la mano lo muovevo su è giù. Sinceramente era più grosso di quello del mio fidanzato. Lui me lo infilò’ in bocca dicendomi: «Apri bene, brava così.»

Mi sentivo quasi strozzare di quanto era grosso.

Finito, mi allargo le gambe, e me lo mise dentro…

Urlai alla disperata, mentre mi strizzava le tette, e lui mi cavalcava come una cavalla da monta.

Mi alzo le gambe, e mentre me lo metteva, succhiava e leccava avidamente i miei piedi. Quella posizione così, mi fece venire all’istante che schizzai… Con il mio fidanzato non avevo mai fatto prima uno squirting.

«Uhmm questa si che è una pioggerellina dorata sicula» disse il dottore ancora eccitato come un porco che non voleva altro.  

«Girati, ora voglio vedere il tuo culo.»

«La prego dottore… li sono vergine… noo»

«Non te lo scoperò ti giuro»

Mi girai come aveva detto, accarezzò il mio culo, sentivo ancora caldi brividi quando me lo bacio e me lo lecco, e tra i due spazi ci sime la lingua.

«Voglio farti una domanda ora» mi disse il dottore. «Ti ha mai fatto godere così il tuo fidanzato?»

«Sinceramente no» le dissi.

«Ecco perché ho capito che avevi bisogno di svago, te lo leggo negli occhi. Oltre che voi siciliane siete le donne migliori.»

Finita la serata il dottore mi accompagnò nel mio hotel, e il mattino dopo ritornai a Catania. Nel pomeriggio vedo un messaggio sulla mia posta elettronica del dottor P.. Mi dice che vorrebbe approfondire la nostra conoscenza e farmi conoscere altra gente del mestiere.

Questa storia non la sa nessuno, tanto meno il mio ragazzo. Questo è il mio segreto, perciò chiedo il vostro aiuto nei commenti. Dite che devo ancora vedere il dottore e fare le cose che lui mi propone. Oppure raccontargli tutto al mio ragazzo?

Francy

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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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