Subito abbiamo iniziato a carezzare i nostri corpi, dopo poco il mio pene era di nuovo rigido, mi ha fatto stendere supino, con il cazzo che svettava rigido lei si è messa su di me dirigendo il cazzo verso la sua vagina, e facendo su e giù prima solo la cappella dandomi dei brividi di piacere, poi di colpo e scesa giù facendo entrare il cazzo dentro fino a sentire con la punta della cappella la cervice dell’utero, iniziando una danza sul mio cazzo con movimenti del bacino avanti e indietro e rotatori e su e giù mentre con una mano le strizzavo i capezzoli e con l’altra sfioravo il suo clitoride, mentre lei mi incitava si sfondami tutta ti sento tutto dentro mi riempi la fica aumentando sempre il ritmo fino a che i nostri corpi iniziarono ad avere delle convulsioni di piacere, facendomi esplodere in un urlo si amore vengo, e dei caldi e potenti schizzi di sborra le riempirono la vagina, e contemporaneamente anche lei gridò si amore ti sento tutto il tuo cazzo mi riempie la fica vienimi dentro voglio sentire la tua calda sborra che mi riempie sto godendo anche io emettendo grida gutturali ed il suo corpo fu pervaso da violenti convulsioni di piacere, seguitando la sua danza con il cazzo in fica accasciandosi su di me; rimanendo sopra di me abbracciati per non ricordo quanto tempo, forse ci siamo pire appisolati.
Ritornando in noi, con i sessi ancora allacciati sentivo il mio pene stava riprendendo vigore con una mossa fulminea la girai sotto di me, lei sentendo il mio vigore allargò le gambe e le cinse intorno alla mia vita, iniziai a scoparla prima lentamente con spinte leggere dentro e fuori in sincrono con il suo bacino e con le gambe che facilitavano una penetrazione sempre più profonda, con colpi di reni alternandosi da leggeri a forti aumentando il ritmo e lei che urlava siiii Alessio sfondami tutta ti voglio sei mio mi stai portando in paradiso sento il mio corpo leggero e improvvisamente arrivò l’orgasmo, fu scossa da violente convulsioni di piacere facendole strabuzzare gli occhi, anche io venni avendo un orgasmo mai provato, esausti ci volle più di 1 ora prima di essere in grado di riprendere le forze, una volta ripulita la stanza siamo tornati a Roma.
Durante il viaggio, parlando di quanto è stato bello incontrarci, mi confessò che si era sposata vergine, e che suo marito a causa, di eiaculazioni precoci e di un pene piccolo, non la soddisfaceva e spesso lei fingeva di godere e dopo si doveva masturbare, ma non aveva mai avuto un orgasmo come oggi Alessio sei stato fantastico.
Non avendo io ancora la patente, per vederci di nuovo convenimmo che saremo usciti di casa separatamente e ci incontravamo lontani da casa, e partivamo insieme per la villa e ogni volta erano momenti meravigliosi scatenando la nostra fantasia sperimentando tutte le posizioni del kamasutra. Un giorno mi disse che voleva darmi la sua seconda verginità e di organizzarmi di conseguenza; procurai un flacone di gel lubrificante.
Arrivati in villa dopo i soliti preliminari, la feci stendere a pancia sotto con due cuscini sotto l’addome e iniziai con la lingua a farla correre tra la vagina il perineo e lo sfintere per farla eccitare, mentre con un dito inizio a sfiorare lo sfintere, e con l’atra mano a titillare il suo clitoride, con un bel po’ di gel inizio a penetrarla dolcemente, inizia a muovere il bacino per agevolare la penetrazione, quando il dito scorreva bene dentro fuori metto un secondo dito questa volta facendo movimenti rotatori, onde far rilassare i muscoli del perineo e renderli più elastici, Marilù ha una respirazione profonda e sospiri di piacere, con le sue mani gli faccio allargare bene i glutei, mi metto sopra di lei e punto la mia cappella sul suo ano, non prima di averlo ben cosparso di gel, e inizio a spingere piano la cappella viene risucchiata dentro al retto con lo sfintere che aderisce in toto all’asta del mio pene, dandomi una sensazione di piacere, affondo piano tutto il pene dentro e lei inizia a muovere il bacino alzandolo e abbassandolo e io inizio a pompare seguendo il suo ritmo mentre lei gemeva dal piacere; sentivo che stavo per venire, mi fermo un attimo mentre lei contraeva i muscoli pelvici, e inizio ad affondare con colpi sempre più forti e profondi fino a farmi esplodere in un orgasmo violento, eruttando sperma con getti violenti. Lei stringe forte i glutei per sentirmi meglio dentro e venendo scossa da fremiti di piacere e muovendo il bacino su e giù gridando dal piacere, Alessio ti amo sarò la tua donna per sempre quello che mi stai facendo provare è stupendo.
Appena ripresi i sensi siamo andati in bagno a farci una calda doccia tonificante.
Dopo 5 anni lei Cambiò casa e io andai fuori Roma, ci eravamo persi di vista, io ricordavo sempre quei momenti felici.
Passarono altri dieci anni io mi ero sposato e separato, quando un giorno ero in giro per Roma vedo da lontano bella quarantenne, le andai incontro e lei mi riconobbe subito, abbracciarci e darci un bacio fu tutt’uno, parlammo delle nostre vite, e anche lei era divorziata, e decidemmo di non perderci più di vista, la invitai subito a cena a casa mia e per farla breve ora viviamo insieme, e abbiamo ripreso con più ardore a fare l’amore come quando eravamo più giovani
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