Mi presento sono Alessio ora ho 65 anni, tutto iniziò per caso, abitavo a Roma in una palazzina con 11 inquilini, in un nuovo quartiere cosiddetto bene a nord della città.
Avevo 17 anni ero un bel ragazzo sportivo alto 1,80 corporatura atletica dovuto al nuoto che praticavo, e avevo già un bel pacco, quando nell’appartamento accanto al nostro, venne ad abitare una giovane coppia del nord, lui Guido un imprenditore di successo, lei Marilù una signora di 28 anni di una bellezza semplice ma elegante, corporatura snella alta circa 1,70 un bel seno non troppo grande circa una terza, e fecero presto amicizia con i miei genitori e spesso passavamo insieme i fine settimana.
Venne l’estate e ci invitarono a passare una decina di giorni nella loro villa al mare in un complesso privato con spiaggia privata, che piacque molto ai miei tanto da acquistare la villa accanto che era in vendita.
Fu un periodo per me stupendo, mi ero invaghito di lei e cercavo sempre di starle vicino la mattina si andava nella spiaggia privata al mare, dove le signore erano in topless, e li notai il bel seno di Marilù bello sodo con un capezzolo sporgete contornato da un’aureola marrone chiaro.
Una mattina siamo rimasti solo noi due in villa, andando in spiaggia la presi sottobraccio, e lei non si oppose, io gongolavo di piacere e ebbi una erezione che una volta tolti i pantaloncini si notava sotto il costume, lei se ne accorse ma fece finta di non aver visto, dietro sua richiesta siamo andati a fare il bagno, siccome non sapeva nuotare bene mi chiese se la insegnavo che accettai di buon grado, con la scusa ti tenerla a galla con le mani la sorreggevo sul seno e sul basso addome molto vicino alla vagina, nel frattempo ci eravamo allontanati dalla riva, notai in lei senso di piacere e azzardai facendo scivolare con la mano tra le gambe non disse nulla e inizia a massaggiarle la vagina da sopra il costume sentii il suo corpo che si rilassava ed aveva sospiri di piacere mi feci più intraprendente e infilai la mano sotto il microslip, arrivando alla vagina, con un dito iniziai a massaggiare il suo clitoride che subito divenne duro, andai avanti fintanto che lei ebbe un orgasmo abbastanza intenso e subito dopo anche io ebbi un’eiaculazione alquanto copiosa, non ci fu bisogno di dire nulla, ci siamo ricomposti e siamo usciti, nel tornare a casa lei disse solo grazie Alessio, le lezioni di nuoto continuarono pure in presenza del marito e dei miei genitori ma erano molto caste, passarono i giorni e ritornammo a Roma, passò tutto il periodo di ferie e ogni volta che ci incontravamo i nostri sguardi si incrociavano languidamente, e pieni di desiderio.
Accadde che un giorno ebbe un problema all’impianto elettrico, non so se vero o causato, essendo io da poco diplomato perito elettrotecnico, mi chiamò per vedere se riuscivo a risolvere il problema, accertai di buon grado, subito suonai alla sua porta e si presentò vestita alquanto succinta, non appena chiusa la porta ci avvinghiammo in un bacio focoso, con un intenso intrecciarsi di lingue, le mani iniziarono subito a esplorare i nostri corpi, non ricordo come ma ci ritrovammo su un divano del salone, iniziai a baciarla sul collo e a carezzare i suoi seni strizzando i suoi capezzoli che subito si fecero duri e iniziai a leccarli e succhiarli e lei già sospirava di piacere, e con la mano prese il mio cazzo, già al massimo dell’erezione, carezzandolo delicatamente prima sulla cappella e poi iniziando un movimento su e giù e con il pollice a toccare la punta con movimenti lenti.
Cambiai posizione e mi misi in ginocchio e tuffai la testa tra le sue gambe aperte con la mia lingua arrivai alla vagina già molto bagnata dei suoi umori, e notai un bel monte di venere grande e carnoso, iniziando a leccare le grandi labbra e insinuai la punta della lingua tra le grandi e piccole lebbra arrivando al suo clitoride che presi prima tra le labbra; i suoi gemiti di piacere si tramutarono in gridolini e il suo corpo iniziò ad avere fremiti di piacere, allargò bene le gambe e mi mise le mani in testa in modo che affondassi di più, succhiavo avidamente leccavo e baciavo il clitoride con movimenti circolari fino a sentire il suo corpo inarcarsi e esplodere in un urlo di piacere e essere scossa da forti fremiti, mentre dalla vagina uscivano fiotti di umori dolci che bevevo avidamente e si è accasciata quasi sfinita.
Appena Marilù si è ripresa ci baciavamo con ardore le lingue frullavano in bocca, poi si è girata e ha preso il mio cazzo in bocca iniziando un pompino magistrale, la sua lingua sfiorava la cappella e appoggiava le labbra dandomi brividi di piacere, poi come se succhiasse lo ha preso tutto in bocca succhiandolo avidamente, stavo scopando la sua bocca, essendo pieno, nel giro di pochi minuti ho iniziato ad essere scosso da fremiti di piacere sentendo un forte calore salirmi su e facendo ingrossare il pene che eruttò fiotti di sperma in quantità industriale, che lei ha bevuto avidamente ingoiando tutto e pulendomi il pene fino all’ultima goccia.
Una volta ripresi i sensi e abbracciati, mi ha sussurrato grazie amore, e mi ha confessato che con il marito difficilmente riusciva a godere e spesso faceva finta.
Per diverse settimane quando il momento ce lo permetteva a casa mia o sua, ci trovavamo per fare dei 69 meravigliosi, e entrambi avevamo il desiderio di scopare con tranquillità e non con poco tempo a disposizione.
Siccome le donne ne sanno 1 più del diavolo si inventò un guasto elettrico alla villa.
Il marito e i miei genitori, ignari di tutto, diedero l’assenso.
Partimmo con la sua macchina, tempo ½ ora di viaggio entrammo in villa non appena chiusa la porta alle spalle ci siamo abbracciati baciandoci ci recandoci in camera da letto, spargendo i vestiti lungo il percorso, arrivammo a letto che eravamo già nudi.
Ho iniziato subito a far lavorare la mia lingua sul suo corpo profumato, partendo da dietro le orecchie suo uno dei suoi punti più sensibili, mentre lei mi carezzava il cazzo, facendo scorrere la lingua verso i suoi seni e i suoi capezzoli duri che suggevo avidamente mordicchiandoli, ci siamo trovati io con la testa tra le sue gambe e il mio pene a portata della sua bocca iniziando un 69 prima lento e poi sempre più veloce regalandoci dei brividi di piacere, eravamo tanto assetati entrambi di piacere che nel giro di 10 minuti siamo venuti entrambi con forti gemiti di piacere.
