«Guardami, cornuto! Guardami come mi fa godere! Guarda come godo, che non ha niente a che vedere con quanto ho mai potuto godere con te!»
La sbatto con un buon ritmo e lei raggiunge di nuovo un altro orgasmo, poi abbassa le gambe, mi spinge di lato e, dopo avermi fatto sdraiare supino, sale su di me, impalandosi sul mio cazzo: aveva preso ad ondeggiare avanti/indietro, continuando a godere di orgasmi a ripetizione. Sollevo le mani ed afferro quei seni duri e sodi, ne strizzo i capezzoli, facendola godere ancor di più. Sfinita si sdraia sul mio corpo con il fiato corto, mi parla:
«È stato bellissimo! È stato veramente un piacere godere sopra di te e sono meravigliata anche dal fatto che ancora non sei venuto.»
Si gira verso di lui e, con un gesto della mano, lo invita ad avvicinarsi, cosa che lui fa immediatamente, inginocchiandosi sul letto vicino a lei.
«Questo maschio mi ha fatto impazzire ed ora sono molto indecisa, perché voglio sentirlo venire, ma ho due opzioni: lasciare che mi riempie il ventre con il suo piacere, ben sapendo che non sono protetta, oppure regalare a lui la mia verginità anale e lasciare che mi riempia il culo. Dimmi cornuto: quale delle due opzioni dovrei scegliere, secondo te?»
Giro lo sguardo verso di lui, che tiene il capo basso e, dentro di me, penso che entrambe le cose saranno per lui estremamente mortificanti.
«Jasmine, io ti amo e qualunque delle due opzioni vorrai scegliere, io sarò e resterò al tuo fianco.»
Lei si gira verso di me, incolla la sua bocca contro la mia e mi bacia in maniera forte, intensa, poi si stacca, scivola di lato, e si inginocchia di fianco a me. Poi si gira verso di lui e la sua voce è dura e decisa:
«Avvicinati, cornuto! Leccami il culo e preparalo per lui. Vedi di fare un buon lavoro, perché non mi va di sentire molto dolore, altrimenti mi sfilo il suo cazzo dal culo e me lo metto nella fica, dove mi farò riversare tutto il suo piacere.»
Lui si inginocchia e comincia a leccare quella rosetta, lubrificandola con la saliva che spinge dentro il buchetto con un dito, mentre lei si è spostata un po’ ed ha preso il mio cazzo in bocca, continuando ad ingoiarlo e coprirlo di saliva. Ad un tratto, quasi spazientita, lo spinge via e, girata verso di me, mi invita a profanare quel pertugio ancora vergine.
«Prendimi! Metti questa splendida verga nel mio culo. Non sarà facile ospitarlo tutto dentro di me, ma spero che, alla fine, tu ci riesca a farmi provare del piacere anche da questo verso.»
Mi inginocchio dietro di lei, mentre lui le tiene le chiappe aperte e continua a far colare della saliva lungo il solco delle natiche, che io, con la punta del cazzo, raccolgo e spingo contro quel foro. Lei fa un profondo respiro e, sollevatasi sulle braccia, spinge il suo corpo indietro nello stesso istante in cui io affondo dentro di lei. Dalla sua bocca esce un gemito di dolore e subito mi blocco, mentre lei mi invita a spingerlo ancora più dentro fino in fondo.
«Non ti fermare! Continua! Spingilo tutto dentro! Spaccami il culo! Voglio sentirlo tutto dentro!»
Inesorabile, affondo dentro di lei e, una volta che il mio corpo tocca il suo, resto immobile, lasciando che quel foro si adatti alla mia intrusione. Poi mi giro di scatto verso di lui e gli impartisco un ordine che lui esegue immediatamente:
«Sdraiati sotto di lei e leccale la fica fino a farla godere, in modo da attenuarle il dolore.»
Lui esegue e, sdraiato sotto di lei, comincia a torturarle il clitoride, facendola gemere, mentre io prendo a limare quel culo con un ritmo sempre più veloce e deciso. Ad un tratto sento che lei comincia a gemere di piacere e mi incita a scoparla ancora più forte ed a concludere dentro di lei.
«Continua! Più forte! Mi stai spaccando il culo! È bellissimo! Continua, ti prego, e non smettere fino a sborrarmi dentro!»
Mentre parla, con una mano ha aperto i pantaloni di Omar e, in qualche modo, ne ha estratto il cazzo che vedo anche quello lungo e duro e, mentre io ora le sfondo il culo sempre più velocemente, lei se lo infila tutto in gola, mentre geme di piacere. Per un attimo si sfila quel cazzo dalla bocca e mi urla che sta godendo ed aspetta con ansia che io sborri, cosa che faccio l’istante. Mi blocco dentro di lei e prendo a riversarle nel culo una quantità enorme di sborra. Lei si sente allagare il retto del mio piacere ed intensifica il movimento con la mano con cui masturba il cazzo di Omar, mentre lo succhia e, così, anche lui, ad un tratto, geme dal piacere e, di sicuro, le riversa in bocca una copiosa sborrata. Resto per un momento piantato dentro di lei, poi mi sfilo e, nel farlo, osservo il suo culo del tutto dilatato, da cui fuoriesce immediatamente un rivolo di sborra bianca che finisce sul viso sottostante di Omar, che continuava a leccare la fica di sua moglie. Lo vedo spingersi un poco in fuori per giungere a lambire con la lingua quel buco oscenamente dilatato e poter leccare la mia sborra che ora cola copiosa, perché lei si è sollevata e gli ha posto il buco del culo direttamente sulla bocca. Mentre lui glielo pulisce così ben farcito, lei mi ha fatto alzare in piedi e, posizionato davanti a lei, ha preso il mio cazzo in bocca ed ha cominciato un’operazione di pulitura che ben presto ottiene anche un altro effetto: il cazzo mi ritorna duro e lei lo succhia come se non ci fosse un domani. È una furia scatenata: mi sega il cazzo con entrambe le mani, mentre succhia con forza la cappella e, d’improvviso, avverto che sto per riversarle in gola un’altra sborrata. Lei solleva lo sguardo e, quando i nostri occhi si incontrano, lei intuisce che sono all’apice del piacere e, a maggior ragione, aumenta il ritmo della suzione, finché non le sborro in gola. Serra con forza le labbra intorno alla cappella, mentre con una mano continua a segarmi il cazzo e con l’altra accarezza le palle e le spreme per far uscire tutto, fino all’ultima goccia. Stremati, ci sdraiamo sul letto; lei si gira verso di lui, lo attira a sé e lo bacia con forza e passione. È qualcosa di veramente unico osservarli, mentre si scambiano questo bacio, perché con quel gesto stanno esternando il loro profondo amore. Provo a scendere dal letto, ma lei mi attira a sé e mi tiene stretto, assieme a lui.
«Quello che ho provato stanotte e qualcosa di straordinariamente unico, perciò, mio caro cornuto, dovrai accettare che, a partire da oggi, ogni qualvolta lui vorrà avere il mio corpo, tu dovrai assecondare i nostri desideri.»
Lui la guarda con occhi stracarichi di lacrime di gioia, la bacia e le promette che lei potrà fare tutto quello che vorrà, perché comunque lui sarà sempre al suo fianco.
È cominciata così la mia storia da bull con una coppia black, che è durata davvero a lungo.
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