“Scegli: o io, o lei, ma fallo in fretta! “
Non ho avuto nessun dubbio, ho preferito stare con quella che amavo e con cui volevo passare il resto della mia vita. Lei però era molto dispiaciuta del fatto che io, per tanto tempo, l’avevo cornificata con quell’altra donna, e, per i primi due mesi, parlare di sesso con lei era veramente proibito. Una sera, la voglia era arrivata ad un limite inaccettabile e così, sdraiati nel letto ho cercato di fare l’amore con mia moglie. Le son salito sopra, ma lei si è rifiutata di far sesso con me. Ero folle di desiderio e non volevo usarle violenza, ho cercato di convincerla con la ragione ad accettare di scopare con me.
“Non puoi negare di far sesso con me, perché sono tuo marito! “
Lei si è inginocchiata sul letto ed aveva il viso ridotto ad una maschera di furore: i suoi occhi erano due carboni ardenti.
“Sei mio marito? Ti ricordo che lo eri anche quando ti scopavi quella puttana! Vuoi far sesso con me? Ok, va bene!”
Si è distesa sul letto, ha aperto le gambe, ha chiuso gli occhi ed è rimasta totalmente inerte. Ero così accecato dal desiderio che l’ho scopata quasi con rabbia e furore, raggiungendo quasi subito l’orgasmo. Solo dopo mi son reso conto della sua totale passività. Per un mese, ogni qualvolta che allungavo una mano e le faceva capire che volevo scopare, lei ripeteva lo stesso copione: immobile, sdraiata supina, a cosce aperte e totalmente passiva. Alla fine ho preso atto del fatto che così non poteva funzionare e, complice anche che la coppia di amici, che abbiamo appena riaccompagnato a casa, mi aveva suggerito la possibilità di un impiego in questa città, ho accettato e ci siamo trasferiti qui. Cambiare aria, pensavo, avrebbe potuto apportare modifiche anche ai nostri dissidi, ma, con Jasmine, mi sbagliavo di grosso. Ho cercato di dialogare con lei, ma sembrava che non ci fosse nessuna via d’uscita.
“Jasmine, ho sbagliato. Sono stato un perfetto idiota, che ha ragionato più con il cazzo che con la testa. Sono pronto ad accettare qualsiasi tua decisione, ma ti prego, non continuare a mantenere questo tuo atteggiamento così duro nei miei confronti, perché non riesco più a sopportarlo. “
Lei mi ha guardato e, con un tono di voce abbastanza pacato, mi ha parlato facendo tremare il mio cuore.
“Per quanto riguarda il sesso con te, non intendo apportare nessun cambiamento, ma, per quanto riguarda il dolore che ho provato nel sentirmi tradita, per quello, ci devo ancora pensare e, poi ti farò sapere cosa ho deciso. “
Quelle parole mi hanno frustrato. Circa due settimane fa, un pomeriggio, siamo passati per un bar del centro dove tu eri seduto e parlavi con delle persone e le ho detto che eri il mio collega, con cui avevo stretto una certa amicizia e lei, osservandoti, ti ha definito: “un maschio molto interessante. “
In quel momento son rimasto alquanto sorpreso, ma più tardi, nell’intimità del nostro letto, lei mi ha spiegato cosa intendeva con quella definizione nei tuoi confronti.
“Poiché sono stata per lungo tempo cornificata a mia insaputa, ho deciso che, per pareggiare il conto, voglio anch’io divertirmi a scopare con una persona a mia scelta, qualcuno che mi possa veramente intrigare. Il tuo collega mi sembra la persona giusta. Questa è la mia decisione e, poiché non è opinabile, o accetti, oppure le nostre strade prenderanno direzioni inesorabilmente diverse. “
All’inizio ho cercato di dissuaderla, ma non c’è stato modo di farle cambiar idea e così ti ho invitato questa sera, perché lei voleva conoscerti e, poiché ora già sono le 2:30 di notte, vorrei che, anziché andare a casa tua, tu restassi a dormire da noi, nel mio letto con mia moglie.»
Lo guardo incredulo e, nello stesso tempo, molto incuriosito, perché dentro di me non ho mai fatto sesso con una donna di colore, ma, soprattutto, anche perché quella esposta mi sembra una situazione assolutamente anomala. Generalmente, succede il contrario: è il black, che diventa il bull di una coppia, mentre in questo caso, io avrei dovuto scopare sua moglie con il suo beneplacito. Giunti a casa, appena entrati, ci viene incontro Jasmine. Indossa un trasparentissimo baby-doll, sotto cui si intravede della lingerie molto raffinata e delle calze autoreggenti con il pizzo molto alto, il tutto completato da tacchi altissimi. Appena chiusa la porta, i due si scambiano un’occhiata e lui annuisce. Lei si gira verso di me e mi guarda dritto negli occhi, poi mi rivolge la parola con una voce calda e sensuale.
«Grazie, per esser tornato qui, insieme a lui. Sicuramente ti avrà detto per quale motivo ti abbiamo chiesto di restare e, se non mi trovi di tuo gradimento, oppure hai dei pregiudizi che ti impediscono di far sesso con una donna di colore, puoi benissimo andartene, altrimenti, vorrei provare con te il piacere di scopare con un altro uomo, sotto gli occhi di mio marito. Son sicura che questa cosa sarà per lui molto dolorosa, ma è ciò che voglio che lui provi, per fargli capire cosa ho provato io, quando ho capito che mi cornificava e da tanto. Aggiungo anche che dovrai aver un po’ di pazienza, perché non sono molto smaliziata nel sesso: mio marito, era così preso dal godere con quella troia, che si è ben guardato dall’insegnare a sua moglie ad essere un’esperta femmina da letto.»
Senza aggiungere altro, mi prende per mano e, salita la rampa di scale, entriamo in camera da letto, seguiti da lui che, docile e remissivo, si siede su di una poltrona e ci osserva. Lei si inginocchia davanti a me e, dopo aver aperto i pantaloni ed abbassati gli slip, si trova davanti la mia verga già abbastanza dura, restandone piacevolmente colpita.
«WoW! Che bel cazzone! Omar, questo maschio è davvero molto ben fornito. Nel cambio sono quasi sicura che non ci rimetto e, sicuramente, farò in modo da gustarmelo per bene e fino in fondo.»
Senza aggiungere altro, spalanca la bocca e comincia a fagocitare il mio cazzo, facendolo scivolare abilmente lungo la gola. È stupefacente la sua bravura nell’ingoiare la mia verga, che diventa sempre più grossa e dura. Se lo gusta per un po’, mentre io mi spoglio e, una volta nudo, la sollevo e la faccio adagiare sul letto, spogliando anche lei di quel poco che indossa, lasciandola solo con le autoreggenti. Vedo la sua fica completamente priva di peli, con le labbra scure, ma con l’interno di un rosa molto conturbante e reso lucido dal piacere che sta provando. Mi distendo ed affondo la mia testa fra le sue cosce. Le mie narici sentono un odore estasiante di femmina in calore e affondo la mia lingua fra le pieghe di quella fica bollente. Lei continua a ingoiare il mio cazzo, facendolo sparire tutto dentro la gola, fin quando, di colpo, serra la mia testa fra le sue cosce ed il suo corpo viene scosso da un lungo brivido di piacere. Si sfila il mio cazzo dalla bocca e, rivolta a lui, lo rende partecipe del suo piacere.
«È bellissimo! È stupendo sentire la sua lingua che indugia fra le valve della mia vagina e mi tortura il clitoride, procurandomi orgasmi immediati. Guardami, cornuto! Guardami godere, perché tu questo piacere non me lo hai mai fatto provare!»
Aspetto che il suo corpo, smetta di tremare e, quando sto per riaffondare la testa fra le sue cosce, lei si rigira e, dopo essersi sdraiata supina, spalanca le cosce e con le mani mi invita ad entrarle dentro, cosa che faccio all’istante. Appena inginocchiato fra le sue gambe, lei afferra il mio cazzo e lo guida direttamente fra le labbra della sua fica e mi incita a penetrarla fino in fondo.
«Prendimi! Fammi sentire questa splendida mazza tutta, fino in fondo! Scopami! Fammi godere, e fammi impazzire!»
Scivolo dentro di lei che sento esser bollente! La sua fica è un vero forno incandescente, dove affondo senza nessuna difficoltà. Quando il mio corpo aderisce al suo, lei solleva le gambe e le annoda dietro la mia schiena e, mentre io comincio a pomparla, lei, con dei movimenti pelvici, asseconda la mia penetrazione, sbattendo con forza il suo corpo contro il mio. Gode poco dopo, con un orgasmo squassante; allora si gira verso di lui e gli mostra il suo viso trasformato in una maschera di piacere.
